Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

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Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da cozzina1 » 17/04/2012, 7:21

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ROMA - La Camera prova ad accelerare l'iter della proposta di legge firmata dai leader di maggioranza Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pier Ferdinando Casini per inasprire controlli e sanzioni sui bilanci dei partiti ma, alla vigilia del voto dell'Aula sulla proposta di Gianfranco Fini di assegnarla in sede legislativa, è polemica sulle parole con cui 'Abc' accompagnano il testo di un solo articolo che porta la loro firma e quella dei capigruppo dei partiti che sostengono il governo: "Cancellare del tutto i finanziamenti pubblici, destinati ai partiti, già drasticamente tagliati dalle manovre finanziarie del 2010-2011, sarebbe un errore drammatico", si legge nella relazione illustrativa. Insorgono l'Idv, i radicali e la Lega che promette di opporsi all'esame rapido, senza passaggio in Assemblea, del provvedimento.

Il testo, sostanzialmente identico all'emendamento al decreto in materia di semplificazione tributaria dichiarato inammissibile da Fini, porta la data 12 aprile scorso, lo stesso giorno in cui è arrivato lo stop alla proposta di modifica presentata in commissione Finanze alla Camera. Nessun taglio ai finanziamenti pubblici ai partiti, né slittamenti della prevista rata di luglio, quindi. "La strada maestra" per questo, scrivono i firmatari, sono le proposte di legge all'esame della commissione Affari Costituzionali della Camera di attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, attese in Aula a maggio. Con la proposta targata Abc invece "intendiamo approvare anticipatamente, nei tempi più rapidi possibili, una nuova normativa sulla trasparenza e sui controllo". La via più rapida è l'assegnazione in sede legislativa alla commissione Affari Costituzionali del testo. Fini l'ha chiesta oggi ma l'iter rapido potrebbe essere messo a rischio dall'opposizione di Lega e Radicali.

La proposta infatti è iscritta all'ordine del giorno della seduta di domani pomeriggio e dalla maggioranza si dà per scontato che passi. Ma per il regolamento della Camera basta l'opposizione di un decimo dei componenti dell'Assemblea, cioè 63 deputati, a farla sfumare. Pierguido Vanalli della Lega ha già annunciato che il suo gruppo si opporrà ma, ammesso che sia presente domani in forze nell'Emiciclo, non sarebbe sufficiente. I deputati del Carroccio sono 59, servirebbe quindi un aiutino. Che potrebbe arrivare dai sei deputati radicali del Pd che tuttavia oggi con Maurizio Turco fanno sapere che non si opporranno alla legislativa se verrà assicurata la diretta televisiva delle dichiarazioni di voto finali dalla Commissione.

Il presidente dei deputati di Fli, Benedetto Della Vedova, si dice "sicuro che Maroni non vorrà mettersi di traverso" all'assegnazione in sede legislativa. E precisa che l'approvazione direttamente in Commissione non vuol dire che in quella sede non possano essere apportate delle migliorie. Lui stesso, nonostante sia tra i firmatari della pdl di maggioranza, annuncia un emendamento di Fli che proporrà il taglio del finanziamento. Anche per il leader Idv, Antonio Di Pietro, va fatto di più: "La politica deve dare il buon esempio cominciando a tagliare gli sprechi e le vagonate di soldi pubblici incassati. La politica non può far finta di niente e ignorare le condizioni del Paese. Il provvedimento all'acqua di rose proposto da Alfano, Bersani e Casini è una presa in giro per i cittadini e per la dignità delle istituzioni. Se si continua così i cittadini arriveranno con i forconi davanti Montecitorio".




Partiti, Vendola: Finanziamento necessario, ma non sia faraonico

ROMA - - "Il finanziamento pubblico è una necessità, quello che è insopportabile è il carattere faraonico. La mia proposta è: uno, che non circolino tutti questi soldi; due, che i soldi non siano usati per acquisizioni immobiliari o investimenti nel mercato azionario ma esclusivamente per i rimborsi di spesa elettorali; tre, bisogna imporre per legge la trasparenza anche delle erogazioni dei privati dai 5 mila euro in su; infine bisogna imporre un tetto alle spese delle campagne elettorali". Sono le proposta che a Sky TG24 ha avanzato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, durante L'intervista di Maria Latella.

Quanto al testo di riforma presentato dalle forze di maggioranza, Vendola ha aggiunto: "Non sono soddisfatto, mi pare un testo di legge che non affronta con radicalità l'emergenza e lo scandalo che si è determinato a partire dalle vicende della Lega".

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ROMA - Rosy Bindi difende il finanziamento pubblico ai partiti, un sistema, ammette la presidente dell'assemblea nazionale del Pd in una intervista all'Unità, «nel quale le mele marce possono annidarsi» e che «va cambiato e democratizzato».
Oltre ai controlli sui tesorieri, aggiunge, «è evidente che si dovrà affrontare anche il tema della consistenza dei rimborsi elettorali, purché si parta dalla riaffermazione decisa del principio che il finanziamento pubblico ai partiti è necessario e, per quanto mi riguarda, nettamente preferibile a quello privato».
«Io non voglio - avverte Bindi - una politica prigioniera delle lobby, l'America da questo punto di vista insegna».

Alfano: Bilanci controllati, verifica ad Authority - Sul finanziamento ai partiti «il prossimo passo» è un ddl «che migliori e rafforzi il sistema dei controlli e tutti i canoni di trasparenza dei bilanci», per consentire un più profondo controllo da parte dell'opinione pubblica, e la cui veridicità sia «controllata da una autorità indipendente». Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, intervenuto ad un incontro tenutosi alla Stmicroelettronics di Catania.

