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Metromare, chiude?

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Metromare, chiude?

Messaggioda NinoMed » 06/06/2013, 9:28

Proroga Metromare, c’è incertezza sulle cifre. L’allarme dell’OrSA
Per proseguire il servizio sino al 31 dicembre di quest’anno potrebbe essere stanziata una somma vicina ai 3 milioni di euro. Per mantenere il servizio alle stesse condizioni, invece, servirebbe uno stanziamento di 4 milioni e mezzo. Anzi, secondo sindacati e comitati, le recenti modifiche in termini di oneri fiscali e di costo del lavoro farebbero lievitare i costi gestionali, per i prossimi sei mesi, a 6 milioni di euro
Lo scorso 22 maggio l’annuncio, da parte ministeriale, di un emendamento per la proroga del servizio Metromare sino al 31 dicembre 2013. Se da un lato c’è soddisfazione per la continuazione di un servizio vitale per la mobilità sullo Stretto, dall’altro rimane la perplessità sulle cifre stanziate. Perplessità espressa sin da subito da parte dell’OrSA, che ora lancia nuovamente l’allarme.

“Pare che la cifra stanziata per i prossimi sei mesi - scrive l’OrSA insieme al Comitato Pendolari dello Stretto ed alla Dimensione Trasporti e Lega delle Autonomie siciliana -, si attesti sui 3 milioni di euro, somma che verrà sottoposta alle parti già la prossima settimana. Se le risorse disponibili dovessero essere così esigue ci ritroveremmo di fronte ad un nulla di fatto e all'ennesima dimostrazione dello stato di abbandono in cui è da tempo relegata l'area dello Stretto e si rischierà, nella migliore delle ipotesi, un ulteriore scadimento qualitativo e quantitativo del servizio già oggi insufficiente alle esigenze delle migliaia di pendolari che ogni giorno attraversano le due sponde".

"Seguendo i parametri del vecchio bando - continua la nota sindacale - per i sei mesi di proroga dovrebbero invece essere corrisposti al consorzio Metromare circa 4.5 milioni di euro per garantire la continuità delle attività in essere, mentre le recenti modifiche in termini di oneri fiscali e di costo del lavoro farebbero lievitare i costi gestionali a 6 milioni di euro unicamente per mantenere l'attuale servizio. Temiamo che stanziamenti insufficienti a garantire i costi d'esercizio potrebbero portare lo stesso consorzio Metromare a ridurre drasticamente fino al 50% il numero degli attuali collegamenti tra le sponde o persino non accettare la proroga - sostengono l'Or.SA e i Comitati -, in tal caso assisteremmo all'interruzione del traghettamento con gravi ricadute sia sul fronte occupazionale sia sul diritto alla mobilità dell'utenza Siciliana e Calabrese".

Pendolari e lavoratori sono pronti a forme eclatanti di protesta in caso di interruzione del servizio.

“Chiediamo con forza che le amministrazioni Regionali Siciliana e Calabrese si facciano portavoce e parte attiva col Governo nazionale per la tutela dei diritti di migliaia di cittadini - continuano il sindacato e le associazioni - e che vengano reperite non briciole ma tutte le risorse necessarie a garantire il traghettamento veloce sullo Stretto ed evitare inutili interventi tampone che si tradurrebbero unicamente in spreco di denaro pubblico senza fornire un servizio adeguato all'utenza e le necessarie garanzie occupazionali per gli oltre 60 dipendenti di Metromare. Occorre - concludono l'OrSA e i Comitati - ridisegnare un piano complessivo della mobilità sullo stretto che vada incontro alle reali esigenze del territorio dell'area metropolitana di Messina, Villa S. Giovanni e Reggio Calabria pretendendo in sede Ministeriale un maggiore impegno del vettore pubblico ed accelerando l'emissione del nuovo bando che garantisca per i prossimi anni un servizio di traghettamento veloce che sia realmente funzionale. Intensificare il numero dei collegamenti, modulare opportunamente gli orari, inserire le risorse per il completamento degli approdi, ad oggi dimenticati, di Papardo e Annunziata, necessari per il polo universitario messinese ed il completamento definitivo del progetto della metropolitana del mare come alternativa al traffico urbano cittadino ed infine l'inserimento nel bando della clausola sociale indispensabile per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali".


