MPS: la bancarossa del monte dei guai

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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da aquamoon » 29/01/2013, 17:47

NinoMed ha scritto:
...ora che mi si venga a parlare di scandalo MPs perchè ci sono le elezioni e si vuole recuperare qualche voto lo capisco pure, ma che si vuole far passare il discorso che solo loro sono brutti, cattivi e monelli, non mi sembra corretto.
ma in politica, quella attuale, la correttezza non è contemplata, tutti a cercare di guadagnarsi la poltrona e a continuare a curarsi gli interessi personali.
Lo stato dell'arte è purtroppo questo, un film visto con gli occhiali colorati.
Tutto ciò che avviene nelle Regioni Rosse, volente o nolente, infine è rosso.
Responsabilità oggettiva.
Bersani che ha promesso sfracelli... li faccia. Se ha tela da tessere la tessa.
Francamente mi sarei un poco scocciato di essere accomunato ad un verdini qualsiasi... non riesco ad identificarmi in nulla, i suoi modi mi fanno rabbrividire e le sue scelte politiche pure.
Il Partito, come è ovvio sia, con la gestione allegra del Monte, non c'entra assolutamente nulla. Ci sarà senz'altro nel management della Banca uno o più ladri con tessera del PD (a Siena il Partito conta) e ci sarà senz'altro qualche furbetto del quartierino pure dalle parti nostre... embè?
La differenza è nell'atteggiamento di chi guarda:
c'è chi gongola e c'è chi è imbarazzato.
Quì nessuno difende MPS e nessuno giustifica o cerca di spiegare qualche arcano, chi ha sbagliato pagherà perchè è giusto sia così, non sappiamo cosa sia successo ma siamo convintamente orientati a non difendere ciò che è indifendibile, ladri e truffatori non hanno e non avranno asilo politico.
Ecco, sono imbarazzato.
E' per questo chi u boi non ci poti dire nenti o sceccu, non sono uguali, il bue nella melma ci sguazza, l'asino ne è atterrito.
:salut
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da Regmi » 29/01/2013, 18:45

aquamoon ha scritto: ...........
E' per questo chi u boi non ci poti dire nenti o sceccu, non sono uguali, il bue nella melma ci sguazza, l'asino ne è atterrito.
:salut
...e tiene pure le corna lunghe.
No ci può sbagliare.
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da doddi » 29/01/2013, 19:54

NinoMed ha scritto:
doddi ha scritto:«È in atto un regolamento di conti all'interno di una vicenda della quale sono già del tutto evidenti le responsabilità politiche», ha dichiarato alla Newsletter del Gruppo dei Centouno l'ex vice presidente di Montepaschi (dal '92 al '97) e ex sindaco di Siena (dall'83 al '90), Vittorio Mazzoni Della Stella. «Una banca tra le più solide è stata spolpata sistematicamente e usata per alimentare quel potere che è lo stesso che poi decide sugli assetti dei vertici bancari».

di Cesare Peruzzi - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/10rOMF" onclick="window.open(this.href);return false;

io non ho capito una cosa però, il MPS è stato salvato da Monti? quindi la colpa e di Monti e della sinistra che ha chiesto aiuto?

e quando era il tempo della nascita dei Tremonti bond era tutto legale era tutto giusto?

quelli che hanno "salvato" se riescono a ripagarli, oltre al MpS anche la Banca popolare di Milano , il Banco popolare (Lodi, Veorna, Novara) e Credito Valtellinese (che di valtellinese ha solo il nome)

non credo che serva specificarti come la Banca popolare di Milano sia collegata al PDL e allo scandalo dei prestiti facili a Paolo berlusconi, alla Brambilla, a Larussa, alla santanchè a Romani etc.. etc...

o come il Banco Popolare sia collegato alla Lega e come l'aiuto ricevuto sarebbe stato direttamente ispirato dai ministri dell’Economia Giulio Tremonti e dai suoi colleghi di governo della Lega Nord Calderoli e Bossi e mirerebbe soprattutto a rimborsare i soci della fallita "banca padana" CredieuroNord nella cui lista degli azionisti figuravano per l’appunto molti notabili della Lega, e come da una campagna pubblicitaria lo stesso Bossi ci metteva la faccia invitando i risparmiatori padani ad aprire il conto presso il "nuovo" Banco.

e in ultimo non credo che serva specificare come il Credito Valtellinese sia legato per via traverse alla chiesa e all'UDC, con le banche siciliane tra cui la storica Cassa di S.Giacomo (fondata da Sturzo) o come il presidente attuale sia un certo DeCensi (collegato con lo IOR)

ora che mi si venga a parlare di scandalo MPs perchè ci sono le elezioni e si vuole recuperare qualche voto lo capisco pure, ma che si vuole far passare il discorso che solo loro sono brutti, cattivi e monelli, non mi sembra corretto.
ma in politica, quella attuale, la correttezza non è contemplata, tutti a cercare di guadagnarsi la poltrona e a continuare a curarsi gli interessi personali.
Nino la portata è ben diversa.
A parte il fatto che nessuno dei casi che tu annoveri può essere paragonato a quello in oggetto, e non solo per dimensioni.

