è morto Andrea Pazzagli

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è morto Andrea Pazzagli

Messaggio da DoubleD » 01/08/2011, 9:22

l'ex portiere del Milan squadra con cui vinse 1 champions; 2 intercontinentali e 2 supercoppa U.E.f.a.



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:salut




Addio ad Andrea Pazzagli
Vinse nel Milan di Sacchi


PUNTA ALA (Grosseto), 31 luglio 2011
L'ex portiere vittima di un malore a Punta Ala: aveva 51 anni. Tra il 1989 e il 1991 giocò con i rossoneri allenati dall'ex c.t. Nel 1990 fu protagonista nella finale dell'Intercontinentale vinta dal Milan contro l'Olimpia di Asuncion

Andrea Pazzagli nel 2011 era entrato nello staff azzurro a Coverciano. Liverani Il calcio italiano è in lutto, Un malore, probabilmente un infarto, si è portato via l'ex portiere del Milan, Andrea Pazzagli che nel 2001 era diventato il preparatore dei portieri delle Nazionali giovanili azzurre.

campione con sacchi — Pazzagli si trovava con la famiglia a Punta Ala (Grosseto), quando questa mattina alle 7.30 circa ha accusato il malore. Andrea nato a Firenze il 18 gennaio 1960; cresciuto nella Primavera della Fiorentina, si era poi messo in luce nel Perugia e nell'Ascoli, raggiungendo la consacrazione nel Milan di Arrigo Sacchi, nelle stagioni tra 1989 e il 1991, durante le quali ha contribuito alla conquista di una Coppa dei Campioni, di una Supercoppa italiana, di due Supercoppe europee e due Intercontinentali. E' stato protagonista soprattutto nel 1990 quando ha difeso la porta rossonera nella finale di Tokio vinta contro l'Olimpia di Asuncion.

anche cantautore — Pazzagli aveva giocato anche con Bologna e Roma e infine in C1 con il Prato. Una volta chiusa la carriera è stato allenatore dei portieri nel Milan e nella Fiorentina per poi entrare stabilmente, dal 2001, nello staff azzurro. Mercoledì prossimo doveva essere a Coverciano per una riunione con lo staff della Nazionale Under 20. Tra le sue passioni anche la musica: era un apprezzato cantautore, il suo ultimo album, "Spero che esistano gli angeli", era stato premiato con un diploma ad honorem per i contenuti da Mogol. Lascia la moglie e tre figli, il più piccolo di 8 anni. La più grande è una femmina, mentre Edoardo, 22 anni, anche lui portiere, gioca nella Fiorentina.


Andrea Pazzagli, il classico `gigante buono´, era un po’ tutto questo, un ragazzo che dalla natia Firenze era partito alla conquista del pianeta del pallone, fino ad arrivare sul tetto del mondo: era infatti lui il n.1 del Milan degli invincibili che nel 1990 vinse la Coppa Intercontinentale a Tokyo a spese dell'Olimpia di Asuncion.

Per questo la morte così improvvisa ha toccato nel cuore tutti i suoi ex compagni e amici di oggi, da Franco Baresi ad Arrigo Sacchi, maestro di quel Milan e che ora aveva di nuovo incrociato la sua strada con Pazzagli, da coordinatore della nazionali giovanili: scioccato dalla notizia, l'ex ct azzurro si è chiuso in un silenzioso dolore.

Nella prefazione del suo libro (uscito nel 2009) «Una vita da Pazz...agli», il rossonero di quella squadra di `Invincibili´ spiegò che l'argomento trattato era la «vita pubblica e privata di un portiere di calcio. La strana carriera di un portiere e della sua famiglia dalla polvere all'altare e ritorno». E nell'introduzione teneva a precisare: «scrivo canzoni da molti anni e le canto accompagnandomi con la mia chitarra».

Era bravo anche in questo, tanto da arrivare al secondo album e ad essere premiato dal grande Mogol. «Nutriva un amore irrefrenabile per la musica - ha ricordato oggi il suo ex capitano Franco Baresi -. Era un artista dentro e fuori dal campo, perché esprimeva la sua imprevedibilità e la sua fantasia anche nella musica. Al Milan era stimato e amato da tutti, era sempre allegro e non faceva pesare niente. Averlo come compagno di squadra è stata una fortuna».

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