Intanto la borsa sprofonda

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doddi
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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da doddi » 01/11/2011, 17:05

citrosodina ha scritto:
ah ok... allora al diavolo tutti i patti di stabilità e l'€
andiamo verso il default..

E no, Papandreu gliel'ha piazzata bellamente alla culona ed al giullare... Ora sono cavolicchi (di Bruxelles ovviamente) loro. Che ridessero ora i due mentecatti.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da goldenboy » 01/11/2011, 17:35

doddi ha scritto:
citrosodina ha scritto:
ah ok... allora al diavolo tutti i patti di stabilità e l'€
andiamo verso il default..

E no, Papandreu gliel'ha piazzata bellamente alla culona ed al giullare... Ora sono cavolicchi (di Bruxelles ovviamente) loro. Che ridessero ora i due mentecatti.



Già....vogliono far passare l'idea che il problema siano la Grecia,l'Italia e la Spagna ..ma è tutta la zona € a essere con le pezze al culo...

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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da Regmi » 01/11/2011, 17:41

doddi ha scritto:
citrosodina ha scritto:
ah ok... allora al diavolo tutti i patti di stabilità e l'€
andiamo verso il default..

E no, Papandreu gliel'ha piazzata bellamente alla culona ed al giullare... Ora sono cavolicchi (di Bruxelles ovviamente) loro. Che ridessero ora i due mentecatti.


Se ne hai voglia,
e risparmiandoci il complotto giudaicomassoplutonico o più sommessamente il mestolo grande :mrgreen:
ci spieghi come e quando, con fare educato e talmente discreto che solo tu te ne sei accorto, è successo il fattaccio da te descritto?
E perchè chi ha ricevuto quello che secondo te è un succulento cetriolo non deve ridere?
8-)
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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da Mariotta » 01/11/2011, 19:19

ERIK LARSSON © ha scritto:
doddi ha scritto:Per chi se l'è persa ieri sera: http://www.report.rai.it/dl/Report/punt ... 6b93b.html


Ma perchè cerchi di predicare nel deserto???

Io veramente non ti capisco. Un giorno su un altro forum, quando lo facevo io su altri argomenti, mi dicesti: "Tu mori pacciu". Ecco la stessa frase te la giro.

E' perfettamente inutile predicare di finanza (non di economia) alle persone che non sanno nemmeno la differenza tra risparmio e tasso di interesse.

Alla fine la colpa sarà comunque di Berlusconi, del governo, del Senato, della Camera, delle Auto Blu ecc...ecc... Chiamasi ingnoranza di qualcosa più grande di loro, che non riescono a capire, e che addebitano alla "bellezza fisica" di chi ci governa.....
Lascia andare. La selezione naturale è quella che ci salverà.




no ma è colpa mia se ho fatto dieci manovrine mettendo solo le mani nelle tasche dei poveracci...senza provare a dare una mossa ai mercati insistendo su un minimo di sviluppo possibile :beer:
Il dolore ci rimette in mezzo alle cose in modo nuovo.

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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da doddi » 01/11/2011, 19:54

goldenboy ha scritto:
doddi ha scritto:
citrosodina ha scritto:
ah ok... allora al diavolo tutti i patti di stabilità e l'€
andiamo verso il default..

E no, Papandreu gliel'ha piazzata bellamente alla culona ed al giullare... Ora sono cavolicchi (di Bruxelles ovviamente) loro. Che ridessero ora i due mentecatti.



Già....vogliono far passare l'idea che il problema siano la Grecia,l'Italia e la Spagna ..ma è tutta la zona € a essere con le pezze al culo...


Con le pezze al culo, fatti salvi i neocapitalisti, Cina e gli altri aisatici dal pil a doppia cifra, e i nababbi del petrolio ci sono tutti gli altri, nessuno escluso, solo che gli altri hanno le tipografie aperte noi neppure i macchinari in deposito.
3 ordini di problemi e conseguenze a mio avviso:
1- le banche francesi e tedesche hanno in pancia migliaia di miliardi di euro di titoli di debito pubblico greco (350.000 ridicolissimi miliardi totali se solo pensiamo a ciò che è stato fatto in USa o GB solo per salvare alcune banche...)
2- I cds varranno meno di zero grazie alla volontarietà del default parziale come stabilito dall'ISDA (tieni conto che sia il perito che deve valutare l'evento prima di far scattare l'operatività del cds),e mancherà ogni tipo di credibilità su queste scommesse assicurative già di per sè assurde per le lor degenerazioni, per cui i fondi (americani soprattutto) venderanno come stanno facendo anche gli altri debiti sovrani "rischiosi".
3 - finalmente metteranno mano all'art 105 del trattato ( di tanta aria fritta) anzichè stare a pensare a inflazione, basilea 1-2-3, ricapitalizzazione delle banche che fanno le banche senza guardare quelle che fanno solo speculazione e finanza derivata con i fondi della BCE.