http://www.trasportisullostretto.it/notizia.php?id=1467
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda NinoMed » 06/06/2013, 9:29

Messina, il grido d'allarme dei Sindacati: ''Metromare chiuderà i battenti''

Mercoledì 05 Giugno 2013 18:35

“ Il Ministero va ormai ripetendolo da marzo che ci sono solo 3 milioni di euro per prorogare il servizio Metromare fino a dicembre. Ed è sempre da marzo che invece da più parti si continua ad annunciare che tutto invece è stato risolto”, scrivono in una nota Lillo Oceano e Pino Foti,
rispettivamente segretario generale della Cgil e della Filt Messina.

“Tutti sapevano – proseguono i due dirigenti sindacali- che l’appalto per i collegamenti marittimi veloci passeggeri tra le due sponde scadeva a giugno e che nessuna proroga, per legge, poteva essere concessa se non dopo aver individuato le risorse e bandito la nuova gara. Ma nessuno se n’è curato, e così il Ministero dando prova di voler cassare definitivamente questo servizio si è trincerato sulla concessione di una una-tantum di soli 3 milioni e le Regioni hanno dato prova che quegli innumerevoli tavoli di discussione non portavano a nulla, dimostrando appieno tutta la loro debolezza.

Anche volendo tralasciare gli obblighi derivanti dalla mancata esitazione del bando della nuova gara, i 3 milioni sono vistosamente insufficienti e poiché il contratto di appalto scade alla fine di questo mese è logica conseguenza che la società mista pubblica-privata Metromare, che vede RFI S.p.A. e Ustica lines S.p.A., chiuderà i battenti per l’oggettiva impossibilità a svolgere l’unico compito per il quale è stata appunto creata”.

“In un epoca nella quale i trasporti alternativi per nave sono ampiamente ridimensionati, per coloro che vivono tra le due sponde dello Stretto e per quanti ancora si avventurano coraggiosamente a raggiungere Messina per turismo si aprirà un'altra stagione di disagi che colpirà i dipendenti di Metromare ma anche tutte le categorie produttive collegate e l’intera economia cittadina- osservano Oceano e Foti-. FS, società capogruppo pubblica che comprende RFI e che svolgeva prima da sola con due battelli quel servizio senza contributi dichiarando tuttavia una perdita annua di 4 milioni, potrebbe correre ancora una volta in soccorso del Governo, per toglierlo dall’imbarazzo, e raffazzonare così un residuo di servizio che soprattutto non evidenzi l’oggettiva contrazione della flotta. Ma anche in questo caso la toppa sarà peggio del danno. Se le navi sono state ridotte perché trasportavano più i treni, le percentuali di domanda del trasporto passeggeri dovrebbe obbligare viceversa il Governo nazionale, a cui spetta l’onere dei collegamenti interregionali, ad un impegno proporzionale ed urgente”.

“Messina – concludono- è questione nazionale non solo quando si tratta di “ponte”. Quindi i governi regionali di Sicilia e Calabria che finora senza esito hanno continuato in solitudine a discutere nelle stanze, e le deputazioni nazionali, aprano uno scontro vero con il Governo Nazionale per scongiurare questo ennesimo e mortificante scippo”.


http://www.strill.it/index.php?option=c ... Itemid=291
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda NinoMed » 06/06/2013, 9:33

:scratch

facendo 4 conti della serva, mi chiedo come fanno a non bastare tutti quei soldi per la gestionedel servizio.

ma creare una società pubblica interreggionale di trasporti marittimi è tanto complicato? perchè bisogna sempre essere sottoposti ai monopoli provati??? :muro:

