Il direttore dell'Fmi fermato per tentato stupro

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nosacciu
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Re: Il direttore dell'Fmi fermato per tentato stupro

Messaggio da nosacciu » 04/07/2011, 12:58

doddi ha scritto:http://www.corriere.it/esteri/11_luglio ... 5df8.shtml


a scrittrice femminista americana «indignata» dagli ultimi sviluppi del caso
Strauss-Khan, Erica Jong: «Copione vecchio. La donna diventa imputata»
«Il fatto che una povera disgraziata abbia pensato di trarre vantaggio dalle proprie sventure è comprensibile»
a scrittrice femminista americana «indignata» dagli ultimi sviluppi del caso

Strauss-Khan, Erica Jong: «Copione vecchio. La donna diventa imputata»

«Il fatto che una povera disgraziata abbia pensato di trarre vantaggio dalle proprie sventure è comprensibile»

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
NEW YORK - «Sono indignata, come dovrebbe esserlo ogni uomo e ogni donna intelligente, dagli ultimi sviluppi dell'affare Strauss-Kahn. Non mi meraviglierei se alla prossima udienza il caso fosse prosciolto, consentendo all'ex capo dell'FMI persino di ricandidarsi e magari vincere».

Erica Jong, la celebre scrittrice femminista autrice di tanti bestseller tra cui Paura di volare, La ballata di ogni donna e Sedurre il demonio non ha dubbi: «Siamo di fronte al replay di un copione vecchio come il mondo - spiega - un copione in cui la vittima viene trasformata in colpevole e il colpevole in vittima. Sotto i riflettori, adesso, è rimasta solo la cameriera e nessuno parla più dello stupratore».

Eppure la guineana si è rivelata una bugiarda.
«Ciò non elimina il fatto che sia stata stuprata: le prove del Dna sono inoppugnabili. DSK è colpevole e nessuno ha messo in dubbio che l'abbia assaltata sessualmente. Anche il fatto che una povera disgraziata abbia pensato di trarre economicamente vantaggio dalle proprie sventure è comprensibile».

Ma se persino il pubblico ministero adesso la sta scaricando.
«Il District Attorney (procuratore, ndr) ha agito così non perché non creda più allo stupro di cui, lo ripeto, esistono prove del Dna, ma perché si è convinto di non poter più vincere ad un eventuale processo. La credibilità della donna si è incrinata e i legali della difesa la farebbero a pezzi dal momento in cui salirebbe sul banco dei testimoni».

È rimasta sorpresa dall'ultimo colpo di scena?
«No. DSK ha un'equipe di avvocati formidabile contro cui i pubblici ministeri sanno di non poter competere. I bravi difensori in America costano caro e solo chi se li può permettere sa che sono soldi spesi bene».



Il legale della cameriera Kenneth Thompson ha denunciato il conflitto di interesse perché una avvocata del District Attorney (la procura) è sposata con uno dei legali di Strauss-Kahn.
«Mi risulta che la donna abbia chiesto e ottenuto di non occuparsi del caso. Il punto che mi preme sottolineare è un altro».

Cioè?
«Nei sistemi giudiziari di mezzo mondo è sempre la donna a finire sul banco degli imputati. Basta guardare cosa è successo in Italia con il caso Amanda Knox, additata da tutti come la vera colpevole al posto di Rudy Guede e Raffaele Sollecito. Succede dal Medioevo, quando il test per determinare se una donna era una strega consisteva nel buttarla nel fiume: se restava a galla era colpevole, se affogava innocente».

Che cosa ha pensato oggi nel leggere i giornali?
«Ad Anita Hill e al fatto che Clarence Thomas, il giudice della Corte Suprema "assolto" dall'accusa di averla molestata sessualmente, si è poi rivelato un bugiardo patentato. Questo tipo di problema esisterà finché le donne continueranno ad allearsi con gli uomini contro altre donne, nella convinzione errata che il potere è sempre e solo maschile e le donne non potranno mai averlo ne esercitarlo. Questo caso insegna alle nostre figlie e nipoti che le donne non hanno potere e che se ti lamenti finisci male».