Non c'è sovranità politica. E non c'è sovranità finanziaria. Spada e moneta.
La speranza è che la poitica e dunque i popoli possano riprendersi ciò che alcuni sciagurati hanno consegnato ad una commissione di esperti tecnocrati nominati. E Papandreu ha lanciato il segnale.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da goldenboy » 01/11/2011, 20:40

cmq prima di fare la moneta unica servivano un europa diversa...adesso è tutto allo sfascio e non è possibile che in un paese membro le politiche interne vengano scritte dai più forti :salut

peas!
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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da peas! » 01/11/2011, 21:10

ERIK LARSSON © ha scritto:


http://www.youtube.com/watch?v=NwMmP30UHFU

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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da ERIK LARSSON © » 01/11/2011, 21:13

peas! ha scritto:
ERIK LARSSON © ha scritto:


http://www.youtube.com/watch?v=NwMmP30UHFU


Assolutamente no.


:cheers :cheers :cheers :cheers :cheers
Immagine


http://www.youtube.com/watch?v=0hUrcGCQV1g" onclick="window.open(this.href);return false;

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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da ERIK LARSSON © » 01/11/2011, 21:17

NinoMed ha scritto:
ERIK LARSSON © ha scritto:Bene ti dò due direttive, poi approfondisci tu:

1) Deprezzamento dell'euro sul dollaro (Effetto: Aumento delle esportazioni a causa del cambio favorevole)

2) Aumento della quantità di moneta in circolazione (fregandosene della Germania e degli effetti dell'inflazione)

(Effetto: Aumento ed espansione della produzione (PIL), aumento dei consumi)
(Effetto secondario: Aumento delle Entrate Fiscali e Tributarie, in primis con l'aumento del gettito IVA)

Saluti.


e come faresti a fregartene della Germania e dell'inflazione?

quello che tu descrivi sarebbe lo scenario di una nostra uscita dall'Euro.


Assolutamente no. Ti ho solo anticipato quello che succederà.
Immagine


http://www.youtube.com/watch?v=0hUrcGCQV1g" onclick="window.open(this.href);return false;

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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da doddi » 01/11/2011, 21:32

goldenboy ha scritto:cmq prima di fare la moneta unica servivano un europa diversa...adesso è tutto allo sfascio e non è possibile che in un paese membro le politiche interne vengano scritte dai più forti :salut


Golden non le scrivono mica loro ... loro sono e fanno solo leva e porta.
Nella speranza, tra gli altri guai, che ai tempi, i Nostri, non si siano prestati ai giochetti di Goldman e JPM per sistemare l'abito buono in fretta e furia come fatto dai greci (speranza oltremodo destinata a rimanere disattesa a mio avviso).

Che poi ci sia un problema Italia è innegabile, però è tutto troppo esagerato.
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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da Regmi » 01/11/2011, 22:03

doddi ha scritto:
Non c'è sovranità politica. E non c'è sovranità finanziaria. Spada e moneta.
La speranza è che la poitica e dunque i popoli possano riprendersi ciò che alcuni sciagurati hanno consegnato ad una commissione di esperti tecnocrati nominati. E Papandreu ha lanciato il segnale.


Prova almeno a chiederti perché l’abbiamo persa e forse scoprirai che, senza andare a scomodare l’era paleolitica, negli ultimi 17 anni abbiamo attuato una politica economica disastrosa che, solo per nostra incapacità sommata alla più recente e certificata inaffidabilità, ha costretto i Paesi forti (tra i quali siedevamo), a levarci la sovranità.
Come, visto che da un po’ di tempo sei un fautore del ritorno alla liretta, prova a immaginarti qualche scenario possibile se ciò dovesse avvenire.
Provo a dirtene uno e uno soltanto:
Appena se ne avrebbe sentore tutti i depositi e conti correnti (il tuo per primo e il mio a seguire) verrebbero, in un colpo solo, svuotati. Ergo il sistema bancario collassa e con esso l’economia con il governo che a ruota lo segue. L’unica possibilità per sfangarla potrebbe essere quella del tornare a stampare moneta - utile a pagare gli stipendi degli statali e le pensioni - con conseguente iperinflazione che, e torniamo sempre lì, economia che collassa ancor di più.