Di Pietro in piazza: Ultima rata rimborsi Idv a sociale - «Dal governo Berlusconi al governo Monti abbiamo assistito e assistiamo tutti i giorni a promesse di ciò che si farà domani. Fino ad oggi non sono stati presi quei provvedimenti per le fasce sociali più deboli a cominciare dagli esodati, da coloro che non hanno lavoro o non arrivano a fine mese». Lo ha affermato il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che questa mattina sta partecipando alla manifestazione contro la riforma delle pensioni indetta da Cgil, Cisl e Uil.
«Per questo, l'Italia dei Valori ha deciso di partecipare alla manifestazione di oggi e, con un gesto concreto, ha proposto al Parlamento l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e la rinuncia all'ultima rata dei rimborsi pari a 164 milioni di euro - ha concluso -. Quei soldi potrebbero essere dati al ministro Fornero proprio per provvedere alle emergenze sociali. Se ciò non dovesse accadere, l'Idv è pronta a consegnare la sua quota al ministro del Lavoro tramite un assegno circolare».

Sondaggio Swg: Il 49,9% è per il non voto - Il partito del non voto è al 49,9%: è il risultati di un sondaggio Swg realizzato in esclusiva per 'Agorà' su Rai Tre. Attualmente, dunque, un elettore su due non ha intenzione di votare: il dato, spiega una nota della trasmissione, accorpa indecisi (31,7%) e astenuti (18,2 %).

Montezemolo: Hanno perso anche il senso della dignità - «I partiti, dopo aver dimostrato di aver perso il senso del ridicolo, ora hanno anche perso il senso della dignità». A dirlo è stato l'ex presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un commento sull'acceso dibattito scatenatosi sul finanziamento ai partiti.
«Su questo tema - ha spiegato Montezemolo - mi è molto difficile non dire qualcosa di duro perché, nonostante questa apparente volontà di riformare il finanziamento ai partiti, non si parla del tema più importante e cioè l'enorme quantità di denaro pubblico che va ai partiti stessi: è il vero scandalo».

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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da doddi » 17/04/2012, 10:04

Senza rimborsi l'indebitatissimo PD fallirebbe, così dice il suo tesoriere


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Il Pd piange pure miseria: "Senza rimborsi elettorali rischiamo il fallimento"
Il tesoriere del Pd, Antonio Misiani lancia l'allarme: "Senza i 100 milioni di luglio, il Pd rischia il fallimento". E Bersani propone solo uno spostamento dell'ultima tranche
di Domenico Ferrara - 14 aprile 2012, 15:30


Il Pd rischia la bancarotta. E si aggrappa ai finanziamenti pubblici per evitare l'estinzione finanziaria. Dopo il terremoto Lusi che sta facendo tremare la sinistra e mentre si discute dei rimborsi elettorali ai partiti, il Pd in bolletta piange miseria.

"Rinunciare all’ultima tranche dei rimborsi elettorali? Impossibile, i partiti chiuderebbero.
Sarà una verità impopolare ma qualcuno deve dirla". A lanciare l'allarme in un'intervista al Fatto quotidiano, è il tesoriere del Pd, Antonio Misiani.

Che non usa mezzi termini e svela la disastrata condizione economica del suo partito.

"Abbiamo un disavanzo di 43 milioni di euro", spiega Misiani, ammettendo che senza l'ultima tranche dei rimborsi (prevista per luglio), i democratici fallirebbero perché "l’80,90% dei nostri introiti sono soldi pubblici e il problema non vale solo per noi. Il Pdl i soldi delle politiche del 2008 li ha tutti cartolarizzati, ovvero se li è fatti anticipare dalle banche. È notizia risaputa. Tutti i partiti hanno bisogno di quella rata per sopravvivere".

Evidentemente non sono bastati i 200 milioni di euro erogati dallo Stato al Pd negli ultimi 4 anni. Sono stati tutti spesi. Come? "Un partito vive sempre, mica solo in campagna elettorale. Quei soldi li utilizziamo per pagare l’attività politica, il personale. Il nostro bilancio è certificato e i rimborsi per le amministrative li trasferiamo sul territorio", precisa il tesoriere Pd, ammettendo che "le donazioni da privati sono poche".

Dichiarazioni pesanti che Bersani conferma a metà.

Infatti, il segretario democrat ha spiegato che non vuole mettere il Pd sotto il ricatto dei contributi privati. "Ma si vuol dire di spazzare via il concetto che la politica si possa finanziare con gli ereditieri, la buonauscita dei grandi manager o i palazzinari? No, no, no".

Durante il suo intervento all’incontro dell’AreaDem, a Cortona (Varese), Bersani ha ricordato come anche il Pd abbia chiesto che ci sia uno slittamento dell’erogazione ai partiti dell’ultima tranche del finanziamento. Solo uno spostamento. Ma i soldi il Bersani li pretende lo stesso. "Caro Bersani, non spostare ma cancellare tranche finanziamento pubblico da 100 mln. Pd rinunci a questi soldi per destinarli a sociale", ha risposto a Bersani su Twitter Italo Bocchino.

Sui rimborsi elettorali è intervenuto anche Ugo Sposetti, l'ultimo tesoriere dei Demoratici di sinistra. "Non sono né dissociato né pentito, aumentando i rimborsi per i partiti abbiamo salvato la democrazia", ha rivendicato Sposetti in un'intervista al Mattino, spiegando poi che i 100 milioni di rimborsi di luglio "vanno erogati regolarmente" perché "sono risorse pubbliche destinate al funzionamento della democrazia e perciò tutte le proposte fatte finora non vanno prese in considerazione. Sono stupidaggini".

