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Fine del berlusconismo

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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda kurohata » 31/05/2011, 14:22

ERIK LARSSON © ha scritto:
Sicuramente meglio di te e questo mi basta.

Ma non ti preoccupare nel giro di 3 mesi, si rifaranno le elezioni a Milano :D




Non hai idea di quanto mi bruci, credo che stasera salterò la cena. :D

A proposito di moschee è proprio quello che spero da Pisapia (tutte le feste porta via), cosi al posto di 3 mesi nè durerà 2. :D

Ps. Stuiati la sudura e Forza Silvio!


prima si diceva: "è solo un voto di protesta, vedrete che al ballottaggio Milano tornerà a votare la Moratti", ora si dice "durerà solo 4 mesi" e ancora "se fa la moschea solo 2"... ma io non ho capito perchè non ci deve essere la moschea?
guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda reggino » 31/05/2011, 18:10

Il Giornale continua con gli insulti
E Il Foglio chiede le primarie per il post-B.
Sallusti contro tutti: "La vittoria di Pisapia? Una grande, enorme stronzata. Roba da matti". Nel mirino Nichi Vendola "il padrino di Pisapia" che per la Padania "fa indossare il burqa alla bela Madunina". Giuliano Ferrara chiede le primarie per eleggere il nuovo leader. Radio Vaticana: "Risveglio delle coscienze dopo anni di letargo" e "schiaffo per il Presidente del consiglio che potrebbe avere un effetto domino e destabilizzare il governo"
La prima pagina del Giornale di oggi
Da una parte gli ‘house horgan’ berlusconiani che continuano a picchiare duro, dall’altra i più miti consigli di Giuliano Ferrara e Vittorio Feltri (“Provveda a tutti noi oltre che a se stesso”). Sullo sfondo le richieste di rinnovamento che ormai arrivano da ogni parte del partito e persino dalla Chiesa. I risultati del voto amministrativo di ieri, potrebbero avere “un effetto domino e destabilizzare il governo Berlusconi”, afferma Radio Vaticana nella sua edizione in lingua francese a commento dei risultati dei ballottaggi. Il servizio viene presentato con il titolo: ‘Berlusconi destabilizzato da un voto- sanzione’ . “Nella piazza della cattedrale di Milano – afferma ancora la radio della Santa Sede – i simpatizzanti di sinistra hanno festeggiato con entusiasmo la vittoria di Giuliano Pisapia, che rappresenta l’inizio, secondo loro, di una valanga che trascinerà Berlusconi”. Quindi si parla “di un risveglio delle coscienze dopo anni di letargo, di uno schiaffo per il Presidente del consiglio italiano che potrebbe avere un effetto domino e destabilizzare il governo”.

Anche il quotidiano dei vescovi commenta positivamente i risultati del voto amministrativo. Si profila probabilmente “una fase nuova per la politica italiana. Certo faticosa, ma interessante e coinvolgente come possono diventarlo, se condotte con lungimiranza, tutte le transizioni da un tempo politico a un altro”, si legge su Avvenire. Vivremo ancora, prevede il direttore Marco Tarquinio, “una stagione di governo difficile ed esigente” ma la “sberla” ricevuta da Berlusconi, come ammesso da Maroni, e la complicata situazione del Pd, che “pur essendo la principale forza di alternativa, si ritrova con un ruolo scudiero proprio nelle due piazze simbolo di quest’elezione, Milano e Napoli, ed è lontano dai massimi storici di consenso”, rendono necessario l’avvio di “un cantiere” per lavori di “ristrutturazione”.

Di opinione ben diversa Il Giornale che indossa l’elmetto e va in trincea. Anche se la campagna elettorale è finita ufficialmente venerdì 27 maggio e ormai i risultati sono noti, c’è chi non si arrende. Il Giornale di Alessandro Sallusti dedica al dopo-elezioni una copertina da battaglia ancora aperta. A fianco di una foto con tanto di Duomo sovrastato da una bandiera di Che Guevara e sotto un titolo enorme “Il grande psicodramma”, il direttore dà la sua versione della sconfitta: “Una parte di moderati, non andando a votare, ha deci­so di dare il via libera a un sinda­co rifondatore comunista, Pisa­pia, già amico di terroristi prima e centri sociali poi. Nonostante esperti politologi, raffinati socio­logi e anche qualche immanca­bile teologo ci abbiano spiegato negli ultimi quindici giorni, e lo faranno ancor più oggi e nei prossimi, come tutto questo ab­bia un senso profondo e fonda­mentale per i destini del Paese, noi continuiamo a non capire e a ritenerlo più semplicemente una grande, enorme stronzata“. Sallusti ha il dente avvelenato. Ce l’ha con Vendola, “padrino politico di Pisapia”, colpevole di aver chiamato “fratelli” rom e musulmani (“Parla per te, gli sfruttatori di bambini e scippato­ri di vecchiette saranno fratelli tuoi, io resto dell’idea che prima li mandiamo via dalle nostre cit­tà meglio è per tutti”); ce l’ha persino con i milanesi che “se hanno deciso così alla fine saranno anche affari loro”; fino agli italiani tutti perché “non è pensabile che la maggioranza stia dalla parte dei magistrati che ieri hanno inda­gato il presidente del Consiglio per le interviste rilasciate ai tg di Rai e Mediaset, ultimo atto di una farsa giudiziaria ormai sen­za fondo”.