Questi hanno un buco di oltre 17 mld che non potranno mai e poi mai sostenere. Sono in default tecnico.
Penso che affermare che sia la Lehman italiana, per paragone dimensionale, non sia inverosimile. Prendono 4,5 miliardi di prestito, 2 devono rimborsali subito e hanno altri 17 mld di carta straccia in portafoglio, con le tasche oramai vuote?
Dove devono andare?
Qualche milione di clienti ed oltre 35.000 dipendenti; risposta: nazionalizzazione a breve.

Infine che sia tutta e solo roba con tessera PD nel taschino lo si può affermare con ben maggiore certezza. Sappiamo tutti oramai com'è composto il consiglio d'amministrazione, con ben 13 su 16 membri del PD.

Adesso si sono schiuse le porte su ben altre faccende, per esempio presunte tangenti. Non si tratta di pochi milioni di euro ma di miliardi da andare ad appurare.

Ripeto e concludo: il tuo elenco a mio avviso non c'entra una cippa con questa storia, e la campagna elettorale è solo una casualità. :thumright


http://www.corriere.it/politica/13_genn ... 4ad7.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;

IL CASO MONTEPASCHI
Mps, Grillo attacca Bersani: «Si dimetta»
Il leader pd: «Sei un autocrate da strapazzo»
«Il M5s istituirà una commissione d'inchiesta»
La replica: «Perché no, noi lo diciamo da un pezzo»

Grillo alza i toni sulla vicenda Mps, e attacca frontalmente il Pd: «Bersani si deve dimettere». Immediata, e altrettanto piccata, la reazione del segretario democratico: «Non prendo lezioni da autocrati da strapazzo».

LA COMMISSIONE D'INCHIESTA - Sul suo blog, il leader del Movimento Cinque Stelle chiede anche l'istituzione di una commissione d'inchiesta, e promette che il movimento se ne farà promotore non appena giunto in Parlamento. «Mps fa impallidire non solo Parmalat - scrive Grillo - ma anche il fallimento del Banco Ambrosiano, dietro a questo colossale saccheggio, come avvenne allora, ci può essere di tutto. Craxi, in confronto, rubava le caramelle ai bambini» dice Grillo.

FURTO AI DANNI DEGLI ITALIANI -«Di fronte a questo colossale furto ai danni degli italiani, il cui conteggio finale non è forse ancora concluso» Grillo chiede anche la verifica dei patrimoni dei segretari del Pd e di tutti i nominati nella fondazione Mps dal comune di Siena, della Provincia di Siena, della Regione Toscana dal 1995. Il leader M5S vuole anche la pubblicazione dei nomi di tutti coloro che hanno goduto dello Scudo Fiscale con l'ammontare degli importi rientrati in Italia.

LA REPLICA - Bersani rispedisce al mittente la richiesta di dimissione dal partito avanzata da Grillo. «Chi dice cose fuori dal segno ne risponde - ha detto Bersani -. Aggiungo che vorrei capire da che pulpito democratico Grillo parla di dimissioni, io ce l'avrei un partito che potrebbe chiedermele. A Grillo chi può chiederle? Ecco, allora lezioni non ne dia per favore che da quel lato non ne prendo, da autocrati da strapazzo non ne prendo». Ma sulla commissione d'inchiesta è pronto a discutere: «Non ho nessun problema, ci vorrebbe una verifica parlamentare sui derivati, su questi meccanismi finanziari. Perché c'è il caso Mps e in più generale l'andamento della finanza. Bisogna vedere come vengono tali meccanismi che vanno messi sotto controlli. Lo diciamo da un pezzo».

