I politici reggini e i loro presunti rapporti con le ndrine

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Mariotta
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I politici reggini e i loro presunti rapporti con le ndrine

Messaggio da Mariotta » 23/06/2011, 12:13

Ho spulciato tra i 3D ma non ho trovato nulla sulla famigerata operazione Meta in cui risulterebbero indagati politici, politicanti e amici degli amici a Reggio. Poichè una prima tranche delle indagini è stata chiusa ecco alcuni stralci degli interrogatori relativi a Manlio Flesca e le sue presunte relazioni con i fratelli Barbieri .
http://www.strill.it/index.php?option=c ... Itemid=119



Chiuse le indagini nei confronti dell’ex consigliere comunale Manlio Flesca, indagato a causa dei suoi presunti rapporti con esponenti delle cosche reggine: tutti fatti, riguardanti il 2007, emersi nelle indagini, eseguite dal Ros

di Reggio Calabria, che portarono, il 23 giugno 2010, all’operazione “Meta”, con decine di arresti tra i presunti affiliati della città. Il processo, con alla sbarra il gotha della ‘ndrangheta reggina, inizierà negli ultimi giorni di settembre, sia per coloro i quali hanno scelto il rito ordinario, sia per chi, invece, ha optato per l’abbreviato. Il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, che da anni indaga sulle cosche cittadine, ha dunque chiuso il cerchio sui presunti rapporti che Flesca avrebbe intrattenuto con soggetti legati, a vario titolo, con la criminalità organizzata. Adesso l’ex consigliere comunale (non candidatosi alle ultime consultazioni cittadine) avrà venti giorni di tempo per produrre materiale difensivo, dopodiché l’Ufficio di Procura andrà avanti, procedendo, verosimilmente, alla richiesta di rinvio a giudizio.

Le contestazioni effettuate a Flesca sono direttamente collegate all’operazione “Meta”, operata dal Ros di Reggio Calabria, comandato dal Tenente Colonnello Stefano Russo: i presunti contatti con le cosche, da parte dell’allora consigliere comunale (delegato del sindaco al settore manutenzione e lavori pubblici) vengono cristallizzati proprio in una informativa del Ros. Flesca, peraltro, venne interrogato il 9 marzo scorso dal procuratore Giuseppe Pignatone e dal pm Giuseppe Lombardo, alla presenza del proprio legale di fiducia, l’avvocato Pasquale Foti. Oltre a difendere il proprio operato, Flesca difende anche quello dell’allora sindaco Giuseppe Scopelliti: tra i tanti “non ricordo”, l’ex consigliere comunale di Alleanza Nazionale prima e del Popolo della Libertà poi, ricorda chiaramente di essere stato lui a presentare i fratelli Barbieri, oggi alla sbarra per reati di ‘ndrangheta, a Scopelliti. Barbieri sarebbe stato introdotto, nella primavera del 2007, a poche settimane dalle elezioni, all’interno dell’abitazione, ubicata a Catona, dell’allora sindaco Scopelliti: i due infatti, a detta di Flesca, non si conoscevano. Una circostanza che, però, non quadra col materiale in possesso degli inquirenti: “A noi risulta che il 15 ottobre del 2006 e quindi sei mesi prima rispetto alla Pasqua del 2007 di cui parla lei avviene un ricevimento presso Villa Fenice di Gallico per il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei genitori dei Barbieri”. Stando al racconto di Flesca, Scopelliti parteciperebbe al banchetto senza conoscere Barbieri:

Flesca Manlio - Io sono andato accompagnato..siamo andati insieme all’allora sindaco con la moglie e la mia compagna
Dott. Lombardo – che non conosceva il Barbieri all’epoca?
Flesca Manlio – no. Loro mi hanno pressato se gli facevo questa grande soddisfazione se gli potevo..ai festeggiamenti dei genitori gli potevo portare il sindaco
Dott. Lombardo – senta il Barbieri non dichiara questo. Il Barbieri dice che vi conoscevate tutti e da tanto tempo. Come mai?
Flesca Manlio – no. Io le ripeto non..il sindaco in quell’occasione è venuto, io non l’ho portato
Dott. Lombardo – e nell’ottobre 2006 non si conoscevano
Flesca Manlio - Io non ricordo assolutamente che loro si conoscevano

Sarebbe stato proprio Flesca, dunque, a chiedere il favore a Scopelliti, che avrebbe accettato l’invito, in modo tale che i Barbieri potessero “vantarsi di aver invitato una personalità”

Dott. Lombardo - Quindi il tramite era stato lei?
Flesca Manlio - Si si, mi avevano chiesto se..
Dott. Lombardo - Il merito diciamo della presenza di Scopelliti è tutto da riconoscere a lei
Flesca Manlio - Io avevo chiesto all’attuale..all’allora sindaco se poteva..mi avevano detto di invitarlo e..
Dott. Lombardo - E lui le aveva detto di si
Flesca Manlio - Lui è venuto in maniera..siamo andati insieme voglio dire. Siamo stati anche poco voglio dire perché era una giornata che pioveva e c’era la partita della Reggina e poi siamo andati

Secondo il racconto di Flesca, al banchetto avrebbe partecipato almeno un altro politico, Santo Martorano, ma non Gesuele Vilasi, altro esponente di spicco del centrodestra reggino:

Flesca Manlio – e poi mi sembra che al tavolo c’era Santo Martorano voglio dire, quindi non..
Dott. Lombardo – chi è?
Flesca Manlio - È un consigliere, all’epoca forse era un consigliere provinciale
Dott. Lombardo - Poi?
Flesca Manlio - Poi al nostro tavolo non c’erano..almeno io non ricordo che c’erano altri politici del comune
Dott. Lombardo - C’era Gesuele Vilasi?
Flesca Manlio - No Gesuele Vilasi io non l’ho visto quel giorno, almeno al tavolo nostro non era seduto
Dott. Lombardo - Lei lo conosce si?
Flesca Manlio - Si a Gesuele Vilasi lo conosco dai tempi quando faceva la campagna elettorale con l’onorevole Falcomatà
Dott. Lombardo - E non l’ha visto?