Sposetti infine è tornato indietro nel passato e ha spiegato la situazione economica dei partiti. "Dieci anni fa, quando si è deciso l'aumento dei rimborsi, la democrazia italiana era questa: Forza Italia, di proprietà di Berlusconi, aveva avuto 380 miliardi di lire per le ultime tre campagne elettorali. Il proprietario, che si era fatto garante di questo indebitamento, possedeva anche alcune televisioni e nel frattempo era diventato premier. Gli alleati, An e Lega, stavano lì con il cappello in mano a pietire risorse. Dall'altra parte, invece, c'erano i Ds, indebitati per oltre 1.100 miliardi di lire. Conclusione: era una democrazia in stile sudamericano
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da doddi » 17/04/2012, 10:08

L'intervista del tesoriere PD Misiani

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Politica & Palazzo | di Wanda Marra | 14 aprile 2012
Commenti (974)


Rimborsi elettorali, il Pd non può rinunciare. Il tesoriere Misiani: “Non sopravviveremmo”

Lega Nord e Italia dei Valori hanno annunciato che non prenderanno l'ultima tranche dei soldi dovuti dallo Stato. Il Partito democratico non può farlo: "Abbiamo speso tutto" ha confessato chi gestisce le casse democratiche

“Rinunciare all’ultima tranche dei rimborsi elettorali? Impossibile, i partiti chiuderebbero. Sarà una verità impopolare, ma qualcuno deve dirla”. Antonio Misiani, tesoriere del Pd, bilanci alla mano, rivela un dato sorprendente. Soprattutto se rapportato alle cifre incassate dai partiti negli ultimi anni: 503 milioni di euro solo per le politiche del 2008.

Onorevole Misiani, quanti soldi ha in cassa il Pd?
Abbiamo un disavanzo di 43 milioni di euro.

Quindi siete in rosso? Ma negli ultimi 4 anni avete ricevuto 200 milioni di euro.
I 5 anni di rimborsi elettorali per la legislatura del 2008 li abbiamo messi a bilancio tutti insieme, ma arrivano rateizzati. L’anno scorso ci siamo dovuti far anticipare qualche milione di euro per arrivare a luglio.

Se l’ultima rata dei rimborsi non dovesse arrivare il Pd non sopravviverebbe?
Esatto. L’ 80-90 per cento dei nostri introiti sono i soldi pubblici. E il problema non vale solo per noi. Il Pdl i soldi dei rimborsi delle politiche del 2008 li ha tutti cartolarizzati, ovvero se li è fatti anticipare dalle banche. E’ notizia risaputa. Tutti i partiti hanno bisogno di quella rata per sopravvivere.

Stiamo parlando di tantissimi soldi, però.
Negli ultimi 4 anni per i rimborsi relativi alle varie elezioni abbiamo incassato 37, 4 milioni di euro nel 2008, 46, 3 nel 2009, 60, 1 nel 2011, 58 nel 2012.

Ma come avete fatto a spenderli tutti?
Un partito vive sempre, mica solo in campagna elettorale. Quei soldi li usiamo per pagare l’attività politica, il personale. Il nostro bilancio è certificato. E rimborsi per le amministrative li trasferiamo sul territorio. Capisco il tema della corrispondenza tra spese e rimborsi, ma in tutta Europa i rimborsi elettorali vengono calcolati con criteri forfettari.

Dipendete dallo Stato.
Noi abbiamo una quota di autofinanziamento (circa 1500 euro mensili a parlamentare), ma le donazioni da privati sono poche. I cittadini hanno molta poca propensione a donare ai partiti, anche per effetto del logoramento del rapporto con la politica.

Secondo la Gazzetta Ufficiale però nel 2010 i partiti in cassa avevano 205 milioni di euro.
E’ un dato legato al ciclo finanziario. I bilanci si chiudono a dicembre e a luglio quei soldi non ci sono più. Almeno per i partiti veri che fanno politica.

Qual è la somma che i partiti riceveranno il 31 luglio?
La tranche di luglio è di 180 milioni, perché si sommano – appunto – i rimborsi per le politiche, le europee e le amministrative.

Alfano, Bersani e Casini hanno promesso un rinvio. Ma poi nel testo dell’emendamento, che la proposta di legge recepisce, non ce n’era traccia.
Il rinvio è legato all’entrata in vigore delle norme sulla trasparenza e dei controlli dei bilanci. Si dovrebbe arrivare al 30 settembre. Ma non è scritto da nessuna parte. Era implicito nel passaggio in cui si parla del “giudizio di regolarità e conformità a legge” dei rendiconti dei partiti per il 2010 e il 2011. Certo, se poi si va molto per le lunghe, finisce che non ci sarà nessun rinvio.

Dozzo della Lega ha detto che loro rinunceranno. Dai partiti di maggioranza nessuna rinuncia in programma?
Anche Di Pietro ha detto che rinuncerà in favore degli esodati. Se può lo faccia. Noi non possiamo.

Ma anche sulla trasparenza il compromesso non è convincente. Dopo il controllo sui bilanci dei partiti da parte dell’Authority l’ultima parola sulle sanzioni spetterà ai presidenti di Camera e Senato. Il controllato controlla il controllore.
Nelle nostre intenzioni si tratta di una mera ratifica.

Ma si sa che può succedere nelle pieghe delle “mere ratifiche”…
Finirà che con tutte queste polemiche, non si farà neanche questa legge.

