La Grande Depressione di Reggio

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fred2010
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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da fred2010 » 07/10/2011, 17:00

Secondo me i locatori hanno capito che conviene non affittare i propri locali ad un conduttore per più e più anni, tanto prendono gli stessi soldi durante le campagne elettorali.....no?

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da pellarorc » 07/10/2011, 17:04

Demy182rc ha scritto:
doddi ha scritto:Non ci sono mai state tante vetrine chiuse come adesso, i fatti sono questi al momento altro che miniere.


assolutamente vero :salut

si forse la parola miniera d'ora è esagerato però un negozio sul corso garibaldi che nn ha delle entrare è un pò strano.

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da pellarorc » 07/10/2011, 17:07

ciesse ha scritto:Taxi ha chiuso, stanno già lavorando per ristrutturare, dovrebbero riaprire il negozio Geox.


Se taxi chiude di certo nn lo fa perchè nn vende. I negozi sul corso sono delle miniere d'oro. C'è poco da dire. Se chiudono sarà per altri motivi.
Mauro caffè chiude? ma veramente? Ma scusate...la famiglia Capua ha investito parecchi soldi, e ora chiudono?ma siamo sicuri?[/quote]

Avrei qualche dubbio sulle miniere d'oro sul corso....

Locali di prestigio (fosse anche per la posizione) quali ex hitshop ormai chiuso e abbandonato da almeno 6 anni, il locale ex farmacia pellicanò angolo tappeto, il locale ex mario ricami , tutti in 100 metri al centro del corso...

:salut[/quote]
possno chiudere per mille motivi. Anche perchè magari guadagnano 10 e spendono 20! può essere! Io conosco 2 persone con il negozio sul corso e tutti e due dicono che vendono. Una vende bigiotteria e collanine e cose così e l'altro abbigliamento nn molto costoso e in crisi nn sono. I guadagni ci sono. Poi...le cassiere sono in nero e sottopagate quindi raggiungere uno stipendio decente non è difficile al netto delle tasse. Se parliamo di un negozio a carrapipi allura sì ma sul corso...chiuderanno per mille altri motivi. Poi..può cpaitare naturalmente che un negozio nn vada ma vuol dire che ha dei prezzi assurdi, che vende roba brutta....mile motivi.

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da ciesse » 07/10/2011, 17:18

pellarorc ha scritto:
ciesse ha scritto:Taxi ha chiuso, stanno già lavorando per ristrutturare, dovrebbero riaprire il negozio Geox.


Se taxi chiude di certo nn lo fa perchè nn vende. I negozi sul corso sono delle miniere d'oro. C'è poco da dire. Se chiudono sarà per altri motivi.
Mauro caffè chiude? ma veramente? Ma scusate...la famiglia Capua ha investito parecchi soldi, e ora chiudono?ma siamo sicuri?


Avrei qualche dubbio sulle miniere d'oro sul corso....

Locali di prestigio (fosse anche per la posizione) quali ex hitshop ormai chiuso e abbandonato da almeno 6 anni, il locale ex farmacia pellicanò angolo tappeto, il locale ex mario ricami , tutti in 100 metri al centro del corso...

:salut[/quote]
possno chiudere per mille motivi. Anche perchè magari guadagnano 10 e spendono 20! può essere! Io conosco 2 persone con il negozio sul corso e tutti e due dicono che vendono. Una vende bigiotteria e collanine e cose così e l'altro abbigliamento nn molto costoso e in crisi nn sono. I guadagni ci sono. Poi...le cassiere sono in nero e sottopagate quindi raggiungere uno stipendio decente non è difficile al netto delle tasse. Se parliamo di un negozio a carrapipi allura sì ma sul corso...chiuderanno per mille altri motivi. Poi..può cpaitare naturalmente che un negozio nn vada ma vuol dire che ha dei prezzi assurdi, che vende roba brutta....mile motivi.[/quote]

Appunto. Non sono miniere d'oro a prescindere.
Stanno sul mercato e devono fare i conti con costi elevati e ricavi variabili.
:bash:

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da aquamoon » 07/10/2011, 17:25

Qualcuno ha scritto (dai quote non si capisce):
Io conosco 2 persone con il negozio sul corso e tutti e due dicono che vendono.