Toni da battaglia anche su La Padania, il quotidiano della Lega Nord. Nello ‘speciale amministrative’ sotto il titolo principale “L’Italia sinistra dei fratelli musulmani”, la giornalista punta sempre sullo stesso bersaglio, quel Nichi Vendola che “si precipita a Milano e fa indossare il burqa alla bela Madunina. Abbraccia anche i rom e annuncia: “Ora cambierà tutto, ma i padani non sono pirla”. Pirla no, ma arrabbiati sì visto che ieri negli spazi internet di Pdl e Lega non mancavano i militanti che puntavano il dito contro la gestione della campagna elettorale e non risparmiavano accuse al Carroccio stesso. “Non voglio infierire – sottolineava ad esempio Vittorio – ma perdere Milano e Napoli dopo Jervolino è il massimo! Quando si passano anni a sostituire le riforme con le polemiche sulle stesse, si è solo scemi”. Chi si firma ‘milanese’ chiama in causa direttamente Silvio Berlusconi: “Forse ora ci renderemo tutti conto – si leggeva nel suo post – che le esternazioni di Berlusconi hanno solo danneggiato la Moratti. Era una elezione di sindaco non una elezione politica!!!”. Critico anche il messaggio lasciato da ‘Monluc’: “Presidente Berlusconi riformare la giustizia è sacrosanto (in silenzio) risolvere problemi agli italiani è essenziale (ad alta voce) altrimenti si dà la zappa sui piedi”. Se la prende con il Carroccio invece Luigi: “Io penso – scriveva – che Bossi abbia fatto il doppio gioco non votando al I turno x accusare Silvio che gli errori fatti sono suoi (x ricattare e chiedere altri ministeri”. Ma sul ‘banco degli imputatì finisce Giulio Tremonti: “Chi semina poco raccoglie poco o nulla. Questo detto da gente che da una vita vota a destra. Siete immobili, sempre a far leva sui conti in ordine. E le liberalizzazioni”.

Ad abbassare i toni ci prova Il Foglio, solitamente incendiario. La richiesta che arriva dall’Elefantino suona come un avviso di sfratto a Silvio Berlusconi. Giuliano Ferrara rilancia infatti l’idea delle primarie nel Pdl e, sul suo quotidiano, pubblica una proposta di regolamento per l’elezione del presidente del Popolo della libertà e dei coordinatori regionali. Da svolgersi nel primo weekend di ottobre in tutta Italia, le primarie, si legge, “saranno aperte a “tutti gli elettori che sottoscrivono una formale adesione al programma di partito, dichiarano di esserne sostenitori e versano un contributo di almeno cinque euro”. Per essere candidati alla presidenza del Pdl, prosegue il regolamento, serve “una riconoscibile esperienza di lavoro politico nel partito, anche di governo e amministrativa”, insieme a “diecimila firme raccolte in almeno due terzi delle regioni”. Per i coordinatori regionali sono invece necessarie “tremila firme di sottoscrittori nella circoscrizione regionale interessata” e “una esperienza di lavoro nel partito regionale”.

E persino due pasdaran come Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri riconoscono la sconfitta, anzi “la batosta” subita dal Cavaliere e provano a dare consigli al leader per risollevarsi dal “disastro”. E mentre Feltri rivolge a Berlusconi una lettera, “Caro Cavaliere torni a fare il Berlusconi”, Belpietro si lancia in un’analisi del voto dal sapore molto amaro. Parafrasando la celebre frase usata da Indro Montanelli nei confronti di Berlusconi (il napoletano “chiagne e fotte” diventa “chiagne e non fotte”), il direttore di Libero avverte: “Il disastroso risultato di Napoli e Milano non è un campanello d’allarme. E’ una sirena, e di quelle che bucano i timpani”. Guai a minimizzare perché “l’aria non è favorevole all’attuale maggioranza”. E se i candidati sindaci hanno le loro colpe, “è però l’assenza di speranza che ha pesato” perché “il centrodestra non è stato capace di impersonare il cambiamento”. La soluzione? Prima di tutto Berlusconi “torni a offrire agli italiani la rivoluzione liberale”; lasci poi stare la giustizia (e ancora di più smetta di parlarne con Obama&co.); ricominci dunque dai “problemi veri” perché “chiunque lo conosca sa che il Cavaliere non vuole fare la fine del perdente”. I consigli di Belpietro sono gli stessi di Feltri. In una lettera aperta il direttore editoriale scrive: “Vari italiani si sono resi conto che lei ha le mani legate e la testa occupata da enormi problemi personali”. Come se non bastasse, scrive ancora Feltri, “il Pdl non è più un efficiente comitato elettorale, ma non è mai diventato un partito con gerarchia affidabile ed è dilaniato da lotte intestine” e anche le “vicende di letto” che hanno contribuito a far dire agli italiani: “ma questo Berlusconi ne ha sempre una, potrebbe almeno evitare di esporre il fianco ogni 5 minuti alle accuse”. Come uscirne? “Berlusconi torni a fare il Berlusconi, un uomo nel quale potersi identificare”. Infine “un consiglio e una preghiera”: “Provveda a tutti noi oltre che a se stesso”.

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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda reggino » 31/05/2011, 19:51

"A Napoli avremmo vinto con Mara
Ma l'avremmo data alla camorra"
«Sono sereno, quello delle amministrative è un risultato che prevedevo, ma non potevamo fare scelte diverse. Avrei potuto vincere in Campania con Mara Carfagna, ma l'avremmo consegnata alla Camorra». Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi conversando con i giornalisti ai Giardini del Quirinale in occasione della festa della Repubblica. «È una frase che il presidente del Consiglio dovrebbe spiegare approfonditamente. In attesa di chiarimenti, ci sembra che confermi un fatto: l'entourage del PdL a Napoli ha rapporti preoccupanti». Così Laura Garavini, capogruppo Pd nella commissione Antimafia, commenta le affermazioni di Silvio Berlusconi «avrei potuto vincere in Campania con Mara Carfagna, ma l'avremmo consegnata alla Camorra». 31 maggio 2011

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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda st.george legion » 31/05/2011, 20:00