PS - domande retoriche? forse si, ma le risposte logiche quali sono?
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda Falko » 06/06/2013, 13:25

non capisco perché i pendolari per 3 km. scarsi non si attrezzino a nuoto....
bah... che pretese
Se il destino mi è avverso, peggio per lui!!!

http://www.youtube.com/watch?v=06hr11IO ... dded#at=13

"La mia rielezione sarebbe al limite del ridicolo" Giorgio Napolitano 14/4/2013
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda NinoMed » 06/06/2013, 14:58

Falko ha scritto:non capisco perché i pendolari per 3 km. scarsi non si attrezzino a nuoto....
bah... che pretese


in tempi di crisi e carestia lavorativa, coglierei la palla al balzo, e inizierei a fare lo scafista di pendolari clandestini :D
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda goldenboy » 06/06/2013, 16:11

Un servizio nato male e proseguito ancora peggio...tuttavia, essendo l'unico, per noi pendolari è fondamentale averlo...col tempo sono state presentate tante petizioni e proposte, tra le quali quella prospettata da ninomed,ossia la società di trasporti interregionale, ma a parte tante belle parole con bei convegni sulla famosa area integrata dello stretto, non si è mai fatto nulla...e ora ci si ritrova punto e capo .. :salut
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda goldenboy » 21/06/2013, 12:08

http://www.tempostretto.it/news/termini ... ativi.html

TERMINI SCADUTI
Tutti i dettagli del "bando" Metromare, troppi i dubbi e gli interrogativi
Sarebbero due le offerte presentate per aggiudicarsi il servizio di collegamento veloce nello Stretto. Ieri alle 12 scadevano i termini, ecco tutti i dettagli del Capitolato stilato dal Ministero ai Trasporti. Duro affondo dell'Orsa.

Stabilire se sia un bando vero e proprio o una “manifestazione di interesse”, come l’hanno definita Cgil, Cisl e Uil, è forse più un fatto formale. La certezza è che il Ministero ai Trasporti non è rimasto con le mani in mano come si era pensato negli ultimi giorni e, quasi in gran segreto visto che i sindacati erano all’oscuro di tutto, ha fissato per ieri alle 12 il termine ultimo per la presentazione delle offerte per il servizio di collegamento veloce tra Messina e la Calabria, ossia il servizio Metromare. Sarebbero due le offerte giunte sul tavolo del Ministero, una di Bluferries, che detiene il 40% delle azioni del Consorzio Metromare, e una di un’altra società che si occupa di collegamenti marittimi ma non in Sicilia.

Il Ministero nei giorni scorsi aveva inviato agli armatori un documento in cui si chiedeva di presentare la propria offerta in base a quelle che dovranno essere le caratteristiche del servizio inserite in un capitolato tecnico che stabilisce l’affidamento alla società che presenterà la migliore offerta dal 28 giugno, quindi garantendo continuità al servizio, fino al prossimo 31 dicembre. Intanto tra i requisiti fondamentali si legge che l’aggiudicatario deve disporre di almeno un mezzo veloce di capacità non inferiore a 250 passeggeri dedicato al collegamento veloce tra Messina e Villa San Giovanni.

Per quanto riguarda invece le strutture a terra deve essere dimostrata la disponibilità, dalla data di avvio, nei porto di approdo idonee strutture, di proprietà o in concessione, idoneamente attrezzate.

Naturalmente l’aggiudicatario dovrà farsi carico di tutte le attività necessarie all’espletamento del servizio, a sviluppare e adottare procedure e modalità operative che garantiscano la piena disponibilità e funzionalità dei mezzi nautici forniti, nonché un’elevata qualità dei servizi prestati.