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p.s.: più tardi vado a dargli un'occhiata, voglio sentirlo dal vivo mentre strapazza Gargamella
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da peas! » 29/01/2013, 20:03

NinoMed ha scritto:io non ho capito una cosa però
La polpetta elettorale mi pare poco saporita, e di 'sti tempi serve concretezza.
Non a caso hanno preso Balotelli.
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da doddi » 30/01/2013, 8:34

http://firenze.repubblica.it/cronaca/20 ... -51530893/" onclick="window.open(this.href);return false;


Mps, il procuratore di Siena
"Situazione esplosiva e incandescente""Non posso dirvi nulla", ha detto Tito Salerno sull'inchiesta per l'acquisizione di Antonveneta. In parlamento il ministro Grilli sta rispondendo alle domande delle commissioni


"Non posso dirvi nulla, la situazione è esplosiva e incandescente, stiamo parlano del terzo gruppo bancario italiano". A pronunciarsi è il procuratore di Siena Tito Salerno sull'inchiesta per l'acquisizione di Antonveneta da parte di Mps. Il procuratore non è entrato nei dettagli limitandosi a ribadire che i magistrati si trovano di fronte ad un'inchiesta molto "complessa" e che la situazione è "fluida".

Intanto in Parlamento il ministro Grilli sta da ore rispondendo alle domande delle competenti commissioni di Camera e Senato in sede congiunta.
In Piazza Affari, invecem, giornata tranquilla per Mps, che si è mossa attorno sulla parità per tutta la seduta per concludere con un concreto rialzo: +2,29% a 0,267 euro con una consistente corrente di acquisti nell'ultima mezz'ora della giornata. Molto intensi gli scambi, ma minori rispetto alla 'tempesta' delle ultime sedute: sono passate di mano 569 milioni di azioni Mps (pari a circa il 5% del capitale), la metà dei picchi recenti. Dall'esplosione del caso-derivati il titolo ha ceduto il 9%.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da ciesse » 30/01/2013, 9:44

I mercati senza emozioni sostengono le quotazioni del titolo MPS per la diffusa convinzione che il governo amico regalerà la somma necessaria per il salvataggio e per cui adesso è chiaro era stata introdotta l'IMU prima casa al solo scopo di salvare la terza banca italiana senza incidere sul debito!
:fifi:
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da doddi » 30/01/2013, 9:49

ciesse ha scritto:I mercati senza emozioni sostengono le quotazioni del titolo MPS per la diffusa convinzione che il governo amico regalerà la somma necessaria per il salvataggio e per cui adesso è chiaro era stata introdotta l'IMU prima casa al solo scopo di salvare la terza banca italiana senza incidere sul debito!
:fifi:

Più che sul debito sui saldi di bilancio altrimenti la kulona & c. s'arrabbia tanto tanto.
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da aquamoon » 30/01/2013, 10:56

doddi ha scritto:
ciesse ha scritto:I mercati senza emozioni sostengono le quotazioni del titolo MPS per la diffusa convinzione che il governo amico regalerà la somma necessaria per il salvataggio e per cui adesso è chiaro era stata introdotta l'IMU prima casa al solo scopo di salvare la terza banca italiana senza incidere sul debito!
:fifi:

Più che sul debito sui saldi di bilancio altrimenti la kulona & c. s'arrabbia tanto tanto.
E' mia personalissima convinzione che la Germania abbia messo alla porta l'Italia esattamente all'indomani della pubblicazione dell'intercettazione in cui il quindicenne berlusconi etichettava Angela Merkel come "culona inchiavabile".
Non vorrei, lette le tue esternazioni con foglia di fico genere "K", decidesse di comprarsi il Forum per mandare pure te a quel paese,
silviuccio tuo non gradirebbe... non hai le tette.
:mrgreen:
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da ciesse » 30/01/2013, 11:46

Dalla vicenda si deduce tranquillamente che le opinioni degli italiani contano zero.
I nostri governanti sottoscrivono. :D

Non riesco a biasimare chi va verso il voto di protesta (o il non voto).
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da reggino » 30/01/2013, 11:57

doddi ha scritto:[quote

Nino la portata è ben diversa.
A parte il fatto che nessuno dei casi che tu annoveri può essere paragonato a quello in oggetto, e non solo per dimensioni.

Questi hanno un buco di oltre 17 mld che non potranno mai e poi mai sostenere. Sono in default tecnico.
Penso che affermare che sia la Lehman italiana, per paragone dimensionale, non sia inverosimile. Prendono 4,5 miliardi di prestito, 2 devono rimborsali subito e hanno altri 17 mld di carta straccia in portafoglio, con le tasche oramai vuote?
Dove devono andare?
Qualche milione di clienti ed oltre 35.000 dipendenti; risposta: nazionalizzazione a breve.

Infine che sia tutta e solo roba con tessera PD nel taschino lo si può affermare con ben maggiore certezza. Sappiamo tutti oramai com'è composto il consiglio d'amministrazione, con ben 13 su 16 membri del PD.