InGinocchioSi ha scritto:Oggi, col cappotto dell'opposizione ai ballottaggi, finisce un'era.
Un'era decadente su cui peserà il giudizio della storia.
Ora DIMISSIONI. SENZA SE E SENZA MA. IL PAESE DEVE RIPARTIRE NON C'E' PIU' TEMPO.
SIA LODATA LA DEMOCRAZIA OCCIDENTALE. W L'ITALIA. GRAZIE A DIO. :cheers

a pigghiati cchiu' rossa vedrai,il nano fa cagare ma l'alternativa e' peggio della diarrea......una cosa ha detto esatta,adesso ci sara' da pregare specie a napoli dove i sono scordati che vengono da 18 anni di giunte di sx ,ma anche se piove e' colpa del nano!! :D
« Ecco l'antica Reggio, le cui origini si perdono nella notte dei tempi! Ecco la Reggio della Magna Grecia. »
(Papa Giovanni Paolo II, Reggio Cal, 7 ottobre 1984)
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda aquamoon » 31/05/2011, 20:12

st.george legion ha scritto:
InGinocchioSi ha scritto:Oggi, col cappotto dell'opposizione ai ballottaggi, finisce un'era.
Un'era decadente su cui peserà il giudizio della storia.
Ora DIMISSIONI. SENZA SE E SENZA MA. IL PAESE DEVE RIPARTIRE NON C'E' PIU' TEMPO.
SIA LODATA LA DEMOCRAZIA OCCIDENTALE. W L'ITALIA. GRAZIE A DIO. :cheers

a pigghiati cchiu' rossa vedrai,il nano fa cagare ma l'alternativa e' peggio della diarrea......una cosa ha detto esatta,adesso ci sara' da pregare specie a napoli dove i sono scordati che vengono da 18 anni di giunte di sx ,ma anche se piove e' colpa del nano!! :D


Te lo chiedo senza nessuna voglia di aprire polemiche,
per cortesia se puoi, evita di usare espressioni tipo "cagare", "diarrea" ecc. Abbiamo già capito, seguendoti affettuosamente, quale sia il tuo vocabolario.
Non è per il regolamento... è che cominci a darmi sui nervi.
:salut
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda Paolo_Padano » 31/05/2011, 20:17

a berlusconi gli sembra che governa il milan,bpoco ha deton che ha solo preso un gol, io direi un suppostone, moru
Lillu Fotti: "aundi ioca Spread cu cattu si mu rununu a paremetru zeru"
Lillu Foti: "non bogghiu 'nchinari poi mi rinnu chi vonnnu a squatra mi 'ndi sarbamu"
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda Malaca » 31/05/2011, 23:03

io ieri ero a festeggiare a piazza duomo a Milano Pisapia, ho visto la gente allegra e sopratutto ho visto una citta' piu' LIBERA che stamattina si e' svegliata MOLTO serena, i commenti delle persone erano sopratutto contro il Berlusca, che crede di avere tutto in mano, ma non ha capito che la gente non e' scema....


Reggio dovrebbe imparare da ciò ma come ogni cosa, succederà fra 20 anni...
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda onlyamaranto » 01/06/2011, 9:43

reggino ha scritto:"A Napoli avremmo vinto con Mara
Ma l'avremmo data alla camorra"
«Sono sereno, quello delle amministrative è un risultato che prevedevo, ma non potevamo fare scelte diverse. Avrei potuto vincere in Campania con Mara Carfagna, ma l'avremmo consegnata alla Camorra». Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi conversando con i giornalisti ai Giardini del Quirinale in occasione della festa della Repubblica. «È una frase che il presidente del Consiglio dovrebbe spiegare approfonditamente. In attesa di chiarimenti, ci sembra che confermi un fatto: l'entourage del PdL a Napoli ha rapporti preoccupanti». Così Laura Garavini, capogruppo Pd nella commissione Antimafia, commenta le affermazioni di Silvio Berlusconi «avrei potuto vincere in Campania con Mara Carfagna, ma l'avremmo consegnata alla Camorra». 31 maggio 2011

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"...e qualcosa rimane
tra le pagine chiare e le pagine scure... "
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda Lilleuro » 01/06/2011, 10:21

reggino ha scritto:Di opinione ben diversa Il Giornale che indossa l’elmetto e va in trincea. Anche se la campagna elettorale è finita ufficialmente venerdì 27 maggio e ormai i risultati sono noti, c’è chi non si arrende. Il Giornale di Alessandro Sallusti dedica al dopo-elezioni una copertina da battaglia ancora aperta. A fianco di una foto con tanto di Duomo sovrastato da una bandiera di Che Guevara e sotto un titolo enorme “Il grande psicodramma”, il direttore dà la sua versione della sconfitta: “Una parte di moderati, non andando a votare, ha deci­so di dare il via libera a un sinda­co rifondatore comunista, Pisa­pia, già amico di terroristi prima e centri sociali poi. Nonostante esperti politologi, raffinati socio­logi e anche qualche immanca­bile teologo ci abbiano spiegato negli ultimi quindici giorni, e lo faranno ancor più oggi e nei prossimi, come tutto questo ab­bia un senso profondo e fonda­mentale per i destini del Paese, noi continuiamo a non capire e a ritenerlo più semplicemente una grande, enorme stronzata“. Sallusti ha il dente avvelenato. Ce l’ha con Vendola, “padrino politico di Pisapia”, colpevole di aver chiamato “fratelli” rom e musulmani (“Parla per te, gli sfruttatori di bambini e scippato­ri di vecchiette saranno fratelli tuoi, io resto dell’idea che prima li mandiamo via dalle nostre cit­tà meglio è per tutti”); ce l’ha persino con i milanesi che “se hanno deciso così alla fine saranno anche affari loro”; fino agli italiani tutti perché “non è pensabile che la maggioranza stia dalla parte dei magistrati che ieri hanno inda­gato il presidente del Consiglio per le interviste rilasciate ai tg di Rai e Mediaset, ultimo atto di una farsa giudiziaria ormai sen­za fondo”.



