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Manovra, Salta il contributo di solidarietà

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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda Regmi » 08/09/2011, 13:56

io2 ha scritto:
il disegno di legge costituzionale viene presentato oggi, visto che c'è larga convergenza su questo tema in quanto era nel programma dell'opposizione l'abolizione delle province, si può benissimo approvare in massimo un anno.



Permettimi di dissentire in quanto se la convergenza ci fosse realmente
sarebbe stato sufficiente che il governo votasse si, erano i primi giorni di luglio ossia due mesi fa,
alla proposta di legge avanzata da Di Pietro.
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda UnVeroTifoso » 08/09/2011, 14:26

Regmi ha scritto:
io2 ha scritto:
il disegno di legge costituzionale viene presentato oggi, visto che c'è larga convergenza su questo tema in quanto era nel programma dell'opposizione l'abolizione delle province, si può benissimo approvare in massimo un anno.



Permettimi di dissentire in quanto se la convergenza ci fosse realmente
sarebbe stato sufficiente che il governo votasse si, erano i primi giorni di luglio ossia due mesi fa,
alla proposta di legge avanzata da Di Pietro.


No sai... se non si dovesse far nulla la colpa è dell'opposizione brutta e cattiva che non fa lavorare in pace questo magnifico governo... :thumright
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda Regmi » 08/09/2011, 14:47

UnVeroTifoso ha scritto:
Regmi ha scritto:
io2 ha scritto:
il disegno di legge costituzionale viene presentato oggi, visto che c'è larga convergenza su questo tema in quanto era nel programma dell'opposizione l'abolizione delle province, si può benissimo approvare in massimo un anno.



Permettimi di dissentire in quanto se la convergenza ci fosse realmente
sarebbe stato sufficiente che il governo votasse si, erano i primi giorni di luglio ossia due mesi fa,
alla proposta di legge avanzata da Di Pietro.


No sai... se non si dovesse far nulla la colpa è dell'opposizione brutta e cattiva che non fa lavorare in pace questo magnifico governo... :thumright



To be continued
...Che ormai da anni ingolfa il parlamento di leggi (lodo schifani, lodo alfano, processo breve, processo lungo e all'occorrrenza a geometria varialbile tanto per citarne alcuni) utili solo a salvare il culo flaccido (cit) dalla galera.
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda io2 » 08/09/2011, 17:29

Regmi ha scritto:
io2 ha scritto:
il disegno di legge costituzionale viene presentato oggi, visto che c'è larga convergenza su questo tema in quanto era nel programma dell'opposizione l'abolizione delle province, si può benissimo approvare in massimo un anno.



Permettimi di dissentire in quanto se la convergenza ci fosse realmente
sarebbe stato sufficiente che il governo votasse si, erano i primi giorni di luglio ossia due mesi fa,
alla proposta di legge avanzata da Di Pietro.


parliamo di ora, il disegno di legge costituzionale è stato presentato dalla maggioranza. Giusto? Quindi se Di Pietro è d'accordo lo vota. Giusto? La stessa cosa il partito democratico dovrebbe votarlo visto che fa parte del proprio programma di governo quindi abbiamo quasi l'unanimità delle camere.
Se è così servono al massimo otto mesi.
L'importante non è vincere ma partecipare, con onore, alla sconfitta dell'avversario.
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda Regmi » 09/09/2011, 19:29

Mentre noi siamo qui a trastullarci guardate cos’è successo oggi.


Acquisto bond, scontro nella Bce
il capoeconomista tedesco si dimette
Le dimissioni di Juergen Stark affondano le Borse e l'euro. La decisione, ufficialmente per motivi personali, è in realtà frutto del conflitto interno sul ruolo della Banca centrale nel sostenere la ripresa di paesi come Italia e Spagna con acquisizioni di loro titoli di stato
http://www.repubblica.it/economia/2011/ ... ref=HREA-1


Quello che non mi è chiaro è se la Merkel (quella del cucù tanto per inquadrarla meglio)
abbia inviato al suo membro nella BCE un avviso di sfratto o abbia indirizzato un altro invito al nostro governo a sgomberare il campo.
Stai a vedere che si sono accorti che l’ultima versione della manovra economica appena varata dal Senato
è assolutamente insufficiente per via delle irrealistiche previsioni di crescita economica (1,5%)?

