Reggio e la Calabria: quarto mondo

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da CALABRESE » 05/08/2011, 13:33

Mentre pulisci le scale per 200 euro al mese e c'è bisogno che tuo padre ti manda altre 500 per vivere,ti stai a casa che fai prima.La crisi esiste anche al nord,guarda la gazzetta ufficiale.
"Preferisco che ci si abbracci quando si fa gol, evitando certe cose."

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da kurohata » 05/08/2011, 13:47

CALABRESE ha scritto:Mentre pulisci le scale per 200 euro al mese e c'è bisogno che tuo padre ti manda altre 500 per vivere,ti stai a casa che fai prima.La crisi esiste anche al nord,guarda la gazzetta ufficiale.



anzi, vista la mentalità (ad esempio di Bologna), è molto meglio stare al sud, dove la gente è veramente gentile e ospitale. Una volta a Bologna la vicina di casa stava chiamando la polizia perchè le suonavo alla porta per restituirle i pantaloni che le erano caduti dal filo... alla fine non ha chiamato la polizia ma non mi ha neanche aperto. Testuali parole: "non ti conosciamo! vai via! vai via o chiamo la polizia!!!"... questa cosa a Reggio Calabria succederebbe difficilmente. Al nord si sta murendu i fami po moriri i fami (sui portoni mettono anche la discesina con gli spuntoni per non far coricare i barboni), qui in ogni caso pani e cipuddha a trovi.

Pensare che la vita sia altrove, che il centro del mondo sia da un'altra parte è provincialismo e ciò non fa per niente bene a chi ha voglia di riscossa.
guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia
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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da CALABRESE » 05/08/2011, 13:54

A me è capitato di rimanere a piedi con l'auto per si era scaricata la batteria.Per trovare una persona disponibile a farla partire attaccando i cavi all' altra auto c'è voluta 1 ora e mezza(era gennaio e -5 di temperatura).Ma c'è a chi piace aver a fare con certa gente.Io dico che bisogna finirla di pensare che al nord ci sia l'oro e qui la m....
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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da SilkDressedPig » 05/08/2011, 13:54

kurohata ha scritto:
SilkDressedPig ha scritto:
kurohata ha scritto:

i più giovani posino lo zaino e si rimbocchino le maniche. Il mondo è nostro, lo possiamo e lo dobbiamo cambiare. Io lo faccio nel mio piccolo. Che il treno lo prenda SilkDressedPig (non ti offendere) e altri che hanno questo provincialismo diffuso. Certo se lo zaino vogliono prenderlo questi qui http://www.youtube.com/watch?v=ikuYLXkbUwM a me va pure bene, non servono a far crescere una città. Non vi accontentate della gazzetta dello sport! non vi accontentate di andare a mangiare una pizza fuori con gli amici!

ma lui lo spiega meglio di me: http://www.youtube.com/watch?v=_-tNFIuiYcs



sogna ragazzo sogna

vai a vivere qualche mese lontano da gallico e vedrai come prenderai contezza della realtà

ti stimo comunque per l'abnegazione ed i buoni propositi, ma vedo già le testate che tirerai contro il più vicino muro tra qualche anno....


ho vissuto tre anni a Roma (studiavo e lavoravo), ho vissuto poi tre anni a Bologna (studiavo e lavoravo e guadagnavo pure assai).
Credo che scappare non aiuti per niente a cambiare le cose, bisogna minare la testa contro il muro (come dici tu) se serve a qualcosa, altrimenti agire d'intelligenza e perchè no anche di testardaggine. Quando abitavo a Bologna avevo un buon laovoro (18euro l'ora NETTI), eppure sentivo la mancanza del mare, del calore della gente, di una mentalità diversa. Bologna, come Roma e come Reggio ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi, bisogna scegliere. Poi se si ha la volontà di lottare e cambiare realmente la città ancora meglio. Le cose non cambiano da sole, io odio chi (anche miei amici) scendono a reggio e dicono: ah non cambierà mai niente (le cose non cambiano da sole), oppure chi mi dice: a Reggio non c'è niente da fare (col cavolo! ci sono tantissime cose da fare invece!). In ogni caso, se non fate niente non cambierà niente, se criticate chi fa errori (magari a volte sbaglio anche io) state criticando chi FA, chi non FA non può sbagliare. In breve: cu non mangia non faci muddichi..