Il Giornale qualche anno fa era un quotidiano serio...oggi è il più ridicolo d'Italia
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda reggino » 01/06/2011, 11:19

Più giornali e uomini vicino al partito di Berlusconi,vogliono Pannella ministro della giustizia...
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda io2 » 01/06/2011, 11:28

aquamoon ha scritto:
io2 ha scritto:Io a questo punto da persona di cdx vorrei le dimissioni per fare un nuovo governo con un'altra persona che potrebbe essere Frattini. :salut


Perchè? A questo punto cosa è successo?
In realtà era già successo tutto, il governo non governa più dalla cacciata di fini e il ribaltone con scilipoti aveva restituito al Paese un'anatra zoppa.
Sul piano internazionale la sola crisi libica sarebbe valsa una crisi di Governo (magari per poi riconfermarlo) e l'atroce spettacolo del premier che spara ad alzo zero sulla Magistratura (il cui presidente è il Presidente della repubblica) uscendo dall'aula del tribunale dove è sotto processo avrebbe dovuto obbligare berlusconi a fare un passo indietro.
Invece avete dato lenza a perdere, avete concesso che i confini morali della nostra Società virassero sul suo modello, avete permesso la sottrazione di risorse destinate al Sud per pagare le multe sulle quote latte scientificamente ignorate dal suo socio, avete rinunciato alla dignità dell'essere donna sdoganando penosissime affittuarie di harem al servizio del sultano accentandone finanche la promozione ad amministratrici pubbliche.
Tutto ciò in cambio di cosa?
Di una narcosi collettiva per non sentire i morsi dei comunisti che azzannano le gambe?
Si è inventato un mostro e vi ha promesso di tenerlo alla larga... "se fai il bravo stanotte il mamau non ti disturberà" e Voi, come tanti bambini, vi siete addormentati beati e contenti: il mamau non vi avrebbe ghermito.
Ora, improvvisamente come una cartella dell'ETR, scoprite che il mamau non esisteva... anzi è il sindaco di Milano, che l'altro mamau è il sindaco di Napoli e.......................... che di tutti i cazzi di berlusconi non ve ne importa nulla,
anzi non v'importa più nemmeno di berlusconi.
Bentornato.
:salut


aspetta, aspetta.
Tutti i leaders politici prima o poi declinano. Questo è il suo turno.
Per quasi vent'anni ha funzionato, ora non più.
Quindi, da elettore pdl vorrei il prima possibile il successore.
L'importante non è vincere ma partecipare, con onore, alla sconfitta dell'avversario.
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda reggino » 01/06/2011, 11:32

io2 ha scritto:
aquamoon ha scritto:
io2 ha scritto:Io a questo punto da persona di cdx vorrei le dimissioni per fare un nuovo governo con un'altra persona che potrebbe essere Frattini. :salut


Perchè? A questo punto cosa è successo?
In realtà era già successo tutto, il governo non governa più dalla cacciata di fini e il ribaltone con scilipoti aveva restituito al Paese un'anatra zoppa.
Sul piano internazionale la sola crisi libica sarebbe valsa una crisi di Governo (magari per poi riconfermarlo) e l'atroce spettacolo del premier che spara ad alzo zero sulla Magistratura (il cui presidente è il Presidente della repubblica) uscendo dall'aula del tribunale dove è sotto processo avrebbe dovuto obbligare berlusconi a fare un passo indietro.
Invece avete dato lenza a perdere, avete concesso che i confini morali della nostra Società virassero sul suo modello, avete permesso la sottrazione di risorse destinate al Sud per pagare le multe sulle quote latte scientificamente ignorate dal suo socio, avete rinunciato alla dignità dell'essere donna sdoganando penosissime affittuarie di harem al servizio del sultano accentandone finanche la promozione ad amministratrici pubbliche.
Tutto ciò in cambio di cosa?
Di una narcosi collettiva per non sentire i morsi dei comunisti che azzannano le gambe?
Si è inventato un mostro e vi ha promesso di tenerlo alla larga... "se fai il bravo stanotte il mamau non ti disturberà" e Voi, come tanti bambini, vi siete addormentati beati e contenti: il mamau non vi avrebbe ghermito.
Ora, improvvisamente come una cartella dell'ETR, scoprite che il mamau non esisteva... anzi è il sindaco di Milano, che l'altro mamau è il sindaco di Napoli e.......................... che di tutti i cazzi di berlusconi non ve ne importa nulla,
anzi non v'importa più nemmeno di berlusconi.
Bentornato.
:salut


aspetta, aspetta.
Tutti i leaders politici prima o poi declinano. Questo è il suo turno.
Per quasi vent'anni ha funzionato, ora non più.
Quindi, da elettore pdl vorrei il prima possibile il successore.



Perdonima l'ot,tu Pannella come ministro della giustizia come lo vedresti?? la stessa domanda vale per Doddi. :mrgreen:
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda io2 » 01/06/2011, 11:38

reggino ha scritto:Perdonima l'ot,tu Pannella come ministro della giustizia come lo vedresti?? la stessa domanda vale per Doddi. :mrgreen:


Pannella non mi piace
L'importante non è vincere ma partecipare, con onore, alla sconfitta dell'avversario.
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda aquamoon » 01/06/2011, 12:46

io2 ha scritto:
aquamoon ha scritto:
io2 ha scritto:Io a questo punto da persona di cdx vorrei le dimissioni per fare un nuovo governo con un'altra persona che potrebbe essere Frattini. :salut


