Demetrio N. & C.

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doddi
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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da doddi » 28/06/2012, 0:52

http://www.ilquotidianoweb.it/mobile/ar ... ?id=351380" onclick="window.open(this.href);return false;


12:15 - mer, 27/06

Sulla nomina a primario di Falcomatà In quattro non rispondono al magistrato

REGGIO CALABRIA - In quattro si avvalgono della facoltà di non rispondere davanti al magistrato Mauro Tenaglia, che coordina le indagini sul concorso da dirigente di primo livello presso l’Unità operativa complessa di Dermatologia dell’ospedale di Reggio Calabria, vinto da Valeria Falcomatà, moglie dell’ex assessore al bilancio del Pd, Demetrio Naccari Carlizzi. La consorte del politico, indagata per corruzione, aveva fatto scena muta in sede di interrogatorio. Stessa strada ha intrapreso Giancarlo Valenti, membro della commissione di designazione regionale, che attraverso una missiva inviata alla Procura ha dichiarato di avvalersi della facoltà di non rispondere. «Il posto è mio e lo devo vincere». E’ proprio con questa frase che Falcomatà “richiama” Valenti, a mantenere l’impegno da lui assunto per farle vincere il concorso. Ma questa è soltanto una delle registrazioni in mano agli inquirenti e allegate alla denuncia sui presunti illeciti della prova concorsuale presentata da Maria Carmela Arcidiaco, attuale direttore facente funzioni dell’unità di Dermatologia di Reggio. Ci sarebbe, infatti, altro materiale audio di interesse investigativo in mano agli inquirenti. In Procura hanno fatto scena muta anche i tre commissari sorteggiatori (Igino Postorino, Giuseppe Crisalli e Giuseppa Caserta) che secondo la Procura avrebbero falsato la procedura del terzo membro della commissione per far ricadere la scelta sul medico Vincenzo Schirripa. Per il magistrato questa sarebbe stata una decisione presa “a tavolino”. Gli altri cinque destinatari dell’avviso di garanzia, invece, hanno fornito la loro versione dei fatti al magistrato Tenaglia. Si tratta di Vincenzo Schirripa, Giuseppe Foti, Mario Santagati, Domenico Mannino e Paolo Vazzana. Degli undici destinatari dell’avviso di garanzia uno soltanto al momento non è stato sentito e per il quale non è stata ancora fissata la data di comparizione in Procura. Si tratta di Naccari Carlizzi a cui vengono contestati i reati di corruzione, concussione e falso ideologico. Reati che per la Procura sarebbero stati commessi «abusando della sua qualità e dei suoi poteri di assessore della giunta della Regione Calabria (e quindi di pubblico ufficiale), ed in particolare del potere politico derivante da tale incarico».

Sulla vicenda dura presa di posizione da parte del centrodestra. «Registriamo una strana tendenza nel Pd. L’onorevole Maria Grazia Laganà Fortugno, imputata nel processo per presunte irregolarità nella fornitura di materiale per l’Ospedale di Locri, nel processo si avvale della facoltà di non rispondere - dicono i consiglieri regionali del Pdl Giuseppe Caputo, Mario Magno, Fausto Orsomarso e Salvatore Pacenza - La dottoressa Valeria Falcomatà, moglie dell’ex assessore regionale Naccari Carlizzi e sorella del capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Reggio Giuseppe Falcomatà, si avvale della facoltà di non rispondere. Il Pd, per coerenza, si avvale della facoltà di non rispondere! Tutti rimangono in silenzio, nessuno prende una posizione, anche solo di facciata, riguardo queste vicende. È proprio strano che chi non ha niente da nascondere e si definisce puntualmente 'nella più assoluta tranquillità' preferisca non rispondere ai giudici. Queste vicende, infatti, sembrerebbero dimostrare come è stata trattata la sanità in Calabria in tutti questi anni, ovvero a proprio piacimento, in barba a leggi e buon senso. Ed oggi questa classe dirigente è costretta a fare i salti mortali per risistemare il settore e renderlo finalmente virtuoso e funzionale alle esigenze dei calabresi». Critiche arrivano anche dal Coordinamento del Pdl Grande Città di Reggio. «Noi restiamo garantisti e auspichiamo che venga fatta chiarezza sulla vicenda - sottolinea il centrodestra - ma non siamo sciocchi, ci aspettavamo un passo importante da parte del capogruppo del Pd in consiglio comunale Giuseppe Falcomatà, che peraltro non c'è stato, e non consentiamo a nessuno di prenderci in giro».