anche a me manca il mare, il calore della gente (di quella perbene, non di quella che ti minaccia di morte per cazzate... non idealizziamo please). Io vivo a Roma e la odio come vivibilità, rimpiango la calma e la rilassatezza con cui si vive nella mia città d'origine. Ma poi penso: che cosa posso costruire li? Quale attività potrei portare avanti senza disturbi esterni? Se voglio fare un investimento e coltivare un'attività mia lo posso fare o devo piegare in avanti la mia spina dorsale? E visto che non sono disposto a farlo io, che sono uno che non riesce a non guardare al futuro, cosa racconto ai miei figli? Che ho provato a cambiare una città che non ne vuole sapere di cambiare ma ho fallito ed a loro non resta niente?

No grazie, l'eroe lo lascio fare a chi preferisce andare al mare e si giustifica vendendo favolette. Tradotto: per guadagnare 18 euro l'ora netti bisogna sgobbare. Meglio andare al mare travestiti da don chichiotte.

Sempre con il massimo rispetto.

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da SilkDressedPig » 05/08/2011, 14:01

CALABRESE ha scritto:Mentre pulisci le scale per 200 euro al mese e c'è bisogno che tuo padre ti manda altre 500 per vivere,ti stai a casa che fai prima.La crisi esiste anche al nord,guarda la gazzetta ufficiale.



La verità è che non vuoi fare sacrifici e vuoi stare comodo.

Questa è l'unica verità.

"Per così poco mi sto a casa che faccio prima"

Eccerto... rrivunu i reggini o nord e li ricoprono d'oro... ma piffavuri... quante discussioni con amici su questo tema

La verità è che manca il concetto di sacrificio.

La crisi c'è anche al nord, ma io personalmente sto colloquiando e facendo assumere una decina di persone al mese. Quello che si vive giù da noi è un qualcosa a confronto del quale sta crisi mediatica è una barzellettina di basso rango.

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da Shelob » 05/08/2011, 14:01

SilkDressedPig ha scritto:
anche a me manca il mare, il calore della gente (di quella perbene, non di quella che ti minaccia di morte per cazzate... non idealizziamo please). Io vivo a Roma e la odio come vivibilità, rimpiango la calma e la rilassatezza con cui si vive nella mia città d'origine. Ma poi penso: che cosa posso costruire li? Quale attività potrei portare avanti senza disturbi esterni? Se voglio fare un investimento e coltivare un'attività mia lo posso fare o devo piegare in avanti la mia spina dorsale? E visto che non sono disposto a farlo io, che sono uno che non riesce a non guardare al futuro, cosa racconto ai miei figli? Che ho provato a cambiare una città che non ne vuole sapere di cambiare ma ho fallito ed a loro non resta niente?

No grazie, l'eroe lo lascio fare a chi preferisce andare al mare e si giustifica vendendo favolette. Tradotto: per guadagnare 18 euro l'ora netti bisogna sgobbare. Meglio andare al mare travestiti da don chichiotte.

Sempre con il massimo rispetto.



Io non la farei più tragica di quanto non sia già :) Mio marito da un paio di mesi ha aperto un negozio che, tra mille difficoltà (burocratiche) e nessuna richiesta di "provvigioni", va avanti :) Secondo me nella vita l'importante è provare a combinare qualcosa poi il luogo è relativamente relativo. Non dico che quì sia tutto rose e fiori o semplice e veloce; però non è neanche da abbandonare tutto e scappare (tranne quando capitano le giornate no e vorresti andare a BoraBora :mrgreen: ) :thumright

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da Mariotta » 05/08/2011, 14:04

SilkDressedPig ha scritto:
Malaca ha scritto:Io avrei una cosa da dire a riguardo....