Perchè? A questo punto cosa è successo?
In realtà era già successo tutto, il governo non governa più dalla cacciata di fini e il ribaltone con scilipoti aveva restituito al Paese un'anatra zoppa.
Sul piano internazionale la sola crisi libica sarebbe valsa una crisi di Governo (magari per poi riconfermarlo) e l'atroce spettacolo del premier che spara ad alzo zero sulla Magistratura (il cui presidente è il Presidente della repubblica) uscendo dall'aula del tribunale dove è sotto processo avrebbe dovuto obbligare berlusconi a fare un passo indietro.
Invece avete dato lenza a perdere, avete concesso che i confini morali della nostra Società virassero sul suo modello, avete permesso la sottrazione di risorse destinate al Sud per pagare le multe sulle quote latte scientificamente ignorate dal suo socio, avete rinunciato alla dignità dell'essere donna sdoganando penosissime affittuarie di harem al servizio del sultano accentandone finanche la promozione ad amministratrici pubbliche.
Tutto ciò in cambio di cosa?
Di una narcosi collettiva per non sentire i morsi dei comunisti che azzannano le gambe?
Si è inventato un mostro e vi ha promesso di tenerlo alla larga... "se fai il bravo stanotte il mamau non ti disturberà" e Voi, come tanti bambini, vi siete addormentati beati e contenti: il mamau non vi avrebbe ghermito.
Ora, improvvisamente come una cartella dell'ETR, scoprite che il mamau non esisteva... anzi è il sindaco di Milano, che l'altro mamau è il sindaco di Napoli e.......................... che di tutti i cazzi di berlusconi non ve ne importa nulla,
anzi non v'importa più nemmeno di berlusconi.
Bentornato.
:salut


aspetta, aspetta.
Tutti i leaders politici prima o poi declinano. Questo è il suo turno.
Per quasi vent'anni ha funzionato, ora non più.
Quindi, da elettore pdl vorrei il prima possibile il successore.


E' chiaro che aspetto (nel frattempo sono pure invecchiato) ed è altrettanto pacifico che tutti i leaders presto o tardi tramontano e si fanno da parte.
Non credo però ciò avverrà per berlusconi per due motivi:
1. berlusconi tecnicamente non può lasciare Palazzo Chigi, è l'unico baluardo contro la carcerazione.
2. l'elettorato di berlusconi non ha mai dimostrato insofferenza o indisponibilità verso tutte le forzature tentate o realizzate. Che si tramonti e si vada a casa è una prassi e delle cosiddette regole, per quanto possa ricordare, lui se n'è sempre fregato.
:salut
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda pellarorc » 01/06/2011, 13:06

ahahhaha
mi fanno solo ridere!!
Gente come Sallusti dimostrano che nn sno più dei giornalisti ma sono soltanto dei patetici dipendenti che cercano di salvare il sedere al boss!
Un giornalista scriverebbe cose di questo genere?
Bè La padania non la commento neanche.

Sono veramente incredibili......
vedremo nel 2013 come finirà. Spero solo che Silvio continui nel dire le sue solite cavolate quotidiane e continui a parlare di riforma della giustizia come priorità per il paese.
Poi gli italiani gli faranno capire cosa ne pensano di anni di buffonate e denigrazione delle istituzioni!!
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda aquamoon » 01/06/2011, 13:15

pellarorc ha scritto:ahahhaha
mi fanno solo ridere!!
Gente come Sallusti dimostrano che nn sno più dei giornalisti ma sono soltanto dei patetici dipendenti che cercano di salvare il sedere al boss!
Un giornalista scriverebbe cose di questo genere?
Bè La padania non la commento neanche.

Sono veramente incredibili......
vedremo nel 2013 come finirà. Spero solo che Silvio continui nel dire le sue solite cavolate quotidiane e continui a parlare di riforma della giustizia come priorità per il paese.
Poi gli italiani gli faranno capire cosa ne pensano di anni di buffonate e denigrazione delle istituzioni!!



Pensi che ci possiamo permettere altri due anni come l'ultimo?
:salut
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda pellarorc » 01/06/2011, 16:29

aquamoon ha scritto:
pellarorc ha scritto:ahahhaha
mi fanno solo ridere!!
Gente come Sallusti dimostrano che nn sno più dei giornalisti ma sono soltanto dei patetici dipendenti che cercano di salvare il sedere al boss!
Un giornalista scriverebbe cose di questo genere?
Bè La padania non la commento neanche.

Sono veramente incredibili......
vedremo nel 2013 come finirà. Spero solo che Silvio continui nel dire le sue solite cavolate quotidiane e continui a parlare di riforma della giustizia come priorità per il paese.
Poi gli italiani gli faranno capire cosa ne pensano di anni di buffonate e denigrazione delle istituzioni!!



Pensi che ci possiamo permettere altri due anni come l'ultimo?
:salut


certamente! La ricetta è semplice.
L'importante è cercare di rimanere a galla.(il pdl è maestro in questo).
Una buona dose di ottimismo e sorrisi in tv, un pò di distrazioni mediatiche inventandosi qualche problema inesistente, gli immigrati che ci vogliono uccidere tutti e mangiare a colazione o con il cous cous, qualche sparata colossale sul meridione, le squadre di calcio italiane in champions, la nazionale che fa dei buoni europei, e sorpatutto tanti tanti giudici corrotti. così l'italia può riuscire ad arrivare al 2013.

E poi...diciamocelo,paralndo seriamente ora, gli italiani sono abituati a vivere al di sopra delle proprie possibilità e sopratutto lavorano e si ivnentano di tutto pur di tirare avanti. Se fossimo un popolo con un altra testa per il lavoro saremmo già con le pezze al culo ma ringraziando iddio la forza per il secondo lavoro non manca, la dignità del risparmio e dei sacrifici uguale.

Nonostante tutto siamo un grande popolo.
Speriamo bene.