Adesso si sono schiuse le porte su ben altre faccende, per esempio presunte tangenti. Non si tratta di pochi milioni di euro ma di miliardi da andare ad appurare.

Ripeto e concludo: il tuo elenco a mio avviso non c'entra una cippa con questa storia, e la campagna elettorale è solo una casualità. :thumright


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La replica: «Perché no, noi lo diciamo da un pezzo»

Grillo alza i toni sulla vicenda Mps, e attacca frontalmente il Pd: «Bersani si deve dimettere». Immediata, e altrettanto piccata, la reazione del segretario democratico: «Non prendo lezioni da autocrati da strapazzo».

LA COMMISSIONE D'INCHIESTA - Sul suo blog, il leader del Movimento Cinque Stelle chiede anche l'istituzione di una commissione d'inchiesta, e promette che il movimento se ne farà promotore non appena giunto in Parlamento. «Mps fa impallidire non solo Parmalat - scrive Grillo - ma anche il fallimento del Banco Ambrosiano, dietro a questo colossale saccheggio, come avvenne allora, ci può essere di tutto. Craxi, in confronto, rubava le caramelle ai bambini» dice Grillo.

FURTO AI DANNI DEGLI ITALIANI -«Di fronte a questo colossale furto ai danni degli italiani, il cui conteggio finale non è forse ancora concluso» Grillo chiede anche la verifica dei patrimoni dei segretari del Pd e di tutti i nominati nella fondazione Mps dal comune di Siena, della Provincia di Siena, della Regione Toscana dal 1995. Il leader M5S vuole anche la pubblicazione dei nomi di tutti coloro che hanno goduto dello Scudo Fiscale con l'ammontare degli importi rientrati in Italia.

LA REPLICA - Bersani rispedisce al mittente la richiesta di dimissione dal partito avanzata da Grillo. «Chi dice cose fuori dal segno ne risponde - ha detto Bersani -. Aggiungo che vorrei capire da che pulpito democratico Grillo parla di dimissioni, io ce l'avrei un partito che potrebbe chiedermele. A Grillo chi può chiederle? Ecco, allora lezioni non ne dia per favore che da quel lato non ne prendo, da autocrati da strapazzo non ne prendo». Ma sulla commissione d'inchiesta è pronto a discutere: «Non ho nessun problema, ci vorrebbe una verifica parlamentare sui derivati, su questi meccanismi finanziari. Perché c'è il caso Mps e in più generale l'andamento della finanza. Bisogna vedere come vengono tali meccanismi che vanno messi sotto controlli. Lo diciamo da un pezzo».

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Persino il futuro alleato di Bersani,Mario Monti,ha detto pubblicamente che il pd in questa vicenda c'entra eccome,lo stesso ha detto l'altro futuro alleato casini,ma la cosa ancor più incredibile sono le scarse capacità comunicative del pd,i suoi esponenti hanno trasmesso in questi giorni messaggi fortemente contraddittori,e questo dimostra come per vent'anni siano riusciti a perdere con berlusconi,faccio un esempio: d'alema qualche giorno fa disse:"noi Mussari l'abbiamo cambiato un anno fa",dichiarazione che contrasta fortemente con quella di bersani:"il pd con le banche non c'entra",ma se l'ha cambiato vuol dire che il pd c'entra e che mussari l'hanno messo proprio lì loro,e se negli ultimi 10 l mps ha versato nelle casse del partito quasi 700 mln,è anche forse perchè il pd c'entra.Poi la cosa che mi dà fastidio è che questi ladri che vengono foraggiati dall'mps o dal Riva di turno,ci tartassano le palle,dicendo che eliminando il finanziamento pubblico,i partiti sono schiavi delle lobby,come se oggi non lo fossero,nonostante l'incredibile quantità di soldi pubblici che incassano. Non hanno il senso del pudore.
Ultima modifica di reggino il 01/02/2013, 19:09, modificato 2 volte in totale.
https://www.youtube.com/watch?v=-JQINuybHL4" onclick="window.open(this.href);return false;
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da doddi » 30/01/2013, 12:17

Riassunto della vicenda

http://www.beppegrillo.it/2013/01/commissione_din.html" onclick="window.open(this.href);return false;