:surprice:
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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da rca » 28/06/2012, 9:09

doddi ha scritto:http://www.ilquotidianoweb.it/mobile/ar ... ?id=351380


Ed oggi questa classe dirigente è costretta a fare i salti mortali per risistemare il settore e renderlo finalmente virtuoso e funzionale alle esigenze dei calabresi».
INCHI si può dire, si?

Pensassero a sistemare le cose senza fare i proclami. Se davvero si professano così impegnati, lasciassero ad altri questo compito.
E quindi? Ma poi, fondamentalmente...tu, chi cazzo sei? (cit.)

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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da cozzina1 » 02/07/2012, 21:18

e C...
Regione: Ex Assessore Michelangelo Tripodi rinviato a giudizio per abuso d'ufficio
Lunedì 02 Luglio 2012 18:16


Il gup di Catanzaro ha rinviato a giudizio Michelangelo Tripodi, ex assessore all'Urbanistica della Calabria, oggi segretario regionale del Pdci, con l'accusa di abuso d'ufficio mossagli nell'ambito di un'inchiesta relativa alla nomina di un dirigente generale avvenuta all'epoca della Giunta di centrosinistra di cui il primo faceva parte. Il giudice Gabriella Reijllo, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore di Catanzaro, Gerardo Dominijanni, ha mandato Tripodi al processo che avra' inizio il 16 novembre davanti al tribunale di Catanzaro. L'imputazione mossa all'ex assessore dopo le indagini partite dalla denuncia di un dirigente della Regione riguarda, in particolare, la nomina a dirigente del Dipartimento Urbanistica della Regione Calabria dell'architetto Rosaria Amantea, che secondo l'ipotesi d'accusa non aveva superato il relativo concorso.

http://www.strill.it/index.php?option=c ... Itemid=119" onclick="window.open(this.href);return false;

Reggio: nota del Coordinamento Pdl Grande Città su rinvio a giudizio di Tripodi
Lunedì 02 Luglio 2012 19:55

Nota diffusa dal Coordinamento Pdl Grande Città: “Apprendiamo dalla stampa che uno dei maggiori moralizzatori della politica locale, sempre con particolare attenzione al “modello Reggio”, l’ex Assessore regionale Michelangelo Tripodi, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio. Siamo e resteremo sempre garantisti, e mai ci presteremo al gioco al massacro mediatico che invece spesso e volentieri il Pdci, e dunque la famiglia Tripodi, ha consumato nei confronti della nostra parte politica. Oggi, però, registriamo un rinvio a giudizio per fatti gravi, sconcertanti, che relegano i facili moralizzatori della politica cittadina al ruolo di amministratori quantomeno poco attenti, soprattutto perché nelle vesti di Assessori Regionali. Resteremo in attesa del giudizio finale, fiduciosi nel lavoro certosino della Magistratura: ma ancora una volta, così come qualche giorno fa con la vicenda riguardante Naccari –Carlizzi, appuntiamo che i vergini puritani, moralizzatori per professione, in realtà potrebbero nascondere condotte non proprio trasparenti e regolari, quelle stesse che, quando ne vengono accusati politici della parte avversa, scatenano una ridda incontrollabile e prolissa di affermazioni vibranti, grondanti sacro fuoco della indignazione e dalla parte della moralità ferita, di cui loro, e solo loro, si ergono ad incontrastati tutori.
Siamo certi della loro non colpevolezza e , anzi, speriamo che al più presto questa spiacevole situazione si possa risolvere positivamente. Ci auguriamo, infine, che Ivan Tripodi risparmi la cittadinanza e i suoi compagni dai soliti comunicati stampa-fotocopia che usa mandare contro il centro destra, quasi quotidianamente (!)”.
Il Coordinamento PDL Grande Città
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ero fuori Reggio... :ooh:
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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da NinoMed » 02/07/2012, 22:33