Si ma al 2013 rivoluzione!!! Pretendo una nuova primavera italiana!!!
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda reggino » 01/06/2011, 20:07

IL VERDETTO
Referendum, ok dalla Cassazione
si voterà anche sul nucleare

Decisione a sorpresa della Suprema corte che boccia il tentativo del governo di cancellare il quesito sul ritorno all'energia atomica. Resta da capire se ci sono i tempi tecnici per andare alle urne il 12 e 13 giugno. Dalla Agcom richiamo alla Rai: "Sui quesiti informazione insufficiente, bisogna rimediare". Il Pd: "Si raggiungerà il quorum". Pdl per la libertà di voto: "Non diamo significato politico ai risultati". La base leghista: "Così mandiamo via Berlusconi..."
di VALERIO GUALERZI


ROMA - Si voterà il referendum sul nucleare. La Corte di Cassazione ha accolto le ragioni avanzate in un ricorso presentato dall'Italia dei Valori e sostenuto anche dal Pd e in una una memoria del Wwf che chiedevano di trasferire il quesito sulle nuove norme appena votate nel decreto legge omnibus 1: quindi la richiesta di abrogazione rimane la stessa, ma invece di applicarsi alla precedente legge si applicherà appunto alle nuove norme sulla produzione di energia nucleare (art. 5 commi 1 e 8). La decisione è stata presa a maggioranza dal collegio dell'Ufficio Centrale per il referendum della Cassazione, presieduto dal giudice Antonio Elefante.

VIDEO: L'ESULTANZA DAVANTI LA CASSAZIONE 2 - L'AVV. PACE: "COSI' HO CONVINTO I GIUDICI" 3

Il nodo delle schede. Dovranno però essere ristampate le schede, visto che i quesiti andranno riformulati in base al testo del decreto omnibus. Secondo indiscrezioni trapelate ieri dal Viminale, i tempo tecnici per rifare tutto il materiale entro il 12 e 13 giugno ci sarebbe, ma mancano ancora conferme ufficiali. Nel 1978 il via libera definitivo alla consultazione su legge Reale e finanziamento pubblico dei partiti arrivò a dieci giorni dalla scadenza (anche in quel caso era stata cambiata in extremis dal Parlamento la legge oggetto dei quesiti) senza comprometterne lo svolgimento. Altro problema è poi rappresentato dal voto degli italiani all'estero, che hanno già iniziato a votare per corrispondenza sulle schede ormai superate con il vecchio quesito.

Le reazioni. "Si afferma la forza serena della Costituzione contro il tentativo giuridicamente maldestro di raggirare il corpo elettorale, cioè 40 milioni di cittadini", ha commentato l'avvocato Gianluigi Pellegrino che ha sostenuto per il Pd le ragioni referendarie davanti alla Cassazione. La sentenza della Suprema corte è stata accolta naturalmente con entusiasmo anche dal comitato promotore e dalle associazioni ambientaliste che maggiormente si sono battute in queste settimane, da Greenpeace, al Wwf a Legambiente. "Questa volta le furberie alle spalle degli italiani non passano. La Cassazione censura l'arroganza del governo e riconsegna nelle mani dei cittadini il diritto a decidere sul nucleare e del proprio futuro", commentano dal quartier generale di 'Vota Sì per fermare il nucleare'. La Corte, prosegue la nota, "ha arginato i trucchi e gli ipocriti 'arrivederci' al nucleare e ha ricondotto la questione nell'alveo delle regole istituzionali, contro l'inaccettabile tentato scippo di democrazia".

Voglia di spallata. Il verdetto della Cassazione ridà quindi forza ed entusiasmo alla campagna referendaria, ma il raggiungimento del quorum resta comunque un obiettivo molto ambizioso. Molto dipenderà da quanto il recente risultato dei ballottaggi sarà in grado di galvanizzare le opposizioni. Data per scontata una schiacciante maggioranza dì "sì", arrivare al 50% dei votanti significherebbe dare un'altra pesantissima spallata 4alla tenuta di Silvio Berlusconi con la bocciatura dei piani di rilancio del nucleare, uno dei punti centrali dell'azione del suo governo. Ma i quesiti del 12 e 13 giugno riguardano anche la privatizzazione dell'acqua e - soprattutto - l'abrogazione del legittimo impedimento e in questo caso la vittoria dei "sì" contro la legge ad personam varata dalla maggioranza avrebbe anche il sapore di un voto contro lo stesso premier.

Bersani e Fini pronti. Il primo a esserne consapevole è proprio il leader del Pd Pierluigi Bersani. "La conferma del quesito sul nucleare è una notizia eccellente, i trucchi del governo sono stati ancora una volta smascherati", dice il segretario dei democratici. "Il Pd - aggiunge - che ha sempre contrastato le assurde scelte del governo sul nucleare, è impegnato con tutte le sue forze a sostenere la campagna per il 'sì' e invita tutte le sue organizzazioni territoriali a mobilitarsi in occasione del 12 e 13 giugno". Il leader del Pd si à detto convinto che il quorum si raggiungerà: "Ci arriveremo, ci arriveremo".
E subito dopo il verdetto della Cassazione, a riconfermare che andrà a votare "perché è giusto", è stato anche il presidente della Camera Gianfranco Fini.
L'Italia dei Valori, che della tornata referendaria è stata tra i massimi ispiratori, chiede invece di rimanere legati allo specifico dei temi trattati dai quesiti. "Non siano materia di scontro tra maggioranza e opposizione, centrodestra e centrosinistra", afferma Antonio Di Pietro. "Ora che i fatti ci stanno dando ragione, vogliamo 's-berlusconizzare' e 'de-dipietrizzare' la campagna referendaria", insiste il leader dell'Idv. "Nessuno - conclude - metta il cappello, neanche chi sta cercando di farlo ultimamente, sulle firme che l'Idv ha raccolto e che oggi appartengono a tutti gli elettori".

Il Pdl: libertà di scelta. Libertà di voto sul referendum sul nucleare. E' l'indicazione che l'Ufficio di presidenza del Pdl si accinge a dare secondo quanto anticipato dal vice presidente della Camera Maurizio Lupi spiegando che sarebbe sbagliato caricarlo di significato politico.