Commissione d'inchiesta per il Monte dei Paschi di Siena



Nel 1995 viene privatizzato il Monte dei Paschi di Siena, chi comanda è la Fondazione MPS (55%) attraverso i rappresentanti del Comune, presenti con membri quasi tutti di area pd, che dal dopoguerra governa la città (8 nominati dal Comune, 5 dalla Provincia, uno da Regione, Unisi e Diocesi). La Fondazione vive solo di dividendi e le sue quote sono vendute nel tempo a vari personaggi come Caltagirone e Gnutti. Per remunerare gli azionisti MPS comincia a vendere le sue proprietà, tra cui le partecipazioni bancarie (San Paolo,Generali), intere banche come la Cassa di Risparmio di Prato e gli immobili (tenuta di Fontanafredda, palazzi Monte Mario a Roma) che remunerano i nuovi azionisti ma sono in realtà frutto del risparmio di secoli dei senesi. MPS viene spolpata. La sinistra ha compiuto la sua missione di consegnare una banca pubblica che funzionava dal 1500 alla Borsa e alla speculazione. Il valore di MPS prima della privatizzazione era di circa 20miliardi di euro, oggi ne vale meno di 2 e ogni giorno il suo titolo diminuisce.
Oggi 10.000 dipendenti rischiano il posto di lavoro. La giunta comunale Ceccuzzi è caduta. La Fondazione non ha più la maggioranza delle azioni (ha dovuto venderle) e si prospetta la nazionalizzazione e il licenziamento di forse 10.000 persone.


Storia di un saccheggio

- Banco Santander compra Antonveneta per 6, 6 miliardi di euro

- Banco Santander si accorge di aver fatto un pessimo affare, scorpora Interbanca da Antonveneta, valutata 1,6 miliardi, e cerca un compratore, il valore della banca reale è di circa 3 miliardi

- Monte dei Paschi compra Antoveneta per 10,3 miliardi pochi mesi dopo

- MPS si accolla anche il passivo di Antoveneta per 7,9 miliardi

- MPS valeva all’epoca 9 miliardi e compra Antoveneta che ha metà dei suoi sportelli (1.000 contro 2.000) per una cifra, 10,3 miliardi, superiore allo stesso valore di MPS

- MPS non ha 10,3 miliardi, quindi si indebita, il titolo crolla

- Per questa operazione il presidente di MPS Mussari (ex presidente anche della Fondazione MPS) viene premiato con la presidenza dell’ABI senza che nessun partito o organo di vigilanza si opponga

- La procura della Repubblica di Siena apre un’inchiesta sull’enorme minusvalenza dell’operazione Antonveneta. Pari circa a circa 14 miliardi di euro, 28.000 miliardi delle vecchie lire, una finanziaria, uno scandalo che rischia di far impallidire la Parmalat

- La Fondazione MPS, azionista di maggioranza di MPS, indica all'assemblea dei soci della banca la nomina di Alessandro Profumo alla carica di presidente. Profumo ex ad di Unicredit è rinviato a giudizio al tribunale di Milano con l'accusa di frode fiscale

- Profumo punta subito sulla riduzione del personale pari a 4.300 senza avviare una causa come MPS contro i responsabili del disastro

- La Fondazione deve vendere parte della sua proprietà azionaria di MPS e passa dal 55% al 35%

- Per evitare il fallimento di MPS Monti eroga un prestito di 3,9 miliardi, cifra equivalente alla Imu sulla prima casa

- Grillo parla di "buco" di 14 miliardi all'assemblea degli azionisti del 25 gennaio 2013, il buco a cui si riferisce era la sottrazione di valore attraverso le operazioni legate ad Antonveneta

- Lunedì 28 gennaio 2013 i pm che indagano sull'affare Antonveneta scoprono bonifici internazionali per 17 miliardi

- Subito dopo emergono somme rilevanti che sarebbero rientrate in Italia con lo Scudo Fiscale voluto dal Pdl e approvato grazie all'assenza in aula di molti deputati del pdmenoelle

Di fronte a questo colossale furto ai danni degli italiani, il cui conteggio finale non è forse ancora concluso, chiedo:
- la verifica dei patrimoni dei segretari del pd e di tutti i nominati nella fondazione MPS dal comune di Siena, della Provincia di Siena, della Regione Toscana dal 1995
- la pubblicazione dei nomi di tutti coloro che hanno goduto dello Scudo Fiscale con l'ammontare degli importi rientrati in Italia
- le dimissioni immediate di Bersani da segretario del pd
Il M5S chiederà l'istituzione di una commissione d'inchiesta su MPS al suo ingresso in Parlamento.

MPS fa impallidire non solo Parmalat, ma anche il fallimento del Banco Ambrosiano, dietro a questo colossale saccheggio, come avvenne allora, ci può essere di tutto. Craxi, in confronto, rubava le caramelle ai bambini.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da doddi » 30/01/2013, 18:18

"Il Piddì fa il Piddì e le banche fanno le banche" Gargamella dixit prima di annunciare lo sbranamento di miGlioni di itaGliani....