La supervisione di organizzazione e gestione del servizio spetterà ad un Ufficio Direzione Lavori costituito dall’Amministrazione e da una struttura parallela organizzata dal fornitore. Contestualmente alla domanda era necessario presentare anche un Piano di Progetto e un Piano di Qualità . Nel primo si dovevano indicare tipologia dei mezzi nautici idonei al trasporto passeggeri e proposta della tabella orari di partenza e arrivo da Messina a Reggio e viceversa, indicando il numero delle doppie corse che si effettueranno dal lunedì al venerdì e nei giorni festivi. Nel Piano di Qualità invece si specifica l’obbligo di dotarsi di una Carta dei Servizi al fine di garantire la qualità del servizio all’utenza. Lungo l’elenco delle penalità a cui chi si aggiudicherà il servizio andrà incontro non rispettando i punti del Capitolato.

Restano invariate le tariffe. Per la tratta Messina-Reggio Calabria 3,50 euro biglietto ordinario, 6,50 euro per quello andata e ritorno in giornata, 80 euro l’abbonamento ordinario, 60 quello ridotto. Per viaggiare da Messina a Villa, invece, 2,50 euro biglietto ordinario, 4,50 euro per quello andata e ritorno in giornata, 60 euro l’abbonamento ordinario, 40 quello ridotto.

Il contratto sarà stipulato con la Società che avrà presentato l’offerta tecnicamente ed economicamente più vantaggiosa, con possibilità di procedere all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta, le modalità di scelta terranno conto dei seguenti criteri: 35% prezzo, 30% numero delle corse nei giorni feriali, 15% numero delle corse nei giorni festivi, 20% caratteristiche tecniche dei mezzi impiegati.

Nessun riferimento al budget che il Ministero mette a disposizione, tra l’altro ridotto rispetto al passato. Nessun riferimento neanche al personale attualmente in forza nel collegamento veloce. Mancanze che hanno fatto insorgere i sindacati.

Il sindacato Orsa stigmatizza il silenzio istituzionale e l'approssimazione con la quale è stata gestita fin qui la vicenda dalle amministrazioni regionali interessate che non hanno ritenuto necessario, sebbene sollecitate, coinvolgere ed informare adeguatamente il sindacato. “Definiamo quantomeno sospetta la poca chiarezza dello stesso Consorzio Metromare che in questi giorni ha in più occasioni lamentato al sindacato la mancanza del bando di proroga del servizio paventandone la sospensione alla scadenza del 28 giugno, mentre ad oggi scopriamo che Bluferries, uno dei due soci del Consorzio, pare abbia partecipato alla gara e avanzato una propria proposta economica al Ministero. In questo contesto di apparente confusione, forse artatamente creata, di certo ci sono le lettere di preavviso di licenziamento recapitate ai lavoratori Metromare già lo scorso primo giugno ed e' gravissimo che il sindacato, con circa 100 posti di lavoro a rischio, sia stato lasciato all'oscuro dagli sviluppi della vicenda e non sia stato messo nelle condizioni di tutelare adeguatamente l'occupazione”. I segretari D’Orazio, Massaro e Barresi ribadiscono anche che “a causa delle esigue risorse stanziate dal Ministero, assisteremo ad una notevole riduzione del servizio come già paventato in questi mesi. Da notizie informali abbiamo appreso che a seguito del dimensionamento delle somme disponibili gli attuali 5 mezzi veloci si ridurranno a tre, due sulla rotta Messina-Reggio C. e uno sulla rotta Messina-Villa S.G. se cosi fosse si andrebbe incontro all’ennesimo taglio sul servizio di traghettamento e all’ulteriore compressione dei livelli occupazionali. Il Ministero ha offerto un pannicello caldo che offende, ancora una volta, un territorio condannato a rinunciare ai servizi essenziali universalmente riconosciuti. Incuriosisce altresì la partecipazione isolata di Blu-Ferries orfana di Ustica Lines, dalle notizie in nostro possesso sarebbero necessari tre mezzi veloci per coprire entrambe le rotte come richiesto dal fantomatico bando ma è noto che Bluferries, dopo la tragedia del Segesta, mai sostituito, può contare solo sulle navi Tindary e Selinunte, chi metterà a disposizione la terza nave? Si profila un’altra associazione di imprese? " Attenderemo l'esito della valutazione delle offerte giunte al Ministero - continua l'Or.SA - ma troppi sono gli interessi economici che orbitano nel business del traghettamento tra le due sponde e le modalita' con cui si e' sviluppata questa vicenda ci impongono di vigilare ancor piu' pretendendo massima trasparenza”.
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda Dottore » 21/06/2013, 12:40

