Giorgia Meloni, il ministro Giovannini e le pensioni d'oro.

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aquamoon
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Re: Giorgia Meloni, il ministro Giovannini e le pensioni d'o

Messaggio da aquamoon » 14/06/2013, 20:27

RONDO ha scritto:regmi, non mi riferivo chiaramente (solo) a te. Del resto, il "condimento" è una caratteristica un pò tutta nostra e mi ci metto pure io, anche se come qualche vecchio forumino avrà constatato, ho profondamente mutato il mio punto di vista. Mi fanno tutti schifo: da Berlusconi ed Alfano a Casini, da Bersani e Bindi a Fassina e Letta, tutto il cartello PD- PDL. Mi piace ora affrontare temi concreti. Me ne fotto delle ideologie e dei colori. Mi interessa il pane per i nostri figli e anche per noi... genitori. Mi interesserebbe mandarli tutti a fanc.... a spaccare pietre sotto il sole, ma mi accorgo che ancora è una guerra impari, visto che ancora milioni di italiani votano questo cartello.
Approfitto della parentesi e provo a mettere in discussione il tuo "stato di grazia".
Una comunità, paesino o Nazione è relativo, non può autogestirsi. L'unico collante che ha superato, in duemila e passa anni di Storia documentata e comunque non attendibile al 100% è, notoriamente, la Famiglia intesa come gruppo con relazioni di consanguineità.
Oltre la linea di sangue c'è poco e quello che c'è non può rappresentare gli interessi in termini di servizi che una Comunità complessa come quella Italiana esprime.
Occorre una linea di comando in grado di "governare" nell'interesse pubblico, famiglie di Brescia e famiglie di Ragusa, chiedendo loro,
in nome e per conto della Comunità tutta, risorse per finanziare i servizi, ovvero:
la Politica.
Convengo, seduto però dall'altra parte del fiume, che la qualità della Politica sia scaduta assai ma dissento dal cupio dissolvi che spinge a buttare, dopo il bagnetto, acqua sporca e bambino.
Volente o nolente, coscienti o incoscienti, abbiamo bisogno della Politica, non possiamo farne a meno e l'unica prospettiva possibile è quella di DOVERNE migliorare la qualità e non quella dell'uomo solo al comando che ben conosciamo.
L'Italia non è la chiavica che descrive Grillo, è un Paese di grande Storia e, soprattutto, di grande Cultura. Siamo riusciti (io e Regmi certamente) a resistere alle sirene forzaitaliote e, sono certo, qualche mese ancora e avremo doppiato anche quel promontorio a forma di cavallo di Troia, dal quale altre sirene sibilano gli stessi canti.
Demagogo l'uno e demagogo l'altro, due facce della stessa medaglia, uguali nella volontà d'impedire la vittoria del PD e uguali nel pensare di poter controllare nove milioni di elettori con la stessa "filosofia" del mio vicino di casa (moglie, due figlie e mamma in carico).
Non siamo 5 siamo 60 milioni e per tenere insieme la "baracca" serve molto di più che un liberatorio ma inutile vaffanculo.
Highlander era, Sean Connery a parte, un polpettone e niente più.
:salut
Sventurata la terra che ha bisogno di eroi