Io ne conosco 4 che chiuderanno entro l'anno.
4 a 2?
:wink
La realtà è più complessa.
:salut
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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da Mariotta » 07/10/2011, 17:43

pellarorc ha scritto:
Demy182rc ha scritto:
doddi ha scritto:Non ci sono mai state tante vetrine chiuse come adesso, i fatti sono questi al momento altro che miniere.


assolutamente vero :salut

si forse la parola miniera d'ora è esagerato però un negozio sul corso garibaldi che nn ha delle entrare è un pò strano.



ho amici che hanno appena chiuso sul corso attività che prima guadagnavano bene. Quest'estate non ho mai vista tanta desolazione dentro i negozi sulla via principale di reggio fatta eccezione per i cosmetici e buon mercato, oviesse e affini
Il dolore ci rimette in mezzo alle cose in modo nuovo.

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da doddi » 07/10/2011, 18:02

aquamoon ha scritto:Qualcuno ha scritto (dai quote non si capisce):
Io conosco 2 persone con il negozio sul corso e tutti e due dicono che vendono.


Io ne conosco 4 che chiuderanno entro l'anno.
4 a 2?
:wink
La realtà è più complessa.
:salut


5 in cerca di subentranti a prezzi "ridicoli".
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da doddi » 07/10/2011, 18:04

pellarorc ha scritto:possno chiudere per mille motivi. Anche perchè magari guadagnano 10 e spendono 20! può essere! Io conosco 2 persone con il negozio sul corso e tutti e due dicono che vendono. Una vende bigiotteria e collanine e cose così e l'altro abbigliamento nn molto costoso e in crisi nn sono. I guadagni ci sono. Poi...le cassiere sono in nero e sottopagate quindi raggiungere uno stipendio decente non è difficile al netto delle tasse. Se parliamo di un negozio a carrapipi allura sì ma sul corso...chiuderanno per mille altri motivi. Poi..può cpaitare naturalmente che un negozio nn vada ma vuol dire che ha dei prezzi assurdi, che vende roba brutta....mile motivi.


Pellarorc fatti pregare ... non esiste ciò che tu dici.
La maggior parte dei negozi son in grande difficoltà. Numero degli addetti ridotti ovunque, magazzini pieni di rimanenze e soprattutto negozi vuoti.
Ripeto la maggior parte.
Si fidasse da chi tasta il polso al corso quotidianemente e ne conosce tantissimi :thumright
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da ciesse » 07/10/2011, 18:07

Il topic è proprio sul fenomeno crisi che non riguarda solo i negozi del corso ma anche la periferia e persino il settore alimentare se solo ricordate le file dei quiper un paio di anni fa,
mentre adesso non ci sono più ne file ne quiper.
:na:

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da doddi » 07/10/2011, 18:14

ciesse ha scritto:Il topic è proprio sul fenomeno crisi che non riguarda solo i negozi del corso ma anche la periferia e persino il settore alimentare se solo ricordate le file dei quiper un paio di anni fa,
mentre adesso non ci sono più ne file ne quiper.
:na:



Alimentare: in pochi anni si è registrata la crisi di parecchi grandi gruppi presenti nel territorio cittadino. Naturalmente ne sono arrivati altri, ma Quiper, Euro hard, doc's market, quelli che mi vengono in mente, non ci sono più e tanti altri sono in grande difficoltà.
Auto: non c'è rimasto nessuno, ford esclusa, di quelli presenti 10 anni fà in città.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da reggino » 07/10/2011, 18:27

Una grande questione (anche) morale, un patto sociale per Reggio
Venerdì 07 Ottobre 2011 09:51