Esiste un volontario che sia in grado di spiegare, ora, questo?

- «Assolutamente normale che l’ex presidente Mussari finanziasse il Pd. Partito che, grazie al governo di Siena e Provincia, era responsabile della stessa nomina. …. Rivendico l’opportunità di un intervento statale quando si rischia il collasso di istituzioni fondamentali per il funzionamento del Paese.» on. Antonio Misiani, tesoriere del Partito Democratico.

- «Nella vicenda Mps ci sono “responsabilità evidenti di chi ha governato la città di Siena” e un “eccesso di cattiva politica”». Matteo Renzi, Sindaco di Firenze.

- «La grande sirena della finanza internazionale ha incantato anche noi della sinistra. Adesso la politica deve riflettere a fondo, dettare regole precise e allontanarsi dalla gestione. Niente rapporti diretti con le banche», Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana.

:ooh:

http://www.youtube.com/watch?v=qLKqub00C0w" onclick="window.open(this.href);return false;


:fifi:
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da suonatore Jones » 30/01/2013, 18:44

i soliti magistrati politicizzati. cialtroni.
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da reggino » 30/01/2013, 18:46

doddi ha scritto:"Il Piddì fa il Piddì e le banche fanno le banche" Gargamella dixit prima di annunciare lo sbranamento di miGlioni di itaGliani....


Esiste un volontario che sia in grado di spiegare, ora, questo?

- «Assolutamente normale che l’ex presidente Mussari finanziasse il Pd. Partito che, grazie al governo di Siena e Provincia, era responsabile della stessa nomina. …. Rivendico l’opportunità di un intervento statale quando si rischia il collasso di istituzioni fondamentali per il funzionamento del Paese.» on. Antonio Misiani, tesoriere del Partito Democratico.

- «Nella vicenda Mps ci sono “responsabilità evidenti di chi ha governato la città di Siena” e un “eccesso di cattiva politica”». Matteo Renzi, Sindaco di Firenze.

- «La grande sirena della finanza internazionale ha incantato anche noi della sinistra. Adesso la politica deve riflettere a fondo, dettare regole precise e allontanarsi dalla gestione. Niente rapporti diretti con le banche», Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana.

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http://www.youtube.com/watch?v=qLKqub00C0w" onclick="window.open(this.href);return false;


:fifi:

Ho letto parole dure anche da parte di Vendola,l'altro alleato,quello presente di Bersani,gli altri due alleati futuri:casini e Monti,si sono già espressi,e con parole tutt'altro che dolci,che contraddicono quanto detto qualche giorno fa dal segretario del pd. In un Paese,non sarebbe solo un comico a chiedere le dimissioni del leader del pd,ma tutti i giornali,i quali poverini sono impegnati a trovare il pelo nell'uovo ai consiglieri 5 stelle di montecatini terme o di motta san giovanni.Non è un caso che se non fosse stato il fatto quotidiano a parlare per un paio di giorni qualche settimana fa,di questa vicenda,nessun altro quotidiano si sarebbe interessato(lo stesso vale per gli impresentabilili del pd),o gli avrebbero riservato uno spazio marginale,ma come dissi qualche giorno fa il piazzamento vergognoso che abbiamo sulla libertà di stampa lo meritiamo tutto.
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doddi
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da doddi » 30/01/2013, 19:21

reggino ha scritto:
doddi ha scritto:"Il Piddì fa il Piddì e le banche fanno le banche" Gargamella dixit prima di annunciare lo sbranamento di miGlioni di itaGliani....


Esiste un volontario che sia in grado di spiegare, ora, questo?

- «Assolutamente normale che l’ex presidente Mussari finanziasse il Pd. Partito che, grazie al governo di Siena e Provincia, era responsabile della stessa nomina. …. Rivendico l’opportunità di un intervento statale quando si rischia il collasso di istituzioni fondamentali per il funzionamento del Paese.» on. Antonio Misiani, tesoriere del Partito Democratico.

- «Nella vicenda Mps ci sono “responsabilità evidenti di chi ha governato la città di Siena” e un “eccesso di cattiva politica”». Matteo Renzi, Sindaco di Firenze.

- «La grande sirena della finanza internazionale ha incantato anche noi della sinistra. Adesso la politica deve riflettere a fondo, dettare regole precise e allontanarsi dalla gestione. Niente rapporti diretti con le banche», Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana.