Pompa la mano Pompa la mano Pompa la mano (cit. RTL 102.5)



http://www.youtube.com/watch?v=ikuYLXkbUwM


:thumright



Ora vi raccomando voltatela a fascisti e comunisti

Quelli intanto continuano a spartirsi soldi vostri



quotoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo....
Il dolore ci rimette in mezzo alle cose in modo nuovo.

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da SilkDressedPig » 05/08/2011, 14:05

kurohata ha scritto:
CALABRESE ha scritto:Mentre pulisci le scale per 200 euro al mese e c'è bisogno che tuo padre ti manda altre 500 per vivere,ti stai a casa che fai prima.La crisi esiste anche al nord,guarda la gazzetta ufficiale.



anzi, vista la mentalità (ad esempio di Bologna), è molto meglio stare al sud, dove la gente è veramente gentile e ospitale. Una volta a Bologna la vicina di casa stava chiamando la polizia perchè le suonavo alla porta per restituirle i pantaloni che le erano caduti dal filo... alla fine non ha chiamato la polizia ma non mi ha neanche aperto. Testuali parole: "non ti conosciamo! vai via! vai via o chiamo la polizia!!!"... questa cosa a Reggio Calabria succederebbe difficilmente. Al nord si sta murendu i fami po moriri i fami (sui portoni mettono anche la discesina con gli spuntoni per non far coricare i barboni), qui in ogni caso pani e cipuddha a trovi.

Pensare che la vita sia altrove, che il centro del mondo sia da un'altra parte è provincialismo e ciò non fa per niente bene a chi ha voglia di riscossa.



idealizza quanto vuoi, giustamente se no uscireste pazzi

io ho subito pesanti minacce di aggressione e di morte con richiami alla ndrangheta per uno striscione.

ho detto tutto.

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da SilkDressedPig » 05/08/2011, 14:07

CALABRESE ha scritto:A me è capitato di rimanere a piedi con l'auto per si era scaricata la batteria.Per trovare una persona disponibile a farla partire attaccando i cavi all' altra auto c'è voluta 1 ora e mezza(era gennaio e -5 di temperatura).Ma c'è a chi piace aver a fare con certa gente.Io dico che bisogna finirla di pensare che al nord ci sia l'oro e qui la m....


A me un toscano ha appena affittato una villa in Kenya ed è stato di una disponibilità, gentilezza e cortesia (lui e tutto il personale locale della villa) che non ho mai riscontrato nemmeno nel più caloroso dei reggini.

Possiamo continuare all'infinito.

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da SilkDressedPig » 05/08/2011, 14:12

Shelob ha scritto:
SilkDressedPig ha scritto:
anche a me manca il mare, il calore della gente (di quella perbene, non di quella che ti minaccia di morte per cazzate... non idealizziamo please). Io vivo a Roma e la odio come vivibilità, rimpiango la calma e la rilassatezza con cui si vive nella mia città d'origine. Ma poi penso: che cosa posso costruire li? Quale attività potrei portare avanti senza disturbi esterni? Se voglio fare un investimento e coltivare un'attività mia lo posso fare o devo piegare in avanti la mia spina dorsale? E visto che non sono disposto a farlo io, che sono uno che non riesce a non guardare al futuro, cosa racconto ai miei figli? Che ho provato a cambiare una città che non ne vuole sapere di cambiare ma ho fallito ed a loro non resta niente?

No grazie, l'eroe lo lascio fare a chi preferisce andare al mare e si giustifica vendendo favolette. Tradotto: per guadagnare 18 euro l'ora netti bisogna sgobbare. Meglio andare al mare travestiti da don chichiotte.

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Io non la farei più tragica di quanto non sia già :) Mio marito da un paio di mesi ha aperto un negozio che, tra mille difficoltà (burocratiche) e nessuna richiesta di "provvigioni", va avanti :) Secondo me nella vita l'importante è provare a combinare qualcosa poi il luogo è relativamente relativo. Non dico che quì sia tutto rose e fiori o semplice e veloce; però non è neanche da abbandonare tutto e scappare (tranne quando capitano le giornate no e vorresti andare a BoraBora :mrgreen: ) :thumright



Non voglio buttarti piccio, ma è prestino ancora e stanno solo valutando se vale la pena............