Come hanno reagito le femministe americane dopo la revoca degli arresti domiciliari a DSK?
«Le femministe americane sembrano immerse in un grande sonno collettivo e sarebbe ora di svegliarle».

Cosa pensa della moglie di DSK, Anne Sinclair, rimasta accanto al marito fedifrago sin dal primo instante?
«Sicuramente lo ama. Ma la sua è anche ambizione politica: la Sinclair vuole diventare la First Lady della Francia ed è disposta a tutto pur di riuscirci».

Le sue chance appaiono notevolmente ridotte.
«Io credo che suo marito abbia ancora un futuro all'Eliseo e anzi sono certa che utilizzerà quanto è successo per trarre il massimo vantaggio politico».

Alessandra Farkas
03 luglio 2011 11:48
ma come per peppinello vale la regola che è innocente fin quando la legge lo da innocente e le indagini non provano la colpevolezza e strauss-kahn no? :oo: :fifi: :fifi:
Pickwick ha scritto:La percentuale di scemi del movimento 5 stelle supera anche il grande sud di Miccichè...

doddi
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Re: Il direttore dell'Fmi fermato per tentato stupro

Messaggio da doddi » 04/07/2011, 15:06

nosacciu ha scritto:
doddi ha scritto:http://www.corriere.it/esteri/11_luglio ... 5df8.shtml


a scrittrice femminista americana «indignata» dagli ultimi sviluppi del caso
Strauss-Khan, Erica Jong: «Copione vecchio. La donna diventa imputata»
«Il fatto che una povera disgraziata abbia pensato di trarre vantaggio dalle proprie sventure è comprensibile»
a scrittrice femminista americana «indignata» dagli ultimi sviluppi del caso

Strauss-Khan, Erica Jong: «Copione vecchio. La donna diventa imputata»

«Il fatto che una povera disgraziata abbia pensato di trarre vantaggio dalle proprie sventure è comprensibile»

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
NEW YORK - «Sono indignata, come dovrebbe esserlo ogni uomo e ogni donna intelligente, dagli ultimi sviluppi dell'affare Strauss-Kahn. Non mi meraviglierei se alla prossima udienza il caso fosse prosciolto, consentendo all'ex capo dell'FMI persino di ricandidarsi e magari vincere».

Erica Jong, la celebre scrittrice femminista autrice di tanti bestseller tra cui Paura di volare, La ballata di ogni donna e Sedurre il demonio non ha dubbi: «Siamo di fronte al replay di un copione vecchio come il mondo - spiega - un copione in cui la vittima viene trasformata in colpevole e il colpevole in vittima. Sotto i riflettori, adesso, è rimasta solo la cameriera e nessuno parla più dello stupratore».

Eppure la guineana si è rivelata una bugiarda.
«Ciò non elimina il fatto che sia stata stuprata: le prove del Dna sono inoppugnabili. DSK è colpevole e nessuno ha messo in dubbio che l'abbia assaltata sessualmente. Anche il fatto che una povera disgraziata abbia pensato di trarre economicamente vantaggio dalle proprie sventure è comprensibile».

Ma se persino il pubblico ministero adesso la sta scaricando.
«Il District Attorney (procuratore, ndr) ha agito così non perché non creda più allo stupro di cui, lo ripeto, esistono prove del Dna, ma perché si è convinto di non poter più vincere ad un eventuale processo. La credibilità della donna si è incrinata e i legali della difesa la farebbero a pezzi dal momento in cui salirebbe sul banco dei testimoni».

È rimasta sorpresa dall'ultimo colpo di scena?
«No. DSK ha un'equipe di avvocati formidabile contro cui i pubblici ministeri sanno di non poter competere. I bravi difensori in America costano caro e solo chi se li può permettere sa che sono soldi spesi bene».