di Massimo Canale - Reputo i tempi ormai maturi per una riflessione a tutto tondo su Reggio e sulla questione morale delle istituzioni cittadine, tema mai affrontato in maniera esaustiva dalla politica.
Una Città in sospeso tra i fasti effimeri di notti bianche e le note chiassose di RTL, contrapposte ai suoi ghetti sociali e urbani, al dramma della disoccupazione ai servizi insufficienti. Una Città che oscilla tra la notizia del mancato pagamento dell’IRPEF dei dipendenti comunali negli ultimi tre anni e le rassicurazioni di un Sindaco la cui colpa è quella di non potere ammettere lo sfascio. Stringo giornalmente le mani dell’ennesimo operaio a cui questo mese, e anche quello appena passato, non è pervenuto lo stipendio della società patecipata presso cui lavora, mi dice: “uno o due mesi può andare ma di più non è possibile sopravvivere” e in queste parole racchiude tutta la sua assuefazione a un sistema privo di garanzie a cui si è drammaticamente abituato, che per lui è divenuto normale. Apprendiamo che anche l’ATAM, l’ultima società interamente in mano comunale sta tirando drammaticamente le somme degli utlimi anni di gestione e ci domandiamo increduli come mai solo ora il velo stia venendo giù, disvelando ai reggini la dura realtà.
Siamo mediaticamente sballottati dalla notizia dell’utlima operazione della magistratura reggina denominata “Reggio Nord” che coinvolge, ancora una volta personaggi vicini, troppo vicini, al Governatore Scopelliti nell’ambito di rapporti consolidati di conoscenza; di quella intermediazione affaristica che portò in riva allo Stretto Lele Mora e la sua scuderia al modico prezzo di duecentomila euro più iva. Ci diranno che si tratta di coincidenze; possiamo crederci o no, ma le coincidenze sono ormai troppe e troppo pesanti.
Ora è il momento di tirare il freno a mano.
Fermiamoci perché forse siamo ancora in tempo per raccontare ai reggini la storia di questa Città, con onestà. Lo faccia innanzi tutto il Sindaco Arena: dica a tutti noi come mai la società che egli ha gestito negli ultimi dieci anni è a rischio tracollo e minaccia di licenziare i suoi dipendenti; ci dica per quale motivo l’allarme giunga solo ora nelle nostre case. E’ successo tutto negli utlimi tre mesi? Ci dica ancora Arena la verità sul bilancio, sulla reale situazione finanziaria del Comune; abbia il coraggio di dire chiaramente ciò che tutti noi sappiamo: Reggio è a rischio default e non investirà un solo euro per lo sviluppo nei prossimi anni, nel disperato tentativo di uscire dal baratro in cui la sua parte politica l’ha condotta.
Faccia la sua parte anche la magistratura reggina, con sobrietà, ci raccontino per esemio la vera storia di Orsola Fallara e della sua tragica morte, della gestione di società miste e patrimonio edilizio degli ultimi anni; al Procuratore Pignatone vorrei dire che i reggini ripongono enorme fiducia nelle istituzioni della giustizia ma sono disorientati dalle notizie rapelate, dal detto e non detto a cui non corrispondono altrettante conferme investigative. E’ giunta l’ora di sapere: dentro o fuori, non sempre e non solo in senso figurato.
Faccia la sua parte anche il centrosinistra, la minoranza in Consiglio comunale, assicurando serietà e coraggio, rifuggendo da logiche di speculazione politica a priori e insopportabili trasversalismi, affrontando la realtà dei problemi di Reggio, rinsaldando quel rapporto con i Reggini che ri-nato alle ultime elezioni deve essere alimentato e tenuto in vita. La politica la fanno gli uomini e le donne di centrosinistra, non le sigle in sè, non i partiti ma chi ci sta dentro e lavora giornalmente per migliorarli.
Solo da un rinnovato patto sociale tra tutti noi, maggioranza, opposizione, magistratura e categorie sociali Reggio potrà nuovamente intravedere una via d’uscita.

strill.it
https://www.youtube.com/watch?v=-JQINuybHL4" onclick="window.open(this.href);return false;

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da ciesse » 07/10/2011, 18:51

doddi ha scritto:
ciesse ha scritto:Il topic è proprio sul fenomeno crisi che non riguarda solo i negozi del corso ma anche la periferia e persino il settore alimentare se solo ricordate le file dei quiper un paio di anni fa,
mentre adesso non ci sono più ne file ne quiper.
:na:



Alimentare: in pochi anni si è registrata la crisi di parecchi grandi gruppi presenti nel territorio cittadino. Naturalmente ne sono arrivati altri, ma Quiper, Euro hard, doc's market, quelli che mi vengono in mente, non ci sono più e tanti altri sono in grande difficoltà.
Auto: non c'è rimasto nessuno, ford esclusa, di quelli presenti 10 anni fà in città.


Per quanto riguarda il settore alimentare (e non solo) la chiusura dei supermercati GDM , quiper, dixdi, forse il 60% dei totale punti vendita in città NON ha comportato affollamenti o altre aperture: per esempio Pam ha continuato a fare la chiusura 13-16!
Segno che non c'era solo la crisi aziendale ma una vera diminuzione dei ricavi.

:sad:

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da ciesse » 07/10/2011, 21:19

e per cena altri licenziamenti.....