Un’altra manovra di aggiustamento ci aspetta a breve?
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda citrosodina » 09/09/2011, 22:07

grande Parenzo.. gliele cantassimo tutti in faccia a questi qui..

http://www.youtube.com/watch?v=yTNOQx3k ... re=related
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda citrosodina » 10/09/2011, 16:22

ecco le pensioni degli ex parlamentari cn nomi e cognomi..
http://informarexresistere.fr/2011/07/0 ... lamentari/

tra gli altri anke i nostri compaesani...
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda io2 » 11/09/2011, 12:12

Lucianeddux ha scritto:
onlyamaranto ha scritto:Molto bene...aumenta l'iva, quindi aumentano i prezzi, quindi calano i consumi, non ho mai visto un'economia che si riprende quando i consumi calano...sono dei geni non c'è che dire...

Una vergogna assurda..in nessun paese l'iva è al 21% ..sto governo non ne fa una giusta manco x sbaglio .. l'opposizione poi e una accozaglia di incapaci scalda poltrone !! Siamo messi davvero molto bene... :evil: :sad:


che non siamo contenti va bene però che hai scritto non è corretto. Ci sono paesi in Europa che la tengono al 25% altri al 22%.
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda Mariotta » 11/09/2011, 13:26

Regmi ha scritto:Mentre noi siamo qui a trastullarci guardate cos’è successo oggi.


Acquisto bond, scontro nella Bce
il capoeconomista tedesco si dimette
Le dimissioni di Juergen Stark affondano le Borse e l'euro. La decisione, ufficialmente per motivi personali, è in realtà frutto del conflitto interno sul ruolo della Banca centrale nel sostenere la ripresa di paesi come Italia e Spagna con acquisizioni di loro titoli di stato
http://www.repubblica.it/economia/2011/ ... ref=HREA-1


Quello che non mi è chiaro è se la Merkel (quella del cucù tanto per inquadrarla meglio)
abbia inviato al suo membro nella BCE un avviso di sfratto o abbia indirizzato un altro invito al nostro governo a sgomberare il campo.
Stai a vedere che si sono accorti che l’ultima versione della manovra economica appena varata dal Senato
è assolutamente insufficiente per via delle irrealistiche previsioni di crescita economica (1,5%)?

Un’altra manovra di aggiustamento ci aspetta a breve?




adesso sarebbe, secondo le ultime news, la culona inchiavabile :zip:
Il dolore ci rimette in mezzo alle cose in modo nuovo.
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda Regmi » 11/09/2011, 15:35

Mariotta ha scritto:
Regmi ha scritto:Mentre noi siamo qui a trastullarci guardate cos’è successo oggi.


Acquisto bond, scontro nella Bce
il capoeconomista tedesco si dimette
Le dimissioni di Juergen Stark affondano le Borse e l'euro. La decisione, ufficialmente per motivi personali, è in realtà frutto del conflitto interno sul ruolo della Banca centrale nel sostenere la ripresa di paesi come Italia e Spagna con acquisizioni di loro titoli di stato
http://www.repubblica.it/economia/2011/ ... ref=HREA-1


Quello che non mi è chiaro è se la Merkel (quella del cucù tanto per inquadrarla meglio)
abbia inviato al suo membro nella BCE un avviso di sfratto o abbia indirizzato un altro invito al nostro governo a sgomberare il campo.
Stai a vedere che si sono accorti che l’ultima versione della manovra economica appena varata dal Senato
è assolutamente insufficiente per via delle irrealistiche previsioni di crescita economica (1,5%)?

Un’altra manovra di aggiustamento ci aspetta a breve?




adesso sarebbe, secondo le ultime news, la culona inchiavabile :zip:



Per non creare eventuali disturbi intestinali a qualche anima pia
che avrebbe potuto puntarmi il ditino contro accusandomi di eccessiva volgarità
ho ritenuto opportuno rappresentarla all'antica. :timido:


PS -Capito perchè Tarantini lo... ricattta e perchè, pur di non rispondere ai giudici napoletani con i quali aveva stabilito giorno e luogo dell'interrogatorio, si è costruito ad hoc un impegno Istituzionale?
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda reggino » 11/09/2011, 21:32

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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda reggino » 12/09/2011, 12:22