Con il referendum Papandreu si è giocato la carta della sua personale disperazione politica.
Se vince pensa di salvare la poltrona altrimenti va a quel determinato paese che conosci e con lui l’intera Grecia.
Di fatto è in grado di lanciare solo freccette di carta con la cerbottana come, tra non molto e grazie anche a te, faremo noi.
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.

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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da doddi » 01/11/2011, 22:33

Regmi ha scritto:
doddi ha scritto:
Non c'è sovranità politica. E non c'è sovranità finanziaria. Spada e moneta.
La speranza è che la poitica e dunque i popoli possano riprendersi ciò che alcuni sciagurati hanno consegnato ad una commissione di esperti tecnocrati nominati. E Papandreu ha lanciato il segnale.


Prova almeno a chiederti perché l’abbiamo persa e forse scoprirai che, senza andare a scomodare l’era paleolitica, negli ultimi 17 anni abbiamo attuato una politica economica disastrosa che, solo per nostra incapacità sommata alla più recente e certificata inaffidabilità, ha costretto i Paesi forti (tra i quali siedevamo), a levarci la sovranità.
Come, visto che da un po’ di tempo sei un fautore del ritorno alla liretta, prova a immaginarti qualche scenario possibile se ciò dovesse avvenire.
Provo a dirtene uno e uno soltanto:
Appena se ne avrebbe sentore tutti i depositi e conti correnti (il tuo per primo e il mio a seguire) verrebbero, in un colpo solo, svuotati. Ergo il sistema bancario collassa e con esso l’economia con il governo che a ruota lo segue. L’unica possibilità per sfangarla potrebbe essere quella del tornare a stampare moneta - utile a pagare gli stipendi degli statali e le pensioni - con conseguente iperinflazione che, e torniamo sempre lì, economia che collassa ancor di più.

Con il referendum Papandreu si è giocato la carta della sua personale disperazione politica.
Se vince pensa di salvare la poltrona altrimenti va a quel determinato paese che conosci e con lui l’intera Grecia.
Di fatto è in grado di lanciare solo freccette di carta con la cerbottana come, tra non molto e grazie anche a te, faremo noi.


Capisco che non capisci, non c'è un metodo rapido per apprendere questi argomenti che nella loro complessità e globalità richiedono specifiche conoscenze su molteplici interrelazoni al fine di poter abbozzare un qualsiasi tipo di commento, però una cosa voglio chiarirtela: di ritorno alla lira non ci ho mai pensato nè l'ho mai menzionato. Fino ad ora. Con gli attuali scenari. Se hai capito qualcosa del genere torna "al via" di questo post anche per questa libera interpretazione :read:

Papandreu sà benissimo che tra 3 mesi, e sono ottimista, gli chiederanno/imporranno ulteriori misure, per cui, correttamente, chiede leggittimazione nel percorso da intraprendere. Chiede agli scioperanti ed ai manifestanti di prendere coscienza e responsabilità nel decidere il loro futuro, chiede ai colleghi capi di governo di assumersi le loro responsabilità su ciò che sarà se...
Hai idea di che situazione ha in casa nonostante il taglio di debito i oltre 150 mld? :scrolleye:

Insomma fà parlare la democrazia, il popolo che vota e decide. Il 99%. Senza sbraitare ululando alla luna e senza le azioni vessatrici di chi detiene il potere finanziario.
Probabilmente, visto che ha osato tanto, lo faranno fuori.
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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da mubald » 01/11/2011, 22:53

Una cosa non ho capito.Quando vi e' una festivita' in un paese quella Borsa non chiude?Come mai Milano era aperta?
AH,la vita!Sei single?Ti mancano cose che puoi avere da accoppiato.Sei accoppiato?Non puoi avere tutte le liberta' che hai da single

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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da Regmi » 01/11/2011, 23:09

doddi ha scritto:
Regmi ha scritto:
doddi ha scritto:
Non c'è sovranità politica. E non c'è sovranità finanziaria. Spada e moneta.
La speranza è che la poitica e dunque i popoli possano riprendersi ciò che alcuni sciagurati hanno consegnato ad una commissione di esperti tecnocrati nominati. E Papandreu ha lanciato il segnale.