Non so se augurarti che valga la pena o meno :sad:

Ragazzi il concetto fondamentale è che nella mia vita di sacrifici ne ho fatti tanti. Non sono solo parole. Ne ho fatti tanti davvero, a tratti umanamente inimmaginabili. E tutto per costruire qualcosa. Sono assolutamente sicuro che se dovessi decidere di buttare al cesso i sacrifici che ho fatto per rischiare in qualcosa che mi consenta di tornare A CASA, per poi vedere rovinato tutto a causa di interferenze esterne morirei per mano loro (sono una testa calda) o per mano mia (non accetterei l'aver buttato 15 anni di sacrifici nel cesso).

Senza la minima ombra di dubbio.

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da CALABRESE » 05/08/2011, 14:15

SilkDressedPig ha scritto:
CALABRESE ha scritto:Mentre pulisci le scale per 200 euro al mese e c'è bisogno che tuo padre ti manda altre 500 per vivere,ti stai a casa che fai prima.La crisi esiste anche al nord,guarda la gazzetta ufficiale.



La verità è che non vuoi fare sacrifici e vuoi stare comodo.

Questa è l'unica verità.

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La verità è che manca il concetto di sacrificio.

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Tu mi parli di sacrifici?Sono stato 6 anni al nord.Sacrificio significa spendere soldi miei e di mio padre,o forse devo andare ad abitare in qualche paese sperduto per poi tornare a casa e dire che abito nel centro di Milano?Il concetto di sacrificio è che lavoro in Calabria,guadagno qualcosa in meno rispetto a quanto potrei guadagnare in altri posti,ma sono felice e questa è la più grande ricchezza.
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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da CALABRESE » 05/08/2011, 14:17

SilkDressedPig ha scritto:
CALABRESE ha scritto:A me è capitato di rimanere a piedi con l'auto per si era scaricata la batteria.Per trovare una persona disponibile a farla partire attaccando i cavi all' altra auto c'è voluta 1 ora e mezza(era gennaio e -5 di temperatura).Ma c'è a chi piace aver a fare con certa gente.Io dico che bisogna finirla di pensare che al nord ci sia l'oro e qui la m....


A me un toscano ha appena affittato una villa in Kenya ed è stato di una disponibilità, gentilezza e cortesia (lui e tutto il personale locale della villa) che non ho mai riscontrato nemmeno nel più caloroso dei reggini.

Possiamo continuare all'infinito.



Quel toscano rappresenta sicuramente tutta la Toscana :lol: Capisco perchè questa terra è messa in questo stato.
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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da SilkDressedPig » 05/08/2011, 14:19

CALABRESE ha scritto:
SilkDressedPig ha scritto:
CALABRESE ha scritto:Mentre pulisci le scale per 200 euro al mese e c'è bisogno che tuo padre ti manda altre 500 per vivere,ti stai a casa che fai prima.La crisi esiste anche al nord,guarda la gazzetta ufficiale.



La verità è che non vuoi fare sacrifici e vuoi stare comodo.

Questa è l'unica verità.

"Per così poco mi sto a casa che faccio prima"

Eccerto... rrivunu i reggini o nord e li ricoprono d'oro... ma piffavuri... quante discussioni con amici su questo tema

La verità è che manca il concetto di sacrificio.

La crisi c'è anche al nord, ma io personalmente sto colloquiando e facendo assumere una decina di persone al mese. Quello che si vive giù da noi è un qualcosa a confronto del quale sta crisi mediatica è una barzellettina di basso rango.



Tu mi parli di sacrifici?Sono stato 6 anni al nord.Sacrificio significa spendere soldi miei e di mio padre,o forse devo andare ad abitare in qualche paese sperduto per poi tornare a casa e dire che abito nel centro di Milano?Il concetto di sacrificio è che lavoro in Calabria,guadagno qualcosa in meno rispetto a quanto potrei guadagnare in altri posti,ma sono felice e questa è la più grande ricchezza.



Se il lavoro che hai è onesto e te lo sei guadagnato onestamente ti invidio tantissimo.

Ma dicono tutti così.

