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La nuova "schiavitù"

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Re: La nuova "schiavitù"

Messaggioda doddi » 17/08/2011, 11:08

Nessuna polemica, ma si dovrebbero analizzare dati omogenei. Le realtà prese in esame non lo sono, così come non lo sono i servizi che sono poi forniti ai cittadini o ai lavoratori.

Domande:
il tfr esiste in germania o negli altri paesi come spagna, gran bretagna, francia ?
La tredicesima ( e la quattordicesima ove prevista) esiste ovunque?
A quanti punti percentuali ammontano rispettivamente le tasse che gravano sul datore di lavoro e sul lavoratore in italia ed in germania che vanno a decurtare lo stipendio lordo ?
Cassa integrazione e mobilità ce le hanno tutti? Chi le paga?
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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Re: La nuova "schiavitù"

Messaggioda Lixia » 17/08/2011, 12:47

goodfellow ha scritto:addirittura schiavitù?

ci sono lavori nei quali il weekend è il momento più produttivo e quindi più intenso della settimana...

mia moglie stessa lavora in un outlet e si fa tutti i sabati e le domeniche (tranne un sabato o una domenica al mese)...

io stesso lavoro 6 giorni a settimana e molte volte 7...

è una questione di tipi di lavoro, altrimenti andiamo tutti nella pubblica amministrazione..



c' è PA e PA...io per esempio sono in un settore della PA che lavora maggiormente e geograficamente molto di più da Aprile a novembre che nel resto degli altri mesi , e durante questo periodo non ci sono ferie e in un mese e mezzo arrivi anche a cinquanta ore di strardinario ( come nel mio caso) questa non è schiavitù, è lavoro , è diverso !Sono esigenze di servizio e ti adegui
"Gli amici miei, ed in cui posso fidare, non vivon qui: si trovan lontano, al mio paese, come ogni altra cosa, signori, che mi può recar conforto".

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Re: La nuova "schiavitù"

Messaggioda goodfellow » 17/08/2011, 21:11

Lixia ha scritto:

c' è PA e PA...io per esempio sono in un settore della PA che lavora maggiormente e geograficamente molto di più da Aprile a novembre che nel resto degli altri mesi , e durante questo periodo non ci sono ferie e in un mese e mezzo arrivi anche a cinquanta ore di strardinario ( come nel mio caso) questa non è schiavitù, è lavoro , è diverso !Sono esigenze di servizio e ti adegui



ma tu hai ragione in pieno gioia...il fatto è che si parla di schiavitù ed ancora non ho capito se chi risponderà all'annuncio e verrà selezionato prenderà più di me o di te...o meno...o uguale...
goodfellow
 
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Re: La nuova "schiavitù"

Messaggioda pab397 » 17/08/2011, 23:06

Un'azienda che produce un certo bene, mette sul mercato quel prodotto ad un certo prezzo, giusto? Quel prezzo tiene conto dei costi di produzione, dei costi di messa sul mercato e del guadagno che si vuole realizzare.
Nei costi di produzione, ovviamente, si tiene conto dell'incidenza della manodopera. E il costo della manodopera non tiene conto della retribuzione netta del lavoratore, ma di quella lorda, che comprende: tredicesima, eventuale quattordicesima, tasse, iva e contributi vari.
Per quanto riguarda il tfr, diciamo le cose come stanno. Sono soldi accantonati dal lavoratore che restano nelle casse del datore di lavoro finchè non cessa il rapporto. Pensiamo un po' a quanto sia giusto, secondo questa finanziaria, farglieli trattenere per due anni in più. Ma lasciamo perdere, per ora.
In ogni caso, qualunque sia il sistema di contribuzione, il costo della manodopera tiene conto di tutte queste voci. Per avere dati omogenei basta confrontare le retribuzioni lorde, compreso tutto, tra lavoratori omologhi di due paesi diversi.
Chi paga tutti quei contributi che fanno la differenza tra retribuzione lorda e netta? Si può vedere in due modi. Da un certo punto di vista li paga il lavoratore stesso, da un altro punto di vista li paga il consumatore finale del bene prodotto dall'azienda.
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sono talmente comunista che da bambino mi mangiavo da solo
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