:ooh:

http://www.youtube.com/watch?v=qLKqub00C0w" onclick="window.open(this.href);return false;


:fifi:

Ho letto parole dure anche da parte di Vendola,l'altro alleato,quello presente di Bersani,gli altri due alleati futuri:casini e Monti,si sono già espressi,e con parole tutt'altro che dolci,che contraddicono quanto detto qualche giorno fa dal segretario del pd. In un Paese,non sarebbe solo un comico a chiedere le dimissioni del leader del pd,ma tutti i giornali,i quali poverini sono impegnati a trovare il pelo nell'uovo ai consiglieri 5 stelle di montecatini terme o di motta san giovanni.Non è un caso che se non fosse stato il fatto quotidiano a parlare per un paio di giorni qualche settimana fa,di questa vicenda,nessun altro quotidiano si sarebbe interessato(lo stesso vale per gli impresentabilili del pd),o gli avrebbero riservato uno spazio marginale,ma come dissi qualche giorno fa il piazzamento vergognoso che abbiamo sulla libertà di stampa lo meritiamo tutto.

Se si mettono a parlare fanno danni (enormi) ... se stanno zitti fanno peggio.

Oramai la rete è chiusa, l'unica mezza scialuppa e che si temporeggi, con le "indagini" per un mesetto, evitando fughe di notizie.

Alcune decine di miliardi di euro, con tutta la buona volontà, neppure il miglior Oudini riuscirebbe a farli sparire.


Intanto a Gargamella il mannaro consiglierei, per cena.....


Financial Times. 2013-01-27. A scandal in Siena.
Monte dei Paschi shows Italian banks need to reform.

A banking scandal has blown up in the middle of Italy’s electoral campaign. Monte dei Paschi di Siena, the country’s third-largest lender, has agreed a €3.9bn loan from the state to shore up its weak capital position. The bank’s rescue was first announced last June. But the news that part of this sum will be used to cover potential losses from risky derivatives has sparked public fury and a ferocious blame game among politicians.

The exact history of these derivatives – which could cost the bank up to €700m – is still unclear. From what we know, MPS signed them to cover losses from other deals gone bad. The executives who negotiated them – most of whom have left the bank – are under investigation. They are accused of concealing information from regulators and auditors. This is a criminal offence. If the accusations against the managers stand up, they should be punished.

There are also questions for the regulators. The Bank of Italy knew about two of these derivatives since at least 2010. It should give a full and public account of what actions it took when these suspicious trades emerged.

Nor is Italy’s banking community immune from criticism. MPS was brought to its knees by an overly aggressive managerial strategy, spearheaded by Giuseppe Mussari, then chairman. In 2007, Mr Mussari overpaid for the acquisition of Antonveneta, another Italian lender, leaving MPS vulnerable to the upcoming financial crisis. Astonishingly, when Mr Mussari left the bank in 2012, his peers did not ask him to resign the presidency of the Italian banking association, and they re-elected him.

The scandal reiterates the risks of leaving politicians in charge of banking. MPS is controlled by a “foundation”, a body dominated by local power-brokers who expect regular dividends to finance charitable activities. This Byzantine arrangement – mirrored in other Italian banks – forces managers to put the interests of their political patrons ahead of efficiency. Italy’s next government should take steps to remove these links.

As for MPS, Rome’s decision to lend money to the bank was questionable. The Tuscan lender should have raised new capital on the market, which would have cost the foundation its control over the bank. If the new management is unable to repay the loan to the state, Rome should demand equity in return. Banks are best managed by the private sector. But when taxpayers foot the bill, it is only fair they have a say on how the bank they are paying for is run.


http://www.ft.com/intl/cms/s/0/6995499e ... z2JI7QNf7b" onclick="window.open(this.href);return false;

Direi che ci vanno giù pesante, parecchio anche :fifi:
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da reggino » 30/01/2013, 20:04

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01 ... te/484527/" onclick="window.open(this.href);return false;


Mps, anche la banca indagata per responsabilità amministrativa. Titolo -9,4%
La Fondazione della banca taglierà le nuove erogazioni per il 2013, che potranno arrivare a zero se la situazione peggiorerà. Intanto il Pd avverte: "Clamorose bugie contro di noi, pronti ad azioni legali per tutelarci. Particolare riferimento a Libero e Il Giornale".
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 30 gennaio 2013
Commenti (6)Più informazioni su: Monte dei Paschi di Siena, Stefano Fassina.

Share on oknotizieShare on printShare on emailMore Sharing Services5Sul registro degli indagati della procura di Siena nella bufera Monte Paschi non ci sono soltanto i nomi degli ex vertici, ma anche la banca stessa. L’istituto è stato iscritto per responsabilità amministrativa, secondo quanto stabilito dal decreto legislativo 231 del 2001. L’iscrizione, che fa riferimento a quanto avvenuto durante la gestione del precedente management, è significativa in quanto solitamente prevista per reati particolarmente pesanti tra cui corruzione, indebita percezione di erogazioni pubbliche, truffa ai danni dello Stato, illegale ripartizione degli utili e ostacolo all’esercizio della funzione di pubblica vigilanza.