Intanto molti uomini del pdl stanno invitando Berlusconi a levarsi dalle scatole,cosa che evidentemente non farà perchè-come ha riferito a Letta e qualche anno prima a Montanelli-andrà in galera.
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda reggino » 12/09/2011, 12:32

Polverini e Tosi: “Berlusconi dimettiti”
Lui insiste: “Abbiamo salvato l’Italia”
Il governatore del Lazio e il sindaco di Verona "licenziano" il Cavaliere, Alemanno li segue a ruota. Nel centrodestra tanti altri la pensano così, ma non hanno il coraggio di "dirglielo in faccia". La replica di Alfano: "E' sconfittismo, chi non crede in lui si metta in panchina". Il premier difende a spada tratta la manovra, "la più equa" possibile. Un accenno al caso escort: "Infinite falsità"
Silvio Berlusconi perde i pezzi. Oggi due nomi di peso della sua maggioranza lo invitano esplicitamente a farsi da parte: Renata Polverini, governatore della Regione Lazio eletta dal Pdl, e Flavio Tosi, sindaco di Verona con grande seguito nella base leghista. Pochi giorni fa il medesimo invito era arrivato dal senatore Beppe Pisanu, uno dei fondatori di Forza Italia. L’ultima puntata dello scandalo escort spinge in superficie il malcontento che cova nel centrodestra.

Anche se può contare su una maggioranza numerica in Parlamento, il premier “deve fare un passo indietro”, afferma Polverini in un’intervista al Messaggero. Perché “le vicende che hanno coinvolto Berlusconi nell’ultimo periodo ne hanno minato la credibilità e la reputazione”, continua, e questo si traduce “in un serio problema di credibilità per il Paese”. Il governatore del Lazio rivela che all’interno del Pdl sono tanti a pensarla così, ma n0n hanno il coraggio di fare outing: “Ne parlano, è vero in segreto. Ma è diverso affermarlo alla luce del sole, dirlo in faccia”.

A dirglielo in faccia è il leghista Tosi, sulle pagine del Corriere della Sera: ”Un ciclo è concluso. La cosa migliore sarebbe che Berlusconi decidesse di farsi da parte. Ma non nel 2013: il prima possibile”. Le colpe del premier, secondo Tosi, sono da ricercare in una “gestione della finanziaria piuttosto ondivaga” e nelle sconfitte rimediate ai referendum e a Milano”. Per il sindaco di Verona, andare alle elezioni politiche oggi sarebbe “una cosa da pazzi”. Neppure un governo tecnico lo convince, dunque “ci vorrebbe una svolta dentro la stessa maggioranza”, che così facendo potrebbe conquistare “nuovi consensi”. Ma una cosa è certa: non si può tirare a vivacchiare per un anno e mezzo”. Da motore a zavorra: questa la parabola del Cavaliere secondo un numero sempre più consistente di rappresentanti del centrodestra.

In tarda mattinata arriva la replica del segretario del Pdl Angelino Alfano, ospite ad Atreju, la festa dei giovani del partito, che se la prende “il nichilismo e lo sconfittismo” di certi “scambi di interviste sui giornali” dove si fa “a gara a chi dà la martellata più forte”. Chi non sta con Berlusconi è fuori, dice in sostanza: “Chi ci crede gioca la partita, chi non ci crede si metta a bordo campo e faccia giocare chi ha voglia di vincere”. La “questione della premiership” è rimandata “a fine 2012, inizi 2013″, cioè alla fine naturale della legislatura. Tutti i candidati di rango inferiore, invece, d’ora in poi dovranno sottoporsi alle primarie: ”Entro il mese di settembre – spiega Alfano – al tavolo delle regole affermeremo il principio che tutti i nostri candidati, a sindaco, a presidente provincia, devono avere l’indicazione popolare. L’idea e’ che si deve passare dal ‘calati dall’alto’ allo ‘spinti dal basso’, questo e’ il capovolgimento di prospettiva su cui lavoriamo”.

