Penati indagato per corruzione

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UnVeroTifoso
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da UnVeroTifoso » 26/08/2011, 16:29

Tangenti Falck e Marelli, Penati si autosospende dal Pd e dal gruppo consiliare

Dopo la decisione del gip di Monza di respingere la richiesta di arresto per Filippo Penati, l'ex presidente della provincia di Milano del Pd ha annunciato di essersi autosospeso dal partito e di aver deciso di uscire dal gruppo del Consiglio regionale della Lombardia. L'ex presidente della Provincia di Milano è indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulle aree Falck e ieri il gip di Monza ha respinto la richiesta di arresto formulata nei suoi confronti dai pm perché i reati di cui è accusato sono prescritti. "Ribadisco - afferma stamani Penati in una nota - la mia estraneità ai fatti che mi vengono contestati. Visti però gli sviluppi della vicenda che mi vede coinvolto intendo scindere nettamente la mia vicenda personale dalle questioni politiche per potermi difendere a tutto campo. Per queste ragioni ho deciso di autosospendermi dal Pd e di uscire dal gruppo consiliare regionale. Questo per non creare problemi e imbarazzi al Partito democratico". "Il mio impegno, come ho detto dall'inizio della vicenda, - conclude - resta quello di ristabilire la mia onorabilità e ridare serenità alla mia famiglia".

Rossi: "Si dimetta da consigliere" - Ma nel Pd c'è già chi storce il naso dicendo che non basta l'autosospensione e l'uscita dal gruppo ma servono le dimissioni dalla carica di consigliere regionale. "Fa pena e rabbia leggere di Penati. Si è autosospeso dal partito, si è dimesso dalla carica di vicepresidente del consiglio regionale e farebbe bene a dimettersi anche da consigliere", ha scritto sulla pagina di Facebook il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (Pd). Oltre a quello di lasciare la carica di consigliere regionale, Rossi rivolge però anche un altro invito a Penati. "Se posso... - scrive ancora su Facebook il presidente toscano - farebbe meglio a stare zitto e rispondere solo nei tribunali".

I pm presentano ricorso per chiedere l'arresto di Penati - Sul fronte dell'inchiesta giudiziaria, intanto, i pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia hanno già depositato al tribunale del riesame di Monza il ricorso per chiedere l'arresto in carcere di Filippo Penati, indagato per concussione, corruzione e finanziamento illecito ai partiti nell'inchiesta su un presunto giro di tangenti relative alle aree ex Falck e Marelli di Sesto San Giovanni. Il gip di Monza, Anna Magelli, infatti, ha bocciato la richiesta di custodia cautelare in carcere per l'esponente del Pd, riqualificando i reati in corruzione per episodi che a detta del giudice sono prescritti malgrado i gravi indizi di colpevolezza. L'ordinanza del giudice è del 10 agosto scorso e i pm avevano a disposizione 10 giorni di tempo per fare ricorso al riesame e dunque nei giorni scorsi hanno depositato l'appello al tribunale per chiedere il carcere per Penati e per il suo ex braccio destro Giordano Vimercati, la cui richiesta d'arresto era sempre stata negata dal gip. Si svolgeranno invece lunedì mattina nel carcere di Monza gli interrogatori di garanzia, davanti al gip, di Pasqualino Di Leva, ex assessore all'edilizia al Comune di Sesto, e dell'architetto Marco Magni, entrambi finiti in carcere ieri con l'accusa di corruzione.

fonte: http://notizie.tiscali.it/articoli/poli ... so_pd.html
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Nci vannu terra terra, peri e mmani;
E pa malignità brutta e superba,
Ccà non crisci chi erba, erba, erba"
(Nicola Giunta)

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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da doddi » 26/08/2011, 20:40

L'autosospensione, le dimissioni, ecc..., dagli uomini del PD sono considerati come l'infibulazione nei paesi in cui ancora esiste questa barbarie.

Che Penati vada in carcere da concussore o che rimanga a piede libero da corrotto prescritto mi pare che sia cosa che lasci il tempo che trova. Almeno per quanto mi riguarda.

Il problema piuttosto è sapere che catenazzo ci faceva con tutti quei soldi, per conto di chi li incassava e per farci che.
O no? Spero di non essere solo io a pormi questo quesito "morale".

Mica possono essere tutti Primo Greganti ... ogni tanto uno si dovrà pur beccare con gli altri compagnucci di salamella durante una camporella allargata con plaid riccamente imbandito.
Ce n'è per tutti i gusti, menù assortito: autostrade, speculazioni edilizie private, aereoporti, cooperative rosse, appalti pubblici di ogni genere ecc...

E per finire come dessert, se dovesse cambiare il tempo, un posto da senatore, come per il Tedesco si trova sempre per il braccio destro del Bersa che ovviamente non sapeva nulla mentre si arrotolava le maniche ...
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da spiny79 » 26/08/2011, 21:21

doddi ha scritto:...Il problema piuttosto è sapere che catenazzo ci faceva con tutti quei soldi, per conto di chi li incassava e per farci che.
O no? Spero di non essere solo io a pormi questo quesito "morale".

Mica possono essere tutti Primo Greganti ... ogni tanto uno si dovrà pur beccare con gli altri compagnucci di salamella durante una camporella allargata con plaid riccamente imbandito.
Ce n'è per tutti i gusti, menù assortito: autostrade, speculazioni edilizie private, aereoporti, cooperative rosse, appalti pubblici di ogni genere ecc...

E per finire come dessert, se dovesse cambiare il tempo, un posto da senatore, come per il Tedesco si trova sempre per il braccio destro del Bersa che ovviamente non sapeva nulla mentre si arrotolava le maniche ...


a me sembra ovvio che quei soldi servivano a finanziare esponenti del partito, per esempio per le loro campagne elettorali e per crearsi clientele varie...

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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da Regmi » 26/08/2011, 21:46

doddi ha scritto:
Il problema piuttosto è sapere che catenazzo ci faceva con tutti quei soldi, per conto di chi li incassava e per farci che.
O no? Spero di non essere solo io a pormi questo quesito "morale".



Per una volta concordo e non trollo :mrgreen: .