Si conclude così una giornata nera per la banca senese, che ha chiuso in caduta libera (-9,4%) in Borsa, a 0,24 euro. La procura di Siena, tuttavia, ha precisato che a rischio è soltanto il vecchio management. “Il contesto investigativo è sensibile esclusivamente rispetto al ruolo svolto nei fatti oggetto di indagine dal precedente management”, avverte il rapporto firmato dal procuratore Tito Salerno. Ma la procura di Siena non è l’unica a indagare su Monte dei Paschi. Anche la Procura della Repubblica di Trani, infatti, ha puntato i riflettori sullo scandalo. Il pubblico ministero Michele Ruggiero, che si occupa di reati finanziari, ha aperto un fascicolo al momento a carico di ignoti e sta cercando di capire se e come andare avanti. L’indagine è partita in seguito alla presentazione di un esposto da parte dell’associazione di consumatori Adusbef, che chiama in causa l’omessa vigilanza di Bankitalia e Consob.

Un’altra notizia, nel frattempo, scuote i vertici della banca senese, che ha fatto tanto parlare di sé nei giorni scorsi dopo che è saltata fuori la “banda del cinque per cento”. La Fondazione Mps, primo azionista dell’istituto, taglierà le nuove erogazioni per il 2013 che scendono fino a un massimo di 5 milioni di euro, ma potranno anche ridursi a zero se la situazione peggiorerà. L’Ente ha però ricordato la “necessità di assicurare la continuità aziendale” ad alcune società/enti strumentali finanziati dalla Fondazione fino all’auspicato raggiungimento del loro equilibrio finanziario.

Insieme alle indagini, proseguono anche i tentativi del Partito Democratico di prendere le distanze dalla banca. “Il Pd ha dato mandato ai propri legali di promuovere tutte le azioni legali necessarie per tutelare la propria onorabilità nei confronti delle clamorose bugie riportate sul caso Mps da una serie di organi di informazione, con particolare riferimento alle testate Libero e Il Giornale vicine al centrodestra e a Silvio Berlusconi“, ha annunciato il tesoriere del Pd, Antonio Misiani, in una nota. “Un conto è la ricerca della verità dei fatti – che noi stessi sollecitiamo da parte della magistratura e di tutti gli organismi preposti – un altro la solita, inaccettabile macchina del fango che si mette immancabilmente in moto alla vigilia delle elezioni”.

E anche Stefano Fassina, responsabile Economia del Pd, ha precisato sull’ipotesi di una Commissione d’inchiesta su Mps che “noi non abbiamo paura di nulla, abbiamo già detto che la magistratura deve fare fino in fondo il suo corso e il più presto possibile”. E ha aggiunto: “Sia chiaro, comunque, che agiremo duramente con chi insinua comportamenti illeciti da parte del Pd perché ripeto che le scelte del management sono state fatte dal management”.
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da goldenboy » 31/01/2013, 17:07

tremonti bond???non pliss

Monti bons??? non pliss

banca d'italia??? non vedo e non sento...
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da Paolo_Padano » 31/01/2013, 17:18

Comunque se il pd non sa governare una banca, il cav. Berlusconi può governare con virtuosità ed eccellenza l'Italia :bash:
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da goldenboy » 31/01/2013, 19:42

Paolo_Padano ha scritto:Comunque se il pd non sa governare una banca, il cav. Berlusconi può governare con virtuosità ed eccellenza l'Italia :bash:

magari vista l'esperienza in tema di banche di verdini,lo vedrei bene come ministro dell'economia..sempre che non tocchi ai leghisti :salut
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Re: MPS: la bancarossa del monte dei guai

Messaggio da aquamoon » 31/01/2013, 19:46

Paolo_Padano ha scritto:Comunque se il pd non sa governare una banca, il cav. Berlusconi può governare con virtuosità ed eccellenza l'Italia :bash:
... quindi,
quando Il Giornale di Paolo & Silvio Berlusconi titolava "Abbiamo una banca" con la faccia di Fassino su sei colonne, oltre che utilizzare illegalmente delle intercettazioni...
sparava la solita bufala:
ne avevano una dal 1472.
"Abbiamo un'altra banca", si sarebbe dovuto sentire.
Altro che Dongo, fra poco scopriranno pure la caverna segreta... si salvi chi può.
:o.o:
:salut
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