Prova almeno a chiederti perché l’abbiamo persa e forse scoprirai che, senza andare a scomodare l’era paleolitica, negli ultimi 17 anni abbiamo attuato una politica economica disastrosa che, solo per nostra incapacità sommata alla più recente e certificata inaffidabilità, ha costretto i Paesi forti (tra i quali siedevamo), a levarci la sovranità.
Come, visto che da un po’ di tempo sei un fautore del ritorno alla liretta, prova a immaginarti qualche scenario possibile se ciò dovesse avvenire.
Provo a dirtene uno e uno soltanto:
Appena se ne avrebbe sentore tutti i depositi e conti correnti (il tuo per primo e il mio a seguire) verrebbero, in un colpo solo, svuotati. Ergo il sistema bancario collassa e con esso l’economia con il governo che a ruota lo segue. L’unica possibilità per sfangarla potrebbe essere quella del tornare a stampare moneta - utile a pagare gli stipendi degli statali e le pensioni - con conseguente iperinflazione che, e torniamo sempre lì, economia che collassa ancor di più.

Con il referendum Papandreu si è giocato la carta della sua personale disperazione politica.
Se vince pensa di salvare la poltrona altrimenti va a quel determinato paese che conosci e con lui l’intera Grecia.
Di fatto è in grado di lanciare solo freccette di carta con la cerbottana come, tra non molto e grazie anche a te, faremo noi.


Capisco che non capisci, non c'è un metodo rapido per apprendere questi argomenti che nella loro complessità e globalità richiedono specifiche conoscenze su molteplici interrelazoni al fine di poter abbozzare un qualsiasi tipo di commento, però una cosa voglio chiarirtela: di ritorno alla lira non ci ho mai pensato nè l'ho mai menzionato. Fino ad ora. Con gli attuali scenari. Se hai capito qualcosa del genere torna "al via" di questo post anche per questa libera interpretazione :read:

Papandreu sà benissimo che tra 3 mesi, e sono ottimista, gli chiederanno/imporranno ulteriori misure, per cui, correttamente, chiede leggittimazione nel percorso da intraprendere. Chiede agli scioperanti ed ai manifestanti di prendere coscienza e responsabilità nel decidere il loro futuro, chiede ai colleghi capi di governo di assumersi le loro responsabilità su ciò che sarà se...
Hai idea di che situazione ha in casa nonostante il taglio di debito i oltre 150 mld? :scrolleye:

Insomma fà parlare la democrazia, il popolo che vota e decide. Il 99%. Senza sbraitare ululando alla luna e senza le azioni vessatrici di chi detiene il potere finanziario.
Probabilmente, visto che ha osato tanto, lo faranno fuori.


E quanto pensi che saranno i Greci a favore del piano d''austerity che si aggiunge ai precedenti e precede i futuri?
Suvvia, proprio tu che nella dietrologia ci sguazzi come pochi, non ti nascondere proprio ora dietro qualcosa di improbabile o apparentemente impossibile.
Il probabile default della Grecia è uno stuzzichino in confronto al nostro che fino all'altro ieri era inimmaginabile. Certo se si continua a pagare interessi superiori al 6% sui nostri Titoli si corre il rischio che la realtà superi la fantasia....e a grandi falcate come sta avvenendo.
Chiediti, nonostante i nostri fondamentali economici siano più solidi e il valore in senso assoluto molto più grande, perchè la Spagna sia messa meglio di noi in termini di credibilità che, a sua volta, si ripercuote sui tassi e forse incomincerai a darti quelle risposte dalle quali rifuggi continuamente.