Sai che il quesito non me lo sono posto?
Solitamente
- come da tradizione della sacra famiglia italiana che prevede una sua buona numerosità -
si ha un fratello e non vorrei che anche lui ne abbia uno
o, visto le cifre in ballo, magari più di uno e per giunta di secondo letto.

Mi informo meglio e poi riferisco 8-)
La speranza appartiene ai figli.
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da doddi » 26/08/2011, 23:01

Regmi ha scritto:
doddi ha scritto:
Il problema piuttosto è sapere che catenazzo ci faceva con tutti quei soldi, per conto di chi li incassava e per farci che.
O no? Spero di non essere solo io a pormi questo quesito "morale".



Per una volta concordo e non trollo :mrgreen: .

Sai che il quesito non me lo sono posto?
Solitamente
- come da tradizione della sacra famiglia italiana che prevede una sua buona numerosità -
si ha un fratello e non vorrei che anche lui ne abbia uno
o, visto le cifre in ballo, magari più di uno e per giunta di secondo letto.

Mi informo meglio e poi riferisco 8-)


Ed allora visto che finalmente ti sei avvicinato alla caddhara e ci butti l'occhio dentro ti invito ad osservare come tutte le operazioni contestate e confessate dai partner che le hanno poste in essere si sono concluse positivamente, con cifre di svariati miliardi, a volte decine o volte centinaia, e certe operazioni se non si hanno garanzie ed appoggi dai massimi vertici del partito, che non trovi nè a Sesto nè a Milano, ma nella segreteria romana non puoi neppure pensare e proporre... figuriamoci porle in atto con la piena soddisfazione del cliente delinquente fatta salva qualche problematica di ritardo nei rimborsi. E il suo essere un così bravo pierre e procacciatore di clienti gli ha fatto guadagnare posizioni importanti nel partito, fino a diventarne coordinatore nazionale, grazie a Veltroni, e responsabile politico della segreteria, grazie a Bersani. Che ovviamente non sapevano perchè questo tizio riusciva a farsi dare così tanti soldi, quasi quanti ne raccoglie Obama :read: , dai sostenitori del partito :fifi:

Non parlerei di fratelli ma di "compagni", suona meglio, sìsì..., decisamente meglio :scrolleye:

Ora cosentimi uno sciddhacamento da trance agonistico 8-) ... se fosse stato un sistema del PDL, o simili, lo avevano già chiamato P5-6-ecc... ed avrebbero iscritto nel registro anche chi non poteva non sapere? Oppure no?

Questo è un altro pensierino che mi frulla per la testa ... al pari del ruolo delle coop "rosse"
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da Regmi » 27/08/2011, 1:40

doddi ha scritto:
Regmi ha scritto:
doddi ha scritto:
Il problema piuttosto è sapere che catenazzo ci faceva con tutti quei soldi, per conto di chi li incassava e per farci che.
O no? Spero di non essere solo io a pormi questo quesito "morale".



Per una volta concordo e non trollo :mrgreen: .

Sai che il quesito non me lo sono posto?
Solitamente
- come da tradizione della sacra famiglia italiana che prevede una sua buona numerosità -
si ha un fratello e non vorrei che anche lui ne abbia uno
o, visto le cifre in ballo, magari più di uno e per giunta di secondo letto.

Mi informo meglio e poi riferisco 8-)


Ed allora visto che finalmente ti sei avvicinato alla caddhara e ci butti l'occhio dentro ti invito ad osservare come tutte le operazioni contestate e confessate dai partner che le hanno poste in essere si sono concluse positivamente, con cifre di svariati miliardi, a volte decine o volte centinaia, e certe operazioni se non si hanno garanzie ed appoggi dai massimi vertici del partito, che non trovi nè a Sesto nè a Milano, ma nella segreteria romana non puoi neppure pensare e proporre... figuriamoci porle in atto con la piena soddisfazione del cliente delinquente fatta salva qualche problematica di ritardo nei rimborsi. E il suo essere un così bravo pierre e procacciatore di clienti gli ha fatto guadagnare posizioni importanti nel partito, fino a diventarne coordinatore nazionale, grazie a Veltroni, e responsabile politico della segreteria, grazie a Bersani. Che ovviamente non sapevano perchè questo tizio riusciva a farsi dare così tanti soldi, quasi quanti ne raccoglie Obama :read: , dai sostenitori del partito :fifi:

Non parlerei di fratelli ma di "compagni", suona meglio, sìsì..., decisamente meglio :scrolleye:

Ora cosentimi uno sciddhacamento da trance agonistico 8-) ... se fosse stato un sistema del PDL, o simili, lo avevano già chiamato P5-6-ecc... ed avrebbero iscritto nel registro anche chi non poteva non sapere? Oppure no?

Questo è un altro pensierino che mi frulla per la testa ... al pari del ruolo delle coop "rosse"


Occhio che il pensare toppo comporta
- ovviamente per chi non è geneticamente predisposto a farlo con molta frequenza -
delle fastidiose emicranie che manco i più potenti e rinomati farmaci riescono a lenire.
Poi fai tu ...ma sappi che la tua integrità fisica e mentale mi, e non solo, sta parecchio a cuore :fifi:

..Come faremmo senza di te :mrgreen:


PS - festa maronna si avvicina e a breve riprenderò ad andar per boschi. :read:
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da Regmi » 27/08/2011, 13:38

Tornato adesso da un bosco dove ho trovato della nuova legna (notte piccanti :oo: ) da mettere sotto la caddara.
... Evidentemente il nostro buon Doddi non lo aveva ancora esplorato e spero che almeno mi perdoni per avergli sfilato di tasca le gustose primizie :fifi:

E' sempre Libero (il mio preferito in senso assoluto) che scrive:
http://www.libero-news.it/news/809433/M ... sapia.html

Quindici anni di tangenti rosse. E il rischio è che con la vittoria del centrosinistra alle ultime elezioni amministrative si reitiri il reato. E' durissima l'accusa dei pm contro Filippo Penati e il sistema-Sesto, la fitta rete di corruttele, mazzette, favori e affini che parte dagli appalti dell'ex area Falck, passa per nottate piccanti offerte ai dirigenti del Pd da imprenditori interessati e arriva, però, ben oltre. Probabilmente anche fuori dalla Lombardia, visto che i pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia parlano di un "direttorio finanziario democratico".