Il legale della cameriera Kenneth Thompson ha denunciato il conflitto di interesse perché una avvocata del District Attorney (la procura) è sposata con uno dei legali di Strauss-Kahn.
«Mi risulta che la donna abbia chiesto e ottenuto di non occuparsi del caso. Il punto che mi preme sottolineare è un altro».

Cioè?
«Nei sistemi giudiziari di mezzo mondo è sempre la donna a finire sul banco degli imputati. Basta guardare cosa è successo in Italia con il caso Amanda Knox, additata da tutti come la vera colpevole al posto di Rudy Guede e Raffaele Sollecito. Succede dal Medioevo, quando il test per determinare se una donna era una strega consisteva nel buttarla nel fiume: se restava a galla era colpevole, se affogava innocente».

Che cosa ha pensato oggi nel leggere i giornali?
«Ad Anita Hill e al fatto che Clarence Thomas, il giudice della Corte Suprema "assolto" dall'accusa di averla molestata sessualmente, si è poi rivelato un bugiardo patentato. Questo tipo di problema esisterà finché le donne continueranno ad allearsi con gli uomini contro altre donne, nella convinzione errata che il potere è sempre e solo maschile e le donne non potranno mai averlo ne esercitarlo. Questo caso insegna alle nostre figlie e nipoti che le donne non hanno potere e che se ti lamenti finisci male».

Come hanno reagito le femministe americane dopo la revoca degli arresti domiciliari a DSK?
«Le femministe americane sembrano immerse in un grande sonno collettivo e sarebbe ora di svegliarle».

Cosa pensa della moglie di DSK, Anne Sinclair, rimasta accanto al marito fedifrago sin dal primo instante?
«Sicuramente lo ama. Ma la sua è anche ambizione politica: la Sinclair vuole diventare la First Lady della Francia ed è disposta a tutto pur di riuscirci».

Le sue chance appaiono notevolmente ridotte.
«Io credo che suo marito abbia ancora un futuro all'Eliseo e anzi sono certa che utilizzerà quanto è successo per trarre il massimo vantaggio politico».

Alessandra Farkas
03 luglio 2011 11:48
ma come per peppinello vale la regola che è innocente fin quando la legge lo da innocente e le indagini non provano la colpevolezza e strauss-kahn no? :oo: :fifi: :fifi:
Simpaticissimo ho solo inserito un link attinente alla discussione, non mi pare sia seguito alcun mio commento sul femminismo americano. (precisazione al commento campato in aria)

DSK da quanto stà emergendo non avrebbe struprato la donna del Togo, avrebbe però avuto rapporti sessuali, forse non a agamento perchè potrebbe aver rifiutato la corresponsione del pattuito non si sà per quali motivo (suntino puntate precedenti)

Intanto la moglie sorride contenta al suo fianco (nota gossipparo di colore).
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: Il direttore dell'Fmi fermato per tentato stupro

Messaggio da aquamoon » 04/07/2011, 17:26

X Doddi:

Forse ti hanno tagliato la luce e il postino (che ti odia) ti nasconde pure la pubblicità.
Per carità umana, ti aggiorno io:
DSK è stato rilasciato e gli hanno pure restituito la "caparra".
Ophelya è un po' nei casini e, erica jong o chi vuoi tu, probabilmente non otterrà quanto preteso.
Lo stato dell'arte è questo:
uno "di quelli che contano" ha pensato di fare come se il mondo fosse suo, ha probabilmente ritenuto non soddisfacente il "pasto caldo" e, dopo essersene cibato,
visto che a lui tutto è concesso, non ne ha voluto sapere di pagare il conto.
La tipa, denunciato il fatto, ha fatto arrestare il tipo ma, furbescamente ha pensato di alzare l'asticella, magari per trattare una ritrattazione più sostanziosa...
la Giustizia ha però fatto il suo corso e pare che non di stupro si trattasse ma di... truffa?
A me personalmente di dsk e delle sue avventure non me ne frega nulla. Non ho certamente "visto cose che voi umani..." ma uno straccio d'esperienza ce l'ho e non mi scandalizzo se si ritiene sia più interessante fare soldi piuttosto che "perdere tempo" per conquistare una donna.
E' una cosa squallidissima e lo è ancora di più perchè chi ha nelle proprie corde un concetto così mortificante, non per le donne ma più ancora per gli uomini derubricati da amanti a tristi utilizzatori,
è poi investito dall'onere di assumere decisioni politiche e non personali.
Il reato di malpensiero sulle donne non è previsto dal Codice, sia quello americano che quello italiano, ciò non toglie però che a dsk possa, allo stato dei fatti, addebitato solamente questo.
Non c'è, nel caso di dsk, una telefonata a chissàchi nella qualità di, non c'è un parlamento che a maggioranza sostiene che l'acqua bolle a 360, non c'è un partito creato ad hoc per difenderlo e non c'è, vivaddio, nessuno che lo difende.
:salut
Sventurata la terra che ha bisogno di eroi