Chi ci capisce è bravo... l'altra compagnia dovrebbe essere attualmente in servizio sul golfo di Napoli. A quanto pare inoltre entrambe le offerte sono state presentate solo per la tratta Messina-Villa San Giovanni, quindi la ME-RC resterebbe scoperta...
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda goldenboy » 21/06/2013, 13:13

Dottore ha scritto:Chi ci capisce è bravo... l'altra compagnia dovrebbe essere attualmente in servizio sul golfo di Napoli. A quanto pare inoltre entrambe le offerte sono state presentate solo per la tratta Messina-Villa San Giovanni, quindi la ME-RC resterebbe scoperta...


veramente a quanto ne so, il bando o interpello,chiammiamolo come vogliamo, era cumulativo per entrambe le rotte...1 mezzo sulla tratta villa s.g. - messina e 2 sulla tratta reggio -messina :roll:
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda goldenboy » 25/06/2013, 9:32

http://www.gazzettadelsud.it/news/51606 ... -solo.html


Metromare, presentate
solo due offerte
25/06/2013

Ieri al ministero dei Trasporti apertura delle buste: al bando hanno partecipato Navigazione Libera del Golfo e Bluferries. Oggi valutazione e forse affidamento. Previsti collegamenti con Villa San Giovanni, salta Reggio Calabria per insufficienza dei fondi stanziati

Buste aperte, offerte al vaglio. E si va al “risparmio”, come spiegheremo. Per oggi è prevista la valutazione. Due soli partecipanti: Navigazione Libera del Golfo, l’antichissima società di trasporti marittimi della famiglia napoletana Aponte, nota anche per avere un suo rappresentante, Gianluigi, fondato la Msc Crociere, e Bluferries, società del gruppo Rfi e dunque a capitale pubblico. Al ministero dei Trasporti, retto dall’on. Maurizio Lupi, si decide il destino della Metromare, il collegamento veloce attraverso catamarani tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Male notizie che intanto filtrano non sono positive, non del tutto almeno, come peraltro prevedevano Cgil, Cisl, Uil e Orsa, i sindacati che si sono intestati la battaglia perché il Governo non si limitasse a mettere una pezza in vista della scadenza del contratto con Ustica Lines e Bluferries che avevano dato vita al Consorzio Metromare, ma investisse risorse adeguate per la prosecuzione di un servizio ad alto gradimento nel solco di uno standard di offerta al pubblico consolidata e confacente alle esigenze.
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda NinoMed » 25/06/2013, 9:42

goldenboy ha scritto:http://www.gazzettadelsud.it/news/51606/Metromare--presentate---solo.html


Metromare, presentate
solo due offerte
25/06/2013

Ieri al ministero dei Trasporti apertura delle buste: al bando hanno partecipato Navigazione Libera del Golfo e Bluferries. Oggi valutazione e forse affidamento. Previsti collegamenti con Villa San Giovanni, salta Reggio Calabria per insufficienza dei fondi stanziati

Buste aperte, offerte al vaglio. E si va al “risparmio”, come spiegheremo. Per oggi è prevista la valutazione. Due soli partecipanti: Navigazione Libera del Golfo, l’antichissima società di trasporti marittimi della famiglia napoletana Aponte, nota anche per avere un suo rappresentante, Gianluigi, fondato la Msc Crociere, e Bluferries, società del gruppo Rfi e dunque a capitale pubblico. Al ministero dei Trasporti, retto dall’on. Maurizio Lupi, si decide il destino della Metromare, il collegamento veloce attraverso catamarani tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Male notizie che intanto filtrano non sono positive, non del tutto almeno, come peraltro prevedevano Cgil, Cisl, Uil e Orsa, i sindacati che si sono intestati la battaglia perché il Governo non si limitasse a mettere una pezza in vista della scadenza del contratto con Ustica Lines e Bluferries che avevano dato vita al Consorzio Metromare, ma investisse risorse adeguate per la prosecuzione di un servizio ad alto gradimento nel solco di uno standard di offerta al pubblico consolidata e confacente alle esigenze.