Dunque, lei non crede che i finanziamenti siano troppi?
Sicuramente si deve ripensare strutturalmente la questione, e noi faremo una proposta. Ma il taglio ai finanziamenti già c’è stato.

Ma dal ’93, quando il referendum abolisce i finanziamenti pubblici, i soldi erogati dallo Stato sono cresciuti 10 volte.
E’ vero che c’è stata un’escalation nei primi anni 2000, con punte massime tra 2008 e 2010, col rimborso doppio dovuto al fatto che i partiti prendevano i soldi anche se la legislatura finiva prima. Cosa cancellata con un decreto legge del 2011. Ma adesso siamo in una fase di effettiva discesa. I partiti prenderanno 180 milioni di euro quest’anno, 165 nel 2013, 163 nel 2014, 153 nel 2015. Come dovrebbe essere a regime.

da Il Fatto Quotidiano del 14 aprile 2012
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da doddi » 17/04/2012, 10:08

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Sperpero che grida vendetta
L’incredibile ammissione fatta dal tesoriere del Pd Misiani alla nostra Wanda Marra (“Non abbiamo un euro in cassa”) cade in una giornata drammatica per l’economia italiana con la Borsa a picco, con lo spread sempre più in alto, con la protesta a Roma di migliaia di “esodati”, piccola rappresentanza di quanti rimasti senza lavoro e senza pensione si sentono a ragione truffati dallo Stato. Un venerdì nero segnato da altri suicidi a catena di imprenditori e manager travolti dalla crisi: 19 dall’inizio dell’anno, qualcosa di mai visto nel nostro Paese. E che dire delle parole scagliate dal presidente Napolitano contro gli evasori “indegni della parola Italia”, rivelatrici dell’allarme nelle più alte istituzioni?

Ebbene, mentre il sistema dei partiti affonda tra ruberie e malversazioni, mentre nelle tasche di cassieri ladri e dei loro leader complici spariscono palate di euro serviti a finanziare i più svariati lussi privati e pubblici, mentre l’imbarazzante casta dei politici guidata dall’impagabile trio Alfano, Bersani Casini finge di autoemendarsi con una ridicola legge che non rinuncia a un centesimo e che farà la fine di altre riforme immaginarie (come quella che da almeno vent’anni si propone di tagliare il numero dei parlamentari), mentre il dramma si tinge di farsa, apprendiamo dalla fonte più diretta che nelle casse del maggiore partito italiano non c’è più traccia dei 200 milioni di euro percepiti dal 2008 come “rimborsi” delle elezioni politiche, europee e regionali. Spariti. Dissolti. Svaniti. “Usati per pagare l’attività politica, il personale”, sostiene Misiani, sicuramente uomo d’onore, ma che va creduto sulla parola perché su queste spesucce esistono rendiconti certificati, ma quanto esaurienti?

Presunte pezze d’appoggio hanno consentito ai vari Lusi e Belsito di fare la bella vita con i soldi nostri finché l’orgia non è stata interrotta dall’arrivo dei carabinieri. Apprendiamo così che, malgrado l’alluvione di quattrini, quasi tutti i partiti sono rimasti a secco e che senza la rata di luglio quasi tutti rischiano di fallire. Alla buon’ora, vien voglia di dire davanti a questo sperpero infinito. Che, sbattuto in faccia a un paese in ginocchio, grida vendetta.

Il Fatto Quotidiano, 14 aprile 2012
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da mubald » 17/04/2012, 10:28

La vera barzelletta e' quando dicono che senza finanziamento la politica la farebbero solo le lobby.E loro,i politici di oggi,cosa sono?
AH,la vita!Sei single?Ti mancano cose che puoi avere da accoppiato.Sei accoppiato?Non puoi avere tutte le liberta' che hai da single
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da reggino » 17/04/2012, 11:50

mubald ha scritto:La vera barzelletta e' quando dicono che senza finanziamento la politica la farebbero solo le lobby.E loro,i politici di oggi,cosa sono?
Più che altro a servizio di chi sono oggi i partiti??interessi forti come quelli che riguardano le banche,gli avvocati,la Fiat,il Vaticano,dai partiti non sono mai stati intaccati,perchè tutti sono schiavi delle lobby,nonostante le enormi quantità di denaro che hanno acquisito tramite finanziamenti pubblici in questi anni.
Le manovra fatte da Monti e quelle da Berlusconi in questi anni dimostrano come i partiti anzichè ostacolare quelle lobby che hanno causato il mancato sviluppo dell'Italia,le hanno favorite.Quindi per che cosa lo vogliono il finanzimento pubblico??qualcuno può dirmi,perchè così non rubano,e infatti lo sto vendendo come non rubano,ogni giorno esce uno scandalo per corruzione.Mi si può dire,perchè la politica ha un costo,d'accordo ma è un costo minimo,che può essere finanziato con donazioni,tessere,vendita di gadget,come fanno movimento 5 stelle e radicali,i quali mi pare che godano di buona salute,perlomeno sul piano finanziario.Poi questi politici hanno anche degli stipendi abbastanza alti,1.000-2000 euro al mese se li tengano per loro,e il resto lo destinino ai partiti.La politica non deve essere un ripiego per chi non è capace di trovarsi un lavoro,ma un strumento per porre in atto un'idea,un progetto,un ideale.A me questi partiti sembrano tutto tranne che dei Francescani,è tutta gente assetata di soldi e di potere,e se questa è politica,preferisco centimila volte l'antipolitica.
Ultima modifica di reggino il 17/04/2012, 11:57, modificato 2 volte in totale.
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da reggino » 17/04/2012, 11:54

Poi questi stessi partiti che non vogliono che gli venga toccata la pagnotta che dà loro lo Stato,sono gli stessi che ai cittadini la pagnotta(guadagnata e sudata,non regalata) l'hanno tolta dalla bocca,con riforme scellerate,vedi quello che sta accadendo con gli esodati.A dimostrazione di come questi partiti farebbero bene a tacere,anzichè fomentare rabbia e indignazione da parte del popolo.
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da stefano » 17/04/2012, 12:30

fanno vomitare questi farabutti.
I rimborsi elettorali sarebbero necessari per impedire che ad entrare in politica siano solo quelli che hanno possibilita' economiche.
perche' ora ci sono dei pezzenti in parlamento??