A sto punto credo che il rischio di vedere comparire all'orizzonte delle minorenni consangunee del presidente USA sia alto.
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suonatore Jones

Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da suonatore Jones » 27/08/2011, 14:13

Regmi ha scritto:Tornato adesso da un bosco dove ho trovato della nuova legna (notte piccanti :oo: ) da mettere sotto la caddara.
... Evidentemente il nostro buon Doddi non lo aveva ancora esplorato e spero che almeno mi perdoni per avergli sfilato di tasca le gustose primizie :fifi:

E' sempre Libero (il mio preferito in senso assoluto) che scrive:
http://www.libero-news.it/news/809433/M ... sapia.html

Quindici anni di tangenti rosse. E il rischio è che con la vittoria del centrosinistra alle ultime elezioni amministrative si reitiri il reato. E' durissima l'accusa dei pm contro Filippo Penati e il sistema-Sesto, la fitta rete di corruttele, mazzette, favori e affini che parte dagli appalti dell'ex area Falck, passa per nottate piccanti offerte ai dirigenti del Pd da imprenditori interessati e arriva, però, ben oltre. Probabilmente anche fuori dalla Lombardia, visto che i pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia parlano di un "direttorio finanziario democratico".



A sto punto credo che il rischio di vedere comparire all'orizzonte delle minorenni consangunee del presidente USA sia alto.



regmi, con un po' di attenzione, si sarebbe potuto notare un piccolo cumulo di legname da me certosinamente messo insieme.

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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da Regmi » 27/08/2011, 17:51

suonatore Jones ha scritto:

regmi, con un po' di attenzione, si sarebbe potuto notare un piccolo cumulo di legname da me certosinamente messo insieme.


Il piccolo contributo di alcune pag indietro lo avevo notato, ma è valso a ben poco.
Quelle erano degli stecchini che, seppur di legno, aiutano ben poco la meritoria opera Doddesca che, infatti, non ha apprezzato lo sforzo.
...Io invece si, e nel ringraziarti ti prego di metterci più volontà e impegno anche perchè tra non molto il mercato cittadino
richiederà tonnellate di "frittule" da vendere ad ogni angolo. :fifi:

TU che dici, quanto tempo passera prima che nella caddara venga buttato il fatidico nome di Chelsea?
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da doddi » 27/08/2011, 23:16

http://www.corriere.it/cronache/11_agos ... ffa0.shtml


Il documento

Le carte dei pm su Penati e i suoi
«Direttorio finanziario democratico»