Ma Flesca nega soprattutto di aver stretto un patto elettorale con Vincenzo Barbieri, in cambio dell’assunzione della moglie di questi, Vincenza Musarella, presso una società mista del Comune di Reggio Calabria, la Reges: “Era una persona che chiedeva sempre, voglio dire, forse per abitudine non lo so, sapendo anche i rapporti che io avevo con l’attuale… con il sindaco di allora, era venuto a chiedermi se potevo fare qualcosa per sua moglie”. Flesca racconta al pm Lombardo di aver comunque traccheggiato per dar sfogo alle richieste di Barbieri, definite “assillanti”.

Flesca nega di aver mai ricevuto la promessa di voti in cambio dell’interessamento per l’assunzione della moglie di Barbieri alla Reges: “Non ho mai chiesto niente” dice al pm Lombardo. L’ex consigliere comunale tira in ballo anche una vicenda personale per avvalorare le proprie tesi difensive: “La mia compagna ha fatto la selezione e non è entrata, e forse è arrivata millesima su duemila, voglio dire quindi io penso che se avevo un potere..”. Flesca si difende e dice di aver ottenuto, sia nel 2002 che nel 2007, la maggior parte di voti a Catona, nel proprio quartiere, dove esercita la professione di medico: “Quelle di Barbieri sono richieste che un politico riceve giornalmente” dice. Con riferimento, invece, alle presunte vicinanze alle cosche di Reggio e provincia, Flesca nega con forza la conoscenza con le famiglie Creazzo e Cambareri, entrambe coinvolte nell’indagine “Meta”:

Flesca Manlio - Mai conosciute e mai sentite queste famiglie non le ho conosciute
Dott. Lombardo – Mai indicate?
Flesca Manlio – assolutamente mai
Dott. Lombardo - Quindi ci può essere il dubbio che non sia lei quello intercettato?
Flesca Manlio - Io non ho mai avuto..non so neanche le famiglie Creazzo, voglio dire conosco i Creazzo ma avvocati ma non conosco..
Dott. Lombardo - Nessuna famiglia Creazzo di Melia di Scilla?
Flesca Manlio - Assolutamente no, mai conosciute queste famiglie
Dott. Lombardo - La famiglia Cambareri?
Flesca Manlio – no non..
Dott. Lombardo - Ricorda se Barbieri nel corso di quell’incontro fece riferimento alla famiglia Cambareri?
Flesca Manlio – no non ricordo ma ripeto non conosco queste famiglie nella maniera più assoluta
Dott. Lombardo – ricorda di aver pianificato con Barbieri Domenico la campagna elettorale tanto da aver indicato i luoghi presso cui recarsi per raccogliere voti?
Flesca Manlio – no mai pianificato o fatto un piano per andare da questo o da quell’altra zona
Dott. Lombardo – perché..
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V.M. – posso chiedere?
Dott. Lombardo – certo
V.M. – il signor Procuratore vuole sapere se ne avete parlato in ogni caso no se lo avete pianificato
Dott. Lombardo - Dice andiamo a Catona Spontone Concessa San Giuseppe. Tu fai una lista dice Flesca a Barbieri Domenico..Petto di Gallico..fai una lista dice Flesca come facevi per Enzo, tu fai una lista e poi me lo.. Barbieri e me li scrivo come allora con Michele, me li sono scritti tutti. Flesca risponde te li scrivi e andiamo. Tu mi dici questo sabato e questa domenica ed io me la prendo libera e andiamo
Flesca Manlio - No diciamo mai fatto una lista scritta mai. Però uno può parlare di queste zone di Catona di Reggio di cose ma mai fatta una lista per andare in questi posti.

C’è un riferimento dunque anche a “Michele”, da identificarsi nell’ex consigliere comunale Michele Marcianò: Barbieri dice di avergli procacciato, nel 2002, ben 150 voti. A proposito di voti, a detta della Procura, sarebbero ben 200 i voti che Barbieri avrebbe minacciato di far perdere a Flesca, se la signora Musarella non fosse riuscita a entrare nella Reges:
Dott. Lombardo – i discorsi che lei faceva con Zoccali e Scopelliti parlava dei voti che Barbieri asseriva di poter garantire?
Flesca Manlio – no no assolutamente, non ho mai parlato di voti né con Zoccali né con il sindaco né con nessuno
Dott. Lombardo – niente, era un favore a gratis?
Flesca Manlio – io la intendo così voglio dire l’ho sempre..perché se forse la intendevo in un altro modo con quello che..
Dott. Lombardo – quello che faceva discorsi e gestiva i voti era Barbieri ma questi discorsi sostanzialmente non interessavano né venivano recepiti
Flesca Manlio - A me assolutamente no
Dott. Lombardo - Lui se la cantava e se la suonava in poche parole
Flesca Manlio – io assolutamente mai fatto richiesta di voti che volevo 200 voti o che lui mi dava 200 voti, ripeto

Secondo i riscontri effettuati dal pm Lombardo e dal Ros del Tenente Colonnello Russo, la donna sarebbe stata assunta un paio di giorni dopo le presunte “minacce” elettorali. Comunque sia, di contatti con le cosche, Flesca afferma con certezza di non averne avuti. Flesca nega anche di conoscere Cosimo Alvaro, il boss di Sinopoli, attualmente ricercato dal Ros di Stefano Russo. Anche nelle conversazioni in cui si fa riferimento a “compare Cosimo”, Flesca esclude di riferirsi ad Alvaro, dicendo di averlo conosciuto, forse, nel periodo in cui il padre, Domenico Alvaro, fu ricoverato presso Villa Aurora. Flesca afferma di parlare di tale Cosimo Bevilacqua: “E’ uno dei rom lì che qualche volta è venuto da me che aveva bisogno dal punto di vista medico”. Insomma, Flesca difende il proprio operato, smentisce categoricamente che Barbieri possa aver raccolto voti per lui, nonché qualsiasi torbido accordo elettorale, nega anche di aver mai pianificato la campagna elettorale con Domenico Barbieri, fratello di Vincenzo, e di essersi interessato delle “intenzioni di voto” di alcuni personaggi assai vicini alle cosche.