:muro: :muro:

e ai cittadini di Messina e Reggio tutto ciò passa in carrozza?

nessuno che si indigna e va a bloccare lo stretto?

o al solito, tantu a mia non mi tocca.... :zip:
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda goldenboy » 25/06/2013, 10:07

NinoMed ha scritto:
goldenboy ha scritto:http://www.gazzettadelsud.it/news/51606/Metromare--presentate---solo.html


Metromare, presentate
solo due offerte
25/06/2013

Ieri al ministero dei Trasporti apertura delle buste: al bando hanno partecipato Navigazione Libera del Golfo e Bluferries. Oggi valutazione e forse affidamento. Previsti collegamenti con Villa San Giovanni, salta Reggio Calabria per insufficienza dei fondi stanziati

Buste aperte, offerte al vaglio. E si va al “risparmio”, come spiegheremo. Per oggi è prevista la valutazione. Due soli partecipanti: Navigazione Libera del Golfo, l’antichissima società di trasporti marittimi della famiglia napoletana Aponte, nota anche per avere un suo rappresentante, Gianluigi, fondato la Msc Crociere, e Bluferries, società del gruppo Rfi e dunque a capitale pubblico. Al ministero dei Trasporti, retto dall’on. Maurizio Lupi, si decide il destino della Metromare, il collegamento veloce attraverso catamarani tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Male notizie che intanto filtrano non sono positive, non del tutto almeno, come peraltro prevedevano Cgil, Cisl, Uil e Orsa, i sindacati che si sono intestati la battaglia perché il Governo non si limitasse a mettere una pezza in vista della scadenza del contratto con Ustica Lines e Bluferries che avevano dato vita al Consorzio Metromare, ma investisse risorse adeguate per la prosecuzione di un servizio ad alto gradimento nel solco di uno standard di offerta al pubblico consolidata e confacente alle esigenze.



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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda goldenboy » 25/06/2013, 13:44

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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda NinoMed » 26/06/2013, 20:35

Metromare, salta il collegamento tra Reggio e Messina: appaltata solo la tratta con Villametromare San Giovanni

E' solo il collegamento fra Messina e Villa San Giovanni a essere stato appaltato. Il trasporto marittimo veloce tra Sicilia e Calabria rischia di subire un taglio considerevole: restano infatti scoperti i collegamenti tra il capoluogo peloritano e Reggio. Il ministero dei Trasporti, dopo l'apertura delle buste contententi le offerte, ha affidato il servizio alla società Navigazione Libera del Golfo della famiglia Aponte, attiva da decenni nei collegamenti tra Napoli e l'isola di Capri. Mancano invece pochi giorni (la scadenza è prevista per il 28 giugno) alla fine del contratto tra il Ministero e il Consorzio Metromare, che, non ritenendo redditizio il servizio si è tirato indietro. Insomma, i collegamenti saranno tagliati a partire dal 28 giugno. E non è dato sapere per quanto tempo..


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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda NinoMed » 26/06/2013, 21:00

Messina e Reggio Calabria "La Città dello Stretto"
Posted on March 11, 2007 by DestraLab
di Renato Accorinti

Venerdì 2 Marzo 2007 nel salone delle Commissioni del Comune di Messina si è tenuta una prima assemblea aperta a tutti, per proporre soluzioni percorribili di un’antica idea, e cioè far diventare Messina e Reggio Calabria “La Città dello Stretto“.

Quest’idea ha senso solo se si crea concretamente un collegamento diretto con navi veloci nella tratta Tremestieri/Reggio Calabria e ad un costo simbolico per i residenti dell’area dello Stretto (ad es. 5 euro con l’automobile).