L'accusa: un sistema di corruzione attivo per 15 anni



MILANO - Il dirigente del Pd Filippo Penati, il suo ex capo di gabinetto Giordano Vimercati e gli altri esponenti di quello che la Procura di Monza chiama «direttorio finanziario democratico» in «un quindicennio di sfruttamento della funzione pubblica a fini di arricchimento privato e di illecito finanziamento alla politica a Sesto San Giovanni», hanno «un peccato originale» da scontare: «Il peccato originale degli ingenti finanziamenti percepiti durante il duplice mandato di sindaco condiziona tutt'ora le decisioni di Penati indipendentemente dal tempo trascorso e dal ruolo ricoperto».
La vittoria del centrosinistra
e la reiterazione del delitto
Al punto che i pubblici ministeri Walter Mapelli e Franca Macchia arrivano a ritenere che «la vittoria del centrosinistra alle recenti elezioni amministrative ampli il rischio di reiterazione del delitto».
A reggere questa prognosi è un sms intercettato il pomeriggio della vittoria di Giuliano Pisapia a Milano, il 13 giugno scorso, tra il non indagato Antonio Rugari (già successore di Vimercati alla presidenza del Consorzio Trasporti Pubblici dei Comuni del Nord Milanese) e Flippo Penati. Appena prima, uno degli imprenditori che a quell'epoca stanno già accusando Penati, Piero Di Caterina, titolare di una ditta di autotrasporti urbani in contenzioso per milioni di euro con la municipalizzata dei trasporti Atm, ha telefonato a Rugari «per manifestare l'intenzione di contattare quelli che sarebbero stati nominati assessori nella nuova giunta milanese, al verosimile scopo di risolvere il contenzioso con Atm per la suddivisione degli introiti».
Poi Penati riceve questo sms da Rugari: «Ciao Filippo, considerata come è andata a Milano, credo che si possa tentare di risolvere la questione di Piero (Di Caterina, ndr ), prima che si vada oltre certi limiti e si degeneri. Magari ci possiamo vedere per capire come possiamo agire». Penati risponde proponendo un incontro nella settimana seguente. «Ciò che allarma - osservano i pm - è il riferimento alla vittoria alle recenti elezioni, con conseguente deduzione che le liti su pagamenti illeciti vengano composte con commesse e denaro pubblico». Mentre la gip Anna Magelli coglie soprattutto la permanente disponibilità di Penati, il riferimento «a quanto Di Caterina stava riferendo agli organi inquirenti e dunque alle indagini in corso delle quali Penati e Rugari erano già (anche se non ufficialmente) informati», è in definitiva la conferma che «Penati evidentemente si sente costantemente in debito con Di Caterina e ne teme le rivelazioni».
Inquinamento istruttorio
ad opera dei politici indagati
L'altro indice del «peccato originale» del «direttorio finanziario democratico», per i pm, è «la sistematica attività di inquinamento istruttorio tutt'ora in corso ad opera dei politici indagati, con pressioni su vittime e complici»: tentativi «incomprensibili ed illogici se i fatti raccontati fossero semplicemente inventati o anche solo non qualificabili come delitti».
Tra i vari episodi, oltre alla «passeggiata» cercata in maggio da Penati con il suo accusatore Pasini e da questi percepita come il suggerimento di una linea minimizzatrice da tenere con i magistrati, spiccano i retroscena della convocazione come teste in Procura ricevuta il 26 aprile dall'ex segretaria di Vimercati, R. A., che subito chiama il portavoce di Penati, Franco Maggi, il quale un minuto dopo avvisa il vicepresidente pd del Consiglio regionale. I due fissano al volo un appuntamento, per le dieci della stessa sera.
Il giorno dopo la donna anticipa al marito che «quello che so non glielo dico...(ai magistrati, ndr ) faccio finta di non sa... io non so niente». E in effetti «la sera, dopo l'interrogatorio, viene intercettato un rassicurante sms» del portavoce a Penati («no tel no news no problem»), per i pm chiaramente riferito all'esito della deposizione.
Ma il giorno seguente la donna si tradisce al telefono con un conoscente, svelando che si era incontrata con Vimercati, il quale per i pm «non è un caso si preoccupi dei riflessi romani dell'inchiesta». Dice la donna: «Poi ieri sera a casa mia è venuto Vimercati... chiaramente la cosa si è ripercossa su Roma... cioè è un casino... hanno tutti i telefoni sotto controllo... il mio probabilmente no, ma i loro si...».
Duplice la valutazione che ne traggono i pm: da un lato il segno di una «scelta di fedeltà e appartenenza di partito rispetto ai doveri di cittadino e testimone»; dall'altro lato, «proprio il riferimento alle preoccupazioni romane dà spessore alla tesi del doppio binario di finanziamento per il piano di lottizzazione Falck: un primo flusso a Penati e (all'epoca) a Vimercati per le esigenze della Federazione metropolitana milanese del partito, un secondo flusso alle persone indicate da Omar Degli Esposti ed alle cooperative emiliane per il livello nazionale».
Convinzione che nei pm è rafforzata dall'ascolto delle più recenti intercettazioni di Vimercati, nelle quali a sorpresa appare soggetto che «rientra in gioco nella veste di consulente delle cooperative emiliane e di persona di collegamento tra gli interessi del committente e il segretario generale del Comune di Sesto, Bertoli».
Vimercati, il partito di Roma
e le cooperative emiliane
Già a proposito delle tangenti di dieci anni fa, Luca Pasini (figlio del costruttore Giuseppe, cioè di chi secondo anche il gip Magelli si sarebbe visto «subordinare da Penati e Vimercati la fattibilità concreta del piano Falck a un contributo alla politica e all'ingresso delle cooperative emiliane nell'affare») aveva riferito ai pm che «da Vimercati ci venne detto che le cooperative avrebbero garantito la parte romana del partito». Adesso, osservano i pm, le intercettazioni mostrano «la straordinaria attualità» del fatto che «a dieci anni di distanza Vimercati e Degli Esposti (il pure indagato vicepresidente delle cooperative rosse emiliane, ndr ) sono ancora coinvolti nell'operazione non più come compagni di avventura di Pasini bensì di Bizzi»: cioè dell'immobiliarista subentrato nel progetto Falck a Zunino, che a sua volta era subentrato a Pasini e che è indagato nell'ipotesi che abbia «comprato» nel 2006 con 700 mila euro all'assessore comunale all'Edilizia Di Leva il raddoppio delle volumetrie.
Da queste nuove intercettazioni i pm ricavano come sia «evidente che il vecchio gruppo dirigente del Pds metropolitano, formalmente senza alcun titolo, non solo si tiene informato sugli sviluppi del progetto Falck, ma ne influenza l'andamento riservato». Ecco ad esempio il direttore generale del Comune (Marco Bertoli) e Vimercati accennare il 12 maggio al fatto che l'attuale sindaco di centrosinistra Oldrini sia stato messo al corrente delle «nostre diplomazie segrete». Ecco il 16 maggio Vimercati vantarsi di aver interferito nell'attività del nuovo proprietario delle aree Falck, Bizzi («Io gli ho messo dentro un chiodo lì, in quella vicenda degli avvocati, che ne basta la metà»); e Bertoli promettere piena disponibilità alle cooperative, «tu semmai dici ai bolognesi che se hanno bisogno del Comune, il Comune è qui, per andare avanti nell'istruttoria tecnica siamo sempre qui». Inoltre «in una conversazione del 31 maggio Vimercati tratta direttamente con Bertoli le metrature da riconoscere nelle varie fasi del piano di lottizzazione Falck, a dimostrazione del ruolo attivo che ancora ricopre nell'interesse delle cooperative».
In aprile anche Vimercati, come in maggio Penati con il quale l'ex capo di gabinetto è entrato in rotta negli ultimi anni, avvicina in strada Pasini, in un altro di quegli episodi che ai pm appaiono interferenze sull'indagine allora ancora non pubblica. La registrazione del colloquio fatta dagli inquirenti fallisce per il troppo rumore all'aperto, e così non resta che il racconto di Pasini: «Vimercati crede che il mascalzone in questa vicenda sia stato Penati perché non ha tenuto fede alle promesse, cosa che, se fosse avvenuta, avrebbe reso tutti felici e contenti».

Luigi Ferrarella
27 agosto 2011 18:23
© RIPRODUZIONE RISERVATA


:mrgreen: ... Direttorio finanziario dei latriceddhi democratici :read:
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da doddi » 27/08/2011, 23:21

http://www.corriere.it/politica/11_agos ... ffa0.shtml


IL PARTITO CONVOCA LA COMMISSIONE DI GARANZIA
Bersani e le tangenti di Penati:
«Vicenda dolorosa, vogliamo la verità»
Il segretario del Pd: «Non ci sono ombre sul partito. Non metteremo ostacoli alla magistratura»



MILANO - «Da questa dolorosa vicenda deve venire fuori una regola: si rispetta l'operato della magistratura e non le si mettono ostacoli. E poi siamo tutti uguali davanti alla legge» ha commentato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani riferendosi alla vicenda delle tangenti sull'area Falk. E ha aggiunto: «Chi è coinvolto in indagini, come dice il nostro stringente codice etico, fa un passo indietro. Penati ne ha fatti tre o quattro. E questo gli va riconosciuto». Alla luce degli sviluppi del caso Penati, il numero uno dei democratici e il presidente della Commissione nazionale di garanzia del Pd, Luigi Berlinguer, hanno ritenuto opportuno che si avvii un'azione di immediata verifica a tutela della onorabilità del partito. Berlinguer ha convocato una riunione della Commissione per il giorno 5 settembre per esaminare le iniziative da porre in essere nel quadro di una concreta azione di vigilanza. .