P.S.: io ho lavorato a Reggio 6 mesi facendo il mio mestiere, ma ero stato "presentato" e non dormivo la notte per questo. Una mattina mi sono svegliato, ho consegnato le dimissioni ed ho preso il primo treno.

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da CALABRESE » 05/08/2011, 14:21

Dicono tutti cosi'?E allora possiamo parlarne all' infinito..Ciao.
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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da SilkDressedPig » 05/08/2011, 14:23

CALABRESE ha scritto:
SilkDressedPig ha scritto:
CALABRESE ha scritto:A me è capitato di rimanere a piedi con l'auto per si era scaricata la batteria.Per trovare una persona disponibile a farla partire attaccando i cavi all' altra auto c'è voluta 1 ora e mezza(era gennaio e -5 di temperatura).Ma c'è a chi piace aver a fare con certa gente.Io dico che bisogna finirla di pensare che al nord ci sia l'oro e qui la m....


A me un toscano ha appena affittato una villa in Kenya ed è stato di una disponibilità, gentilezza e cortesia (lui e tutto il personale locale della villa) che non ho mai riscontrato nemmeno nel più caloroso dei reggini.

Possiamo continuare all'infinito.



Quel toscano rappresenta sicuramente tutta la Toscana :lol: Capisco perchè questa terra è messa in questo stato.


E' messa in questo stato perchè tu e quelli come te non avete la cultura per arrivare a capire che il mio esempio ti voleva portare a dire proprio quello che hai detto: come il toscano non rappresenta tutta la toscana, quelli che non si sono fermati a soccorrerti in macchina non rappresentano tutto il nord.

altro esempio allo spareggio a verona un poliziotto calabrese mi provocava, mentre uno veronese si è tolto acqua e pane del cesto a lui in dotazione per darli a noi

la morale: evolvetevi e smettetela di idealizzare

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da SilkDressedPig » 05/08/2011, 14:25

CALABRESE ha scritto:Dicono tutti cosi'?E allora possiamo parlarne all' infinito..Ciao.



Non ho mai conosciuto uno che ha detto che ha ottenuto qualcosa grazie ad un aggancio.

Se fosse per quello che racconta la gente a Reggio si trova lavoro facilmente e senza bisogno di compari.

Ma tu sarai l'eccezione, che te lo dico affà

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da kurohata » 05/08/2011, 14:26

SilkDressedPig ha scritto:
No grazie, l'eroe lo lascio fare a chi preferisce andare al mare e si giustifica vendendo favolette. Tradotto: per guadagnare 18 euro l'ora netti bisogna sgobbare. Meglio andare al mare travestiti da don chichiotte.

Sempre con il massimo rispetto.



guadagnavo 18 euro l'ora nette a bologna, giusto per informarti: scrivevo per repubblica, per repubblica.it, per metropoli e altri giornali "minori". Non mi travesto da niente, io sono così (magari è difficile ammetterlo). Ho lasciato tutto: ho lasciato la ragazza con cui convivevo, ho lasciato la casa, ho lasciato il lavoro, l'ho fatto perchè ho AMORE verso la mia terra e vederla e sentirla violentata ogni giorno mi faceva malissimo, sono tornato per questo. Adesso faccio il falegname e zappo, non ho problemi a rompermi la schienza per lavorare e riuscire a campare, ma non mi voglio arrendere e non voglio scappare.

SilkDressedPig accetto la tua scelta, non è che tutti devono fare come faccio io, o che quello che ho fatto sia giusto (questo è col massimo rispetto)
"meglio andare al mare travestiti da don chichiotte" (questo non è rispetto, anche se dopo scrivi "sempre col massimo rispetto)


p.s. tralaltro al mare ancora non ho avuto il tempo di andarci e siamo ad agosto...
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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da SilkDressedPig » 05/08/2011, 14:35

kurohata ha scritto:
SilkDressedPig ha scritto:
No grazie, l'eroe lo lascio fare a chi preferisce andare al mare e si giustifica vendendo favolette. Tradotto: per guadagnare 18 euro l'ora netti bisogna sgobbare. Meglio andare al mare travestiti da don chichiotte.