La base leghista. "Al voto, al voto, per toglierci Berlusconi dalle palle". Si è rotto il feeling tra Berlusconi e gli elettori leghisti, che coltivano propositi non proprio benevoli nei confronti dell'alleato di governo. A poche ore dal vertice del pdl, e poco dopo il sì della Cassazione al referendum sul nucleare, i forum del Carroccio pullulano di intenti bellicosi. Ufficialmente la Lega non ha emanato direttive sulla consultazione del 12 e 13 giugno. Ma sul nucleare e sull'acqua pubblica, il programma del partito è chiaro ed è in linea con le richieste del comitato referendario. La novità, se così si può dire, è l'orientamento della base contro il legittimo impedimento. I leghisti vogliono votare per abrogarlo. Lo dicono a chiare lettere negli sfogatoi online che sopravvivono alla censura di partito.
L'amarezza del governo. "Assoluto stupore" per la sentenza della Suprema corte è stato espresso invece dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani secondo il quale il voto "non più su nucleare sì/nucleare no - già abrogato dal governo - può avere l'unico effetto di lasciare il Paese con un vuoto normativo sulla costruzione del futuro energetico" in quanto "rischia di cancellare non il ritorno all'atomo, che non è in discussione, ma il coordinamento in sede europea sul tema della sicurezza e, cosa ancor più grave, la possibilità di elaborare una strategia energetica per sopperire al fabbisogno del Paese anche con fonti alternative".

L'Agcom richiama la Rai. Gli ultimi sondaggi disponibili segnalano però che i cittadini sanno ancora molto poco dei referendum in programma e non a caso proprio oggi dall'Agcom è partito un duro richiamo alla Rai, colpevole di aver dato un'informazione sull'argomento del tutto insufficiente. Secondo l'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, la tv di Stato deve ora collocare i messaggi autogestiti in vista del voto del 12 e 13 giugno in modo da "garantire l'obiettivo del maggior ascolto, come previsto dalle disposizioni vigenti". Accogliendo le conclusioni della Commissione parlamentare di Vigilanza, l'Agcom ha ritenuto infatti "non conforme ai principi del regolamento" sulla par condicio la collocazione in palinsesto dei messaggi finora attuata dall'azienda. La censura dell'Autorità è stata subito rilanciata dal presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli che ha chiesto al direttore generale della Rai, Lorenza Lei, un aumento degli spazi dedicati alla divulgazione dei referendum.

Il quorum resta difficile. Quanto alla percentuale di persone che si dicono intenzionate a recarsi alle urne, gli ultimi rilevamenti risalgano ad aprile e danno un percentuale del 53% circa. Un dato che tiene conto però dell'apprensione che la tragedia giapponese di Fukushima ancora destava nell'opinione pubblica. Inoltre, per la prima volta, per il conteggio del quorum si tiene conto anche dei circa 3 milioni di elettori italiani all'estero che difficilmente si esprimeranno in massa attraverso il voto per corrispondenza. Infine, a rendere più complicato il successo anche il fatto che in Sardegna la popolazione è già stata chiamata ad esprimersi 5poche settimane fa e probabilmente la sensazione diffusa è che per quanto riguarda l'Isola il rischio della costruzione di nuove centrali è ormai stato scongiurato. Percezione che non potrà non scoraggiare il ritorno ai seggi.
(01 giugno 2011


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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda UnVeroTifoso » 01/06/2011, 22:18

Berlusconi: "Certe trasmissioni sono micidiali
Intervento in Parlamento perché non si ripeta"

Conferenza stampa del premier dopo l'ufficio di presidenza che ha nominato Alfano segretario del Pdl. Tra le cause della sconfitta alle amministrative "la tenaglia mediatica". Mascia, del Popolo viola, contesta e viene allontanato di peso


ROMA - Silvio Berlusconi torna a tuonare contro "la tenaglia mediatica": una delle cause per cui il centrodestra ha perso le elezioni amministrative è stata la serie di trasmissioni tv della Rai come Annozero, "trasmissioni micidiali che hanno dato una visione distorta della realtà di Milano e delle città in cui si votava". "Ci impegneremo in Parlamento affinché questo non possa più accadere", aggiunge il premier nella conferenza stampa tenuta a Palazzo Grazioli dopo la nomina di Angelino Alfano 1 a segretario politico del Pdl. Conferenza stampa che si conclude anticipatamente e in modo concitato quando Gianfranco Mascia, uno dei dirigenti del Popolo viola, urla al premier che dovrebbe vergognarsi e farsi processare. "Sarai spazzato via dai referendum", aggiunge prima di essere portato via di peso dagli uomini della sicurezza.

Prima di questo episodio il Cavaliere espone i risultati della "analisi senza indulgenze ma anche senza depressioni" fatta dall'ufficio politico del Pdl. I motivi della sconfitta sono molteplici. "Abbiamo pagato dazio perché siamo al governo", dice il presidente del Consiglio. Poi c'è la crisi economica, anche se "c'è del miracoloso nell'aver tenuto i conti in ordine senza introdurre misure punitive verso i cittadini" e per questo "meriteremmo un monumento". E ci sono anche anche le
"polemiche interne al partito", la secessione di Fli, la guerra all'evasione "che non ci ha attirato simpatie". Ma soprattutto "c'è una tenaglia mediatica contro di me", afferma Berlusconi. "Ho tutte le tv contro tranne Mediaset - prosegue - una straordinaria tengalia dei media, tutta la stampa e i giornali. Il gruppo Mediaset si è astenuto da trasmissioni politiche, mentre la Rai ha messo in campo dieci trasmissioni che non si sono fermate durante i ballottaggi. Ho visto dei servizi micidiali, uno di Annozero me lo hanno fatto vedere in cassetta: è chiaro che chi non avesse equilibrio critico vedendo quel servizio non avrebbe mai potuto votare per noi a Milano". Una situazione intollerabile per il premier: "Ci impegneremo parlamentarmente perché ciò non si ripeta più".