LA SOSPENSIONE - Bersani ha voluto ricordare che «Penati si è sospeso, ed ha lasciato le cariche istituzionali, e fuori dal gruppo del Pd. E quindi, adesso farà le sue scelte con i suoi avvocati. Noi - ha puntualizzato - teniamo fermo un principio: le accuse sono certamente gravi, vogliamo che si trovi verità e chiarezza. Da parte nostra non sentirete mai parlare di complotti. La magistratura - ha detto ancora Bersani - faccia il proprio dovere. Per noi sono tutti uguali davanti alla giustizia: immigrati, parlamentari e amministratori». E ancora: «noi chiediamo, anche se esiste la presunzione di innocenza, che Penati faccia un passo indietro. E Penati lo ha fatto già. Io sono il segretario del partito e sono interessato a che non ci siano ombre in nessuno modo».

Redazione online
27 agosto 2011 18:28
© RIPRODUZIONE RISERVATA

:mrgreen: :mrgreen:
:lol: :lol: :lol:

Babbasone per com'è gli devono credere senza alcun dubbio :read:
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da doddi » 28/08/2011, 10:30

http://www.corriere.it/cronache/11_agos ... 4f13.shtml

le carte
«Ho pagato tre milioni di euro
chiesti da Penati e anche da Oldrini»
Il costruttore Pasini accusa anche l'attuale sindaco di Sesto: «Mandava il nipote di Cossutta a sollecitarmi»


Giorgio Oldrini e Filippo Penati
MILANO - «Io ho pagato 3 milioni di euro fino al 2008 per la ristrutturazione del Palaghiaccio di Sesto San Giovanni perché mi fu chiesto prima da Penati e poi da Oldrini come condizione essenziale per ottenere l'approvazione del piano sull'area ex Ercole Marelli così come modificato nel 2004». Governano l'ex Stalingrado d'Italia da 17 anni. Diversi pur nello stesso partito Pds-Ds-Pd, politicamente sono spesso stati ai ferri corti. Eppure ora sia Filippo Penati, sindaco di Sesto San Giovanni dal 1994 al 2001, sia Giorgio Oldrini, attuale sindaco (e dal 2002) della giunta di centrosinistra appena colpita dall'arresto per corruzione dell'assessore all'Edilizia Pasqualino Di Leva, si ritrovano accomunati da una scomoda unione: il capitolo delle rivelazioni del costruttore (e grande accusatore di Penati) Giuseppe Pasini sulle spese di ristrutturazione del palazzetto dello sport di Sesto, vicenda per la quale Oldrini è indagato dai pm Walter Mapelli e Franca Macchia per l'ipotesi di illecito finanziamento al partito oltre che (come già si sapeva) di concussione.

«Il mio impegno sulla ristrutturazione del Palasesto, oggi impiegato come Palaghiaccio, risale al 2000», premette Pasini e conferma ai pm il suo ex genero Cotti, quando l'allora sindaco «Penati mi chiese un impegno diretto per sistemare una struttura assolutamente in decadenza. I lavori sono stati pagati dalla società sportiva di hockey su ghiaccio Diavoli rossoneri con soldi ricevuti a mutuo dal Credito Sportivo, al quale dovevano essere restituiti nell'arco di un decennio. Purtroppo, le cose non sono andate come previsto nel programma sottopostomi da Penati tramite Cotti, perché la società sportiva non è mai stata in grado di rimborsare le rate di mutuo. Così, sono sempre stato io, fin dal 2001, a rimborsare al credito sportivo le rate di mutuo attraverso sponsorizzazioni ai Diavoli rossoneri assolutamente sproporzionate rispetto non solo al ritorno pubblicitario effettivo ma anche alle altre spese di gestione dell'immagine del gruppo delle mie società».

Perché Pasini si sobbarca questa «operazione che mi è costata circa 3 milioni di euro fino al 2008»? Perché «il mio impegno è stato richiesto da Penati prima e da Oldrini poi, e io non potevo sottrarmi a tali richieste in quanto ero impegnato nelle iniziative immobiliari Falck ed Ercole Marelli, e quindi sempre sotto scacco della politica».

In altri interrogatori Pasini minimizza e dice invece che «io non considero questi pagamenti come una tangente ai politici, ma come un servizio alla città in un progetto globale che avrebbe dovuto dare un nuovo volto a Sesto con le iniziative Falck e Marelli». Ma nella valutazione della Procura pesa di più la complessiva dinamica della vicenda. «Quando Penati è andato via - racconta infatti Pasini -, è stato Oldrini a chiedermi di volta in volta di pagare il mutuo. L'ultima tranche di 1 milione e mezzo di euro l'ho pagata l'anno scorso su richiesta di Oldrini». A dire del costruttore, «ogni volta che le rate del mutuo arrivavano alla scadenza Oldrini mandava a chiedermi un aiuto il gestore del Palaghiaccio, Mauri, nipote di Cossutta e molto vicino all'amministrazione di Sesto: ogni volta io ribadivo la mia necessità di risolvere il problema del piano Marelli, ed ogni volta Oldrini mi assicurava che lo avrebbe fatto. Mi sono più volte lamentato dei pagamenti richiestimi e andavo da Oldrini a perorare la mia causa. Oldrini insisteva dicendomi che dovevo pagare e che lui avrebbe fatto ciò che doveva». In realtà, riassume Pasini, «Oldrini ha portato in Consiglio Comunale la proposta di variante del piano Marelli, nel 2004 il Consiglio l'ha approvata dando mandato al sindaco di eseguirla», ma «ad oggi non è stata ancora data esecuzione al mandato».