Proteggiamo il diritto di qualcuno ad entrare in politica.
Mentre il diritto ad avere scuola, sanita', infrastrutture, sicurezza ad un livello decente,puo' passare in secondo piano.
Maledetti ladri e farabutti, tutti.
Se continuano cosi, un giorno uno dei tanti poveretti che si stanno suicidando perche' non ce la fanno, magari decide di andare a suicidarsi con un po' di tritolo addosso vicino al Parlamento.
forse solo cosi la capiscono
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da reggino » 17/04/2012, 12:37

stefano ha scritto:fanno vomitare questi farabutti.
I rimborsi elettorali sarebbero necessari per impedire che ad entrare in politica siano solo quelli che hanno possibilita' economiche.
perche' ora ci sono dei pezzenti in parlamento??

Proteggiamo il diritto di qualcuno ad entrare in politica.
Mentre il diritto ad avere scuola, sanita', infrastrutture, sicurezza ad un livello decente,puo' passare in secondo piano.
Maledetti ladri e farabutti, tutti.
Se continuano cosi, un giorno uno dei tanti poveretti che si stanno suicidando perche' non ce la fanno, magari decide di andare a suicidarsi con un po' di tritolo addosso vicino al Parlamento.
forse solo cosi la capiscono
Le firme per il referendum sul finanziamento pubblico veranno raccolte,si farà,e verrà vinto.Vedremo cosa faranno in futuro i partiti,perchè dovessero compartarsi come si sono comportati precedentemente,è la volta buona che il popolo s'incazza,e non so come va a finire.Nella tanto disprezzata prima repubblica i referendum si rispettavano,nella seconda repubblica c'è questa prassi di fottersene di ciò che decide il popolo.E poi si stupiscono se solo il 4% crede nei partiti...
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da io2 » 17/04/2012, 13:02

Per evitare le lobby basterebbe specificare che il finanziamento privato deve essere fatto solo da persone fisiche.
Comunque per questa cosa spero nel referendum.
L'importante non è vincere ma partecipare, con onore, alla sconfitta dell'avversario.
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da aquamoon » 17/04/2012, 13:06

La Politica non è necessaria
è indispensabile.
I Partiti altro non sono che la cinghia di trasmissione tra il motore e le ruote, senza questa cinghia l'energia prodotta dal motore (il Governo) alimentato dal carburante (le tasse) si scaricherebbe nel nulla...
quindi, prima di scadere nella più becera demagogia ovvero in quella Pratica politica mirante a ottenere il consenso popolare, facendo mostra di condividere i malumori e le rivendicazioni, anche irragionevoli, della maggioranza e di battersi per dare ad essi una risposta positiva (http://dizionari.corriere.it/dizionario ... ogia.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;),
sarebbe più ragionevole cercare di capire cosa non funziona e come farla funzionare.
Leggo di ladri, farabutti, affamatori e quant'altro ma non leggo di come risolvere i problemi.
Io non sono in grado di occuparmi di Sanità o di Sicurezza a livello nazionale, riesco a malapena a far quadrare il mio modestissimo bilancio familiare e non ho la più pallida idea di come, per esempio, far conciliare i localismi con l'interesse generale.
Io penso che la Politica serva a questo, dare risposte e protocolli perchè la Comunità da essa servita goda in termini di servizi ricevuti quanto corrisposto in tasse dirette ed indirette.
C'è qualcuno che pensa di avere in tasca la formula per azzerare i Partiti senza compromettere quella pace sociale che, strano ma vero, comunque esiste?
...
Serve che tutti si assumino il loro pezzettino di responsabilità, la Politica ed i Partiti, come del resto lo Stato, siamo noi...
non altri.
Occupiamocene di più, pretendiamo più informazione e più trasparenza. Abbiamo due armi formidabili: il voto ed il controllo, usiamoli!
Senza sconti e senza piaggerie, cominciamo a giudicare chi ci governa e dimentichiamo l'ideologia dei gatti bianchi o neri... occupiamoci, almeno per un lasso di tempo tale da rimettere in sesto non soltanto l'Economia ma piuttosto quel tessuto connettivo rappresentato dalla Società Civile che in questi ultimi anni apppare sempre più liso e sempre sull'orlo di strapparsi definitivamente.
I vari Lusi, Penati, Bossi, Mauro, Boni, Formigoni, Rizzi, Belsito, Stiffoni, Tedesco, Berlusconi, Scajola, Bertolaso, Cosentino, Tremonti, Papa, De Gregorio... ecc. ecc.
sono la spazzatura, e non si distrugge un'appartamento perchè ci sono gli acari, le ragnatele negli angoli ed i tarli nei cassettoni;
lo si pulisce e basta.
A lamentarci ed a indicare dove è sporco... siamo bravi tutti, un po' meno a prendere la scopa e la paletta per pulire.
Facciamolo e basta.
Casomai, nel caso non fossimo del tutto coscienti di cosa e come fare... ragioniamoci e cerchiamo il detersivo giusto.
Sbattere la porta e uscire non serve a a nulla, prima o poi dovremo rientrare in casa ed il pattume sarà, se non provvediamo a smaltirlo,
sempre lì,
ancora più maleodorante di prima.
:salut
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da stefano » 17/04/2012, 15:36