cozzina1 ha scritto: Siamo e resteremo sempre garantisti, e mai ci presteremo al gioco al massacro mediatico che invece spesso e volentieri il Pdci, e dunque la famiglia Tripodi, ha consumato nei confronti della nostra parte politica. Oggi, però, registriamo un rinvio a giudizio per fatti gravi, sconcertanti, che relegano i facili moralizzatori della politica cittadina al ruolo di amministratori quantomeno poco attenti, soprattutto perché nelle vesti di Assessori Regionali. Resteremo in attesa del giudizio finale, fiduciosi nel lavoro certosino della Magistratura: ma ancora una volta, così come qualche giorno fa con la vicenda riguardante Naccari –Carlizzi, appuntiamo che i vergini puritani, moralizzatori per professione, in realtà potrebbero nascondere condotte non proprio trasparenti e regolari, quelle stesse che, quando ne vengono accusati politici della parte avversa, scatenano una ridda incontrollabile e prolissa di affermazioni vibranti, grondanti sacro fuoco della indignazione e dalla parte della moralità ferita, di cui loro, e solo loro, si ergono ad incontrastati tutori.
Siamo certi della loro non colpevolezza e , anzi, speriamo che al più presto questa spiacevole situazione si possa risolvere positivamente. Ci auguriamo, infine, che Ivan Tripodi risparmi la cittadinanza e i suoi compagni dai soliti comunicati stampa-fotocopia che usa mandare contro il centro destra, quasi quotidianamente (!)”.
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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da Regmi » 02/07/2012, 23:10

NinoMed ha scritto:
cozzina1 ha scritto: Siamo e resteremo sempre garantisti, e mai ci presteremo al gioco al massacro mediatico che invece spesso e volentieri il Pdci, e dunque la famiglia Tripodi, ha consumato nei confronti della nostra parte politica. Oggi, però, registriamo un rinvio a giudizio per fatti gravi, sconcertanti, che relegano i facili moralizzatori della politica cittadina al ruolo di amministratori quantomeno poco attenti, soprattutto perché nelle vesti di Assessori Regionali. Resteremo in attesa del giudizio finale, fiduciosi nel lavoro certosino della Magistratura: ma ancora una volta, così come qualche giorno fa con la vicenda riguardante Naccari –Carlizzi, appuntiamo che i vergini puritani, moralizzatori per professione, in realtà potrebbero nascondere condotte non proprio trasparenti e regolari, quelle stesse che, quando ne vengono accusati politici della parte avversa, scatenano una ridda incontrollabile e prolissa di affermazioni vibranti, grondanti sacro fuoco della indignazione e dalla parte della moralità ferita, di cui loro, e solo loro, si ergono ad incontrastati tutori.
Siamo certi della loro non colpevolezza e , anzi, speriamo che al più presto questa spiacevole situazione si possa risolvere positivamente. Ci auguriamo, infine, che Ivan Tripodi risparmi la cittadinanza e i suoi compagni dai soliti comunicati stampa-fotocopia che usa mandare contro il centro destra, quasi quotidianamente (!)”.
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fanno a gara a chi è più sporco ? o magari vorrebbero che ci fosse il silenzio sulle malefatte di entrambi?

certe rimostranze del tiru a petra e mucciu a manu, sono originali.
Anche se siamo ampiamente OT la seconda che hai detto. Ovvio no.

Piccola e personalissima riflessione:
sul termine garantismo, dietro il quale ci si nasconde, credo che gli ultimi decenni ci abbiano ampiamente insegnato come il suo significato sia stato snaturato nella sua sostanza
producendo degli assiomi incredibili e prima impensabili.
Giustizia è sinonimo di giustizialismo
L’inchiesta è sinonimo persecuzione.
Mah!!!...Chissà perchè :scratch
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.

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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da mohammed » 02/07/2012, 23:30

la cosa che mi rallegra infine è che la banda nostrana dei scopellitiani è composta da gente così poco intelligente e povera culturalmente da non accorgersi del mutamento sostanziale che sta avvenendo tra la gente, ovvio che a reggio siamo qualche anno indietro come su tutto, anche grazie a loro. Ma alla fine queste menate sui moralizzatori, su "sunnu tutti i stessi", a livello propagandistico non servono più a niente. La gente non ha soldini e non vede prospettive, le promesse ormai non le possono più fare senza che gli si rida dietro. Ma loro imperterriti, sembrano tanti piccoli gasparri, piccoli che gasparri rispetto a loro è un passo avanti, il che è tutto dire...
Allah è grande, Gheddafi è il suo profeta!