:muro:

http://www.strill.it/index.php?option=c ... &Itemid=86

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da DoubleD » 08/10/2011, 15:33

doddi ha scritto:Auto: non c'è rimasto nessuno, ford esclusa, di quelli presenti 10 anni fà in città.


no doddi,
sono rimaste la citroen (oreda), la renault (sudauto), la seat (rechichi), l'audi (fata), la bmw (demi auto), la nissan (ex sport car ora demi auto),
la peugeot (bieffedi), l'honda (ex frauto ora effe motors) e la suzuki (autovì)
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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da UnVeroTifoso » 08/10/2011, 15:41

Sarebbe interessante conoscere una statistica sul tipologia di impiego dei reggini in percentuale. Ad esempio tot % impiegati pubblici e tot % impiegati privati. Qualcuno ha qualche dato da postare?
"Nani su iddi e vvonnu a tutti nani;
Nci vannu terra terra, peri e mmani;
E pa malignità brutta e superba,
Ccà non crisci chi erba, erba, erba"
(Nicola Giunta)

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da pellarorc » 08/10/2011, 16:05

doddi ha scritto:
pellarorc ha scritto:possno chiudere per mille motivi. Anche perchè magari guadagnano 10 e spendono 20! può essere! Io conosco 2 persone con il negozio sul corso e tutti e due dicono che vendono. Una vende bigiotteria e collanine e cose così e l'altro abbigliamento nn molto costoso e in crisi nn sono. I guadagni ci sono. Poi...le cassiere sono in nero e sottopagate quindi raggiungere uno stipendio decente non è difficile al netto delle tasse. Se parliamo di un negozio a carrapipi allura sì ma sul corso...chiuderanno per mille altri motivi. Poi..può cpaitare naturalmente che un negozio nn vada ma vuol dire che ha dei prezzi assurdi, che vende roba brutta....mile motivi.


Pellarorc fatti pregare ... non esiste ciò che tu dici.
La maggior parte dei negozi son in grande difficoltà. Numero degli addetti ridotti ovunque, magazzini pieni di rimanenze e soprattutto negozi vuoti.
Ripeto la maggior parte.
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mi fido mi fido doddi. ma mi ca sono qui per imporre un idea, sono per scamviare idee. Se voi dite così io ci credo.
Cmq..la situazione a questo pnto diventa più complessa.
Se i dipendenti che prendono lo stipendio indirettamente dal comune nn spendono. Se le altre famiglie vedendo la crisi continua non spendono. VUol direi che la già magra economia reggina si seccherà completamente!
Ma di tutto ciò perchè non se ne parla? GIà molti paesini calabresi sono morti per mille motivi anche alcuni legati all'economia locale che nn premiava neanche il tabaccaio, quindi come sarà il futuro?
Un ragazzo che lavora con me è di Girifalco e mi parlava che la situazione nell'enorme provinca cosentina non è facile. Molti paesini stanno scomparendo e chi lascia case di proprioetà non le vuole neanche affittare perchè ci guadagfna troppo poco!
C dobbiamo aspettare un periodo per reggio calabria che vedrà il disastro economico?
Perchè a sto punto io mi aspetto una nuova rivolta stile 1970! Ma la rivolta mi chiedo...verso chi sarà?gli amministratori locali o verso i governarnti romani?

Mah...chissaà cosa ci aspetta!

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da pellarorc » 08/10/2011, 16:07

DoubleD ha scritto:
doddi ha scritto:Auto: non c'è rimasto nessuno, ford esclusa, di quelli presenti 10 anni fà in città.


no doddi,
sono rimaste la citroen (oreda), la renault (sudauto), la seat (rechichi), l'audi (fata), la bmw (demi auto), la nissan (ex sport car ora demi auto),
la peugeot (bieffedi), l'honda (ex frauto ora effe motors) e la suzuki (autovì)

anche la vw mi sembra ci sia ancora....

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da pellarorc » 08/10/2011, 16:08

UnVeroTifoso ha scritto:Sarebbe interessante conoscere una statistica sul tipologia di impiego dei reggini in percentuale. Ad esempio tot % impiegati pubblici e tot % impiegati privati. Qualcuno ha qualche dato da postare?

tempo fà su un articolo si parlava di reggio calabria con 38% della popolazione impiegati pubblici

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da ciesse » 08/10/2011, 17:34

pellarorc ha scritto:
doddi ha scritto:
pellarorc ha scritto:possno chiudere per mille motivi. Anche perchè magari guadagnano 10 e spendono 20! può essere! Io conosco 2 persone con il negozio sul corso e tutti e due dicono che vendono. Una vende bigiotteria e collanine e cose così e l'altro abbigliamento nn molto costoso e in crisi nn sono. I guadagni ci sono. Poi...le cassiere sono in nero e sottopagate quindi raggiungere uno stipendio decente non è difficile al netto delle tasse. Se parliamo di un negozio a carrapipi allura sì ma sul corso...chiuderanno per mille altri motivi. Poi..può cpaitare naturalmente che un negozio nn vada ma vuol dire che ha dei prezzi assurdi, che vende roba brutta....mile motivi.