Lui con la ‘ndrangheta non avrebbe niente a che fare.
Il dolore ci rimette in mezzo alle cose in modo nuovo.

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da doddi » 23/06/2011, 13:47

Ma che tipo di reato sarebbe?
Io ancora non ci capisco nulla in questo assillante giustizialismo esquimese sulla conoscenza di soggetti contigui con la criminalità (sempre se tale si dimostrerà) prossima ventura ( ossia che dovrà essere scoperta ed indentificata in quanto tale).
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da nosacciu » 23/06/2011, 13:51

doddi ha scritto:Ma che tipo di reato sarebbe?
Io ancora non ci capisco nulla in questo assillante giustizialismo esquimese sulla conoscenza di soggetti contigui con la criminalità (sempre se tale si dimostrerà) prossima ventura ( ossia che dovrà essere scoperta ed indentificata in quanto tale).



non c'è nenti mi si faci...sei clamorosamente di parte... io non mi scandalizzerei se venissero mosse determinate accuse per qualche candidato a sinistra,come non mi scandalizzo che vengano mosse a destra visto che si sa a reggio chi è immischiato in questo giro... probabilmente manlio sarà pulito ma a destra per difendere i tuoi amici stai arrivando al paradosso che la 'ndrangheta non esiste :fifi:
Pickwick ha scritto:La percentuale di scemi del movimento 5 stelle supera anche il grande sud di Miccichè...

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da doddi » 23/06/2011, 13:55

nosacciu ha scritto:
doddi ha scritto:Ma che tipo di reato sarebbe?
Io ancora non ci capisco nulla in questo assillante giustizialismo esquimese sulla conoscenza di soggetti contigui con la criminalità (sempre se tale si dimostrerà) prossima ventura ( ossia che dovrà essere scoperta ed indentificata in quanto tale).



non c'è nenti mi si faci...sei clamorosamente di parte... io non mi scandalizzerei se venissero mosse determinate accuse per qualche candidato a sinistra,come non mi scandalizzo che vengano mosse a destra visto che si sa a reggio chi è immischiato in questo giro... probabilmente manlio sarà pulito ma a destra per difendere i tuoi amici stai arrivando al paradosso che la 'ndrangheta non esiste :fifi:


Il mio, visto che devo spiegartele sempre due volte le cose, e cmq non basta, è un discorso generale, su ciò che accade nelle nostre zone, in Calabria, in Sicilia, In Campania ecc..., dove c'è tanto malaffare e i malavitosi, i delinquenti non vanno in giro con la giacca dell'anas per farsi riconoscere.

Se il politico è contiguo e commette reati và arrestato, ci 'mancava puru sparti, ma queste cose, questi discorsi oggetto del topic, per me restano semplice aria fritta.
E lo sono tanto per Scopelliti, per Flesca, come lo erano per Falcomatà.
Sono stato spiegato? :scratch
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da nosacciu » 23/06/2011, 13:58

doddi ha scritto:
nosacciu ha scritto:
doddi ha scritto:Ma che tipo di reato sarebbe?
Io ancora non ci capisco nulla in questo assillante giustizialismo esquimese sulla conoscenza di soggetti contigui con la criminalità (sempre se tale si dimostrerà) prossima ventura ( ossia che dovrà essere scoperta ed indentificata in quanto tale).



non c'è nenti mi si faci...sei clamorosamente di parte... io non mi scandalizzerei se venissero mosse determinate accuse per qualche candidato a sinistra,come non mi scandalizzo che vengano mosse a destra visto che si sa a reggio chi è immischiato in questo giro... probabilmente manlio sarà pulito ma a destra per difendere i tuoi amici stai arrivando al paradosso che la 'ndrangheta non esiste :fifi:


Il mio, visto che devo spiegartele sempre due volte le cose, e cmq non basta, è un discorso generale, su ciò che accade nelle nostre zone, in Calabria, in Sicilia, In Campania ecc..., dove c'è tanto malaffare e i malavitosi, i delinquenti non vanno in giro con la giacca dell'anas per farsi riconoscere.

Se il politico è contiguo e commette reati và arrestato, ci 'mancava puru sparti, ma queste cose, questi discorsi oggetto del topic, per me restano semplice aria fritta.
E lo sono tanto per Scopelliti, per Flesca, come lo erano per Falcomatà.
Sono stato spiegato? :scratch


quindi tutte le persone che sono nella tua coalizione sono "pulite"? Pubblicamente non si può approfondire più di tanto :fifi: e ti ripeto manlio flesca è uno dei pochissimi dei vostri di cui non conosco la storia quindi non giudico... ma la cosa allucinante è che tu lo dici per tutti...
Pickwick ha scritto:La percentuale di scemi del movimento 5 stelle supera anche il grande sud di Miccichè...

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da nosacciu » 23/06/2011, 14:07

quindi domani io chiamo manlio e gli dico se per il 30 dicembre possono venire a festeggiare il mio compleanno a cena con me lui e scopelliti? Dici che accettano?

P.s. sulla re.ges. se iniziamo ora finiamo fra 300 anni a dire lo schifo che c'è la in mezzo :salut
Pickwick ha scritto:La percentuale di scemi del movimento 5 stelle supera anche il grande sud di Miccichè...