Ma a manovra economica allarga il campo degli scontenti del centrodestra. E’ semplicemente “drammatica” per il sindaco di Roma Gianni Alemanno, Pdl, intervenuto ad Atreju insieme al collega milanese Giuliano Pisapia, di Sel (qui il video). Senza giri di parole, Alemanno ha spiegato che se non verrà cambiata “il servizio di trasporto pubblico sparirà”. Poi il sindaco si getta nel dibattito innescato da Polverini e Tosi e aggiunge il suo benservito al Cavaliere: ”Penso che per il 2013 ci sia bisogno di fare le primarie, per individuare un nuovo candidato”, dice ai cronisti durante una visita al parco acquatico Zoomarine. I toni sono quelli che si rivolgono a un capo che va in pensione: “L’importante è che vada avanti il Pdl e il suo progetto politico, ovviamente siamo tutti grati a Berlusconi per aver fondato il partito”.

Berlusconi va avanti per la sua strada, apparentemente impermeabile agli squilli di rivolta. Torna a parlare nel giorno del decimo anniversario degli attentati negli Stati Uniti contro le Torri gemelle e il Pentagono, in un audiomessaggio pubblicato sul sito dei Promotori della libertà. Che si conclude con un accenno al caso escort. E cioè, secondo il Cavaliere, alle “infinite falsità che vengono scritte in questi giorni, anche su di me come persona”. Ma il suo intervento parte dalla “crisi economica”, che “è stata insieme al terrorismo il dato preminente, saliente di questo decennio”.

Da qui la difesa d’ufficio della manovra approvata nei giorni scorsi al Senato, che definisce “la più equa possibile”. Il “necessario rigore” del provvedimento è stato chiesto “dall’Europa e dalla Bce” e “imposta in tempi molto stretti dai mercati”. Sintesi finale: ”Abbiamo salvato i nostri conti, abbiamo salvato i risparmi dei cittadini italiani, abbiamo salvato l’Italia".


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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda reggino » 13/09/2011, 10:16

Italia verso la bancarotta nel 2016
Per i mercati c’è una possibilità su tre
Continuano i rialzi sui Cds sovrani dell’Italia.La probabilità di bancarotta del Paese da qui al 2016 è pari quasi al 35%. Un dato che pesa in vista dell’asta di domani cui la Bce non potrà partecipare
Le incertezze sull’efficacia della manovra finanziaria, i perenni ribassi di borsa e la tensione crescente sui titoli di Stato, hanno spinto al rialzo il valore dei Credit default swaps a protezione del debito italiano permettendo a questi ultimi di sfondare per la prima volta quota 500 punti base (assicurare un credito da 10 milioni di euro con l’Italia costa 500 mila euro). Un valore che, formule matematiche alla mano, si traduce in un rischio fallimento da record. Nell’opinione dei mercati, in altri termini, le probabilità che l’Italia dichiari bancarotta entro il 2016 sono pari al 34,94%. Allo stato attuale, rende noto Cma Datavision – insieme a Markit la principale società di monitoraggio dei mercati extraborsistici dei titoli derivati – quello raggiunta oggi dall’Italia è il 7° peggior risultato del mondo. Come a dire che solamente sei Paesi, ad oggi, hanno rispetto all’Italia maggiori probabilità di fallire da qui a 5 anni.

Le misurazioni compiute da Cma, come detto, si concentrano sui Credit default swaps (Cds), i derivati assicurativi, utilizzati per scaricare i rischi delle potenziali sofferenze creditizie. Con la sottoscrizione di questi contratti, una parte (A) si impegna a tutelare l’altra (B) dall’impossibilità di recuperare un credito a fronte dell’ipotetica bancarotta del debitore (C). In sostanza A si fa garante del debito di C ma deve essere retribuito da B in proporzione al rischio. Tanto è elevato quest’ultimo, tanto maggiore sarà la retribuzione, ovvero il costo dei Cds. Il cui valore, va da sé, finisce per misurare nel caso dei bond sovrani il rischio di un Paese.

Ed eccola, dunque, la classifica aggiornata dagli analisti di Cma. Al primo posto c’è la Grecia i cui Cds sovrani valgono 4.810,90 punti base: tradotto, per assicurarsi dal rischio default su 10 milioni di euro di obbligazioni da Atene, occorre sborsare 4,8 milioni, quasi la metà della cifra investita. A conti fatti, spiegano da Cma, il fallimento della Grecia da qui al 2016 è praticamente cosa fatta (oltre 93 probabilità su 100). A seguire, ma con distacco, c’è il Portogallo (1.279 punti base per una probabilità di default al 62,98%) che si piazza davanti al Venezuela (1.173,5 / 56,33%). Fuori dal podio l’Irlanda (954,41 / 52,51%), il Pakistan (942,6 / 47,73%) e l’Argentina (833,40 / 44,92%). Nessun altro Paese, all’infuori di questi, procede come l’Italia che, ormai, ha ampiamente scavalcato la Spagna (444,09 punti base e rischio bancarotta al 31,56%).