Sul resto hai ragione, forse qualcosa mi è scappato, ma ti prometto che sull'argomento sarai la mia Bibbia.
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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da doddi » 01/11/2011, 23:46

Regmi ha scritto:
doddi ha scritto:
Regmi ha scritto:
Prova almeno a chiederti perché l’abbiamo persa e forse scoprirai che, senza andare a scomodare l’era paleolitica, negli ultimi 17 anni abbiamo attuato una politica economica disastrosa che, solo per nostra incapacità sommata alla più recente e certificata inaffidabilità, ha costretto i Paesi forti (tra i quali siedevamo), a levarci la sovranità.
Come, visto che da un po’ di tempo sei un fautore del ritorno alla liretta, prova a immaginarti qualche scenario possibile se ciò dovesse avvenire.
Provo a dirtene uno e uno soltanto:
Appena se ne avrebbe sentore tutti i depositi e conti correnti (il tuo per primo e il mio a seguire) verrebbero, in un colpo solo, svuotati. Ergo il sistema bancario collassa e con esso l’economia con il governo che a ruota lo segue. L’unica possibilità per sfangarla potrebbe essere quella del tornare a stampare moneta - utile a pagare gli stipendi degli statali e le pensioni - con conseguente iperinflazione che, e torniamo sempre lì, economia che collassa ancor di più.

Con il referendum Papandreu si è giocato la carta della sua personale disperazione politica.
Se vince pensa di salvare la poltrona altrimenti va a quel determinato paese che conosci e con lui l’intera Grecia.
Di fatto è in grado di lanciare solo freccette di carta con la cerbottana come, tra non molto e grazie anche a te, faremo noi.


Capisco che non capisci, non c'è un metodo rapido per apprendere questi argomenti che nella loro complessità e globalità richiedono specifiche conoscenze su molteplici interrelazoni al fine di poter abbozzare un qualsiasi tipo di commento, però una cosa voglio chiarirtela: di ritorno alla lira non ci ho mai pensato nè l'ho mai menzionato. Fino ad ora. Con gli attuali scenari. Se hai capito qualcosa del genere torna "al via" di questo post anche per questa libera interpretazione :read:

Papandreu sà benissimo che tra 3 mesi, e sono ottimista, gli chiederanno/imporranno ulteriori misure, per cui, correttamente, chiede leggittimazione nel percorso da intraprendere. Chiede agli scioperanti ed ai manifestanti di prendere coscienza e responsabilità nel decidere il loro futuro, chiede ai colleghi capi di governo di assumersi le loro responsabilità su ciò che sarà se...
Hai idea di che situazione ha in casa nonostante il taglio di debito i oltre 150 mld? :scrolleye:

Insomma fà parlare la democrazia, il popolo che vota e decide. Il 99%. Senza sbraitare ululando alla luna e senza le azioni vessatrici di chi detiene il potere finanziario.
Probabilmente, visto che ha osato tanto, lo faranno fuori.


E quanto pensi che saranno i Greci a favore del piano d''austerity che si aggiunge ai precedenti e precede i futuri?
Suvvia, proprio tu che nella dietrologia ci sguazzi come pochi, non ti nascondere proprio ora dietro qualcosa di improbabile o apparentemente impossibile.
Il probabile default della Grecia è uno stuzzichino in confronto al nostro che fino all'altro ieri era inimmaginabile. Certo se si continua a pagare interessi superiori al 6% sui nostri Titoli si corre il rischio che la realtà superi la fantasia....e a grandi falcate come sta avvenendo.
Chiediti, nonostante i nostri fondamentali economici siano più solidi e il valore in senso assoluto molto più grande, perchè la Spagna sia messa meglio di noi in termini di credibilità che, a sua volta, si ripercuote sui tassi e forse incomincerai a darti quelle risposte dalle quali rifuggi continuamente.

Sul resto hai ragione, forse qualcosa mi è scappato, ma ti prometto che sull'argomento sarai la mia Bibbia.


I sondaggi danno il no al 60%.
Il problema dello spread attuale, odierno e quello di domani, non è il massimo dei mali. C'è un montante di debito da piazzare, in questi mesi volutamente posticipato per le pessime condizioni dei mercati, che potrebbe addirittura non essere acquistato (circa 300.000 mld) se il trend non cambierà. Aggiungi il timing su cui giocano i mercati (che sono obbligati a giocare d'anticipo scommettendo) tra hair cut greco del 50% (certo)ed incremento fondo salvastati spagna italia (solo probabile con funzione calmieratrice e di garanzia e che invece ha creato, nell'immedato, ulteriore incremento di punti base), lo spread non riflette fatti concreti ed immediati, sintetizzo: per colpa di qualcuno non si fà credito a nessuno.
Per chi deve riprendersi da una situazione difficile innanzitutto è necessario interrompere l'emorragia di crescita del debito e l'Italia ci è, più o meno, già arrivata, nonostante gli interessi di 90.000 mld annui e crescita zero, mentre tutti gli altri hanno situazioni ben lungi dalla virata.
La Spagna non è messa meglio di noi, è solo che attualmente mirano al portiere e non al giocatore in tribuna. Per speculare e guadagnare servono grossi volumi di scambi, e l'Italia li ha.
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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da doddi » 02/11/2011, 16:18