Ecco dunque perché, sebbene in un solo passaggio Pasini definisca l'impegno per il palazzetto «come un contributo allo sviluppo della città», per la Procura sono «l'antieconomicità dell'operazione, la genesi del contributo», l'arco temporale dei pagamenti a «consentire di attribuire» alla storia del Palaghiaccio «una valenza illecita». I pagamenti di Pasini a titolo di rimborso del mutuo erogato dal Credito Sportivo continuano sino all'integrale restituzione avvenuta nel 2008, e questo «costituisce conferma importante» all'indicazione del costruttore «secondo il quale le operazioni Falck e Marelli vanno lette in un unico blocco»: se infatti «Pasini cede l'area Falck nel 2005» ma «i pagamenti si concludono nel 2008», allora per i pm «l'unica logica spiegazione è che i pagamenti permangono perché non più coerenti con gli impegni sull'area Falck, ma funzionali alla attuazione (o meglio alla conservazione) del piano Marelli». Una prospettazione sulla quale la gip Magelli, nel qualificare i soldi a Penati non come concussione ma come corruzione, segue i pm a metà: «L'espressa libera disponibilità da parte di Pasini di provvedere a coprire i costi esula» a suo avviso «dall'ambito della concussione», ma le dichiarazioni di Pasini «non valgono certo a privare di rilevanza penale il fatto del pagamento da parte sua delle opere di ristrutturazione del Palaghiaccio».

Luigi Ferrarella
28 agosto 2011 09:28
© RIPRODUZIONE RISERVATA

... piccoli nipoti crescono :read:

(...latriceddhi)
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da reggino » 28/08/2011, 13:14

Il caso Bersani
Insomma, Pierlugi Bersani, quando deve far filtrare quattro frasi sul caso Penati dice: “Non mi capacito“. Quando gli fanno qualche domanda sulla vicenda del suo braccio destro aggiunge che “la decisione sul fatto che Penati debba rinunciare o meno alla prescrizione spetta solo a lui“. Il segretario del Pd dice che le carte del processo saranno vagliate da una commissione del Pd (una commissione!) diretta da Luigi Berlinguer (Luigi Berlinguer!). E a chi gli chiede conto della famosa acquisizione delle azioni dell’autostrada Gavio Serravalle risponde con un ruggito: “Se qualcuno accosta il mio nome a quella vicenda querelo!“. Alla collega Sandra Amurri oppone un silenzio tombale (mentre un dirigente che é al suo fianco la invita carinamente ad andare ad Arcore) al collega Stefano Feltri, che la mattina gli chiedeva se almeno lui avrebbe rinunciato alla prescrizione per farsi giudicare, Bersani aveva detto: “Non lo so, non so giudicare“.

C’é qualcosa di sconcertante e di drammatico in questo combinato disposto di arroganza ed amnesie, di debolezza disarmante e protervia. Provo a mettermi nella testa di Bersani: io, se fossi lui, direi come tanti di voi, che Penati deve rinunciare alla prescrizione (che scatta solo grazie alle leggi salva-corrotti di Berlusconi). Oppure, con molto coraggio difenderei Penati, sempre se fossi convinto della sua innocenza. Convocherei una conferenza stampa, con Penati (se resta nel Pd deve spiegare qualcosa ai suoi militanti), e lo obbligherei a rispondere a tutte le domande dei giornalisti (non ha risposto a nessuna domanda fino ad oggi, solo fatto filtrare dichiarazioni e veline difensive). Darei l’esempio facendo altrettanto. Un leader che non ha nulla da nascondere, in tutto il mondo, fa così. Un leader che vuole governare, in tutto il mondo, fa così. Ma siccome siamo in Italia, e il caposcuola in materia giudiziaria é Silvio Berlusconi, la procedura che si adotta é il codice di Arcore:
1) Negare tutto
2) non rispondere a nulla
3) dire solo quello che conviene dire
4) insultare o minacciare chiunque non si accontenti del Codice.

Insomma, come scrive giustamente oggi Gian Paolo Pansa, c’é un pezzo di sinistra che quando finisce nei guai, con l’unica gradevole differenza di non insultare i giudici, tende ad assumere modelli e stilemi da paese delle banane. Ci sono accuse e sospetti drammatici, che si addensano sulla testa dei suoi dirigenti, e il leader del Pd si avvale della facoltà di non rispondere. Siccome penso che Bersani malgrado tutto questo sia una persona seria, provo a immaginarmi perché. La prima risposta che posso dare é: non ci riescono. Non sono moderni. Non sono in grado di gestire un crisi mediatica perché non hanno la cultura della trasparenza. La seconda cosa che penso, e mi dispiace, é che sono doppiopesisti. Il retroscena psicologico é questo: siccome noi ci riteniamo al di sopra di ogni sospetto, non possiamo accettare l’idea (e le domande) che non partano dall’assunto della nostra assoluta presunzione di innocenza. É un bel meccanismo di ribaltamento: non siamo noi che dobbiamo chiarire delle zone d’ombra, dicono questi dirigenti, é il giornalista che fa una domanda che non parte dalla presunzione di innocenza che diventa impuro, anzi ostile, anzi si merita di “Andare ad Arcore” se insiste. É un bel dramma.

Ecco perché la strategia diventa prendere tempo, rilasciare dichiarazioni-brodino, ogni tanto incazzarsi, e poi magari farsi intervistare da un Giornalista “amico” che parte dalla presunzione di innocenza e dal postulato della tua impossibilitá di sbagliare e ti chiede solo quello che vuoi tu. Bene, siccome in questi anni noi non abbiamo fatti sconti a nessuno, non si capisce perché dovremmo farli a chi pretende di non esere giudicato. Siccome abbiamo sulla testa (io personalmente, insieme a tre eroici colleghi de il Fatto) la richiesta di tre milioni di euro di risarcimento di una ministra salmonata che “si é ritrovata” il fidanzato all’Aci (che lei controlla) e non tollera che il nostro giornale racconti questa storia, siccome abbiamo raccontato tutto di Anemone e delle tapparelle di Bertolaso, siccome abbiamo strappato la pelle a Scajola per la casa a sua insaputa, siccome non ci fermiamo davanti alle panzane di Tremonti, dobbiamo dire a Bersani, molto sinceramente. Caro Pierluigi, faremo anche a te tutte le domande che ti vanno fatte. E ti chiederemo cento volte conto di quel “Non lo so, non si giudicare“, quando ti domandano delle furbizie difensive di Penati.

