Possibili dimissioni di Moratti

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ERIK LARSSON ©
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Re: Possibili dimissioni di Moratti

Messaggio da ERIK LARSSON © » 04/07/2011, 21:29

8 maggio 2007
Materazzi alla festa in smoking bianco: «Siamo puliti»


LUCA TAIDELLI MILANO Il tasso di comicità sul palco era troppo elevato perché non ci scappasse una sottile replica alla caduta di stile milanista dopo la vittoria della Champions. «Lo scudetto mettilo nel c...» aveva inneggiato Ambrosini (ma non solo) dal pullman rossonero? «Si, ma voi per favore non fatelo», mandano a dire a fine serata Gino e Michele, direttori artistici della festa scudetto dell' Inter, mostrando un disegno della coppa Campioni, con le sue «orecchie» di difficile penetrazione. MATERAZZI PER TUTTI Sull' argomento si esprimerà poi Marco Materazzi, che in precedenza si era chiarito con Toldo dopo lo scontro in partitella e che dopo il rigore ha mimato una tastiera perché il decimo sigillo in campionato gli è costato un pc da regalare al massaggiatore Massimo Della Casa. «Quando abbiamo visto lo striscione l' abbiamo fatto togliere, a differenza di altri - spiega il difensore, che per l' occasione ha sfoggiato uno smoking bianco con un 15 in swarovski tricolori sulla schiena -. Il Milan comunque si è scusato. Premesso che l' insospettabile non sono io, che al Milan non voglio andare, Ancelotti con la sua frase è stato ancora meno elegante del gesto di Ambrosini. Ibrahimovic è stato tirato in mezzo. Lui ha rispetto per Moggi, come io a Perugia ero tra i pochi ad andare d' accordo con Gaucci. Ibra ha detto che vuole migliorare l' Inter, non che vuole abbandonarla. Lo smoking bianco? Perché il nostro scudetto è pulito». PENSIERO A GIACINTO Prima c' erano state due ore di festa spontanea, senza fronzoli. Sul palco montato a centrocampo, la squadra, rientrata vestendo la nuova maglia del centenario, ha ricevuto la coppa-scudetto dalle mani del presidente di Lega Antonio Matarrese e, dopo la foto di rito, ha fatto un giro di campo concluso con un tuffo sul prato proprio sotto la Nord. Il tutto mentre Paolo Bonolis, gran cerimoniere e interista doc, sottolineava la pulizia morale di questo scudetto («Ci sono bambini vestiti con le maglie di tutte le squadre di serie A che hanno partecipato a un campionato finalmente pulito»). Lo stadio si commuove quando appaiono le immagini di Giacinto Facchetti. «Mai niente e nessuno potrà portare via da questo stadio il nome e la storia di Giacinto Facchetti» urla Bonolis. RISATE E CANZONI Il tutto poi scorre rapido. La premiazione delle altre Inter scudettate (Primavera e Pulcini); le ovazioni per i giocatori nerazzurri del passato (all' applausometro vince Nicola Berti); le gag di Santin della Gialappa' s, dei Fichi d' India, di Elio, di Flavio Oreglio, di Enrico Bertolino, di Gabriele Salvatores e Paolo Rossi (che invoca sul palco Evaristo Beccalossi e lo sfida ai rigori); il coro gospel; le canzoni di Max Pezzali e Roberto Vecchioni. L' audio non è perfetto, ma è proprio questo il bello della festa (gratuita, giova ricordarlo). La sua genuinità, l' improvvisazione, l' interazione tra artisti, pubblico e giocatori. Una sorta di gigantesco pic-nic con centinaia di bambini a scorrazzare sul prato di San Siro. Come annunciato, la ciliegina sulla torta tricolore la mette Ligabue, che manda definitivamente in visibilio la folla con la sua grinta da mediano. Alle 19.18 tutti a casa. Felici e vincenti.
Taidelli Luca


Che peccato il loro sogno si era realizzato, avevano aperto un "miniciclo" poi gli sono arrivate le mestruazioni....e tutto ritorna come prima, con le stesse gerarchie di un tempo.

"A.....ribattuti".
Ultima modifica di ERIK LARSSON © il 04/07/2011, 21:34, modificato 1 volta in totale.
Immagine


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