Sempre con il massimo rispetto.



guadagnavo 18 euro l'ora nette a bologna, giusto per informarti: scrivevo per repubblica, per repubblica.it, per metropoli e altri giornali "minori". Non mi travesto da niente, io sono così (magari è difficile ammetterlo). Ho lasciato tutto: ho lasciato la ragazza con cui convivevo, ho lasciato la casa, ho lasciato il lavoro, l'ho fatto perchè ho AMORE verso la mia terra e vederla e sentirla violentata ogni giorno mi faceva malissimo, sono tornato per questo. Adesso faccio il falegname e zappo, non ho problemi a rompermi la schienza per lavorare e riuscire a campare, ma non mi voglio arrendere e non voglio scappare.

SilkDressedPig accetto la tua scelta, non è che tutti devono fare come faccio io, o che quello che ho fatto sia giusto (questo è col massimo rispetto)
"meglio andare al mare travestiti da don chichiotte" (questo non è rispetto, anche se dopo scrivi "sempre col massimo rispetto)


p.s. tralaltro al mare ancora non ho avuto il tempo di andarci e siamo ad agosto...




mi piacerebbe capire, ma la tua eroica scelta cosa ha prodotto di concreto? Sai, io sono un tipo molto pratico. Il mio riferimento a don chichiotte era finalizzato proprio a questo, non fare il permaloso. Cioè tu sei sceso giù per cambiare le cose. In cosa è consistito il cambiamento e come ha inciso la tua scelta nel cambiamento. Perchè sono certo che tu sia convinto di aver prodotto qualcosa, altrimenti non inviteresti i giovani a fare la tua stessa scelta. Alla fine sono certo che una coscienza ce l'hai.

Con il discorso del falegname non m'impressioni mica comunque. Sempre una scelta comoda la reputo. Ma se nel malaugurato caso questa scelta si dovesse rivelare un'enorme cazzata (e ti auguro sinceramente che non succeda), ad un tuo ipotetico figlio cosa racconterai? Che mentre avevi successo come giornalista hai deciso di salvare reggio dalla ndrangheta e sei andato a fare il falegname senza però riuscire a produrre nulla di tangibile per lui? Sono certo che ti darà una pacca d'incoraggiamento sulla spalla e tu ti convincerai che è orgoglioso di te.

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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da kurohata » 05/08/2011, 14:45

SilkDressedPig ha scritto:

mi piacerebbe capire, ma la tua eroica scelta cosa ha prodotto di concreto? Sai, io sono un tipo molto pratico. Il mio riferimento a don chichiotte era finalizzato proprio a questo, non fare il permaloso. Cioè tu sei sceso giù per cambiare le cose. In cosa è consistito il cambiamento e come ha inciso la tua scelta nel cambiamento. Perchè sono certo che tu sia convinto di aver prodotto qualcosa, altrimenti non inviteresti i giovani a fare la tua stessa scelta. Alla fine sono certo che una coscienza ce l'hai.

Con il discorso del falegname non m'impressioni mica comunque. Sempre una scelta comoda la reputo. Ma se nel malaugurato caso questa scelta si dovesse rivelare un'enorme cazzata (e ti auguro sinceramente che non succeda), ad un tuo ipotetico figlio cosa racconterai? Che mentre avevi successo come giornalista hai deciso di salvare reggio dalla ndrangheta e sei andato a fare il falegname senza però riuscire a produrre nulla di tangibile per lui? Sono certo che ti darà una pacca d'incoraggiamento sulla spalla e tu ti convincerai che è orgoglioso di te.


non ti volevo impressionare. non ne posso parlare qui di che cambiamento concreto cerco di produrre. A mio figlio dirò che ho scelto di tornare e di non scappare, sono sicuro che capirà. Se sono tornato è anche per lui, non voglio che altri figli crescano in una Reggio Calabria disastrata, e fin che ne ho la forza lotterò per cambiarla. Tu dici che ci hai provato a crearti un futuro qui, ma poi non ci sei riuscito e sei andato altrove; mi sento di chiederti addirittura scusa perchè se ci fosse stato io, una virgola sarebbe cambiata, e se "l'esercito" di giovani reggini (e del sud in generale) invece di essere costretti ad emigrare potessero stare qui e usare le loro belle teste e le loro intelligenze per migliorare la nostra città, sono sicuro che cambierebbe molto più di una virgola. Ma io ho 25 anni, ancora ho voglia e forza di lottare, magari un giorno ci riuscirò o magari domani mi impallinano. Questa è la mia scelta, cerco di non giudicare quelle degli altri, le accetto e ne prendo coscienza. Tutto qua :)
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Re: Reggio e la Calabria: quarto mondo