aquamoon ha scritto:La Politica non è necessaria
è indispensabile.
I Partiti altro non sono che la cinghia di trasmissione tra il motore e le ruote, senza questa cinghia l'energia prodotta dal motore (il Governo) alimentato dal carburante (le tasse) si scaricherebbe nel nulla...
quindi, prima di scadere nella più becera demagogia ovvero in quella Pratica politica mirante a ottenere il consenso popolare, facendo mostra di condividere i malumori e le rivendicazioni, anche irragionevoli, della maggioranza e di battersi per dare ad essi una risposta positiva (http://dizionari.corriere.it/dizionario ... ogia.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;),
sarebbe più ragionevole cercare di capire cosa non funziona e come farla funzionare.
Leggo di ladri, farabutti, affamatori e quant'altro ma non leggo di come risolvere i problemi.
Io non sono in grado di occuparmi di Sanità o di Sicurezza a livello nazionale, riesco a malapena a far quadrare il mio modestissimo bilancio familiare e non ho la più pallida idea di come, per esempio, far conciliare i localismi con l'interesse generale.
Io penso che la Politica serva a questo, dare risposte e protocolli perchè la Comunità da essa servita goda in termini di servizi ricevuti quanto corrisposto in tasse dirette ed indirette.
C'è qualcuno che pensa di avere in tasca la formula per azzerare i Partiti senza compromettere quella pace sociale che, strano ma vero, comunque esiste?
...
Serve che tutti si assumino il loro pezzettino di responsabilità, la Politica ed i Partiti, come del resto lo Stato, siamo noi...
non altri.
Occupiamocene di più, pretendiamo più informazione e più trasparenza. Abbiamo due armi formidabili: il voto ed il controllo, usiamoli!
Senza sconti e senza piaggerie, cominciamo a giudicare chi ci governa e dimentichiamo l'ideologia dei gatti bianchi o neri... occupiamoci, almeno per un lasso di tempo tale da rimettere in sesto non soltanto l'Economia ma piuttosto quel tessuto connettivo rappresentato dalla Società Civile che in questi ultimi anni apppare sempre più liso e sempre sull'orlo di strapparsi definitivamente.
I vari Lusi, Penati, Bossi, Mauro, Boni, Formigoni, Rizzi, Belsito, Stiffoni, Tedesco, Berlusconi, Scajola, Bertolaso, Cosentino, Tremonti, Papa, De Gregorio... ecc. ecc.
sono la spazzatura, e non si distrugge un'appartamento perchè ci sono gli acari, le ragnatele negli angoli ed i tarli nei cassettoni;
lo si pulisce e basta.
A lamentarci ed a indicare dove è sporco... siamo bravi tutti, un po' meno a prendere la scopa e la paletta per pulire.
Facciamolo e basta.
Casomai, nel caso non fossimo del tutto coscienti di cosa e come fare... ragioniamoci e cerchiamo il detersivo giusto.
Sbattere la porta e uscire non serve a a nulla, prima o poi dovremo rientrare in casa ed il pattume sarà, se non provvediamo a smaltirlo,
sempre lì,
ancora più maleodorante di prima.
:salut


non so se la politica sia indispensabile, in Islanda non li hanno mandati a casa e si sono (in qualche modo)organizzati?
ok,non vorrei dire una cosa errata, verifico.

Caro aqua, non so che altro dire, e non so che fare.
Io faccio politica con il mio modo di essere nella vita di tutti i giorni.
Pago le tasse, rispetto le leggi, i semafori e le code, non cerco raccomandazioni a nessun livello, pago persino quando vado a vedere i concerti jazz di mia sorella nei localini, giusto per non approfittare di nulla.
Faccio il biglietto sul tram, e questo su certe linee di Torino(vedi la linea 4) e' una rarita' quasi da radical chic :mrgreen:
(Oddio, non mi piacciono gli zingari, ma non vado a dargli fuoco nemmeno quando mi aprono il garage, tanto non c'e` nulla da prendere).
Rispetto la parola, gli orari, gli appuntamenti.
Mi faccio fare la fattura dai medici, e lo scontrino nei bar; ogni tanto allungo persino un euro ai lavavetri (senza scontrino in questo caso :D )
Potrei fare molto di piu' (volontariato magari), ma il tempo e la voglia non sempre mi assistono.
Soluzioni ad alto livello non ne ho.
Forse vorrei che ci governasse la Merkel per i prossimi 10 anni, magari ci raddrizza
:D
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da spiny79 » 17/04/2012, 18:32

un metodo democratico di finanziamento ai partiti sarebbe ad esempio il 5xmille nella dichiarazione dei redditi, ma non lo faranno mai perchè con l'impopolarità attuale dei partiti non raccoglierebbero neanche 50 euro...

per coprire le spese elettorali basterebbe il 20% di quanto percepiscono oggi...

ma dove sta scritto che un partito deve avere centinaia se non migliaia di sedi in tutta italia, magari in centro ed in palazzi di lusso, per cui pagano milioni di euro di affitti e manutenzione?

un appartamento in periferia non va bene lo stesso?

quando fanno i congressi spendono cifre astronomiche per tutti i loro delegati, alberghi, ristoranti, viaggi in aereo business class, auto a noleggio, megapalchi ecc...