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da Mariotta » 23/06/2011, 14:28

doddi ha scritto:
nosacciu ha scritto:
doddi ha scritto:Ma che tipo di reato sarebbe?
Io ancora non ci capisco nulla in questo assillante giustizialismo esquimese sulla conoscenza di soggetti contigui con la criminalità (sempre se tale si dimostrerà) prossima ventura ( ossia che dovrà essere scoperta ed indentificata in quanto tale).



non c'è nenti mi si faci...sei clamorosamente di parte... io non mi scandalizzerei se venissero mosse determinate accuse per qualche candidato a sinistra,come non mi scandalizzo che vengano mosse a destra visto che si sa a reggio chi è immischiato in questo giro... probabilmente manlio sarà pulito ma a destra per difendere i tuoi amici stai arrivando al paradosso che la 'ndrangheta non esiste :fifi:


Il mio, visto che devo spiegartele sempre due volte le cose, e cmq non basta, è un discorso generale, su ciò che accade nelle nostre zone, in Calabria, in Sicilia, In Campania ecc..., dove c'è tanto malaffare e i malavitosi, i delinquenti non vanno in giro con la giacca dell'anas per farsi riconoscere.

Se il politico è contiguo e commette reati và arrestato, ci 'mancava puru sparti, ma queste cose, questi discorsi oggetto del topic, per me restano semplice aria fritta.E lo sono tanto per Scopelliti, per Flesca, come lo erano per Falcomatà.
Sono stato spiegato? :scratch



leggendo superficialmente l'articolo l'ho pensato anch'io, ma soffermandomi su qualche passaggio ho capito che dopo la memoria difensiva si potrebbe arrivare ad una richiesta di rinvio a giudizio. Sui reati ipotizzati non è necessario essere insigni giuristi, il voto di scambio in Italia è reato.
Il fatto che "si potrebbe arrivare", con il condizionale , non rende l'oggetto dell'articolo e del topic in generale aria fritta...nè tantomeno dell'indagine in corso.
Se anche si dovesse accertare che il politco in questione (o ex che dir si voglia) dovesse essere estraneo ai fatti contestati, resta palese che un tizio che intrattiene regolarmente rapporti con esponenti delle ndrine non merita il voto dell'elettore reggino. O no? :scratch
Il dolore ci rimette in mezzo alle cose in modo nuovo.

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da doddi » 23/06/2011, 15:14

Mariotta ha scritto:
doddi ha scritto:
nosacciu ha scritto:

non c'è nenti mi si faci...sei clamorosamente di parte... io non mi scandalizzerei se venissero mosse determinate accuse per qualche candidato a sinistra,come non mi scandalizzo che vengano mosse a destra visto che si sa a reggio chi è immischiato in questo giro... probabilmente manlio sarà pulito ma a destra per difendere i tuoi amici stai arrivando al paradosso che la 'ndrangheta non esiste :fifi:


Il mio, visto che devo spiegartele sempre due volte le cose, e cmq non basta, è un discorso generale, su ciò che accade nelle nostre zone, in Calabria, in Sicilia, In Campania ecc..., dove c'è tanto malaffare e i malavitosi, i delinquenti non vanno in giro con la giacca dell'anas per farsi riconoscere.

Se il politico è contiguo e commette reati và arrestato, ci 'mancava puru sparti, ma queste cose, questi discorsi oggetto del topic, per me restano semplice aria fritta.E lo sono tanto per Scopelliti, per Flesca, come lo erano per Falcomatà.
Sono stato spiegato? :scratch



leggendo superficialmente l'articolo l'ho pensato anch'io, ma soffermandomi su qualche passaggio ho capito che dopo la memoria difensiva si potrebbe arrivare ad una richiesta di rinvio a giudizio. Sui reati ipotizzati non è necessario essere insigni giuristi, il voto di scambio in Italia è reato.
Il fatto che "si potrebbe arrivare", con il condizionale , non rende l'oggetto dell'articolo e del topic in generale aria fritta...nè tantomeno dell'indagine in corso.
Se anche si dovesse accertare che il politco in questione (o ex che dir si voglia) dovesse essere estraneo ai fatti contestati, resta palese che un tizio che intrattiene regolarmente rapporti con esponenti delle ndrine non merita il voto dell'elettore reggino. O no? :scratch



Se ne è consapevole non lo merita, se non lo è non vedo il problema, per questo parlo di aria fritta. Flesca non lo conosco proprio, ma sul ruolo di Scopelliti come detto non ci capisco granchè.

Io ho votato Falcomatà e Scopelliti, entrambi hanno avuto esperienze simili, il pranzo in questo caso, frequentazioni dirette anche in casa, nell'altro con tanto di indagini e rinvii a giudizio addirittura, ma se non sanno chi hanno davanti, o meglio se chi hanno davanti risulta essere imprenditore noto e stimato non vedo che tipo di condanna gli si possa affibbiare.

p.s.: con nosacciu ci rinunciu 8-) definitivamente i suoi "quindi" non stanno nè in cielo nè in terra.
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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da Regmi » 23/06/2011, 16:15

doddi ha scritto:
Il mio, visto che devo spiegartele sempre due volte le cose, e cmq non basta, è un discorso generale, su ciò che accade nelle nostre zone, in Calabria, in Sicilia, In Campania ecc..., dove c'è tanto malaffare e i malavitosi, i delinquenti non vanno in giro con la giacca dell'anas per farsi riconoscere.

Se il politico è contiguo e commette reati và arrestato, ci 'mancava puru sparti, ma queste cose, questi discorsi oggetto del topic, per me restano semplice aria fritta.
E lo sono tanto per Scopelliti, per Flesca, come lo erano per Falcomatà.
Sono stato spiegato? :scratch


Nel leggerti si potrebbe anche pensare che tu sia nato e sempre vissuto in una megalopoli.
Trovo fantastico il richiamo all'arresto che, immagino,
a tuo modo di vedere non può che scattare dopo il canonico terzo grado di giudizio,
il quale, a sua volta,
viene visto come un elemento assolutamente indispensabile affinchè il cittadino/elettore possa emettere il suo di verdetto. 8-)

... Che dici? ...Ho forse lasciato lavorare troppo l''immaginazione?