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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da iocupocumajocu » 03/07/2012, 0:33

ethan ha scritto:
cozzina1 ha scritto:ma il titolo è Naccari o ....caddara a gogò?
praticamente si viene tacciati di galoppini allorquando si toccano intoccabili ..che guarda caso diventano innocenti fino a quando non ci saranno sentenze ...mentre altri sono colpevoli a priori meritevoli di pagine intere di forum...
:salut

Un pò come i parlamentari di Fli definiti eroi quando usciti dalla maggioranza, salvo poi tacciare come infami voltagabbana chi sosteneva Silvio :lol: mi fannu moriri
Ethan mi sono permesso di raccogliere un pò di rassegna stampa, visto che non mi sembri poi tanto propenso a leggere:

http://www.corriere.it/cronache/12_magg ... 44fd.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AbdbWFPF" onclick="window.open(this.href);return false;

http://www3.lastampa.it/cronache/sezion ... stp/453479" onclick="window.open(this.href);return false;

come vedi chi usciva dalla maggioranza lo faceva per proprie valutazioni politiche, chi vi entrava aveva un prezzo e veniva retribuito. puoi in ogni caso continuare a non leggere e restare delle tue granitiche convinzioni. nonchè, naturalmente, continuare a sbellicarti dalle risate...

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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da cozzina1 » 03/07/2012, 8:57

il titolo appunto è Naccari e C...quindi tanto fuori tema mi pare non si sia andato...(a proposito di caddara)..
leggendo alcuni di voi ho capito che nel momento si toccano i "vostri " si farebbe terrorismo mediatico.. :fifi:
e si tenta di sminuire le colpe altrui con ....vuoi nascondere le pecche degli altri ,anzi no...vuoi intendere che SU TUTTI I STESSI.. :mrgreen: se vi fà piacere...va benissimo... :thumright
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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da doddi » 25/07/2012, 19:54

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Il Quotidiano: "Secondo informativa Naccari a cena col boss"
Mercoledì 25 Luglio 2012 08:32


"Demetrio Naccari Carlizzi, da assessore regionale al nilancio in carica del Partito Democratico, partecipò ad un incontro pre-elettorale con gli uomini del boss Pasquale Condello". Lo riporta, a firma Michele Inserra, il Quotidiano della Calabria

di oggi, riferendosi ad una informativa della Squadra Mobile reggina nella quale si definisce l'incontro come "un meeting politico-affaristico-mafioso con la partecipazione di esponenti politici di assoluto spessore nel panorama regionale, tra cui l'allora assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi".


L'informativa della polizia, scrive Il Quotidiano, è parte dell'ordinanza relativa all'operazione "Infinito" della DDA milanese contro i Valle-Lampada.

Naccari, secondo quando sottolineato, non risulterebbe comunque iscritto nel registro degli indagati







http://www.ilquotidianodellacalabria.it ... lizzi.html" onclick="window.open(this.href);return false;


'Ndrangheta
Il meeting elettorale con il boss
A cena anche Naccari-Carlizzi
Avrebbe partecipato anche l'ex assessore regionale della giunta Loiero alla cena con i boss Lampada nella residenza di Giacinto Polimeni, ritenuto legato alla cosca Condello, svoltasi il primo marzo del 2010 a meno di un mese dalle elezioni regionali
di MICHELE INSERRA

REGGIO CALABRIA - Demetrio Naccari Carlizzi, da assessore regionale al bilancio del Pd, partecipò ad un incontro pre elettorale con gli uomini del boss Pasquale Condello. Quello della serata del primo marzo del 2010, a pochi giorni dalle regionali del 28 e 29 marzo, per la Mobile di Reggio fu «un meeting politico-affaristico-mafioso con la partecipazione di esponenti politici di assoluto spessore nel panorama regionale, tra cui l'allora assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi». Da sottolineare che il politico del centrosinistra attualmente non risulta indagato. L'informativa della polizia fa parte dell'ordinanza “Infinito” della Dda di Milano contro la cosca Valle-Lampada che a dicembre 2011 portò in cella i presunti boss Giulio e Francesco Lampada, il magistrato Vincenzo Giglio, il consigliere regionale Pdl Franco Morelli, l'avvocato Vincenzo Minasi e successivamente il gip di Palmi, Giancarlo Giusti. La polizia di Reggio ha operato su disposizione del pm Ilda Boccassini.