Messaggio da SilkDressedPig » 05/08/2011, 14:57

kurohata ha scritto:
SilkDressedPig ha scritto:

mi piacerebbe capire, ma la tua eroica scelta cosa ha prodotto di concreto? Sai, io sono un tipo molto pratico. Il mio riferimento a don chichiotte era finalizzato proprio a questo, non fare il permaloso. Cioè tu sei sceso giù per cambiare le cose. In cosa è consistito il cambiamento e come ha inciso la tua scelta nel cambiamento. Perchè sono certo che tu sia convinto di aver prodotto qualcosa, altrimenti non inviteresti i giovani a fare la tua stessa scelta. Alla fine sono certo che una coscienza ce l'hai.

Con il discorso del falegname non m'impressioni mica comunque. Sempre una scelta comoda la reputo. Ma se nel malaugurato caso questa scelta si dovesse rivelare un'enorme cazzata (e ti auguro sinceramente che non succeda), ad un tuo ipotetico figlio cosa racconterai? Che mentre avevi successo come giornalista hai deciso di salvare reggio dalla ndrangheta e sei andato a fare il falegname senza però riuscire a produrre nulla di tangibile per lui? Sono certo che ti darà una pacca d'incoraggiamento sulla spalla e tu ti convincerai che è orgoglioso di te.


non ti volevo impressionare. non ne posso parlare qui di che cambiamento concreto cerco di produrre. A mio figlio dirò che ho scelto di tornare e di non scappare, sono sicuro che capirà. Se sono tornato è anche per lui, non voglio che altri figli crescano in una Reggio Calabria disastrata, e fin che ne ho la forza lotterò per cambiarla. Tu dici che ci hai provato a crearti un futuro qui, ma poi non ci sei riuscito e sei andato altrove; mi sento di chiederti addirittura scusa perchè se ci fosse stato io, una virgola sarebbe cambiata, e se "l'esercito" di giovani reggini (e del sud in generale) invece di essere costretti ad emigrare potessero stare qui e usare le loro belle teste e le loro intelligenze per migliorare la nostra città, sono sicuro che cambierebbe molto più di una virgola. Ma io ho 25 anni, ancora ho voglia e forza di lottare, magari un giorno ci riuscirò o magari domani mi impallinano. Questa è la mia scelta, cerco di non giudicare quelle degli altri, le accetto e ne prendo coscienza. Tutto qua :)



bah, lasciami quantomeno il beneficio del dubbio visto che non ne puoi parlare. Io sono convinto che, seppur in termini generici, se qualcosa ci fosse effettivamente potresti tranquillamente farlo capire e sarebbe un contributo alla discussione. Detta così ognuno può dichiarare di contribuire concretamente al cambiamento. Ma la cosa si scontra pesantemente sul peggioramento costante che rilevo ogni volta che torno giù.

cmq mi hai fatto riflettere quando ho letto che hai 25 anni. E' l'età in cui si coltivano i sogni. Oggi mi vergogno a riportare cosa sognavo io per la mia città a 25 anni, per un 35enne sarebbe ridicolo.

Non mi resta che augurarti un grosso in bocca al lupo sperando che un giorno capirai che chi va via non necessariamente scappa, ma magari è una persona ambiziosa che non riesce a vedere un percorso diverso da quello fatto di impegno e dedizione senza l'ombra del minimo compromesso.

N.B.: nella mia esperienza a Reggio non è che non sono riuscito, il fatto è che se avessi avuto la dignità del reggino medio, oggi sarei il classico tamarro che sbatte il macchinone in faccia a tutti

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