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Re: Il direttore dell'Fmi fermato per tentato stupro

Messaggio da eddiegraces » 04/07/2011, 17:31

Anzi, più che difenderlo, io vorrei che si nascondesse in casa per il resto dei suoi giorni.

Non si può accettare che il mondo sia gestito da puttanieri.

E' ridicolo
- chi è che ha causato questa mancanza di soldi all'interno del comune?
- La prima giunta Scopelliti aveva ricevuto in lascito dei conti disastrosi dalla precedente gestione Falcomatà Naccari.
- Ah

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Re: Il direttore dell'Fmi fermato per tentato stupro

Messaggio da nosacciu » 04/07/2011, 21:29

eddiegraces ha scritto:Anzi, più che difenderlo, io vorrei che si nascondesse in casa per il resto dei suoi giorni.

Non si può accettare che il mondo sia gestito da puttanieri.

E' ridicolo
ma finitela di fare moralismi cosa c'entra la gestione di un paese con l'essere puttanieri e lo dico anche per berlusconi...
e mi sono rotto ancora delle femministe e dei maschilisti farebbe meglio a star zitta certa gente, amanda knox a mio parere e colpevole, che non si indignassero anche perchè nella maggior parte dei processi pagano gli uomini, vedi affidamento...

Ophelia non mi sembra neanche una santarellina dal passato che è emerso, si stanno facendo solo indagini, non so la questione ne mi interessa, ma la dignità di andare oltre il sesso di una persona dovrebbe essere realtà al mondo d'oggi invece leggo gente sempre più ignorante in tali casi.
Pickwick ha scritto:La percentuale di scemi del movimento 5 stelle supera anche il grande sud di Miccichè...

peas!
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Re: Il direttore dell'Fmi fermato per tentato stupro

Messaggio da peas! » 04/07/2011, 21:55

doddi ha scritto:Simpaticissimo ho solo inserito un link attinente alla discussione, non mi pare sia seguito alcun mio commento sul femminismo americano. (precisazione al commento campato in aria)

DSK da quanto stà emergendo non avrebbe struprato la donna del Togo, avrebbe però avuto rapporti sessuali, forse non a agamento perchè potrebbe aver rifiutato la corresponsione del pattuito non si sà per quali motivo (suntino puntate precedenti)

Intanto la moglie sorride contenta al suo fianco (nota gossipparo di colore).
E dopo i possibili mazzettisti, i possibili fruitori di voli a scrocco, i governatori di regione in possibili liste di corrotti, il lunedì Doddi fustigò i fedifraghi.