L'attività della Mobile va dal 15 febbraio al 14 marzo del 2010 e «ha consentito di identificare compiutamente numerosi personaggi - scrivono i poliziotti - soprattutto appartenenti ad ambienti politici, imprenditoriali, professionali ed istituzionali, oltre che criminali tout court, che, a vario titolo, con modalità e frequenze diversificate soggettivamente si sono rivelati legati ai suddetti (Giulio e Francesco Lampada, ndr) da rapporti di frequentazione e cointeressenza. Le attività si sono avvalse di apparecchiature tecniche che hanno permesso di documentare con video e foto i numerosi incontri con personaggi di rilievo della “vita pubblica” di questa Regione. Tali attività, infine, si sono sviluppate parallelamente ed in reciproca interazione con le contestuali attività tecniche di intercettazione telefonica e ambientale». Tra le annotazioni alla Boccassini l'incontro dell'allora assessore regionale della giunta di Agazio Loiero.

Tutto parte da un sms. Nella notte tra l'1 e il 2 marzo 2010 Francesco Lampada invia un sms alla moglie comunicandole di essere a cena con l'assessore Naccari. A questo punto il Servizio Centrale Operativo (Sco) di Milano “intercetta” il messaggio e allerta la polizia di Reggio. L'appuntamento è in un elegante manufatto, “su più livelli in stile hollywoodiano” scrive la polizia, di via Pozzicello, tra i quartieri Archi e Gallico. Il luogo del “meeting politico-affaristico-mafioso” è il domicilio di “zio Giacinto”, ovvero Giacinto Polimeni, zio dei fratelli Lampada, ritenuto legato alla potente cosca Condello, di cui i Lampada altro non sarebbero che un'espressione a Milano.



IL SERVIZIO COMPLETO A FIRMA DI MICHELE INSERRA

NELL'EDIZIONE ODIERNA DE IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA



25 luglio 2012 09:24
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da NinoMed » 25/07/2012, 20:16

Pulizia dal primo all'ultimo.
voglio vedere quanti di questa gente indagata o "infangata" da notizie poco pulite avrà il coraggio di ricandidarsi e quanti l'altrettanto coraggio di votarli.
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Messaggio da citrosodina » 25/07/2012, 21:04

quindi se ho capito bene l'intercettazione fatta presente dalla centrale operativa milano è stata subito verificata.. almeno non potrà negare di esserci stato.

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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da reggino » 25/07/2012, 22:14

io farei una bella legge nella quale scriverei che chi ha rapporti con mafiosi,accertati da informative dei carabieri,da intercettazioni,e quant'altro,decade d'ufficio dal proprio incarico.No perchè la cosa che mi dà fastidio è che gli imprenditori che denunciano il racket sono abbondanati a loro stessi,i giornalisti che parlano di mafia non li caca nessuno,idem i magistrati,a cui ad alcuni cacciano persino la scorta,invece con i mafiosi pranzano e cenano tutti,lo stato nei loro confronti si dimostra sempre presente.Questo schifo deve finire...
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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da suonatore Jones » 25/07/2012, 22:16

NinoMed ha scritto:Pulizia dal primo all'ultimo.
magari... :salut

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Messaggio da reggino » 25/07/2012, 22:20

NinoMed ha scritto:Pulizia dal primo all'ultimo.
voglio vedere quanti di questa gente indagata o "infangata" da notizie poco pulite avrà il coraggio di ricandidarsi e quanti l'altrettanto coraggio di votarli.


il problema,Nino,è che andrebbe vietato per la legge a chi ha avuto rapporti di un certo tipo,di candidarsi,oppure una volta che è stato scoperto il fatto farli decadere d'ufficio dalla carica che in quel momento occupano.Bisogna entrare nella logica che chi cerca di arrufarsi i voti della criminalità organizzata,sporca la competizione elettorale,allo stesso modo di quell'atleta che si dopa,e quindi andrebbe fatto fuori,per la mia logica è inammissibile persino che faccia il rappresentante di classe delle scuole elementari,figuriamoci il consigliere comunale o l'assessore.Io pago già un bordello di tasse,poi se ho anche il minimo sospetto che a gestirle sia gente disonesta,mi girano i coioni.
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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da ethan » 26/07/2012, 1:04

Questo era l'avversario di Peppone alle comunali.
Poi quando uno dice che su tutti i stessi fa demagogia