Sarkò si gioca la "tripla" ?


http://finanza.repubblica.it/News_Detta ... 2011-11-02

CRISI: SPREAD DECENNALI FRANCESI - BUND A MASSIMI STORICI
02/11/2011 15.24.11

Lo spread tra i titoli di stato decennali francesi e i bund equivalenti tedeschi ha toccato i 128 punti, il massimo dall'introduzione dell'euro.
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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da Paolo_Padano » 02/11/2011, 18:18

pare che siamo alla viglia del defoult, intanto regna il kaos governativo con berlusconi che annuncia misure scioccanti, su 17 anni di governo o ci ha scioccato per minimo 15, altro che fare discorsi teorici
Lillu Fotti: "aundi ioca Spread cu cattu si mu rununu a paremetru zeru"
Lillu Foti: "non bogghiu 'nchinari poi mi rinnu chi vonnnu a squatra mi 'ndi sarbamu"

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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da doddi » 02/11/2011, 18:20

Grecia, record storico Bond: rendimento al 96,70%

Vola al record storico del 96,70% il rendimento dei titoli di Stato ellenici a due anni sui timori di un probabile default della Grecia dopo l'annuncio di Atene di indire un referendum sulle misure anticrisi. E lo spread tra i bond ellenici a 10 anni e l'equivalente bund tedesco schizza a 2.362 punti, e l'interesse sale al 25,47%

Le comiche on air :mrgreen:
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da Regmi » 02/11/2011, 19:30

Piccolo vademecum sul fallimento di uno Stato.

L'ho trovato interessante, semplice nella sua esposizione e IT


http://www.corriere.it/economia/11_nove ... d0c8.shtml
Ma che cosa succede
se un Paese va in default?

Dalla Grecia all'Italia, ecco i rischi per gli Stati

Chiunque può fare default, cioè fallire. Può essere insolvente un individuo, ma anche una famiglia, oppure un'azienda, un ospedale, una banca, un Comune e pure uno Stato. I conti sono in rosso (le spese superano le entrate) e non si riesce più a pagare i creditori. Ovviamente cambia la scala degli effetti. Se a essere sopraffatto dai debiti è un singolo cittadino, lascerà da saldare l'affitto, le rate dell'auto, il finanziamento della banca... Se fallisce un'azienda, il peso ricadrà su dipendenti e fornitori. Se un Comune, interviene lo Stato centrale e i servizi ai cittadini proseguono (magari ridimensionati). Ma se è uno Stato a fare default, significa che non è più in grado di fronteggiare gli impegni economici assunti: dal rimborso alla scadenza prevista del denaro preso in prestito per finanziarsi attraverso l'emissione di titoli di Stato, agli stipendi da pagare ai dipendenti pubblici.

Il fallimento dell'Argentina nel 2001 è un ricordo ancora vivo nei risparmiatori italiani che avevano nel proprio portafoglio i tango bond: divennero carta straccia. Ma è vivo soprattutto nella classe media argentina che si trovò sul lastrico. Certo, Buenos Aires è ancora lì, però popolazione e risparmiatori hanno pagato a caro prezzo le scelte economiche e politiche - sbagliate - della Casa Rosada. Ma com'è possibile che uno Stato dell'Eurozona faccia default? In effetti nel 1992 il Trattato di Maastricht introdusse il tetto del 3% del Pil per il deficit e del 60% del Pil per il debito pubblico come condizioni da realizzare entro il 1997 per i Paesi che volessero entrare nell'euro. Poi venne anche il Patto di stabilità, ovvero l'accordo che imponeva il controllo delle proprie politiche di bilancio per mantenere fissi i parametri di Maastricht e che introduceva anche le sanzioni. Gli Stati, chi più chi meno, non hanno rispettato i parametri. La Grecia è arrivata a truccare i conti. L'Italia ha semplicemente un deficit pari al 3,9% del Pil e un debito del 120,6% sul Pil.