PS - Ho notato anche che il mestolo non ne vuol sapere di stare fermo.
... Prova a lucchettarlo ogni tanto :mrgreen:
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da doddi » 23/06/2011, 17:17

Regmi ha scritto:
doddi ha scritto:
Il mio, visto che devo spiegartele sempre due volte le cose, e cmq non basta, è un discorso generale, su ciò che accade nelle nostre zone, in Calabria, in Sicilia, In Campania ecc..., dove c'è tanto malaffare e i malavitosi, i delinquenti non vanno in giro con la giacca dell'anas per farsi riconoscere.

Se il politico è contiguo e commette reati và arrestato, ci 'mancava puru sparti, ma queste cose, questi discorsi oggetto del topic, per me restano semplice aria fritta.
E lo sono tanto per Scopelliti, per Flesca, come lo erano per Falcomatà.
Sono stato spiegato? :scratch


Nel leggerti si potrebbe anche pensare che tu sia nato e sempre vissuto in una megalopoli.
Trovo fantastico il richiamo all'arresto che, immagino,
a tuo modo di vedere non può che scattare dopo il canonico terzo grado di giudizio,
il quale, a sua volta,
viene visto come un elemento assolutamente indispensabile affinchè il cittadino/elettore possa emettere il suo di verdetto. 8-)

... Che dici? ...Ho forse lasciato lavorare troppo l''immaginazione?



PS - Ho notato anche che il mestolo non ne vuol sapere di stare fermo.
... Prova a lucchettarlo ogni tanto :mrgreen:


A Roma ci ho vissuto per 10 anni, ma non è quello che fà dire o pensare determinate cose.
E' solo buon senso e cercare di valutare asetticamente le cose. E poi mica pretendo che gli altri la pensino come me, io dico solo il mio punto di vista, che sia miscitante o meno poco importa . Ognuno pensa e dice ciò che gli pare quando gli pare. La chiamano democrazia... :fifi:
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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da goldenboy » 23/06/2011, 17:22

Regmi ha scritto:
doddi ha scritto:
Il mio, visto che devo spiegartele sempre due volte le cose, e cmq non basta, è un discorso generale, su ciò che accade nelle nostre zone, in Calabria, in Sicilia, In Campania ecc..., dove c'è tanto malaffare e i malavitosi, i delinquenti non vanno in giro con la giacca dell'anas per farsi riconoscere.

Se il politico è contiguo e commette reati và arrestato, ci 'mancava puru sparti, ma queste cose, questi discorsi oggetto del topic, per me restano semplice aria fritta.
E lo sono tanto per Scopelliti, per Flesca, come lo erano per Falcomatà.
Sono stato spiegato? :scratch


Nel leggerti si potrebbe anche pensare che tu sia nato e sempre vissuto in una megalopoli.
Trovo fantastico il richiamo all'arresto che, immagino,
a tuo modo di vedere non può che scattare dopo il canonico terzo grado di giudizio,
il quale, a sua volta,
viene visto come un elemento assolutamente indispensabile affinchè il cittadino/elettore possa emettere il suo di verdetto. 8-)

... Che dici? ...Ho forse lasciato lavorare troppo l''immaginazione?



PS - Ho notato anche che il mestolo non ne vuol sapere di stare fermo.
... Prova a lucchettarlo ogni tanto :mrgreen:



pare che gli altri due gradi siano chiacchere da barbiere... :salut

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da eddiegraces » 23/06/2011, 17:25

Continuo a trovare rivoltante che si parli così di falcomatà per giustificare il comportamento di un personaggio di malaffare come scopelliti.

Falcomatà non aveva un fratello soprannominato dieci per cento.

E nessuno costruiva alberghi
- chi è che ha causato questa mancanza di soldi all'interno del comune?
- La prima giunta Scopelliti aveva ricevuto in lascito dei conti disastrosi dalla precedente gestione Falcomatà Naccari.
- Ah

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da nosacciu » 23/06/2011, 18:02

eddiegraces ha scritto:Continuo a trovare rivoltante che si parli così di falcomatà per giustificare il comportamento di un personaggio di malaffare come scopelliti.

Falcomatà non aveva un fratello soprannominato dieci per cento.

E nessuno costruiva alberghi


eddie io vedo la politica con un occhio obiettivo e non da un solo lato... io adoro italo e non finirò mai di ringraziarlo e rimpiangerlo, però anche lui ha i suoi scheletri nell'armadio, ma in questa città la totale pulizia è impossibile in quelle posizioni e senza fare quel che ha fatto non avrebbe potuto fare il bene della città, diciamo che è stato un prezzo da pagare, sicuramente non ha lasciato alcun debito, anzi ha lasciato un comune sano, non so quanto abbia potuto fare naccari, ma in 1 anno non ha potuto fare granchè... però come io non mi scandalizzerei se venisse inquisito qualcuno dalla mia parte, mi piacerebbe non lo facessero neanche loro che sembrano cadere dalle nuvole come se fossero i più puliti nel mondo...

comunque sono convinto che se per caso peppe raffa se ne andrà dal pdl incolperanno lui per il debito di 300 (180 accertati ufficialmente) milioni
Pickwick ha scritto:La percentuale di scemi del movimento 5 stelle supera anche il grande sud di Miccichè...

peas!
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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da peas! » 23/06/2011, 18:30

doddi ha scritto:Ma che tipo di reato sarebbe?


Di quale condotta parli, e riferita a chi? :scratch

doddi ha scritto:Io ancora non ci capisco nulla in questo assillante giustizialismo esquimese sulla conoscenza di soggetti contigui con la criminalità (sempre se tale si dimostrerà) prossima ventura ( ossia che dovrà essere scoperta ed indentificata in quanto tale).