Tu non sei Caterina Caselli. Tu puoi pure essere stupito e addolorato di quello che salta fuori da una inchiesta e offenderti per una domanda. Quando saltano fuori inchieste e tangenti sul suo ex braccio destro, un leader deve prendere posizione. Una qualsiasi, ma la deve prendere. E, se posso permettermi, l’unica cosa che non può fare, é mettersi nelle mani di una commissione di garanzia diretta (!) da Luigi Berlinguer (!). Sei uno che vuole governare l’Italia, mica l’Unione sovietica.

ilfatto
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da doddi » 28/08/2011, 18:31

reggino ha scritto:Il caso Bersani
Insomma, Pierlugi Bersani, quando deve far filtrare quattro frasi sul caso Penati dice: “Non mi capacito“. Quando gli fanno qualche domanda sulla vicenda del suo braccio destro aggiunge che “la decisione sul fatto che Penati debba rinunciare o meno alla prescrizione spetta solo a lui“. Il segretario del Pd dice che le carte del processo saranno vagliate da una commissione del Pd (una commissione!) diretta da Luigi Berlinguer (Luigi Berlinguer!). E a chi gli chiede conto della famosa acquisizione delle azioni dell’autostrada Gavio Serravalle risponde con un ruggito: “Se qualcuno accosta il mio nome a quella vicenda querelo!“. Alla collega Sandra Amurri oppone un silenzio tombale (mentre un dirigente che é al suo fianco la invita carinamente ad andare ad Arcore) al collega Stefano Feltri, che la mattina gli chiedeva se almeno lui avrebbe rinunciato alla prescrizione per farsi giudicare, Bersani aveva detto: “Non lo so, non so giudicare“.

C’é qualcosa di sconcertante e di drammatico in questo combinato disposto di arroganza ed amnesie, di debolezza disarmante e protervia. Provo a mettermi nella testa di Bersani: io, se fossi lui, direi come tanti di voi, che Penati deve rinunciare alla prescrizione (che scatta solo grazie alle leggi salva-corrotti di Berlusconi). Oppure, con molto coraggio difenderei Penati, sempre se fossi convinto della sua innocenza. Convocherei una conferenza stampa, con Penati (se resta nel Pd deve spiegare qualcosa ai suoi militanti), e lo obbligherei a rispondere a tutte le domande dei giornalisti (non ha risposto a nessuna domanda fino ad oggi, solo fatto filtrare dichiarazioni e veline difensive). Darei l’esempio facendo altrettanto. Un leader che non ha nulla da nascondere, in tutto il mondo, fa così. Un leader che vuole governare, in tutto il mondo, fa così. Ma siccome siamo in Italia, e il caposcuola in materia giudiziaria é Silvio Berlusconi, la procedura che si adotta é il codice di Arcore:
1) Negare tutto
2) non rispondere a nulla
3) dire solo quello che conviene dire
4) insultare o minacciare chiunque non si accontenti del Codice.

Insomma, come scrive giustamente oggi Gian Paolo Pansa, c’é un pezzo di sinistra che quando finisce nei guai, con l’unica gradevole differenza di non insultare i giudici, tende ad assumere modelli e stilemi da paese delle banane. Ci sono accuse e sospetti drammatici, che si addensano sulla testa dei suoi dirigenti, e il leader del Pd si avvale della facoltà di non rispondere. Siccome penso che Bersani malgrado tutto questo sia una persona seria, provo a immaginarmi perché. La prima risposta che posso dare é: non ci riescono. Non sono moderni. Non sono in grado di gestire un crisi mediatica perché non hanno la cultura della trasparenza. La seconda cosa che penso, e mi dispiace, é che sono doppiopesisti. Il retroscena psicologico é questo: siccome noi ci riteniamo al di sopra di ogni sospetto, non possiamo accettare l’idea (e le domande) che non partano dall’assunto della nostra assoluta presunzione di innocenza. É un bel meccanismo di ribaltamento: non siamo noi che dobbiamo chiarire delle zone d’ombra, dicono questi dirigenti, é il giornalista che fa una domanda che non parte dalla presunzione di innocenza che diventa impuro, anzi ostile, anzi si merita di “Andare ad Arcore” se insiste. É un bel dramma.

Ecco perché la strategia diventa prendere tempo, rilasciare dichiarazioni-brodino, ogni tanto incazzarsi, e poi magari farsi intervistare da un Giornalista “amico” che parte dalla presunzione di innocenza e dal postulato della tua impossibilitá di sbagliare e ti chiede solo quello che vuoi tu. Bene, siccome in questi anni noi non abbiamo fatti sconti a nessuno, non si capisce perché dovremmo farli a chi pretende di non esere giudicato. Siccome abbiamo sulla testa (io personalmente, insieme a tre eroici colleghi de il Fatto) la richiesta di tre milioni di euro di risarcimento di una ministra salmonata che “si é ritrovata” il fidanzato all’Aci (che lei controlla) e non tollera che il nostro giornale racconti questa storia, siccome abbiamo raccontato tutto di Anemone e delle tapparelle di Bertolaso, siccome abbiamo strappato la pelle a Scajola per la casa a sua insaputa, siccome non ci fermiamo davanti alle panzane di Tremonti, dobbiamo dire a Bersani, molto sinceramente. Caro Pierluigi, faremo anche a te tutte le domande che ti vanno fatte. E ti chiederemo cento volte conto di quel “Non lo so, non si giudicare“, quando ti domandano delle furbizie difensive di Penati.

Tu non sei Caterina Caselli. Tu puoi pure essere stupito e addolorato di quello che salta fuori da una inchiesta e offenderti per una domanda. Quando saltano fuori inchieste e tangenti sul suo ex braccio destro, un leader deve prendere posizione. Una qualsiasi, ma la deve prendere. E, se posso permettermi, l’unica cosa che non può fare, é mettersi nelle mani di una commissione di garanzia diretta (!) da Luigi Berlinguer (!). Sei uno che vuole governare l’Italia, mica l’Unione sovietica.