TASSI
Che effetto ha per imprese e risparmiatori l'aumento dello spread?
Ieri è stato registrato il nuovo record assoluto del differenziale di rendimento tra i Btp e i Bund dalla nascita dell'euro: lo spread ha sfondato la quota dei 450 punti e il rendimento il 6,3% avvicinandosi alla soglia del 7%, che viene indicata dagli operatori come la linea rossa che separa un Paese dal default. Lo spread è la cartina di tornasole della salute (finanziaria) di uno Stato e misura il costo di finanziamento del debito pubblico di un Paese. Presa la Germania come lo Stato più affidabile e solido, lo spread indica quanti più interessi deve pagare in questo caso l'Italia per piazzare i propri titoli e si misura in centesimi di punti percentuali. Nel momento in cui i mercati perdono la fiducia nei confronti di un Paese, diminuisce anche la domanda dei bond di quello Stato e automaticamente il compratore chiede un rendimento più alto per assumersi il rischio. Così si innesca una sorta di spirale che porta a un ulteriore aumento della dimensione del deficit. Ieri l'Italia è stata tutto il giorno nel mirino degli speculatori, che la considerano ormai il prossimo anello debole dell'euro e sul mercato dei titoli di Stato, il Btp decennale è stato oggetto di forti vendite.

ITALIA
Deficit al 3,9%, debito a 1.900 miliardi
Siamo sorvegliati speciali?
Dopo la Grecia, adesso è l'Italia ad essere «sorvegliata speciale» da Bruxelles. Motivo i suoi conti: deficit pari al 3,9% del Pil, debito pubblico del 120,6% sul Pil, in valori assoluti poco sotto i 1.900 miliardi. Da più parti si sente ripetere che l'atteggiamento dei mercati nei confronti del nostro Paese non tiene conto dell'economia reale, del nostro tessuto industriale, del fatto che siamo la seconda manifattura d'Europa e che le nostre banche si sono dimostrate più solide di altre dell'Eurozona. Ma pesa secondo la Ue l'incapacità politica di fare quelle riforme che darebbero slancio alla crescita e che permetterebbero di contenere la spesa. Se si guardano le cifre, il costo medio del nostro debito è del 4% e dopo lo scossone dato dai mercati in agosto, ha cominciato a salire ma molto lentamente ed è ancora sotto controllo. Tuttavia il rifinanziamento delle scadenze dell'Italia è ora condizionato anche dal rischio liquidità sul mercato. Però se il debito smettesse di aumentare, con una crescita nominale del 7% dal 2012-2014 (possibile in tempi normali) il debito scenderebbe al 112,4%. Ma all'orizzonte del 2012 c'è chi vi vede una forte frenata della crescita.

GRECIA
Perché i 110 miliardi di euro non bastano ancora al salvataggio?
Il piano di salvataggio europeo è articolato in tre parti. Un piano di aiuti per la Grecia da 110 miliardi di euro, che si aggiunge al vecchio di pari valore del maggio 2010, e che sarà integrato da ulteriori 30 miliardi. Sarà anche rivisto il «private sector involvement»: le banche «volontariamente» accettano di rivedere le condizioni di rimborso sui bond greci. Le perdite stimate si aggirano intorno al 50% del valore del titolo. La seconda parte del piano riguarda le banche, a cui è stato chiesto di rafforzare il proprio capitale. La ricapitalizzazione è stata fissata per 106 miliardi di euro, che dovrebbero consentire di portare il coefficiente patrimoniale (detto «core tier 1») al 9% entro il 30 giugno 2012. Per le banche italiane si parla di 14,8 miliardi. Se entro quella data non sarà raggiunto il parametro, scatterà l'iniezione da parte dei rispettivi Stati o dal Fondo europeo qualora i bilanci nazionali non la consentisse. La terza parte riguarda il Fondo salva Stati Efsf, dotato di 440 miliardi, di cui circa 300 ancora impiegabili. Interverrebbe a garantire gli investitori sul primo 20% di eventuali perdite su bond di futura emissione.