Ciò consentirebbe di frequentare spesso l’altra città, e pian piano sentirla anche nostra, ci Stretto di Messinaarricchiremmo soprattutto di nuovi rapporti umani, e avremmo la preziosa opportunità di conoscere le bellezze straordinarie dei rispettivi territori, delle tradizioni e delle culture.

Frequentarsi e conoscersi è il modo migliore per abbattere quella stupida sottocultura fatta di indifferenza e/o diffidenza, o peggio ancora ostilità verso chi vive nell’altra città.

Questa striscia di mare carica di magia deve cambiare il nostro immaginario, lo Stretto non dovrà mai più dividere ma unire.

Lo Stretto di Messina è uno snodo trasportistico importante e negli ultimi 50 anni doveva rappresentare la più grossa opportunità di sviluppo per l’intera collettività, e invece si è trasformata in un incubo, una tragedia.

La collettività ha dovuto subire il passaggio di un abnorme traffico di gommato a tal punto da rendere invivibile la nostra quotidianità. Nel centro città tutto questo ha creato caos del traffico cittadino, inquinamento acustico ed atmosferico dunque aumento di molte malattie, costi economici e sociali smisurati, riasfalto delle strade a carico della collettività, impiego di vigili urbani e polizia stradale e, cosa più grave, la perdita di vite umane con dolore e sofferenze incalcolabili.

Adesso dobbiamo invertire questa tendenza e questa proposta non è solo trasportistica ma culturale, sociale e può e deve diventare anche economica nel momento in cui questa futura flotta diventa una società di proprietà intercomunale, proprietà dei comuni di Messina e Reggio Calabria, magari con i fondi dell’ex progetto Ponte.

Finalmente una fetta del ricco mercato del trasporto nello Stretto, tra l’altro senza rischi d’impresa, potrebbe rimanere nelle vuote casse dei comuni di Messina e Reggio Calabria…

Venerdì 2 Marzo 2007 abbiamo stilato tutti insieme un testo per lanciare quest’idea attraverso una petizione.

Se il consenso sarà grande potrà essere il primo passo verso un futuro migliore che da sempre ci è stato negato e che invece meritiamo.

__________
:read:
era il 2007, ora è diventato sindaco, speriamo se ne ricordi, magari qualcosa ottiene, invece delle solite parole senza fatti che si fanno qui in Calabria.
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda goldenboy » 28/06/2013, 7:59

il governatore ieri ha twittato che dopo 4 ore di riunione dovrebbe essere stato risolto il problema del collegamento via mare Reggio- messina ... oggi i dettagli,sperando che ce ne siano :salut
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda goldenboy » 28/06/2013, 17:17

http://www.usticalines.it/public/img_ne ... 6_2013.pdf


Proroga tratta Me- Rc e viceversa a ustica lines, villa s.g. - Me a bluferries, la compagnia napoletana si è ritirata
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda gattopardo » 28/06/2013, 23:07

Piccola parentesi:
In tutto ciò c'è ancora gente che non vuole il ponte :roll:
Anche se certamente non sono loro il problema, il problema è che figuriamoci se spendono 8 mld per un'importante opera pubblica al sud... (mentre 22 mld li spendono volentieri per mandare merci, non persone MERCI, da torino a lione)
:salut
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda NinoMed » 30/06/2013, 16:42

Metromare, Tripodi (Pdci) non ci sta: "Lupi e Scopelliti corresponsabili di attentato al diritto alla circolazione"