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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da goldenboy » 26/07/2012, 8:40

ethan ha scritto:Questo era l'avversario di Peppone alle comunali.
Poi quando uno dice che su tutti i stessi fa demagogia

figurati tu...uno meglio dell'altro :salut

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Messaggio da reggino » 26/07/2012, 12:51

ethan ha scritto:Questo era l'avversario di Peppone alle comunali.
Poi quando uno dice che su tutti i stessi fa demagogia
e perchè lamberti castronovo??da che era sfidante di scopelliti a che gli fa l'assessore all'amico di scopelliti...è uno schifo...
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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da doddi » 26/07/2012, 17:02

http://www.ilquotidianocalabria.it/news ... lizzi.html" onclick="window.open(this.href);return false;


Il meeting elettorale con il boss. A cena anche Naccari-Carlizzi

Avrebbe partecipato anche l'ex assessore regionale della giunta Loiero alla cena con i boss Lampada nella residenza di Giacinto Polimeni, ritenuto legato alla cosca Condello, svoltasi il primo marzo del 2010 a meno di un mese dalle elezioni regionali
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REGGIO CALABRIA - Demetrio Naccari Carlizzi, da assessore regionale al bilancio in carica del Partito democratico, partecipò ad un incontro pre elettorale con gli uomini del boss Pasquale Condello. Quello della serata del primo marzo del 2010, a pochi giorni dalle regionali che si tennero il 28 e 29 marzo, per la squadra mobile di Reggio fu «un meeting politico-affaristico-mafioso con la partecipazione di esponenti politici di assoluto spessore nel panorama regionale, tra cui l'allora assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi». Da sottolineare che il politico del centrosinistra attualmente non risulta indagato. L'informativa della polizia fa parte dell'ordinanza dell'operazione “Infinito” della Dda di Milano contro la cosca Valle-Lampada che il primo dicembre 2011 portò in cella i presunti boss Giulio e Francesco Lampada, il magistrato reggino Vincenzo Giglio, il consigliere regionale del Pdl Franco Morelli, l'avvocato Vincenzo Minasi e successivamente il gip del tribunale di Palmi, Giancarlo Giusti. La polizia di Reggio ha operato su disposizione del magistrato Ilda Boccassini che ha chiesto di approfondire le frequentazioni dei fratelli Lampada, reggini con radici a Milano, in Calabria.

In particolare Giulio Lampada, fratello di Francesco, ritenuto dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano una sorta di “braccio politico-imprenditoriale” dei Valle, attivo nel settore delle slot machine e dei videopoker a Milano. Il legame tra i Valle e i Lampada sta anche nel fatto che Maria Valle, la giovane figlia del patriarca Francesco, è sposata con Francesco Lampada.

L'attività investigativa della squadra mobile è compresa nel periodo che va dal 15 febbraio al 14 marzo del 2010. «Tale attività ha consentito di identificare compiutamente numerosi personaggi - scrivono i poliziotti - soprattutto appartenenti ad ambienti politici, imprenditoriali, professionali ed istituzionali, oltre che criminali tout court, che, a vario titolo, con modalità e frequenze diversificate soggettivamente si sono rivelati legati ai suddetti (Giulio e Francesco Lampada, ndr) da rapporti di frequentazione e cointeressenza. Le attività suddette, intuibilmente, si sono avvalse di apparecchiature tecniche che hanno permesso di documentare con riprese video e fotografiche i numerosi incontri con personaggi di rilievo della “vita pubblica” di questa Regione. Tali attività, infine, si sono sviluppate parallelamente ed in reciproca interazione con le contestuali attività tecniche di intercettazione telefonica e ambientale disimpegnate dalla squadra mobile di Milano a carico dei germani Lampada, sì da garantire un più puntuale e tempestivo riscontro sul territorio». Tra le annotazioni che vengono inviate al magistrato Boccassini c'è l'incontro dell'allora assessore regionale della giunta di Agazio Loiero. Tutto parte da un sms. Nella notte tra l'1 e il 2 marzo 2010 Francesco Lampada invia un sms alla moglie comunicandole di essere a cena con l'assessore Naccari. A questo punto il Servizio Centrale Operativo (Sco) di Milano “intercetta” il messaggio e allerta la polizia di Reggio.

