Giorgio Bocca shock: "Al Sud un'umanità repellente"

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pellarorc
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Giorgio Bocca shock: "Al Sud un'umanità repellente"

Messaggio da pellarorc » 30/09/2011, 17:13

30 settembre 2011 - “Durante i miei viaggi c’era sempre questo contrasto tra paesaggi meravigliosi e gente orrenda, un’umanità repellente”.

Queste le parole, dure e scioccanti, del giornalista e scrittore piemontese Giorgio Bocca, giunto all’ormai venerabile età di 91 anni (e forse sarebbe ora che si riposasse, anziché delirare con commenti razzisti).

Provengono da ‘La neve e il fuoco’, documentario realizzato da Maria Pace Ottieri e Luca Masella per Feltrinelli Real Cinema, durante il quale Bocca si lascia andare in uno sproloquio contro il Meridione e i meridionali.


Parlando di Palermo, infatti, il piemontese ha affermato: “Una volta mi trovavo nei pressi del palazzo di giustizia. C’era una puzza di marcio, con gente mostruosa che usciva dalle catapecchie“.

Anche Napoli è stata trattata malamente: “Vai in quella città ed è un cimiciaio, ancora adesso. Ci sono zone inguaribili”.

Parole che lasciano sgomenti, che hanno scatenato l’ira anche di Eusebio Dalì, portavoce di Forza del Sud in Sicilia, braccio destro di Gianfranco Micciché:

“Le parole di Giorgio Bocca ci lasciano allibiti. Come può un uomo di cultura farsi latore di messaggi così culturalmente bassi e volgari? Siamo nell’era del qualunquismo, che quando si parla di Mezzogiorno diventa oscurantismo intellettuale”.

Ed ancora: “Prenderò i pochi libri di Bocca che ho nella mia libreria e li brucerò. Facciamolo tutti, cosicché possa arrivare allo scrittore scriteriato il vero puzzo del Sud, quello che sa di rabbia e d’indignazione per l’ennesima baggianata in salsa padana”.

Prescindendo dall’idea del rogo degli scritti di Bocca, la critica è largamente condivisibile.

Un razzismo ignobile che, a questo punto, fomenta ancora di più la controversia storica che riguarda lo scrittore di Cuneo, ovvero la presenza del suo nome tra i firmatari del ‘Manifesto della Razza’, prodromo delle leggi razziali fasciste.

C’è chi pensa che si tratta di un caso di omonimia (anche se il diretto interessato non ha mai smentito) ma tali esternazioni sembrano confermare l’opposto.

Una sua rettifica (con scuse annesse) sarebbe più che opportuna.

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posso risposndere a mio modo senza essere bannato? poi che i modo facciano come voglio

GIORGIO...chi mi ti mazzava diu, piemontese falso cortese di sto c.....