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Che Roma non sapesse nulla e prendesse bellemente solo i milioni dell'abile procacciatore penso non ci credano neppure i militanti più creduloni a questo punto.

Riguardo l'aureola in testa e l'immunità dal giudizio apprezzo ed ammiro le descrizioni del giornalista.
Nella speranza che nessuno riesca a tenere giù il coperchio sul pentolone che stà esplodendo come le migliori lagostina pressione concludo dicendi: ridicoli latriceddhi iti e riffativi,... cialtroni svergognati :read:
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da reggino » 28/08/2011, 18:36

doddi ha scritto:Che Roma non sapesse nulla e prendesse bellemente solo i milioni dell'abile procacciatore penso non ci credano neppure i militanti più creduloni a questo punto.

Riguardo l'aureola in testa e l'immunità dal giudizio apprezzo ed ammiro le descrizioni del giornalista.
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E' difficile trovare un militante del Pd che ti difende Penati,anzi con chiunque parli ti dirà che deve dimettersi.
E non è un caso che i sondaggi danno il partito di Bersani in netto calo,a vantaggio di idv,sel e movimento 5 stelle.
Magari lo stesso spirito critico lo avessero i militanti del pdl nei confronti del" proprio" partito.
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da doddi » 28/08/2011, 18:49

reggino ha scritto:
doddi ha scritto:Che Roma non sapesse nulla e prendesse bellemente solo i milioni dell'abile procacciatore penso non ci credano neppure i militanti più creduloni a questo punto.

Riguardo l'aureola in testa e l'immunità dal giudizio apprezzo ed ammiro le descrizioni del giornalista.
Nella speranza che nessuno riesca a tenere giù il coperchio sul pentolone che stà esplodendo come le migliori lagostina pressione concludo dicendi: ridicoli latriceddhi iti e riffativi,... cialtroni svergognati :read:



E' difficile trovare un militante del Pd che ti difende Penati,anzi con chiunque parli ti dirà che deve dimettersi.
E non è un caso che i sondaggi danno il partito di Bersani in netto calo,a vantaggio di idv,sel e movimento 5 stelle.
Magari lo stesso spirito critico lo avessero i militanti del pdl nei confronti del" proprio" partito.


Forse non scrivo abbastanza chiaro: Penati i soldi non li teneva per sè, servivano al suo partito. E non quello di Sesto, Milano o Lombardo. Il circolo virtuoso era perfetto, vedremo se l'inchiesta riuscirà a lavorare di compasso senza interrompere il giro completo.
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da reggino » 28/08/2011, 18:51

doddi ha scritto:
reggino ha scritto:
doddi ha scritto:Che Roma non sapesse nulla e prendesse bellemente solo i milioni dell'abile procacciatore penso non ci credano neppure i militanti più creduloni a questo punto.

Riguardo l'aureola in testa e l'immunità dal giudizio apprezzo ed ammiro le descrizioni del giornalista.
Nella speranza che nessuno riesca a tenere giù il coperchio sul pentolone che stà esplodendo come le migliori lagostina pressione concludo dicendi: ridicoli latriceddhi iti e riffativi,... cialtroni svergognati :read:



E' difficile trovare un militante del Pd che ti difende Penati,anzi con chiunque parli ti dirà che deve dimettersi.
E non è un caso che i sondaggi danno il partito di Bersani in netto calo,a vantaggio di idv,sel e movimento 5 stelle.
Magari lo stesso spirito critico lo avessero i militanti del pdl nei confronti del" proprio" partito.


Forse non scrivo abbastanza chiaro: Penati i soldi non li teneva per sè, servivano al suo partito. E non quello di Sesto, Milano o Lombardo. Il circolo virtuoso era perfetto, vedremo se l'inchiesta riuscirà a lavorare di compasso senza interrompere il giro completo.


Questo lo penso pure io.
Quello che voglio dire io è che questo comportamento il Pd,sondaggi alla mano,lo paga.
Proprio perchè non ha degli elettori che gli giustificano tutto,anzi...
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da doddi » 28/08/2011, 18:55

reggino ha scritto:
doddi ha scritto:
reggino ha scritto:E' difficile trovare un militante del Pd che ti difende Penati,anzi con chiunque parli ti dirà che deve dimettersi.
E non è un caso che i sondaggi danno il partito di Bersani in netto calo,a vantaggio di idv,sel e movimento 5 stelle.
Magari lo stesso spirito critico lo avessero i militanti del pdl nei confronti del" proprio" partito.


Forse non scrivo abbastanza chiaro: Penati i soldi non li teneva per sè, servivano al suo partito. E non quello di Sesto, Milano o Lombardo. Il circolo virtuoso era perfetto, vedremo se l'inchiesta riuscirà a lavorare di compasso senza interrompere il giro completo.


Questo lo penso pure io.
Quello che voglio dire io è che questo comportamento il Pd,sondaggi alla mano,lo paga.
Proprio perchè non ha degli elettori che gli giustificano tutto,anzi...


Nessuno ha elettori che giustificano tutto, a meno non mangiano come e con loro, ma la menata della purezza della superiorità ecc... sarebbe anche ora che la svestissero con qualche centinaio di condanne ed arresti. Cura da cavallo visto che di smettere autonomamente non se ne parla neppure.
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da reggino » 28/08/2011, 18:58

Un bel test d'integrità per i parlamentari,come ha suggerito più volte Davigo,e guarda come le cose cambiano.
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rorschach
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Re: Penati indagato per corruzione

Messaggio da rorschach » 29/08/2011, 0:01

doddi ha scritto:
Nessuno ha elettori che giustificano tutto, a meno non mangiano come e con loro, ma la menata della purezza della superiorità ecc... sarebbe anche ora che la svestissero con qualche centinaio di condanne ed arresti. Cura da cavallo visto che di smettere autonomamente non se ne parla neppure.
Ma che sei rimasto ai tempi di Berlinguer? :lol:

Vedi che possono arrestare pure tutto il PD e non cambierebbe nulla. Quelli che hanno il vizietto di votare chi è stato beccato con le mani nella marmellata stanno in massa dalla tua parte :fifi:

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