Quella calcolata dai Cds, resta per fortuna una probabilità di default virtuale. Un po’ perché tra il default tecnico e quello catastrofico ci sono varie soluzioni intermedie – rollover, haircut etc – per le quali i derivati non vengono liquidati (ovvero “l’assicurazione” non paga), un po’ perché i Cds stessi non sono semplici polizze assicurative acquistate da chi ha un legittimo interesse a proteggersi (i detentori dei titoli di Stato) ma veri e propri strumenti di speculazione. Il prezzo dei Cds norvegesi, per fare un esempio, vale 51,33 punti base, equivalenti a una probabilità di default a cinque anni del 4% circa. Ma la possibilità che la Norvegia vada in bancarotta è in realtà pari praticamente a zero, nel senso che nessun investitore sano di mente potrebbe prendere realmente in considerazione un’ipotesi del genere. Ciò non toglie, tuttavia, che movimentando il mercato di questi titoli, gli investitori stessi possano puntare su un loro rialzo guadagnando sullo spread. Nell’ultimo periodo preso in esame, il rischio default “reale” della Norvegia è rimasto praticamente “sottozero”, ma i suoi Cds hanno offerto rendimenti marginali dell’8,24%, praticamente come quelli italiani (+8,44%).

Insomma, la bancarotta italiana a cinque anni resta ancora un evento improbabile. Ma ciò non toglie che i motivi di preoccupazione non manchino tanto nel breve quanto nel medio periodo. L’Italia, per fare un esempio, ha raggiunto un rischio default pari a quello registrato dall’Irlanda un anno fa. Nell’autunno 2010, l’Irlanda aveva 1 possibilità su 3 di fallire entro il 2015. Oggi, come si diceva, ne ha 1 su 2 entro il 2016. Non è assolutamente detto che l’Italia replichi esattamente questo trend, anzi, in definitiva è altamente improbabile. Ma è certo che la risalita dei prezzi dei Cds peserà negativamente sull’asta dei bond di domani quando l’Italia sarà chiamata a piazzare sul mercato fino a 7 miliardi di euro in Btp quinquennali. Il tutto, ovviamente, senza il sostegno della Bce che, come noto, non può acquistare i bond direttamente alle aste ma solo sul mercato secondario.

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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda reggino » 13/09/2011, 10:17

Crisi, Obama: “Problema più grave
sono Italia e Spagna”
Se i mercati "continueranno a prendersela con i due paesi" ci saranno serie ripercussioni sull'economia globale, afferma il presidente degli Stati Uniti. Ma la questione più urgente ora è la Grecia
Anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama interviene sulla crisi italiana. “La Grecia è ovviamente il problema più urgente – ha affermato nel corso di una tavola rotonda – e si stanno prendendo alcuni provvedimenti per rallentare la crisi ma non per risolverla”. Ma il “problema più grave- ha aggiunto – è quello che succederebbe a Italia e Spagna se i mercati continueranno a prendersela con questi due grandi Paesi”.

Secondo il presidente degli Stati Uniti, “continueremo ad avere un’economia mondiale debole finché questi problemi non saranno risolti”. La crisi europea del debito “sarà un tema centrale del prossimo G20 che si terrà a novembre”, in Francia. Ieri Obama aveva invece presentato un piano da 447 miliardi di dollari per contrastare la crisi economica america: l’America Jobs Act, una serie di misure in favore dell’occupazione.

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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda pellarorc » 13/09/2011, 13:23

avete visto lì? in mano ad una banda di pirla e n'altro pò corriamo in banca a chiedere dei ns soldi!!!
ma porc...
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Re: Manovra, Salta il contributo di solidarietà

Messaggioda kurohata » 13/09/2011, 15:38

guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia
http://matteovalenti.weebly.com/meshare
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