ma perchè un bel palco in una piazza pubblica non è più che sufficiente?

e cmq per me possono farselo d'oro il palco, ma non con i miei soldi, se lo facciano pagare dai loro tesserati, io non sono iscritto a nessun partito politico e non voglio finanziarne nessuno neppure con un centesimo, preferisco darli in beneficenza...
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da reggino » 17/04/2012, 18:58

aquamoon[size=200] ha scritto:La Politica non è necessaria
è indispensabile.[/size]I Partiti altro non sono che la cinghia di trasmissione tra il motore e le ruote, senza questa cinghia l'energia prodotta dal motore (il Governo) alimentato dal carburante (le tasse) si scaricherebbe nel nulla...
quindi, prima di scadere nella più becera demagogia ovvero in quella Pratica politica mirante a ottenere il consenso popolare, facendo mostra di condividere i malumori e le rivendicazioni, anche irragionevoli, della maggioranza e di battersi per dare ad essi una risposta positiva (http://dizionari.corriere.it/dizionario ... ogia.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;),
sarebbe più ragionevole cercare di capire cosa non funziona e come farla funzionare.
Leggo di ladri, farabutti, affamatori e quant'altro ma non leggo di come risolvere i problemi.
Io non sono in grado di occuparmi di Sanità o di Sicurezza a livello nazionale, riesco a malapena a far quadrare il mio modestissimo bilancio familiare e non ho la più pallida idea di come, per esempio, far conciliare i localismi con l'interesse generale.
Io penso che la Politica serva a questo, dare risposte e protocolli perchè la Comunità da essa servita goda in termini di servizi ricevuti quanto corrisposto in tasse dirette ed indirette.
C'è qualcuno che pensa di avere in tasca la formula per azzerare i Partiti senza compromettere quella pace sociale che, strano ma vero, comunque esiste?
...
Serve che tutti si assumino il loro pezzettino di responsabilità, la Politica ed i Partiti, come del resto lo Stato, siamo noi...
non altri.
Occupiamocene di più, pretendiamo più informazione e più trasparenza. Abbiamo due armi formidabili: il voto ed il controllo, usiamoli!
Senza sconti e senza piaggerie, cominciamo a giudicare chi ci governa e dimentichiamo l'ideologia dei gatti bianchi o neri... occupiamoci, almeno per un lasso di tempo tale da rimettere in sesto non soltanto l'Economia ma piuttosto quel tessuto connettivo rappresentato dalla Società Civile che in questi ultimi anni apppare sempre più liso e sempre sull'orlo di strapparsi definitivamente.
I vari Lusi, Penati, Bossi, Mauro, Boni, Formigoni, Rizzi, Belsito, Stiffoni, Tedesco, Berlusconi, Scajola, Bertolaso, Cosentino, Tremonti, Papa, De Gregorio... ecc. ecc.
sono la spazzatura, e non si distrugge un'appartamento perchè ci sono gli acari, le ragnatele negli angoli ed i tarli nei cassettoni;
lo si pulisce e basta.
A lamentarci ed a indicare dove è sporco... siamo bravi tutti, un po' meno a prendere la scopa e la paletta per pulire.
Facciamolo e basta.
Casomai, nel caso non fossimo del tutto coscienti di cosa e come fare... ragioniamoci e cerchiamo il detersivo giusto.
Sbattere la porta e uscire non serve a a nulla, prima o poi dovremo rientrare in casa ed il pattume sarà, se non provvediamo a smaltirlo,
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Ma siamo d'accordo che la politica sia indispensabile,ma è necessario che venga finanziata con tutti quei soldi,e soprattutto è necessario che tutti quei soldi siano di natura pubblica??io sono un appassionato del pensiero di Platone,il quale sosteneva che chi doveva amministare un Paese,doveva rinunciare alla proprietà privata,e mettere in comune persino mogli e figli,per evitare quel familismo che ha ucciso l'Italia,io non dico di arrivare fino a questo punto,però una sana e buona austerità da parte dei partiti visto il momento che vivono loro(di pessima credibilità,forse così facendo potrebbero anche riscattarsi) e il Paese serve.Io sono per eliminazione totale del finanziamento pubblico,e estendere il 5 per mille ai partiti,così chi vuole donare qualcosa ai partiti lo fa spontaneamente.
https://www.youtube.com/watch?v=-JQINuybHL4" onclick="window.open(this.href);return false;
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da reggino » 17/04/2012, 19:03

spiny79 ha scritto:un metodo democratico di finanziamento ai partiti sarebbe ad esempio il 5xmille nella dichiarazione dei redditi, ma non lo faranno mai perchè con l'impopolarità attuale dei partiti non raccoglierebbero neanche 50 euro...

per coprire le spese elettorali basterebbe il 20% di quanto percepiscono oggi...

ma dove sta scritto che un partito deve avere centinaia se non migliaia di sedi in tutta italia, magari in centro ed in palazzi di lusso, per cui pagano milioni di euro di affitti e manutenzione?

un appartamento in periferia non va bene lo stesso?

quando fanno i congressi spendono cifre astronomiche per tutti i loro delegati, alberghi, ristoranti, viaggi in aereo business class, auto a noleggio, megapalchi ecc...

ma perchè un bel palco in una piazza pubblica non è più che sufficiente?

e cmq per me possono farselo d'oro il palco, ma non con i miei soldi, se lo facciano pagare dai loro tesserati, io non sono iscritto a nessun partito politico e non voglio finanziarne nessuno neppure con un centesimo, preferisco darli in beneficenza...
ma poi facendo quattro conti,considerato tutti i consiglieri regionali,provinciali,comunali,senza contare deputati e senatori,che ha un partito e considerato quanto prendono,non possono destinare l'80% di ciò che incassano al proprio partito??e vivere con 1000 euro al mese??devo mantenergli la bella vita a loro e ai loro partiti?
https://www.youtube.com/watch?v=-JQINuybHL4" onclick="window.open(this.href);return false;
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da reggino » 17/04/2012, 19:15

stefano ha scritto:[quote


non so se la politica sia indispensabile, in Islanda non li hanno mandati a casa e si sono (in qualche modo)organizzati?
ok,non vorrei dire una cosa errata, verifico.

