GIUNTA DE MAGISTRIS

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Re: GIUNTA DE MAGISTRIS

Messaggio da reggino » 26/06/2011, 12:41

De Magistris: la camorra dietro i roghi
Caldoro indagato: pronto a dimettermi
Napoli, l´accusa al governatore: epidemia colposa. Bossi: non voteremo il decreto imbroglio. Aperte tre inchieste sul boicotaggio della raccolta, sui rischi per la salute e impianti mancati
di IRENE DE ARCANGELIS

De Magistris: la camorra dietro i roghi Caldoro indagato: pronto a dimettermi

NAPOLI - Boicottaggio organizzato con una regia criminale. Strategia della camorra. È l´ultima inquietante verità dell´emergenza rifiuti a Napoli. Parola del sindaco Luigi De Magistris. Un allarme del primo cittadino che svela i contenuti di una delle tre inchieste aperte in questi giorni. Che riguarda i roghi notturni dei cumuli di spazzatura. Perché i rifiuti bruciati seguono canali diversi per lo smaltimento, affidati a ditte diverse. Costo: mille euro a tonnellata. Chi le brucia?, si chiedono i magistrati della Dda. Persone guidate dalla camorra, gruppi organizzati pagati a provvigione. Interesse economico criminale perché, si fa intendere, i napoletani non si alzano in piena notte per bruciare la spazzatura. Oltre al "vantaggio" di destabilizzare le istituzioni cittadine. Ma sono anche altri due i fronti investigativi. Se la camorra agisce in strada, si indaga sulle responsabilità a livello istituzionale con l´inchiesta per epidemia colposa e omissione di atti d´ufficio, sulla base di una relazione della epidemiologa Maria Triassi. In realtà una vera e propria informativa di reato cui seguirà nei prossimi giorni l´analisi dei dati sui consumi di farmaci per le allergie e crisi respiratorie a Napoli.

Slalom tra i rifiuti

Inchiesta con un pugno di nomi nel registro degli indagati rappresentanti delle istituzioni per aver omesso azioni che avrebbero potuto evitare l´emergenza. C´è il governatore della Campania Stefano Caldoro. Pur avendone i poteri e in presenza di uno stato di emergenza non ha trasferito i rifiuti fuori provincia. Una omissione che avrebbe esposto i cittadini al pericolo di epidemia. Interviene lo stesso Caldoro con una nota: «Appena possibile fornirò, nello spirito della piena collaborazione istituzionale, tutte le informazioni, anche documentali. Eventualmente fossero provate responsabilità penali per fatti commessi inconsapevolmente, e siamo convinti di aver fatto fino in fondo tutto il nostro dovere, non esiterei a dimettermi da presidente della regione». Terza inchiesta quella sulla realizzazione e gestione degli impianti per il trattamento dei rifiuti. Tre fronti aperti alla vigilia di una settimana decisiva, con il Consiglio dei ministri chiamato a decidere sul decreto annunciato dal ministro Stefania Prestigiacomo per superare la decisione del Tar del Lazio che ha bloccato i trasferimenti dei rifiuti dalla Campania verso altre regioni. Decreto su cui pesa il veto netto della Lega. Ieri sera Umberto Bossi da Magenta ha ribadito: «Non voteremo questo decreto imbroglio».


La città ostaggio della spazzatura

E rivolto a Berlusconi: «Il premier nomini commissario ai rifiuti De Magistris così vedremo se scappa di fronte ai problemi». Il leader leghista ha poi concluso: «Il nord non si può più fare carico dei problemi del sud». E se la maggioranza è divisa sul fronte opposto il Pd chiede a Berlusconi di dichiarare fino a dicembre lo «stato di emergenza» mentre il segretario Pierluigi Bersani chiosa: «Se il governo si paralizza in situazioni del genere, significa che il governo non c´è più».

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