Berlusconi ne ha anche per gli avversari usciti vittoriosi dalla tornata amministrativa: "Il Pd fa festa, ma è patetico perché i candidati che hanno vinto le elezioni non gli appartengono". Quindi guarda al futuro del Pdl: "E' un grande partito, siamo ancora determinanti. Abbiamo sondaggi di oggi che ci danno ancora quattro punti di distacco nei confronti del Pd". Smentite in modo netto le divisioni e le difficoltà interne di cui si è parlato nelle ultime settimane: "Abbiamo dato la possibilità a molti media di avere un'immagine di divisioni, ma ho visto che si diceva che il Pdl è un partito pronto all'implosione: niente di più lontano dal vero. Non ho mai avuto dubbi - scandisce il premier - sull'unità del partito".

La contestazione. Quando il premier e il neo segretario del Pdl finiscono di rispondere alle domande dei giornalisti, dalla platea del parlamentino, che si trova all'interno della residenza romana di Berlusconi, prende la parola Mascia, uno dei leader del Popolo viola, che rivolgendosi a Berlusconi dice: "Volevo chiederle se lei sa che porta sfiga agli italiani e che con il referendum del 12 e 13 giugno lei sarà spazzato via. Risponda agli italiani e dica loro se si farà processare oppure no". Le parole di Mascia suscitano la reazione immediata degli uomini della scorta del presidente del Consiglio che intervengono in maniera decisa e allontanano l'esponente del Popolo viola dalla sala.

www.repubblica.it

...le faccia come il c..o.... :bash: :bash: :bash:
"Nani su iddi e vvonnu a tutti nani;
Nci vannu terra terra, peri e mmani;
E pa malignità brutta e superba,
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Re: Fine del berlusconismo

Messaggioda suonatore Jones » 01/06/2011, 23:35

UnVeroTifoso ha scritto:Berlusconi: "Certe trasmissioni sono micidiali
Intervento in Parlamento perché non si ripeta"

Conferenza stampa del premier dopo l'ufficio di presidenza che ha nominato Alfano segretario del Pdl. Tra le cause della sconfitta alle amministrative "la tenaglia mediatica". Mascia, del Popolo viola, contesta e viene allontanato di peso


ROMA - Silvio Berlusconi torna a tuonare contro "la tenaglia mediatica": una delle cause per cui il centrodestra ha perso le elezioni amministrative è stata la serie di trasmissioni tv della Rai come Annozero, "trasmissioni micidiali che hanno dato una visione distorta della realtà di Milano e delle città in cui si votava". "Ci impegneremo in Parlamento affinché questo non possa più accadere", aggiunge il premier nella conferenza stampa tenuta a Palazzo Grazioli dopo la nomina di Angelino Alfano 1 a segretario politico del Pdl. Conferenza stampa che si conclude anticipatamente e in modo concitato quando Gianfranco Mascia, uno dei dirigenti del Popolo viola, urla al premier che dovrebbe vergognarsi e farsi processare. "Sarai spazzato via dai referendum", aggiunge prima di essere portato via di peso dagli uomini della sicurezza.

Prima di questo episodio il Cavaliere espone i risultati della "analisi senza indulgenze ma anche senza depressioni" fatta dall'ufficio politico del Pdl. I motivi della sconfitta sono molteplici. "Abbiamo pagato dazio perché siamo al governo", dice il presidente del Consiglio. Poi c'è la crisi economica, anche se "c'è del miracoloso nell'aver tenuto i conti in ordine senza introdurre misure punitive verso i cittadini" e per questo "meriteremmo un monumento". E ci sono anche anche le
"polemiche interne al partito", la secessione di Fli, la guerra all'evasione "che non ci ha attirato simpatie". Ma soprattutto "c'è una tenaglia mediatica contro di me", afferma Berlusconi. "Ho tutte le tv contro tranne Mediaset - prosegue - una straordinaria tengalia dei media, tutta la stampa e i giornali. Il gruppo Mediaset si è astenuto da trasmissioni politiche, mentre la Rai ha messo in campo dieci trasmissioni che non si sono fermate durante i ballottaggi. Ho visto dei servizi micidiali, uno di Annozero me lo hanno fatto vedere in cassetta: è chiaro che chi non avesse equilibrio critico vedendo quel servizio non avrebbe mai potuto votare per noi a Milano". Una situazione intollerabile per il premier: "Ci impegneremo parlamentarmente perché ciò non si ripeta più".

Berlusconi ne ha anche per gli avversari usciti vittoriosi dalla tornata amministrativa: "Il Pd fa festa, ma è patetico perché i candidati che hanno vinto le elezioni non gli appartengono". Quindi guarda al futuro del Pdl: "E' un grande partito, siamo ancora determinanti. Abbiamo sondaggi di oggi che ci danno ancora quattro punti di distacco nei confronti del Pd". Smentite in modo netto le divisioni e le difficoltà interne di cui si è parlato nelle ultime settimane: "Abbiamo dato la possibilità a molti media di avere un'immagine di divisioni, ma ho visto che si diceva che il Pdl è un partito pronto all'implosione: niente di più lontano dal vero. Non ho mai avuto dubbi - scandisce il premier - sull'unità del partito".

La contestazione. Quando il premier e il neo segretario del Pdl finiscono di rispondere alle domande dei giornalisti, dalla platea del parlamentino, che si trova all'interno della residenza romana di Berlusconi, prende la parola Mascia, uno dei leader del Popolo viola, che rivolgendosi a Berlusconi dice: "Volevo chiederle se lei sa che porta sfiga agli italiani e che con il referendum del 12 e 13 giugno lei sarà spazzato via. Risponda agli italiani e dica loro se si farà processare oppure no". Le parole di Mascia suscitano la reazione immediata degli uomini della scorta del presidente del Consiglio che intervengono in maniera decisa e allontanano l'esponente del Popolo viola dalla sala.

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http://www.youtube.com/watch?v=i3SpFrLk7o8 (minuto 3:31)

non ha imparato che, a sparlare, si perde? ma un programma che sia uno, ce lo fa vedere? e che c***o...
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