:D
A me basta anche che a governarci siano i partiti,ma partiti non affamati di soldi e di potere,ma di altruismo,di idee,di coraggio,di ambizioni.E l'unico modo è quello di togliere i soldi alla politica,su questo sono d'accordo con Grillo,bisogna togliere i soldi alla politica,affinchè essa diventi credibile e affinchè metta al centro il popolo e non sè stessi.La legge piccoli è stata fatta nel 1975 se non sbaglio,e dal '48 fino al 1975 non c'èra il finanziamento pubblico,e dal 1948 fino al 1975,i partiti sono sopravvissuti,non è che sono morti,quindi chi ha voglia di fare politica,può farla anche senza soldi,o con piccole entrate.Così forse è la volta buona che a fare politica è solo e soltanto chi ha la vocazione per la politica,e non per il denaro e il potere.
https://www.youtube.com/watch?v=-JQINuybHL4" onclick="window.open(this.href);return false;
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da Reggiotricolore » 17/04/2012, 19:16

Movimento Sociale Italiano - Fiamma Tricolore
Federazione Provinciale di Reggio Calabria
Rendiconto Finanziario di spesa anno 2011 approvato durante l’assemblea provinciale del 4 Febbraio 2012
BILANCIO ANNO 2011
Attività
Cassa Contanti al 31/12/2010 € 286,00
Quote Tesseramento anno 2011 € 400,00
Quote Tesseramento aderenti anno 2011 € 55,00
Contributo Tesserati anno 2011 € 998,66
Vendita Materiale di Merchandising € 280,00
Finanziamenti da Segreteria Nazionale € 0,00
Finanziamenti Pubblici € 0,00
Finanziamenti da Enti e/o Associazioni € 0,00

TOTALE ATTIVITA’ ANNO 2011 € 2019,66

Passività
Materiale Elettorale € 283,80
Acquisto Attrezzature € 39,90
Materiale manutenzione sedi partito € 63,74
Materiale di Cancelleria € 49,21
Spese per Affissioni e Propaganda € 173,70
Spese per Servizi (energia elettrica) € 203,84
Rinnovo Tesseramento 2011 € 400,00 (inviata a Roma)
Spese Postali € 12,90
Spese Sito Internet e Manutenzione € 45,57
Produzione Materiale di Merchandising € 198,00
Altre Spese varie Documentate € 23,00
Spese varie Non Documentate € 195,00

Cassa Contanti al 31/12/2011
(da riportare al 1/01/2012) € 331,00

TOTALE PASSIVITA’ ANNO 2011 € 2019,66


La redazione del presente bilancio è stata curata e sottoscritta da:
Luca Violi Giuseppe Minnella
Resp. Amministrativo e Tesorirere Segretario Provinciale MSI-FT
suonatore Jones

Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da suonatore Jones » 17/04/2012, 20:16

stefano ha scritto: non so se la politica sia indispensabile, in Islanda non li hanno mandati a casa e si sono (in qualche modo)organizzati?
in islanda non sono 60 milioni, ma 300mila.

1/200 di italia. chiaro che sia tutto più gestibile.
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da pellarorc » 18/04/2012, 16:33

suonatore Jones ha scritto:
stefano ha scritto: non so se la politica sia indispensabile, in Islanda non li hanno mandati a casa e si sono (in qualche modo)organizzati?
in islanda non sono 60 milioni, ma 300mila.

1/200 di italia. chiaro che sia tutto più gestibile.
non ci sono dubbi.
io ho apprezzato e seguito la storia islandese dopo la crisi delle banche.
C'è da dire che l'islanda è fuori dalle grosse economie e quindi si può permettere ciò che noi nn possiamo.
C'è da apprezzare però il coraggio degli islandesi. Loro sonos cesi in piazza e pacificamente hanno detto a tutti di alzare il culo dalla poltrona. Hanno modificato la costituzione in modo che la storia non si ripeta.
La cosa che apprezzo degli islandesi è che ad esempio i candidati al governo devono rappresentare tutte le categorie professionali (o almeno le principali). Nel senso che per gli agricoltori ci deve essere un agricoltore e per i bancari ci deve essere un bancario. Zaia nn mi è mai sembrato un vero rappresentante della'gricoltura e mastella tanto meno per i giuristi.
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Re: Partiti, «ABC» difendono i rimborsi elettorali

Messaggio da pincopallino » 18/04/2012, 16:53

suonatore Jones ha scritto: in islanda non sono 60 milioni, ma 300mila.

1/200 di italia. chiaro che sia tutto più gestibile.
Ok, però negli USA sono 300 milioni di persone e hanno 100 senatori e 435 deputati.
Se in America si applicassero i parametri italiani, al Congresso siederebbero circa 4.725 politici mentre se in Italia si applicassero i parametri americani, al Parlamento a Roma siederebbero 108 politici e non 950 fra senatori e deputati.
Senza tralasciare la me_data che un semplice presidente della provincia di Bolzano guadagna più del Presidente degli Stati Uniti d' America.
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