Vasco ci ha lasciato un'eredità imponente, grazialcielo:

http://www.youtube.com/watch?v=suhH9H6Sg-Q" onclick="window.open(this.href);return false;

doddi
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Re: Il direttore dell'Fmi fermato per tentato stupro

Messaggio da doddi » 16/11/2011, 11:12

http://www.corriere.it/esteri/11_novemb ... ac66.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;

Lo scandalo
Orge e «ragazze in valigia»:
la doppia (folle) vita di Dsk
La Francia sconvolta dai dettagli emersi dalle intercettazioni


PARIGI - Dominique Strauss-Kahn e la moglie Anne Sinclair ieri hanno annunciato azioni legali contro i giornali - per esempio il Figaro - che pubblicano indiscrezioni sulla loro vita privata ma il clima in Francia è cambiato, non c'è più il sollievo generale che ha accompagnato la caduta delle accuse penali di Nafissatou Diallo a New York, e gli amici prima intrepidi si fanno silenziosi. I francesi vogliono sapere sempre di più e i media li accontentano perché un giorno sperano di avere la risposta a questa domanda: «Come abbiamo fatto a pensare, anche solo un istante, di mettere il nostro destino collettivo e la Repubblica francese nelle mani di un personaggio simile?».
Se lo chiede il direttore de L'Express Christophe Barbier, che oggi manda nelle edicole un numero del settimanale pieno di rivelazioni sulla «inaudita doppia vita» di Dsk, l'ex direttore generale del Fondo monetario internazionale che era - sembra un secolo fa - strafavorito per entrare all'Eliseo la prossima primavera. «Niente da invidiare al bunga bunga di Berlusconi», sostiene il giornale. Dal 2009 al 2011, fino al giorno prima dello scandalo del Sofitel che ha messo fine alla sua carriera, Dominique Strauss-Kahn divideva il suo tempo tra gli impegni di economista e l'organizzazione di incontri con le ragazze procacciate dal capo della polizia provinciale di Lille, Jean-Christophe Lagarde e dall'imprenditore e militante socialista Fabrice Paszkowski con il suo amico David Roquet.


Questi ultimi spendevano cifre notevoli - in media 10 mila euro a serata tra viaggi e ragazze - mettendole sulle note spese della loro azienda «Eiffage»: speravano che una volta diventato presidente della Repubblica DSK si trasformasse da «sex machine» in «cash machine», una macchina per fare soldi. L'inchiesta è partita mesi fa dall'Hotel Carlton di Lille, sede principale delle serate, e DSK ne sembrava allora solo sfiorato. Non è così.
Giovedì 19 febbraio 2009, dopo il discorso all'Ocse sulle «lezioni della crisi per la politica macroeconomica», Strauss-Kahn pranza con gli amici del Carlton - e due prostitute belghe - al ristorante «L'Aventure» di Parigi, in una saletta riservata. Una delle ragazze si lamenterà con un'amica di essere stata assalita da Dsk nella toilette. Il 21 aprile 2009 Dsk scrive un sms a Paszkowski: «Porto una piccola a fare il giro dei locali di Vienna giovedì 14 maggio (giorno di una conferenza alla banca centrale). Che ne pensi di venire con una signorina?». Il 7 gennaio 2010 ancora un sms a Paszkowski, da Washington: «Quando arrivi e riparti esattamente? A parte la delegazione, ragazze?». E il 23 gennaio: «Allora, chi metterai in valigia?». Risposta: «Sylvie, sempre complicato. Jade, Catherine, sicuro. Quanto alla piccola nuova, ha voglia di vederti ma magari in Francia in un primo tempo... E poi una nuova coppia mi domanda con insistenza una serata in Belgio». Nella primavera del 2010, serata nella suite con piscina dell'Hotel Murano a Parigi, l'albergo preferito dal gruppo nella capitale. «Dsk è arrivato - si legge nella deposizione di una prostituta, Mounia -. Si è fatto una doccia con la maghrebina. Poi sono tornati in accappatoio. Abbiamo mangiato, poi ho avuto una relazione sessuale completa con Dsk. Un rapporto brutale».


I racconti delle orge al Murano di Parigi e al W di Washington e le migliaia di sms dedicati all'organizzazione di parties fines , secondo l'imbarazzata espressione della stampa francese, non lasciano più scampo all'immagine pubblica dell'uomo a lungo considerato «il più intelligente della politica francese».



Stefano Montefiori
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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