Francamente nell'articolo ci leggo poco di giustizialista; si limita a fredda cronaca dell'interrogatorio, riportato in maniera testuale, con un'unica aggiunta personale del giornalista: l'ipotesi di rinvio a giudizio, che sarà evidentemente frutto di legittime valutazioni di fatti e documenti oggettivi (per l'appunto, in primis, l'interrogatorio oggetto dell'articolo) da parte di un giornalista che si occupa di cronaca giudiziaria; sempre ammesso non si tratti di un'indiscrezione dallo stesso (altrettanto legittimamente) raccolta.

Non condivido poi col Tuo utilizzo degli aggettivi "prossima ventura": la criminosità di un soggetto, una volta dimostrata, ha effetti "retroattivi" (ed è cioè associabile al soggetto dal momento dell'inizio delle sue condotte dimostrate criminali). Eventuale sì, prossima ventura no.

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da Regmi » 23/06/2011, 18:56

doddi ha scritto:
Regmi ha scritto:
doddi ha scritto:
Il mio, visto che devo spiegartele sempre due volte le cose, e cmq non basta, è un discorso generale, su ciò che accade nelle nostre zone, in Calabria, in Sicilia, In Campania ecc..., dove c'è tanto malaffare e i malavitosi, i delinquenti non vanno in giro con la giacca dell'anas per farsi riconoscere.

Se il politico è contiguo e commette reati và arrestato, ci 'mancava puru sparti, ma queste cose, questi discorsi oggetto del topic, per me restano semplice aria fritta.
E lo sono tanto per Scopelliti, per Flesca, come lo erano per Falcomatà.
Sono stato spiegato? :scratch


Nel leggerti si potrebbe anche pensare che tu sia nato e sempre vissuto in una megalopoli.
Trovo fantastico il richiamo all'arresto che, immagino,
a tuo modo di vedere non può che scattare dopo il canonico terzo grado di giudizio,
il quale, a sua volta,
viene visto come un elemento assolutamente indispensabile affinchè il cittadino/elettore possa emettere il suo di verdetto. 8-)

... Che dici? ...Ho forse lasciato lavorare troppo l''immaginazione?



PS - Ho notato anche che il mestolo non ne vuol sapere di stare fermo.
... Prova a lucchettarlo ogni tanto :mrgreen:


A Roma ci ho vissuto per 10 anni, ma non è quello che fà dire o pensare determinate cose.
E' solo buon senso e cercare di valutare asetticamente le cose. E poi mica pretendo che gli altri la pensino come me, io dico solo il mio punto di vista, che sia miscitante o meno poco importa . Ognuno pensa e dice ciò che gli pare quando gli pare. La chiamano democrazia... :fifi:



Non fare lo gnorri :mrgreen:
La megalopoli era riferita al tuo - i delinquenti non vanno in giro con la giacca dell'anas per farsi riconoscere -
E non dico che a riconoscerli tutti debbano essere, tanto per fare qualche nome, Doddi e Regmi.
Sul resto, a parte l'asetticità delle valutazioni che è soggettiva, essendocelo detto in tutte le salse, nulla ho da aggiungere.


PS - sulla mia fervida immaginazione non hai speso manco una parola. Non la meritava o dimenticanza?
La speranza appartiene ai figli.
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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da Regmi » 23/06/2011, 18:59

goldenboy ha scritto:
Regmi ha scritto:
doddi ha scritto:
Il mio, visto che devo spiegartele sempre due volte le cose, e cmq non basta, è un discorso generale, su ciò che accade nelle nostre zone, in Calabria, in Sicilia, In Campania ecc..., dove c'è tanto malaffare e i malavitosi, i delinquenti non vanno in giro con la giacca dell'anas per farsi riconoscere.

Se il politico è contiguo e commette reati và arrestato, ci 'mancava puru sparti, ma queste cose, questi discorsi oggetto del topic, per me restano semplice aria fritta.
E lo sono tanto per Scopelliti, per Flesca, come lo erano per Falcomatà.
Sono stato spiegato? :scratch


Nel leggerti si potrebbe anche pensare che tu sia nato e sempre vissuto in una megalopoli.
Trovo fantastico il richiamo all'arresto che, immagino,
a tuo modo di vedere non può che scattare dopo il canonico terzo grado di giudizio,
il quale, a sua volta,
viene visto come un elemento assolutamente indispensabile affinchè il cittadino/elettore possa emettere il suo di verdetto. 8-)

... Che dici? ...Ho forse lasciato lavorare troppo l''immaginazione?



PS - Ho notato anche che il mestolo non ne vuol sapere di stare fermo.
... Prova a lucchettarlo ogni tanto :mrgreen:



pare che gli altri due gradi siano chiacchere da barbiere... :salut


Plurale nel caso specifico. :fifi:
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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da goldenboy » 23/06/2011, 19:08

Regmi ha scritto: [
Nel leggerti si potrebbe anche pensare che tu sia nato e sempre vissuto in una megalopoli.
Trovo fantastico il richiamo all'arresto che, immagino,
a tuo modo di vedere non può che scattare dopo il canonico terzo grado di giudizio,
il quale, a sua volta,
viene visto come un elemento assolutamente indispensabile affinchè il cittadino/elettore possa emettere il suo di verdetto. 8-)

... Che dici? ...Ho forse lasciato lavorare troppo l''immaginazione?



PS - Ho notato anche che il mestolo non ne vuol sapere di stare fermo.
... Prova a lucchettarlo ogni tanto :mrgreen:



pare che gli altri due gradi siano chiacchere da barbiere... :salut[/quote]

Plurale nel caso specifico. :fifi:[/quote]


Arguto :okok:

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da doddi » 23/06/2011, 19:44

peas! ha scritto:
doddi ha scritto:Ma che tipo di reato sarebbe?


Di quale condotta parli, e riferita a chi? :scratch

doddi ha scritto:Io ancora non ci capisco nulla in questo assillante giustizialismo esquimese sulla conoscenza di soggetti contigui con la criminalità (sempre se tale si dimostrerà) prossima ventura ( ossia che dovrà essere scoperta ed indentificata in quanto tale).


