Fallara, un caso aperto......

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Re: Fallara, un caso aperto......

Messaggio da Motociclista » 25/03/2013, 22:36

News...longa manus di Scopelliti sull'amministrazione comunale anche dopo l'elezione alla Regione...

http://ildispaccio.it/primo-piano/19078 ... sul-comune

di Claudio Cordova - Anche il pubblico ministero Sara Ombra la notizia la apprende in aula. Giuseppe Scopelliti avrebbe, di fatto, continuato a gestire la vita del Comune di Reggio Calabria anche dopo l'elezione alla carica di Governatore, con il conseguente incarico di sindaco facente funzioni a Giuseppe Raffa. La circostanza è emersa nel corso della nuova lunghissima udienza del procedimento che vede alla sbarra proprio l'ex sindaco insieme ai tre Revisori dei Conti, Carmelo Stracuzzi, Ruggero De Medici e Domenico D'Amico, tutti imputati nell'ambito del cosiddetto "Caso Fallara", sull'allegra gestione della Cosa Pubblica nella città dello Stretto.

E se la testimonianza più attesa era quella di Franco Zoccali, vero e proprio uomo-ombra dell'attuale Governatore, gli spunti più interessanti (e le asperità) arrivano dalla testimonianza dell'ex dirigente del Settore Finanze, Carmelo Nucera, l'uomo che succederà a Orsola Fallara dopo la sospensione e il suicidio di quest'ultima: "Quando mi insediai (dicembre 2010, ndi) era noto che da almeno due anni c'era una sofferenza di cassa, con i conseguenti ritardi nel pagamento dei creditori" dice in aula Nucera. A detta del dirigente (che già nei primi anni 2000 aveva svolto il medesimo ruolo), le criticità sarebbero sopraggiunte a causa della lentezza nella riscossione dei tributi, ma, soprattutto, per l'utilizzazione per spese correnti (quali i pagamenti dei dipendenti) di fondi a destinazione vincolata, che, invece, sarebbero dovuti servire, per esempio, per le opere pubbliche. Tra partite di giro sospette, rinegoziazione mutui, SWAP e liquidità utilizzata senza una corrispondenza in entrata, le casse di Palazzo San Giorgio inizieranno ben presto a piangere. Il Comune, infatti, inizierà a non versare le ritenute erariali ai dipendenti: "La Fallara – dice Nucera – si dimostrava tranquillizzante sulla solidità dell'Ente, ma i flussi di pagamento dovevano fare capo alla Direzione Generale, che, di fatto, aveva abdicato tutto alla Fallara".

Insomma, che qualcosa non stia andando per il verso giusto sembra essere evidente. Tuttavia, almeno inizialmente, per Nucera le scritture contabili saranno "coerenti", salvo poi un riaccertamento successivo. Una circostanza che spingerà il presidente del Collegio a duri rilievi: "Ma qualcuno si sarà reso conto di quello che stava accadendo o dormivano tutti?".

Non dormivano sicuramente i creditori che, infatti, inizieranno a battere cassa con grande insistenza. Nucera verrà nominato da Raffa dopo la sospensione di Orsola Fallara, ma proprio nel mese di dicembre, quello fatale per la dirigente, si registreranno diversi passaggi assai strani. Nel corso della propria deposizione, Nucera entrerà diverse volte in aperta contrapposizione con il pubblico ministero Sara Ombra e lo stesso presidente del Collegio, Olga Tarzia, lo inviterà ai propri doveri di testimone. Per quanto concerne la nomina in sostituzione di Orsola Fallara, sarà lo stesso Nucera ad ammettere, candidamente, di essere stato contattato dall'onnipotente dirigente del Settore Finanze, che gli chiederà la disponibilità per la sostituzione ad interim. E non è dato sapere a che titolo, una dirigente sospesa per alcune gravi irregolarità (le milionarie autoliquidazioni per le difese davanti alla Commissione Tributaria) chiamasse un collega, chiedendone la disponibilità nella sostituzione.

Insomma, come se la sospensione di Orsola Fallara fosse un mero passaggio apparente, da dare in pasto alla stampa, ma non un effettivo mutamento dello status quo.

E non è dato sapere, soprattutto, a che titolo – sempre a detta di Nucera – il Governatore Scopelliti abbia continuato a occuparsi delle vicende di Palazzo San Giorgio, anche dopo l'elezione alla Regione. Dopo i primi giorni da dirigente del Settore Finanze, infatti, Nucera, impressionato dalla sistematicità e dalla veemenza con cui i creditori del Comune chiederanno le spettanze stabilite, rassegnerà le proprie dimissioni. Proprio a questo punto, secondo il flemmatico racconto del testimone, entrerà in gioco, in prima persona, Scopelliti: "Il Governatore mi chiamò – racconta in aula Nucera – e insistette affinché io mi occupassi del Settore Finanze, dato che ero l'unico in grado, visto che lo avevo fatto in passato".