L'appuntamento è all'interno di un elegante manufatto, “su più livelli in stile hollywoodiano” scrive la polizia, di via Pozzicello, tra i quartieri Archi e Gallico. Il luogo del “meeting politico-affaristico-mafioso” è il domicilio di “zio Giacinto”, ovvero Giacinto Polimeni, zio dei fratelli Lampada, ritenuto legato alla potente cosca Condello, di cui i Lampada altro non sarebbero che un'espressione a Milano. Come emerge, infatti, dall'informativa esposta dal Colonnello dei Carabinieri, Valerio Giardina, nelle udienze del procedimento “Meta”, Giacinto Polimeni è l'uomo cui i Lampada si rivolgono per chiedere notizie circa l'arresto di Pasquale Condello, il “Supremo”, catturato dal Ros il 18 febbraio 2008. Polimeni, peraltro, è anche proprietario unico della Slot dello Stretto, la società che rappresenterebbe, a Reggio, il punto di contatto tra la famiglia Condello e i Lampada nella gestione delle slot machine. Strumenti del gioco d'azzardo che, sulla base di quanto illustrato da Giardina nella sua deposizione, venivano modificati e distribuiti in esercizi commerciali di Milano e dintorni, oltre che a Reggio. Alla Slot, inoltre, lavoravano Francesco e Domenico Condello, entrambi personaggi di spicco della famiglia Condello: «Giacinto Polimeni non può certo dirsi estraneo alle logiche mafiose che appartengono ai Lampada» scrive il gip di Milano Giuseppe Gennari. Nella serata del primo marzo, quindi, la polizia stila la lista degli invitati, con tanto di annotazione di numeri di targa dei veicoli, che a partire dalla 21 raggiungono l'abitazione di Polimeni. Sotto osservazione sono gli unici due accessi a via Pozzicello.

La prima autovettura a varcare l'ingresso alle ore 21.52, è quella di Maria Grazia Polimeni, cugina dei Lampada, colei che in una telefonata del 17 settembre del 2007 con Giulio Lampada parla degli interessi legati alla sala “Bingo” di Reggio.

«Dalla conversazione si comprende come la gestione del Bingo è riconducibile a Pasquale Condello» disse in aula il colonnello Giardina. A casa Polimeni giunge poi Andrea Carmelo Vazzana, il nipote del superboss Pasquale Condello, arrestato due mesi dopo quell'incontro nell'operazione “Meta”. Alle ore 22,10 è il turno dei fratelli Giulio e Francesco Lampada che varcano l'ingresso a bordo di un fuoristrada Land Rover. Mezz'ora dopo, alle 22.39, accanto all'autovettura dei Lampada è parcheggiata una Bmw X5. E' dell'assessore regionale in carica Demetrio Naccari Carlizzi. E la polizia annota la sua presenza. Sono le ore 00.50 e sempre in via Pozzicello un uomo, non identificato, sale a bordo dell'autovettura di Naccari Carlizzi e si allontana dirigendosi in via Sant'Anna II tronco al civico 18. «In particolare - scrivono gli agenti della squadra mobile - l'autovettura entrava nei parcheggi sotterranei dello stabile tramite una rampa di accesso privata».

Alle ore 01.30 escono dall'abitazione i presunti boss Giulio e Francesco Lampada e si fermano a conversare in compagnia di alcune persone. Un quarto d'ora dopo un'altra persona esce dalla casa di Giacinto Polimeni e sale a bordo dell'autovettura dell'ex assessore di Bova Marina Alberto Fabio Familiari. E proprio quest'ultimo veicolo, alle ore 02.00, unitamente all'autovettura dei fratelli Lampada, raggiungeva l'hotel Excelsior. Poco dopo Familiari andava via. Nei pressi dell'albergo continuavano a conversare i fratelli Lampada e il medico Vincenzo Giglio, cugino dell'omonimo magistrato arrestato. Alle ore 02.30 Giulio Lampada entra nell'hotel, mentre il fratello Francesco si allontana in auto con Giglio, e ritorna presso la struttura alberghiera da solo alle ore 02.50.

(1-continua)
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

lappo
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Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da lappo » 15/08/2012, 0:03

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che figura di merdx....

suonatore Jones

Re: Demetrio N. & C.

Messaggio da suonatore Jones » 15/08/2012, 11:34

ma naccari non è vittima di un complotto? :scratch

così, tanto per sapere come funzioni il garantismo, eh.

per me, non funziona mai, per inciso.

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