"La conclusione della vicenda dei collegamenti nello stretto, a seguito della scadenza della convenzione triennale con la Metromare, rappresenta una vera e propria tragedia sociale. Si tratta, senza giri di parole, di uno sfregio e un'offesa permanenti nei confronti di migliaia e migliaia di pendolari, in primis lavoratori e studenti, che, quotidianamente, sono costretti ad attraversare lo stretto non per motivi ludici o turistici, ma semplicemente per raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro o di studio". Una voce fuori dal coro, quella del segretario del Pdci di Reggio Calabria, Ivan Tripodi, che a fronte dei vari elogi pervenuti a Scopelliti e alla Giunta per aver risolto la situazione dei collegamenti marittimi tra Calabria e Sicilia, cambia completamente direzione.
"Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il lombardo Maurizio Lupi (PDL) – afferma – e la fallimentare giunta regionale calabrese guidata da Scopelliti hanno compiuto un vero e proprio "capolavoro" a senso unico, ovvero esclusivamente contro le popolazioni calabresi e siciliane. Siamo convinti – spiega – che se avessero messo un impegno particolare non avrebbero partorito la soluzione adottata che equivale ad una vera e propria ingiustizia, nei confronti delle popolazioni, consumata da un potere arrogante e sordo che, disconoscendo i problemi delle persone normali, non rispetta le elementari esigenze quotidiane della collettività".
"A partire dal 1° luglio – sottolinea Tripodi – il numero delle corse degli aliscafi da Reggio per Messina, e viceversa, è pressoché dimezzato rispetto alle già insufficienti corse che venivano svolte fino a qualche giorno fa. Tutto ciò comporterà che sarà impossibile essere puntuali nelle rispettive destinazioni o viceversa si dovrà partire con molte ore di anticipo. Vi sono, addirittura, assurdi buchi di ben tre ore e venti minuti tra una corsa e l'altra e, incredibilmente, da Messina sarà impossibile raggiungere Reggio dopo le ore 18.30. Una vergogna senza precedenti che i pendolari devono subire senza alcuna alternativa".
Tripodi definisce la soluzione adottata "un ricatto bello e buono", dato che non ci sarebbe alternativa a quanto stabilito. "Si tratta – afferma – senza enfasi, di una vera e propria calamità sociale che peserà profondamente sulle condizioni, sui tempi e sugli stili di vita quotidiana di migliaia di pendolari.
E' inammissibile considerare degno di un moderno paese civile europeo il finto servizio di trasporto che inizierà il 1° luglio: un ulteriore e ben studiato incentivo finalizzato, anche, ad allontanare quei turisti che potevano essere interessati ad attraversare lo stretto.
Davanti a questa indecente situazione, siamo esterrefatti nel registrare che vi possano essere personaggi politici, ovviamente tutti del PDL, che, in queste ore, hanno il barbaro e masochistico coraggio di osannare l'esito nefasto della vicenda aliscafi che, invece, graverà negativamente sul futuro dell'area dello stretto.
Infatti – aggiunge – dobbiamo rilevare che le decisioni assunte dal Ministro Lupi, di concerto con la giunta Scopelliti, rappresentano la tomba definitiva per tutti i timidi tentativi di costruzione di una reale conurbazione dell'area dello stretto che, ovviamente, per essere tale non può non passare per un efficace e permanente sistema della mobilità e dei trasporti.
Il ministro Lupi e la giunta Scopelliti sono implicitamente corresponsabili di un vero e proprio attentato al diritto, costituzionalmente garantito, alla circolazione e alla mobilità per ogni singolo cittadino. Inoltre, elemento correlato e non trascurabile, vi è la contestuale responsabilità del conseguente definitivo affossamento dell'aeroporto dello stretto "Tito Minniti" che di "stretto" avrà soltanto il nome, poiché l'utenza messinese, da oggi, è stata, nei fatti, formalmente disincentivata dall'utilizzo dello scalo reggino.
A nostro avviso – conclude – la vicenda non può essere chiusa e archiviata in questi termini. Da parte nostra non ci fermeremo e non arretreremo nella nostra azione di forte e costante denuncia finalizzata al radicale miglioramento dell'odierna inaccettabile condizione dei trasporti nello stretto che colpisce selvaggiamente le popolazioni calabresi e siciliane".

http://www.ildispaccio.it/reggio-calabr ... rcolazione
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Re: Metromare, chiude?

Messaggioda goldenboy » 30/06/2013, 22:31

che orari del piffero :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:
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