A quel punto, però, sorgerà spontanea la domanda del pm Ombra, sorpresa per la circostanza mai emersa nelle lunghe indagini. A che titolo Scopelliti, che diventerà presidente della Giunta Regionale nella primavera 2010, continuerà a occuparsi, a dicembre, delle vicende del Comune? "Scopelliti ha sentito il dovere di seguire l'Amministrazione fino alle nuove elezioni" dice Nucera. Sì, ma a che titolo? La risposta non arriva, pm e presidente si infuriano, ma il racconto continua. Scopelliti, infatti, avrebbe chiesto e ottenuto un incontro a Nucera che, fedelmente, si presenterà a Palazzo San Giorgio a ridosso di Natale, in una riunione in cui, a suo dire, parteciperanno anche il facente funzioni Raffa, nonché molti esponenti della maggioranza comunale: "Chiesi di mettere mano alla gestione dei pagamenti – ricorda il dirigente – non si procedeva in ordine cronologico (come previsto dalla procedura, ndi), i pagamenti avvenivano sulla base di bigliettini con segnalazioni, ma io dissi "così non va", dicendo no alla pressione del sindaco o degli assessori, come evidentemente accadeva prima, ma facendo una programmazione".

Una circostanza più che anomala che, nell'ottica dell'accusa, potrebbe rappresentare la prova provata della concreta e totalizzante gestione di Scopelliti del Comune, anche negli anni in cui, sostanzialmente, non avrebbe avuto alcun titolo per mettere becco. In aula i toni si scaldano, su diversi passaggi il dirigente non fornisce le risposte che pm e Tribunale vorrebbero, tanto che il rappresentante dell'accusa, di fronte al "muro di gomma", si lamenterà a gran voce per la "mancata collaborazione".

La serenità torna dopo la pausa e con l'inizio della deposizione dell'attuale Direttore Generale della Regione Calabria, Franco Zoccali, uomo vicinissimo a Scopelliti. Zoccali riferirà su una serie di passaggi che animerebbero la vita dell'Amministrazione Comunale, ma l'attenzione del pm Ombra e dell'avvocato Marco Panella (in difesa di Scopelliti) si concentrerà soprattutto sulla figura totalizzante di Orsola Fallara: "Ho avuto modo di stigmatizzare il comportamento della dirigente Fallara per la scarsa capacità di interazione con i colleghi e con i collaboratori, con cui non si rapportava bene". Il Direttore Generale della Regione, peraltro, non risparmierà una punzecchiatura all'ex sindaco Giuseppe Raffa, che prima lo nominerà consulente esterno (a titolo gratuito), poi, dopo neanche un mese, lo revocherà: "Credo di essere stato revocato per ripicca, per motivazioni politiche" dice. Anche con riferimento al mancato rispetto della cronologia nei mandati di pagamento, Zoccali metterà al sicuro il proprio comportamento: "Feci girare una circolare affinché venisse rispettata". Eppure in quegli anni – anche secondo le risultanze emerse in dibattimento – qualcosa di particolare avverrà. Non secondo Zoccali che incastrerà i problemi di liquidità solo nella seconda metà del 2009: "I pagamenti venivano ritardati per il rispetto del patto di stabilità, non sono mai venuto a conoscenza di somme a destinazione vincolata utilizzate per la spesa corrente, né di creditori con mandati di pagamento che verranno respinti dalla tesoreria". Niente di niente, i problemi con Orsola Fallara sarebbero stati, dunque, fisiologici: "Si oppose all'informatizzazione della contabilità, forse perché temeva di perdere il controllo centralizzato" dirà in aula Zoccali.

E anche con riferimento alle corpose autoliquidazioni della dirigente per le difese davanti alla Commissione Tributaria (che avrebbe dovuto svolgere gratuitamente), Zoccali farà spallucce: "Ho appreso dai giornali degli incarichi esterni della dirigente Fallara". Lo stesso Scopelliti, a detta del suo uomo di fiducia, avrebbe appreso il tutto dai giornali: "So che Orsola Fallara mandò un sms a Scopelliti chiedendogli scusa, ma so anche che lui rispose che doveva pensarci prima".

Non dovrà pensarci su il Governatore, che alla fine dell'udienza – per il tramite del proprio avvocato – farà sapere di avere la piena volontà di sottoporsi all'interrogatorio in aula in qualità di imputato. Per lui l'appuntamento al Cedir è fissato al 18 aprile alle 9.30.