Francamente nell'articolo ci leggo poco di giustizialista; si limita a fredda cronaca dell'interrogatorio, riportato in maniera testuale, con un'unica aggiunta personale del giornalista: l'ipotesi di rinvio a giudizio, che sarà evidentemente frutto di legittime valutazioni di fatti e documenti oggettivi (per l'appunto, in primis, l'interrogatorio oggetto dell'articolo) da parte di un giornalista che si occupa di cronaca giudiziaria; sempre ammesso non si tratti di un'indiscrezione dallo stesso (altrettanto legittimamente) raccolta.

Non condivido poi col Tuo utilizzo degli aggettivi "prossima ventura": la criminosità di un soggetto, una volta dimostrata, ha effetti "retroattivi" (ed è cioè associabile al soggetto dal momento dell'inizio delle sue condotte dimostrate criminali). Eventuale sì, prossima ventura no.



Caro Prof! P! Tizio "parlava con", " Caio era al ricevimento di", "Sempronio riceveva a casa ..." per quanto mi riguarda non è sufficiente a dire che scientemente frequenteva o peggio ancora favoriva un mafioso.Che poi si tratti di reato da codice penale o da bolla morale poco cambia. Mi pare talmente semplice come concetto.

Inserisco un'episodio semplice, semplice, semplice che farà venire la solita orticaria urticante al solito supertroll : il fatto che il Sindaco della nostra primavera reggina frequentasse un mafioso (prossimo venturo) non dovrebbe renderlo un colluso con il malaffare reggino. E per quanto mi riguarda non lo è mai stato nè lo sarà però secondo questo criterio di pensiero, del sospetto, della frequentazione, dell'obbligo della conoscenza dei fatti altrui, a quest'ora doveva essere chissà dove.
Riflettere plis.


http://www.ilgiornale.it/interni/minnit ... comments=1

lunedì 15 ottobre 2007, 07:00
Minniti, i Ds e gli affari calabresi
di Gian Marco Chiocci

La lettura di atti giudiziari non più coperti dal segreto, divenuti da poco pubblici e di cui tanti temono la divulgazione, offre uno spaccato inedito sulle relazioni pericolose fra imprenditori, esponenti dei Ds e cosche calabresi. Carte top secret, oggetto di nuovi accertamenti, si rifanno alle dettagliate informative dei carabinieri del Ros sulla scientifica spartizione degli appalti a Reggio Calabria. Fra i nomi dei diessini eccellenti finiti nelle relazioni rimaste per anni nei cassetti, spuntano il viceministro dell’Interno, Marco Minniti (mai indagato) l’ex sindaco di Reggio Calabria, Italo Falcomatà (deceduto), Demetrio Naccari Carlizzi (all'epoca vicesindaco) e altri noti esponenti provinciali e regionali. Si tratta di attività investigative capillari, abbandonate o disperse in procedimenti collegati, e che essendo state frazionate, col tempo sono state archiviate.
Il tribunale del Riesame, nel confermare il quadro probatorio sul clan Libri (dal nome del boss protagonista dell'affare Ce.Dir di cui si dirà fra poco) ha ritenuto «inspiegabile» l’archiviazione del procedimento originario dove emergevano i primi profili di collusione mafiosa-politico-imprenditoriale. Le vecchie indagini del reparto operativo speciale dell’Arma a sorpresa son così tornate d’attualità dopo il recente rinvio a giudizio per mafia di 19 persone, tra cui il boss ergastolano Domenico Libri, nel frattempo passato a miglior vita. Se l’ipotesi d’accusa è l’associazione mafiosa, l'oggetto dell'inchiesta riguarda la gestione dei rifiuti e la spartizione degli appalti nella provincia reggina, con particolare riferimento alla gara per il Ce.Dir, il centro direzionale di Reggio Calabria, a cui erano interessate due società «che sembrano rispondere - scrive il Ros - a due gruppi mafiosi contrapposti».
Con quella dell’imprenditore Pietro Siclari, poi vincitrice dell’appalto, si era associata una terza società (la Si.Mi Sas) i cui titolari erano la moglie del vice di Amato e il suocero, Lorenzo Sera. A Marco Minniti i carabinieri arrivano intercettando l’imprenditore Matteo Alampi, definito colletto bianco della ’ndrangheta, che prova a far suo l’appalto Ce.Dir sfruttando l’amicizia col boss Libri e i rapporti strettissimi con l’allora sindaco Falcomatà e l’assessore Giuseppe Gulli, entrambi pci-pds-ds, nonché con l’attuale senatore Fuda. A un suo interlocutore Alampi spiega di essere preoccupato dell’alleanza tra la Si.Mi del suocero di Minniti e la società di Siclari perché convinto che quest’ultimo rappresenti gli interessi del potente parlamentare e che quindi sia favorito. «Convinzione niente affatto ingiustificata - osserva il Ros - qualora si consideri che l’azienda del Sera Lorenzo, suocero di Minniti Marco, annovera tra i soci accomandatari anche la figlia Mariangela, moglie del deputato. Il parlamentare peraltro non era nuovo a “ingerenze” nel settore imprenditoriale del capoluogo calabrese, così come diffusamente documentato in altro referto redatto da questa Unità nell'ambito del procedimento penale numero 55/99 riguardante le opere pubbliche nel comparto reggino».Per fronteggiare Siclari, e dunque Minniti, Matteo Alampi incontra frequentemente il sindaco Falcomatà «che già in passato - è scritto in un'informativa - si era interessato fattivamente per lui proprio per un’altra gara al Ce.Dir». L’ultimo faccia a faccia è del 6 novembre 2000. Uscito da casa Falcomatà, Alampi corre a Prato per incontrare il boss Libri al confino e definire gli accordi sul Ce.Dir. Seguendo Alampi, i carabinieri incappano in un politico la cui descrizione sembra corrispondere a Minniti. «La presenza di noti esponenti politici, solo recentemente privati di importanti responsabilità di governo ed essi stessi portatori di interessi personali e familiari, è di una gravità eccezionale».