MONETA UNICA
L'euro può davvero fare crac, possono tornare la lira e la dracma?
È davvero possibile che l'euro fallisca e che l'Eurozona si frantumi? I leader europei hanno difeso con determinazione la moneta unica, sostenuti anche dalla Banca centrale europea. La cancelliera tedesca Angela Merkel lo ha dichiarato pubblicamente: bisogna evitare la fine dell'euro perché vorrebbe dire la fine dell'Europa. Non è solo una questione economica ma anche politica, connessa al processo di integrazione europeo. Difesa dai capi di Stato, la moneta unica subisce però lo scetticismo dell'opinione pubblica. A settembre il 76% degli elettori tedeschi non condivideva il potenziamento del Fondo salva Stati. E in Grecia più volte gli slogan della piazza hanno invocato l'uscita dall'euro. Un default disordinato di Atene avrebbe delle conseguenze pesanti in tal senso, perché aumenterebbe la pressione per liberare il Paese dalla moneta unica. Certo, si tratta per ora di uno scenario alquanto improbabile. E poi la Bce non ha ancora messo in atto tutti gli strumenti a sua disposizione: potrebbe iniziare a comprare sul mercato titoli europei come ha fatto la Fed con i titoli di Stato Usa (180 miliardi di euro contro 1.500 miliardi di dollari).

DEMOCRAZIA
Perché Papandreou ha indetto un referendum sul pacchetto di aiuti?
La crisi economico-politica che ha coinvolto la Grecia sta mettendo a dura prova il governo di Atene, costretto a fare scelte estremamente impopolari per poter andare incontro alle richieste dell'Europa, che vuole garanzie per il proprio aiuto. Di fronte all'impossibilità di far applicare alla stessa amministrazione dello Stato le decisioni prese, il premier George Papandreou ha indetto un referendum popolare sul salvataggio del Paese concordato con l'Unione europea. Il primo appuntamento cruciale per il primo ministro greco è il voto di fiducia del Parlamento a cui il governo di Atene si sottoporrà venerdì. Quanto al referendum, nel caso in cui dovessero prevalere i «no», la Grecia rischia un default disordinato, che inevitabilmente contagerà altri Paesi europei. «Il referendum rafforzerà la Grecia all'interno dell'Eurozona e sul piano internazionale», ha dichiarato Papandreou alla cancelliera tedesca Angela Merkel. Che la situazione sia politicamente delicata, lo dimostra la decisione presa ieri da Atene di cambiare tutto lo Stato maggiore del suo esercito.


GERMANIA
I no della Merkel hanno davvero allontanato la soluzione della crisi?
La Germania è la prima della classe dell'Eurozona. È la prima economia dell'Europa e i suoi titoli di Stato sono il riferimento per valutare quelli degli altri Paesi. Forte della sua tripla «A» è stata ed è la regista delle decisioni che vengono prese in Europa. Berlino si è fatta carico della maggior parte del rischio, sia nel prestito concesso alla Grecia, sia nel Fondo salva Stati europeo Efsf. Tuttavia sulla cancelliera tedesca Angela Merkel pesano degli errori di conduzione politica. Primo fra tutti il ritardo nel prendere le decisioni. Un esempio gli aiuti ad Atene: l'intervento è slittato dal febbraio 2010 al maggio dello stesso anno (diventando molto più costoso). La Merkel ha dovuto infatti fare i conti innanzitutto con il proprio elettorato, particolarmente scettico nei confronti dell'Europa e dei Paesi bisognosi di aiuto per il mancato rispetto delle regole. Le scadenze elettorali tedesche hanno condizionato l'azione di frau Merkel. Altro «passo falso» la scelta di insistere fin dall'ottobre 2010 sul coinvolgimento dei privati nelle perdite legate alle crisi dei debiti sovrani. Il risultato è stato destabilizzare i mercati, che hanno «eliminato» prima l'Irlanda e poi il Portogallo.

Francesca Basso
02 novembre 2011 14:09© RIPRODUZIONE RISERVATA
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.

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Guitin
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Re: Intanto la borsa sprofonda

Messaggio da Guitin » 02/11/2011, 21:11

LE Banche DOVREBBERO supportare l'economia di un paese NON specularci VERGOGNOSAMENTE sopra!!

PUAH! :na:
Sogno, qualcosa di buono
che mi illumini il mondo
buono come te…
Che ho bisogno, di qualcosa di vero
che illumini il cielo
proprio come te!!!

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