Pellarorc fatti pregare ... non esiste ciò che tu dici.
La maggior parte dei negozi son in grande difficoltà. Numero degli addetti ridotti ovunque, magazzini pieni di rimanenze e soprattutto negozi vuoti.
Ripeto la maggior parte.
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mi fido mi fido doddi. ma mi ca sono qui per imporre un idea, sono per scamviare idee. Se voi dite così io ci credo.
Cmq..la situazione a questo pnto diventa più complessa.
Se i dipendenti che prendono lo stipendio indirettamente dal comune nn spendono. Se le altre famiglie vedendo la crisi continua non spendono. VUol direi che la già magra economia reggina si seccherà completamente!
Ma di tutto ciò perchè non se ne parla? GIà molti paesini calabresi sono morti per mille motivi anche alcuni legati all'economia locale che nn premiava neanche il tabaccaio, quindi come sarà il futuro?
Un ragazzo che lavora con me è di Girifalco e mi parlava che la situazione nell'enorme provinca cosentina non è facile. Molti paesini stanno scomparendo e chi lascia case di proprioetà non le vuole neanche affittare perchè ci guadagfna troppo poco!
C dobbiamo aspettare un periodo per reggio calabria che vedrà il disastro economico?
Perchè a sto punto io mi aspetto una nuova rivolta stile 1970! Ma la rivolta mi chiedo...verso chi sarà?gli amministratori locali o verso i governarnti romani?

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Re: La Grande Depressione di Reggio

Messaggio da CALABRESE » 08/10/2011, 17:38

pellarorc ha scritto:
doddi ha scritto:
pellarorc ha scritto:possno chiudere per mille motivi. Anche perchè magari guadagnano 10 e spendono 20! può essere! Io conosco 2 persone con il negozio sul corso e tutti e due dicono che vendono. Una vende bigiotteria e collanine e cose così e l'altro abbigliamento nn molto costoso e in crisi nn sono. I guadagni ci sono. Poi...le cassiere sono in nero e sottopagate quindi raggiungere uno stipendio decente non è difficile al netto delle tasse. Se parliamo di un negozio a carrapipi allura sì ma sul corso...chiuderanno per mille altri motivi. Poi..può cpaitare naturalmente che un negozio nn vada ma vuol dire che ha dei prezzi assurdi, che vende roba brutta....mile motivi.


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La maggior parte dei negozi son in grande difficoltà. Numero degli addetti ridotti ovunque, magazzini pieni di rimanenze e soprattutto negozi vuoti.
Ripeto la maggior parte.
Si fidasse da chi tasta il polso al corso quotidianemente e ne conosce tantissimi :thumright


mi fido mi fido doddi. ma mi ca sono qui per imporre un idea, sono per scamviare idee. Se voi dite così io ci credo.
Cmq..la situazione a questo pnto diventa più complessa.
Se i dipendenti che prendono lo stipendio indirettamente dal comune nn spendono. Se le altre famiglie vedendo la crisi continua non spendono. VUol direi che la già magra economia reggina si seccherà completamente!
Ma di tutto ciò perchè non se ne parla? GIà molti paesini calabresi sono morti per mille motivi anche alcuni legati all'economia locale che nn premiava neanche il tabaccaio, quindi come sarà il futuro?
Un ragazzo che lavora con me è di Girifalco e mi parlava che la situazione nell'enorme provinca cosentina non è facile. Molti paesini stanno scomparendo e chi lascia case di proprioetà non le vuole neanche affittare perchè ci guadagfna troppo poco!
C dobbiamo aspettare un periodo per reggio calabria che vedrà il disastro economico?
Perchè a sto punto io mi aspetto una nuova rivolta stile 1970! Ma la rivolta mi chiedo...verso chi sarà?gli amministratori locali o verso i governarnti romani?

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Non sono d'accordo sulla provincia cosentina,dove si vive una situazione differente dalla nostra.Ho avuto modo di girarla molto ultimamente,mi hanno chiamato spesso per colloqui di lavoro,penso ci sia molta differenza tra quella provincia e la nostra(loro sono messi molto meglio).
"Preferisco che ci si abbracci quando si fa gol, evitando certe cose."

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