Nel rapporto del Ros si fa presente come l’Alampi, intercettato in auto, a proposito di Minniti riveli da un lato alcune presunte intrusioni del deputato in occasione dell’aggiudicazione di gare d'appalto nella Piana di Gioia Tauro, e dall'altro si dichiari addirittura disposto ad atti di ritorsione contro l’uomo politico. In un’altra intercettazione, l'imprenditore della ’ndrangheta «confidava i propri timori conseguenti alla presenza dell’ex sottosegretario a cui attribuiva l'indebito sfruttamento degli organismi investigativi per contrastarne le mire imprenditoriali» facendo passare la sua società come vicina alla criminalità organizzata. L’indagine stava portando lontano, ma si è arenata. Sarebbe interessante capire perché."
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da Mariotta » 23/06/2011, 20:10

doddi ha scritto:
Mariotta ha scritto:Se il politico è contiguo e commette reati và arrestato, ci 'mancava puru sparti, ma queste cose, questi discorsi oggetto del topic, per me restano semplice aria fritta.E lo sono tanto per Scopelliti, per Flesca, come lo erano per Falcomatà.
Sono stato spiegato? :scratch



leggendo superficialmente l'articolo l'ho pensato anch'io, ma soffermandomi su qualche passaggio ho capito che dopo la memoria difensiva si potrebbe arrivare ad una richiesta di rinvio a giudizio. Sui reati ipotizzati non è necessario essere insigni giuristi, il voto di scambio in Italia è reato.
Il fatto che "si potrebbe arrivare", con il condizionale , non rende l'oggetto dell'articolo e del topic in generale aria fritta...nè tantomeno dell'indagine in corso.
Se anche si dovesse accertare che il politco in questione (o ex che dir si voglia) dovesse essere estraneo ai fatti contestati, resta palese che un tizio che intrattiene regolarmente rapporti con esponenti delle ndrine non merita il voto dell'elettore reggino. O no? :scratch



Se ne è consapevole non lo merita, se non lo è non vedo il problema, per questo parlo di aria fritta. Flesca non lo conosco proprio, ma sul ruolo di Scopelliti come detto non ci capisco granchè.

Io ho votato Falcomatà e Scopelliti, entrambi hanno avuto esperienze simili, il pranzo in questo caso, frequentazioni dirette anche in casa, nell'altro con tanto di indagini e rinvii a giudizio addirittura, ma se non sanno chi hanno davanti, o meglio se chi hanno davanti risulta essere imprenditore noto e stimato non vedo che tipo di condanna gli si possa affibbiare.

p.s.: con nosacciu ci rinunciu 8-) definitivamente i suoi "quindi" non stanno nè in cielo nè in terra.[/quote]




l'articolo era centrato su Flesca, penso che il ruolo di Scopelliti qui sia marginale.
A meno che chi sta indagando nn si sia inventato le telefonate non penso che Flesca pensasse di parlare con la Canalis
Il dolore ci rimette in mezzo alle cose in modo nuovo.

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Re: I politici reggini e i loro presunti rapporti con le nd

Messaggio da doddi » 23/06/2011, 20:15

Mariotta ha scritto:
doddi ha scritto:
Mariotta ha scritto:Se il politico è contiguo e commette reati và arrestato, ci 'mancava puru sparti, ma queste cose, questi discorsi oggetto del topic, per me restano semplice aria fritta.E lo sono tanto per Scopelliti, per Flesca, come lo erano per Falcomatà.
Sono stato spiegato? :scratch



leggendo superficialmente l'articolo l'ho pensato anch'io, ma soffermandomi su qualche passaggio ho capito che dopo la memoria difensiva si potrebbe arrivare ad una richiesta di rinvio a giudizio. Sui reati ipotizzati non è necessario essere insigni giuristi, il voto di scambio in Italia è reato.
Il fatto che "si potrebbe arrivare", con il condizionale , non rende l'oggetto dell'articolo e del topic in generale aria fritta...nè tantomeno dell'indagine in corso.
Se anche si dovesse accertare che il politco in questione (o ex che dir si voglia) dovesse essere estraneo ai fatti contestati, resta palese che un tizio che intrattiene regolarmente rapporti con esponenti delle ndrine non merita il voto dell'elettore reggino. O no? :scratch



Se ne è consapevole non lo merita, se non lo è non vedo il problema, per questo parlo di aria fritta. Flesca non lo conosco proprio, ma sul ruolo di Scopelliti come detto non ci capisco granchè.

Io ho votato Falcomatà e Scopelliti, entrambi hanno avuto esperienze simili, il pranzo in questo caso, frequentazioni dirette anche in casa, nell'altro con tanto di indagini e rinvii a giudizio addirittura, ma se non sanno chi hanno davanti, o meglio se chi hanno davanti risulta essere imprenditore noto e stimato non vedo che tipo di condanna gli si possa affibbiare.

p.s.: con nosacciu ci rinunciu 8-) definitivamente i suoi "quindi" non stanno nè in cielo nè in terra.





l'articolo era centrato su Flesca, penso che il ruolo di Scopelliti qui sia marginale.
A meno che chi sta indagando nn si sia inventato le telefonate non penso che Flesca pensasse di parlare con la Canalis[/quote]

Il punto è se Il tizio che li ospitava è un delinquente ed in secondo luogo se Flesca ne fosse a conoscenza. Io ragiono con questa consecutio temporum.
Tutto qua. Che poi di Flesca non frega nulla a nessuno l'oggetto del contendere è l'altro ospite, o meglio è stato l'altro ospite all'epoca dei fatti, sui vari quotidiani nazionali.
O mi sbaglio?
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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